Voglio morire. Come suicidarmi senza soffrire. Ecco 10 dritte

Se siete arrivati su questo blog cercando frasi del tipo “voglio morire” o “come suicidarmi senza soffrire” o robe del genere, be’, allora siete nel posto giusto. Da queste parti, chi più chi meno, siamo tutti abbastanza depressi. Le persone con manie autodistruttive ci portano quella ventata di allegria che ci aiuta ad affrontare al meglio la giornata, non so se mi spiego. E non so se avete presente quell’approccio simpatico di voi schizzati depressi che qualsiasi cosa uno vi dica lo mandate sempre a fanculo.
“Scusa, sa mica l’ora?”
“Vaffanculo, merda! voglio morire!!”

E’ la genuinità che ci piace. L’approccio ruspante ma sincero che voi depressi avete. ‘Voglio morire‘ non è solo un pensiero fisso, è una stato mentale. Un modo concreto per mettere in pratica la famosa massima: “Vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo”, che i minorenni attribuiscono a Jim Morrison, ma che è in realtà la rielaborazione di un pensiero di Orazio (“Vivi ogni giorno confidando il meno possibile nel domani”) e di un altro di Seneca (“Vivi oggi! Domani sarà tardi”), ma in ogni caso, che cazzo ve lo dico a fare, ignoranti come siete? Comunque, prima di schiattare, specie se avete ste manie sulla morte, leggeteli Orazio e Seneca, magari avvalorate o rivalutate un paio di cose.

Non sarò certo io a dirvi cosa è giusto o è sbagliato fare, ho già i cazzi miei figuriamoci se posso prendermi a cuore quelli degli altri. Però mi piace strutturare relazioni con i disagiati sociali come voi, mi sento in famiglia. E mi piace poiché in un mondo completamente psicotico, le persone felici e i sani di mente, altro non sono che schizzati assolutamente da evitare. Invece un bel depresso andante, magari con manie suicida, la voglia di morire, uno che s’informa su come suicidarsi senza soffrire, be’, lui è tutta ‘n’altra cosa. Lui altro non è che l’espressione più sincera e alta dell’umanità, messa in ginocchio dalla società barbara in cui ognuno di noi è costretto a vivere. E che cazzo, diciamolo una buona volta: in una società malata i depressi sono i sani e i non-depressi sono i deviati. Mi si perdoni la dicotomia semplicistica (vi metto il link a “dicotomia” che lo so che siete ignoranti come una zappa e non sapete cosa significa, l’analfabetismo funzionale è il male del nostro tempo) e mi si perdoni anche il pensiero generalizzante e probabilmente banale, ma alla fine chi se ne frega: d’altro canto se cercavate Sigmund Freud e siete finiti su Enrico Miceli, insomma, pure voi non siete esattamente degli scienziati.

Ma ritorniamo ai nostri neurodeliri.
Eravamo al “voglio morire” e al “come suicidarmi senza soffrire“, giusto?
A questo punto un bigotto benpensante qualsiasi (avete presente i fanatici religiosi come questi?) vi domanderebbe: “Perché?”. Ma voi depressi dalla scarsa igiene personale lo sapete bene il perché: “La vita fa cacare, gira tutto storto, sono stanco, sono stufo, sono depresso, andatevene a fanculo tutti!”. E francamente mi sembra una buona risposta, per carità. Ci sta tutta.

Comunque, sto fatto che la vita può anche essere bella non è proprio da buttar via. Cioè, intendiamoci, la mia vita fa cacare, sono nato negli anni ’80 con le pubblicità per dementi e i cartoni animati per disagiati, fatevi due conti. Noi nati negli ’80 non viviamo il presente e non abbiamo un futuro. Inoltre nei nostri ricordi d’infanzia hanno tutti i capelli cotonati e le spalline alla Robocop, c’è altro da aggiungere? Però ci sono anche cose che possono renderla bella, la vita. In questo momento non me ne vengono in mente, però magari ci sono, eh, perché dubitarne?

