Mente Xanax in corpo così così. Superare le crisi esistenziali abusando di benzodiazepine

Stando a quello che vedo in giro, un ottimo modo per affrontare le crisi esistenziali o l’infelicità in generale, è quello di abusare di Xanax o di altre benzodiazepine. Cioè, mi pare che questa classe di psicofarmaci riscuota un discreto successo, no? Evidentemente mangiare ansioliciti come Tic-tac funziona, non c’è altra spiegazione.
Giovenale nelle sue Satire parlava di mens sana in corpore sano, e lo faceva per condannare la corruzione morale che aveva attorno. E per evidenziare quanto fosse sciocco da parte degli esseri umani perseguire la vanità, quando, invece, le cose fondamentali nella vita sono ben altre. Ora, senza fare gli intellettualoidi, mio nonno non ha mai letto Giovenale, però anche lui diceva sempre: “E pensa alla salute!!!!!” (e poi ingollava un litro di vino tutto d’un fiato). Insomma, il concetto in un certo senso potrebbe anche essere lo stesso, no?

Ad ogni modo, malgrado questa evidenza assoluta, noi ancora oggi spendiamo la maggior parte del nostro tempo a sforzarci di essere ciò che non siamo. A cercare di avere ciò che non ci serve. A inseguire la perfezione estetica della nostra esistenza, ignorando il vuoto interiore che ci devasta e l’evidente disordine mentale che ci attanaglia. La razza umana è spaventosa. Come mai?

Poco importa il nostro senso di inutilità. Poco importa il nostro dolore interiore. Poco importa l’insoddisfazione permanente. Insomma, poco importa tutto il nostro lato umano. Una manciata di psicofarmaci e tutto passa. Ogni sofferenza svanisce. E ci sta bene così, accettiamo con rassegnazione la sindrome neurolettica maligna che colpisce le nostre anime.
Che poi il problema non è tanto l’uso quanto l’abuso. Non è tanto la cura medica mirata, quanto la prescrizione a cazzo. Per il resto, ognuno si ammazza come può, questo è chiaro. Io, per esempio, da buon ubriacone, preferisco le virtù dell’alcol.

Detto questo, forse oggi Giovenale direbbe mens Xanax in corpore così così. Per cui cerchiamo di centrare il problema. Arriviamo al sodo. Insomma, vediamo un po’ come possiamo speculare anche noi su questa diffusione spasmodica e fuori controllo delle benzodiazepine e degli psicofarmaci in generale, no? E che cazzo, alziamoli pure noi due soldi con sto business. Ecco come fare:

Uomo Xanax che mangia psicofarmaci di benzodiazepina

Come speculare anche noi sulle benzodiazepine e gli psicofarmaci in generale

Visto dunque che oramai questa enorme fetta di mercato è aperta, sciocco sarebbe da parte nostra non approfittarne, dico bene? E allora contrastiamo le multinazionali del farmaco entrando anche noi a gamba tesa nel mercato delle pasticche. Dichiariamo guerra a Big Pharma. Io la proposta la butto lì: sono in cerca di un socio per commercializzare gli psicofarmaci da supermercato. Come la vedete l’idea? Psicofarmaci sugli scaffali della Coop. Basta con questa ipocrisia che si va dal medico perché siamo depressi e quello, nella metà dei casi, non sa che fare e prescrive benzodiazepine a cazzo. Superiamo questa prassi bigotta. Psicofarmaci da supermercato. Low cost. Super-economici. 3X2. Tutto a un euro. In confezioni ultra-colorate da mettere tra l’ovetto Kinder e le Golia Active Plus, a portata di bimbo.

Io dico che il business è serio. E’ un’opportunità lavorativa. E’ un affare. E allora: chi si lancia con me in questa avventura? Dai, fatevi avanti.
Si tratta di un piccolo investimento, poche risorse, tanto lavoro, ma vi garantisco che il ritorno economico sarà enorme. Diventeremo ricchi tutti.
Alla fine, la chiave del successo è quella di sempre: far presa sulla superficialità umana, manipolare la massa, e, cosa più importante, approfittare della dipendenza e della confusione che le sostanze generano.

Xanax zuccherato da vendere al supermarket. Ecco il progetto

Io stavo pensando, come lo vedete a livello commerciale un ovetto di Xanax con dentro la sorpresa (magari una pasticca di qualche antiepilettico o il pupazzetto di qualche cartone animato giapponese, non lo so, ci pensiamo poi)? Per altri prodotti la tecnica ha funzionato, io dico di provare.
E poi spingiamo sulle caramelle di benzodiazepine.
Propongo la gamma Benzo Fruit alla frutta, la Benzo Mint alla menta, e la Benzo Mou, simpatiche benzodiazepine da sciogliere in bocca.
Benzo dunque sono.
Secondo me come slogan ha la sua efficacia.
Evitiamo i termini Xanax e affini sennò ci becchiamo una querela.
Per la versione chewingum, invece, potremmo realizzare un classico panna e fragola per fare maxi-bolle. Se avete altre idee aggiungetele nei commenti. Valutiamo insieme.

Insomma, per ora fatemi sapere se l’idea delle benzodiazepine zuccherate vi può interessare, così ci organizziamo. La Psycho Benzo srl è pronta per essere lanciata. Facciamo soldi facili. A palate. Vendendo felicità.
Pensateci, ok?

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