Ad ogni modo, parliamo di cose serie, se proprio siete decisi a farla finita e sapete già di non poter proprio cambiare idea, potreste prima di tutto fare un acquisto qualsiasi su Amazon.it, cliccando su questo link, così almeno alzo due soldi io, no? Tanto a voi che vi costa, dovete schiattare, giusto?
Se invece avete ancora dei dubbi o, pur sapendo di schiattare a momenti, preferite restare gli spilorci maledetti di sempre, ignorando che questo semplice gesto avrebbe potuto aprirvi le porte del paradiso, be’, non fa niente, non me la prendo a male (merde!). Anzi, vi regalo una bella consulenza gratuita con i dieci motivi per cui sarebbe cosa saggia rinviare il suicidio anche oggi o annullarlo in attesa di vedere come evolvono le cose.

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Se invece non volete sentire ragioni, e volete comunque suicidarvi senza soffrire, vi consiglio questa pratica ghigliottina Ikea.
IKEA: il suicidio a portata di “zac”

Voglio morire. Come posso suicidarmi senza soffrire? Ecco 10 motivi per rinviare il suicidio anche oggi

Il clima

Per suicidarvi potete almeno aspettare una giornata con le condizioni metereologiche che vi piacciono, e che cazzo. Almeno questa scelta vi è rimasta, giusto?

Le deiezioni

Quando schiattiamo lo sfintere si rilassa e quindi ci cachiamo addosso, lo sapevate? Ora, per chi vi ritrova penzoloni appesi al soffitto e con la lingua viola, non è il massimo vedervi gocciolare merda dalle scarpe in una stanza chiusa e appestata. E’ questione di buon gusto.

Il gusto

Il piacere più bello, diciamoci la verità, è quello di dire ogni due minuti “voglio morire”, “voglio ammazzarmi”, “come posso suicidarmi senza soffrire?” ecc ecc. Una volta fatto il gesto, diciamolo, non c’è più gusto, o no?

I costi e le difficoltà tecniche

Se vi volete sparare dovete avere una pistola. E mica ve la regalano una pistola. Ce li avete i soldi?
Volete usare il gas? A parte la scelta poco etica di sprecare una risorsa scarsa e per di più inquinante, volete davvero arricchire ancora di più Putin, come ultimo gesto prima della dipartita?
Uno dice, va be’, m’impicco. Guardate che fare il nodo scorsoio è un casino.
E a tagliarsi le vene s’insozza tutto il bagno: il cuore pompa e la pressione fa schizzare sangue dappertutto, i muri, il cesso, il lavandino, lo specchio. Ma tanto a voi che vi frega, mica pulite voi, giusto?

La droga

Davvero volete morire senza aver sperimentato prima tutte le droghe esistenti sul pianeta? Tanto che cazzo ve ne frega più della dipendenza e dei danni al corpo? Sbizzarritevi, sperimentate.

Il funerale

Se vi ammazzate chi resta deve pagarvi il funerale. Sapete quanto cazzo costa un funerale? Se i vostri cari sono religiosi devono allungare la mazzetta al prete per farvi accettare in chiesa malgrado siate suicidi. Poi la bara, i fiori, il servizio delle pompe funebri (a proposito, qui trovate dei manifesti mortuari molti divertenti), cazzi e mazzi, se ne vanno 10 mila euro almeno. Ce le avete 10 mila euro da parte? No? E allora non potete morire, mi dispiace. E’ il capitalismo che non ve lo consente.

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Poi, se proprio volete farla finita lo stesso, questa soluzione Ikea può fare al caso vostro

La frode

Io fossi in voi, prima di ammazzarmi organizzerei un po’ di cose per i miei cari. Ad esempio, potete aprire un mutuo per l’acquisto di una casa con la clausola che se schiattate il mutuo si estingue. Oppure potete fare una bella assicurazione sulla vita (una bella costosa, mi raccomando). L’unica accortezza è che il suicidio deve sembrare una morte accidentale. Per cui, ingegnatevi.

Il martirio

Potreste entrare nell’Isis, farvi dare la cintura esplosiva e farvi saltare in aria durante un’assemblea; immagino che i tizi dell’Isis facciano un sacco di assemblee democratiche per decidere il da farsi ogni volta (che poi anch’io ho fatto un’esperienza nell’Isis, tempo fa, diciamo una specie di Erasmus).

La sincerità

Desiderate davvero farla finita senza fare prima un bel giro dei parenti e dei conoscenti per dirgli in faccia cosa pensate di loro? Ah, glielo avete già detto? Be’, potete ridirglielo, è sempre bello vedere un parente bastardo infuriarsi con voi e andare di matto. E poi, tanto, potete sempre chiudere la discussione urlando: “Voglio morire!”

Il tizio che vi odia

Magari c’è quel tizio che vi odia e che non vede l’ora che vi decidiate ad ammazzarvi. Magari vi lascia lui i bigliettini sotto la porta con tutte le dritte per suicidarsi senza soffrire. Insomma, io a uno così, sta soddisfazione non gliela darei.
“Oggi non mi ammazzo così impara,’sto stronzo!”. Ecco la risposta più efficace di tutte.

E se poi tutto questo proprio non basta, be’, potete sempre rivolgervi qui.

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346 CommentiLascia un commento

  • Adoro la tua comicità ed ironia, nonostante prima di questa lettura, mi sentivo proprio come uno dei disagiati depressi che ami tanto.
    Comunque grazie per avermi svoltato la serata; mi hai regalato delle risate sincere

    • Grazie a te per questo commento e per aver colto il senso dell’articolo 🙂 Occorre molta forza e molto coraggio, alle volte, per vivere. Alla fine le difficoltà si superano sempre, anche quando sembra impossibile. E questa è una certezza.

        • Lo so. Spero però che qualcuno possa anche soffermarsi, sorridere, farsi forza e capire che forse non è il caso. Che ci sono tante piccole cose, come una risata inaspettata, per le quali forse vale la pena continuare a vivere.

          • Bravissimo ma sappi che non tutti si suicidano perche depressi, le circostanze della vita moderna sono anche altre, sai cosa significa ritrovarsi ad un certo punto senza piu un cazzo di nulla da mangiare e senza un tetto e nessuno ti caga per darti magari un aiuto, perche finche avevi abbastanza soldi tutti erano amici, da quando diventi povero diventi nessuno ? quella non e depressione, si chiama disperazione. io ne so qualcosa. Io lo so perche lo sto vivendo. quando arrivi a diventare cosi ti rendi conto che la vita e bella ma quando si gira e una merda che non vale la pena doverla vivere.

          • Mi rendo conto, è ovvio che è la disperazione a dettare spesso alcuni gesti. Con questo articolo voglio solo regalare un sorriso (impresa ardua, lo so) a chi è in questo stato d’animo. Insomma, un modo per dire che malgrado tutto, malgrado le difficoltà, la disperazione e tutto il resto, un piccolo spazio per sorprendersi ancora e, chi lo sa, anche per sorridere, esiste. Tutto qui. Grazie per i complimenti 🙂

          • GRAZIE DAVVERO……SONO UN DI QUELLE DISAGIATE CHE VOLEVA SUICIDARSI SENZA SOFFRIRE…..MI SONO FATTA 2 RISATE…..E NO QUESTA SODDISFAZIONE NN GLI È LA DO’ PIÙ….NN MI AMMAZZO…..volevo fare un acquisto su Amazon così ti alzavi 2 soldi tu….ma vivo a Londra e sono tesserata con l’amazon inglese…..se ordino sull’Italiano nn consegnano all’estero….pazienza …..andrò a comprare un nodo scorsoio con sgabello a effetto legno da lidl

  • Magari ti sembrerà assurdo, ma ho 20 anni e sono mesi che penso di ammazzarmi, e oggi più che mai. Sì, sono davvero così triste (sennò non mi vorrei ammazzare, giusto?) da cercare informazioni utili su internet, e sono entrata qui. Il tuo articolo è stato un autentico e potente schiaffo in faccia. Tu magari non avevi questo intento ma si sa, un battito d’ali di una farfalla in Giappone può prendere a pizze in faccia un’aspirante suicida in Italia… Più o meno era così, no?

  • La vita è dura..lavorare è dura…..andare d accordo con i colleghi è dura…..
    Vivere alle volte sembra impossibile, quando ti prende la tristezza, la voglia di non vivere, ogni cosa ti sembra inutile senza senso…..allora vorresti morire …farla finita

    • E’ per questo che serve ricordare, di tanto in tanto, che le risate e i sorrisi sono spesso inaspettati. E’ tutto così cupo e triste che un po’ di leggerezza nell’osservare il mondo (e se stessi) diventa necessaria per resistere.

    • E’quando non c’è più il lavoro quando perdi la casa la macchina eppure la figlia che era l’ unica ragione di vita che allora da dentro ti sale quel grido VOGLIO MORIRE

  • È bello scrivere su google : voglio morire. E trovarsi questo articolo.
    Ho 21 anni, una ragazza perfetta, una famiglia perfetta, ottimi voti all’università (studio biologia), e nonostante questo nonostante non ho mai pensato al suicidio, ho pensato diverse volte a: voglio morire! Delle volte il pensiero è duraturo.
    Però è solo una fase che se ne andrà per sempre via (almeno spero). È bello leggere questo e pensare che ci sono tante persone che continuano a spingersi e tentare a vivere. Sono felice di scrivere: voglio vivere.

  • Ragazzi questo blog è veramente utile e Tu Enrico oltre a scrivere cose giustissime, lo fai in un modo straordinario…….Solo che purtroppo ci sono persone (tipo me) che hanno problemi seri (+ di uno contemporaneamente) che veramente ci pensa…solo che x farlo ci vuole il coraggio o le p***e(menomale)……….
    Continua cosi Enrico !!!!!!!!!!!

    • Grazie per i complimenti, Luca. Purtroppo la nostra è un’epoca che per tanti versi ci porta spesso a pensare queste cose, c’è qualcosa di terribilmente distorto in quel che viviamo oggi. Il paradosso della satira, credo, è forse l’unico strumento in grado di comunicare, in maniera ampia, queste sensazioni, che altrimenti resterebbero mute. Sono contento che questa cosa venga in qualche modo percepita e che ci si possa fermare a riflettere con più lucidità. Grazie ancora 🙂

    • Ciao Enrico…mi hai fatto ridere grazie..sono a lavoro tiro su gil altri e io piango….non ho i figli vicino …mi sento sconfitta…sono 20 anni che…tiro a vivere.no che vivo…. grazie

  • Se non hai più parenti salute, amici lavoro e sei sola al mondo perché continuare una vita che non ha più alcun senso di essere vissuta?

  • Bell’articolo. Uno che entra qui lo fa casa n intenzioni serie, probabilmente aspettandosi di trovare realmente consigli pratici per farla finita è invece poi ci si ritrova in un ironia tagliente come a voler ridicolizzare non noi stessi, ma la nostra intenzione. Però è che se io sono entrato qui è perché ho vivo un disagio e un malessere interiore continuamente: sono insoddisfatto della mia vita, ho passato i 30 anni e sento di aver vissuto poco, di non aver fatto abbastanza per me stesso, mi sono chiuso in un guscio isolandomi da tanti miei vecchi amici, convinto che ci sia qualcosa in me che non vada. Ho l’amaro pentimento di non essermi dedicato allo studio al tempo, e ora vivo con questo fardello di non aver fatto l’università. Ho un lavoro in una bell’azienda ok,ma sono insoddisfatto di quello che svolgo come mansione perché non mi sta dando nulla a livello di conoscenza e competenz ho una Ita sociale penosa e per ultimo in questo periodo mi son preso una bella cantonata dall’unica ragazza che mi piaceva veramente… è un disastro. Ho tante passioni e tanti interessi,ma a volte sembra che non mi bastino.. Non so come fare per uscire da sti pensieri negativi, nonostante mi stia impegnando..
    Scusate lo sfogo un prolisso.

    • Benvenuto, Marco. E grazie per aver capito appieno il senso dell’articolo. Lo sfogo ci sta tutto, quando è sentito e pulito come il tuo. Questo post serve anche a questo. Mi è chiaro quello che dici e ti assicuro che il disagio che vivi non è solo tuo, ma riguarda quasi per intero la nostra generazione (e non solo, anche parte della precedente). Siamo il sottoprodotto di un sistema che ci ha ignorati per decenni, al fine di preservare il proprio potere, e ora che buona parte della generazione precedente è moribonda e noi siamo divenuti adulti, facciamo difficoltà ad avere riferimenti e strumenti (emotivi e materiali). Ma in qualche modo bisogna pur fare, no? Se il discorso è generazionale, allora ci osno le future generazioni a cui pensare. Isolarsi (malgrado la misantropia sia allettante 🙂 ) non è una soluzione, mi pare evidente. Nel tuo caso specifico, ad esempio, non potresti più semplicemente iscriverti all’università? Soddisferesti un tuo desiderio, elimineresti un rammarico, conosceresti nuova gente (magari anche qualche ragazza interessante 😉 ), ti distoglieresti lentamente dai pensieri negativi. Certo, lavorando non sarebbe facile, ma c’è il modo di organizzarsi, ho molti amici che lo hanno fatto, e l’età non è minimamente un problema, non c’è un tempo limite per imparare. Alle volte sono più i problemi che ci creano le nostre insicurezze che non quelli reali. Io fossi in te mi tufferei in questa cosa. Con tanto sacrificio, certo, ma sarebbe sempre meglio che deprimersi e consumarsi lentamente nell’insoddisfazione e senza un obiettivo vero, ti pare?
      Un abbraccione in ogni caso 🙂

      • Grazie Enrico per avermi compreso e risposto al messaggio. Mi incoraggia e di sicuro fa sentire anche meglio liberare e condividere i propri pensieri.

  • Io voglio vivere, ma come dico io però…per quello che mi riguarda l’uomo è un essere troppo strano per questo mondo. L’uomo è talmente strano che vorrebbe anche ammazzarsi! … La mente ci ha dato alla testa !!!

  • Io sono sempre stato combattivo, un samurai!!! ma comincio ad essere veramente stanco, stanco,stanco!… è vero suicidarsi è da vigliacchi, ma non ce la faccio piu! Dopo innumerevoli lavori di merda, di cui ho perso l’ultimo perchè ho osato a lavorare nel giusto e non fare il leccaculo, mio padre che mi muore tra le braccia x un infarto fulminante, subito dopo il divorzio. Ho stravolto più volte la mia vita cercando di uscire dall’Italia, ma ho sempre fallito, sono stato truffato x 66.000€, una vita di sacrifici buttati in fumo quando sembravo a un passo dal paradiso… Ho una fidanzata meravigliosa che mi ama tantissimo e ha sofferto ancora più di me, ma dulcis in fundo mia sorella(quella puttana) e mia madre ci sbattono fuori casa perchè ormai siamo grandi e ce la dobbiamo cavare da soli!… Sembra inverosimile!!! se vuoi fare il volontario in Africa devi pagare! Ti dicono: “è un’esperienza di vita che ti dà molto dentro”. Ma andate tutti a fare in culo!!! tra pochi giorni saremo io e la amata fidanzata senza cibo, senza una casa, senza soldi, senza nulla. Abbiamo il nostro grande amore, ma come facciamo a vivere???? Con un sorriso? Voi persone ipocrite, egoiste, false, e che si credono tutti guru ma andate a cagare!!!

  • Sembra di essere in un tunel buio umido e profondo; e la cosa che mi fà più star male è che ho accanto una persona stupenda, che non merita minimamente tutta questa sofferenza; e io non riesco a fare nulla!!! Non posso proteggerla!!! e non posso suicidarmi perchè la amo da matti e devo provarci ancora…, ma non sò più veramente cosa fare…devo sperare in non sò cosa… forse un miracolo che non esiste…

  • …Sì sono ancora io… non si dorme sapendo che andremo incontro alla miseria se non morte certa… intanto che tutti voi con la vostra bella vita, con problemi insignificanti da benestanti dormite… Se esiste l’inferno noi ci siamo già dentro!!!

    • ma se siete dei ragazzi..io voglio morire,proprio perchè non ho nessuno..mio figio vive a Londra..è un bloggher..mi odia…ah,se avessi fatto ..la…a quest’ora ,avrei,fama,rispetto e soldi..maledetta me.

  • …Forse sono stato arrogante, ma sentiamo di essere arrivati al capolinea!!!… è quasi Natale, si dice che tutti sono più buoni!… ma dove??? sono tutti bravi a guardare al proprio orticello e farsi i cazzi suoi!!!…
    Nella mia vita sono sempre stato un buono, ho sempre dato senza chiedere nulla in cambio… e l’ho sempre presa nel culo!!! Piano piano ho imparato ad allontanarmi dalle persone negative e egoiste. Siamo rimasti in 2. Io e la mia fidanzata!… Noi non meritiamo questo e non troviamo una risposta… Ma tanto che importa… tanto è solo questione di mesi o forse settimane…

    • Immagino non debba essere facile, Fedez. Il fatto di essere in due, se non altro, è già un passo in avanti. Anche quando si è soli bisogna riorganizzarsi, in due, se ci si ama, è già molto più semplice. Non ho chiaramente soluzioni al tuo problema, se non consigliarti di rivolgerti a strutture e associazioni presenti nella tua zona, in modo da avere un aiuto iniziale da cui ripartire. Un grosso in bocca al lupo a tutti e due 🙂

      • Grazie della risposta, non è facile per niente!… Le associazioni qui in zona, dal momento che siamo italiani ci dicono che non ci sono soldi, di rivolgerci a parenti e amici. Se fossimo immigrati invece avremmo qualche schans in più… Premetto che non siamo razzisti, anzi l’esatto contrario! Ma i nostri governanti corrotti e collusi con la mafia fanno bussinnes con gli immigrati… Potremmo buttarci in mare con un canotto senza documenti e aspettare che ci vengano a prendere… Potrebbe essere un’idea…
        In ogni caso CREPI IL LUPO!

  • Comunque tu sicuramente non ti sei trovato nell’inferno in cui mi trovo io e tante altre persone che l’hanno fatta finta, perciò ti fai beffe.

    • Questo non puoi dirlo, non conosci la mia storia personale. Ad ogni modo non mi sto prendendo affatto beffe di chi soffre, anzi, tutt’altro, e se leggi gli altri commenti molti hanno compreso il mio intento. Questo post rimarca solo il fatto che è un momento difficile, per te come per molti. Non posso dare soluzioni ai problemi della gente perché non ne ho, ma con questo articolo cerco di dare a chi è in difficoltà una prospettiva diversa dalla disperazione, che sia un sorriso, che sia una riflessione o che sia un semplice confronto con altri (che magari vivono anche loro quelle stesse difficoltà o forse anche difficoltà maggiori). Insomma, è il tentativo di offrire qualcosa di positivo (di piccolo ma di positivo) a chi arriva qui scrivendo “voglio morire”. Poi ci sta che non tutti condividano, per carità, ma nessuno dovrebbe sentirsi offeso dal tentativo di regalare qualcosa.

  • Ho l’ idea di morire da quando ero bambina . Non mi ha mai abbandonato ma poi qualcosa o qualcuno arrivava all’ improvviso per distogliermi . Oggi siete arrivati voi . Vorrei aiutarvi tutti perché vi sento vicini . Fedez non so da dove sei ma vorrei tanto avere te e la tua ragazza a pranzo per natale . Nessuno merita di essere emarginato , siamo tutti anime speciali. Grazie a tutti voi e non molliamo mai . La vita e unica …dura ma unica

    • Grazie infinite! Davvero grazie di cuore!… Allora esiste ancora qualcuno come noi che dà valore alle persone per quello che è e non per quello che possiede…
      Ci fai commuovere…
      Noi siamo di Reggio Emilia

  • Io sono da padova e veramente siete persone ke avete dato tanto con il volontariato e prima o poi tutto il bene vi tornerà indietro . Non sono una persona agiata ma faccio una vita comunwue dignitosa e se riusciste a venire per Natale siete i benvenuti . Se io fossi la tua mamma sarei orgogliosa di voi .

    • Sono un po’ preoccupata per fedz e la sua ragazza . Speravo di avere un riscontro ma sono due giorni che non vedo risposta da parte sua. Spero sia solo un problema di telefonino scarico . In bocca al lupo ragazzi !!

  • Ho 20 anni e sono una persona nata disabile. Molte volte mi sono ritrovato in situazioni in cui persone mi hanno preso in giro per la mia disabilità. Molte volte mi sono sentito male, ma proprio male. E continuo, anche dopo tutti questi anni, a sentirmi così.
    Io ormai sono arrivato a un punto tale che faccio fatica a trovare soddisfazioni e a sentirmi bene.
    Grazie per avermi regalato delle sincere risate con questo post. Ti ringrazio davvero tanto, mi hai fatto sentire felice 🙂

  • ho un figlio dittatore, mi offende continuamente, è un asociale, mi esaspera a tal punto da farmi desiderare la morte…io vorrei morire, sono stanca…

    • Anche quella psicologica è violenza. Forse in un centro anti-violenza della tua città possono darti una mano concreta, prova a parlare con loro, possono esserti sicuramente più utili di me.

  • Eh no. Io capisco tutto e apprezzo. Ma voglio morire punto e basta e egoisticamente mi serve un metodo che mi faccia dormire senza soffrire.. idee?

  • Ho capito il senso ironico di questo post….. ma a me a messo più tristezza di prima. Come se i pensieri, frustrazioni, amarezze delle persone non valgono niente. Io mi sento nessuno e Non ho stima in me stessa e credo che sparire sia l’unica cosa da fare

    • Ciao A, grazie per il tuo messaggio. Per come la vedo io, non è certo sparire l’unica cosa che c’è da fare, semmai bisogna provare a reagire. Quello che è necessario è cercare di lavorare su te stessa ed essere conscia, sì dei tuoi limiti, ma anche delle tue virtù. Se puoi incontra persone, leggi, viaggia, cambia città, socializza. Insomma, nei limiti di ciò che puoi fare (e sono limiti molto più vasti di quanto tu non creda) cerca di fare quante più esperienze puoi, in questo modo avrai più facilità nel conoscerti e nel capire quanto vali realmente, no?

      • Non è così facile… perché la tua testa è sempre lì che pensa alla tua debolezza… vedi spiragli di vita da vivere che sfumano e ti domandi il perché quando tu hai provato a viverli… e non c’è niente da fare tu sbatti li come se continuassi a toccare il dente che ti fa male ….. è una questione di forza interiore lo so…. ma dopo tanto tempo che ci provi non riesci più. Io vi chiedo solo una cosa non ridicolizzare questi pensieri come se fossero solo baggianate di chi si sente un fallito e basta… perché la società in cui viviamo non ti aiuta ad emergere o crearti una tua verità se non sei perfetto e con le tasche piene. E non ditemi che non è vero. Non banalizzare. Vi chiedo solo questo. La mia psico… dice che dentro di noi soffochiamo chi vogliamo veramente essere per paura… paura di non essere accettati…. ma se si è già soli… da chi dovremmo essere accettati? Lei direbbe da te stessa…. vero..
        Ma se io non so ancora quale è la vera me…. ormai che futuro posso avere se non di solitudine?

        • Ciao A, non dico assolutamente che sia facile, anzi… Ad ogni modo nel post non ridicolizzo affatto, anzi, tutt’altro. Il punto, comunque, gira e rigira, è sempre quello di dover indagare se stessi a capire chi si è (e cosa si vuole). E’ da lì che passa tutto.

          • Non intendevo l’avessi fatto tu(se posso darti del tu) ma tutta la gente che non può capire cosa si prova. Per esempio i miei genitori seppur io abbia più di 40anni non accettano i miei problemi di depressione. E per loro è un problema non sapere gestire le mie crisi. Per loro basta dire “dai non fare così che tutto passa”.. ma non passa con la bacchetta magica..
            Io mi domando quando loro non ci saranno più cosa sarà di me. Li sarò veramente sola. E ringrazio il cielo di averli ancora con me seppur io viva sola da ormai 10anni.

          • La depressione però non è una malattia senza via di uscita. Tu pensi a cosa sarà di te in futuro, ma in realtà, con la giusta cura, potresti benissimo avere un futuro sereno, nulla lo impedisce. E’ ovvio che non è facile, non è una malattia semplice, ma anche tu una spinta verso la guarigione devi darla, funziona così sia con la depressione che con le altre malattie, in fondo, no?

  • Sai a volte uno passa anni a cercare di cambiare la propria vita senza riuscirci…finché ci sono i genitori a sostenermi economicamente il fatto di non avere un soldo, una fidanzata, non sapere quali saranno le prospettive e non sapere neanche quali siano fino in fondo i miei gusti sessuali…ci può anche stare…ma un domani? Che farò? Quando sarò solo, senza un lavoro stabile, senza niente? È inutile, la vita è troppo amara per essere vissuta…che senso ha spendere il 99% della vita in amarezza per avere forse un 1% della vita stessa di felicità?

  • oggi la tristezza mi perseguita più che mai, sono solo al mondo, non ho nessuno che mi vuole bene, l’ennesima delusione, la morte di una persona cara, che dire più. Che senso ha questa esistenza, inutile, piena di solitudine, malinconia, tristezza, amarezza ecc. Non è meglio farla finita ?

    • Lo so che non è semplice. Però ci sono anche gruppi o associazioni che, specie in giorni come oggi, si organizzano per stare insieme, per offrire qualcosa a chi non ha. Ogni individuo, in questi gruppi, può spendersi per aiutare gli altri, e credimi che è qualcosa di molto gratificante, riesci davvero a trovare un senso a una vita che ti sembra inutile. Ogni città ha le sue strutture, e queste, specie in questo periodo dell’anno, cercano volontari. Fai un giro su internet, informati. Offriti. Chiedi di partecipare. Ne vale la pena.
      E buon Capodanno 🙂

  • Io penso di aver trovato una persona stupenda! Grazie ,mi hai fatto sorridere molto,adoro questo tipo di ironia e credo che inconsapevolmente,ma neanche tanto,hai aiutato tante tante persone… A volte bastano poche righe a cambiare il corso del destino !

  • Enrico miceli sei stato molto bravo grazie per avermi regalato due risate.
    Ho 16 anni e già voglio morire peso 100 chili e sono dislessica ( quindi scusatemi se ci sono errori grammaticali…)
    La mia vita fa veramente schifo ho una mamma che mi prende in giro per il mio peso e mi mena poi la gente a scuola mi prende in giro per il mio fisico…
    Sono veramente stanca di vivere…
    Non ce la faccio più

    • Ciao RD, grazie per i complimenti, sono contento tu abbia compreso l’intento del post. Ad ogni modo hai solo 16, non ha davvero senso (in generale, ma soprattutto alla tua età) lasciarsi andare a pensieri così definitivi. La dislessia è un disturbo che richiede tanto impegno e tanto sforzo da parte tua per poter essere gestito, ma non è un disturbo insuperabile, anzi. Ho intorno a me diverse persone che sono riuscite col tempo a gestire il problema in maniera ottima, e sono felici. Non c’è motivo per cui non debba riuscirci anche tu. Certo, non è una passeggiata, ma fondamentale è non lasciarsi mai prendere dallo sconforto, neanche nei momenti bui che inevitabilmente ci sono. Capisco poi i problemi legati al sovrappeso, ai rapporti con i compagni, gli amici, ecc., ma anche in questo caso, a meno di situazioni particolari, non stiamo parlando di problemi insuperabili, serve un po’ di metodo, di tenacia e di organizzazione. Ciò che però è fondamentale in tutto questo è il supporto dei tuoi cari. Magari tua madre ti prende in giro in maniera bonaria, per minimizzare, e non si rende conto che in realtà, così facendo, ti ferisce. Magari non lo fa con cattiveria, ma ti sembra stronza semplicemente perché non sa in che modo poterti dare il suo aiuto (considera che non è sempre facile essere genitori). Perché non cercate di parlarne a tavolino, invece? In maniera aperta, sincera, da figlia a madre. Hai 16 anni, stai per diventare adulta, e gli adulti, quelli maturi, i problemi li affrontano in questo modo, dialogano. Parlate, falle capire il tuo disagio, le ferite che alle volte le sue parole ti provocano, comunicale quello di cui hai bisogno, io scommetto che con un po’ di comprensione l’una versa l’altra, e con un po’ di tempo, riuscirete a chiarirvi. Con il supporto di chi ti vuole bene sono assolutamente sicuro che troverai la forza per organizzare la tua strada e per uscire da questo momento difficile. Un abbraccio 🙂

  • Enrico miceli grazie per avermi risposto
    Comunque non la voglio far finita solo per il mio peso ma ci sono molte altre cose…
    I miei errori poi mia mamma che mi odia tante volte ho provato a parlargli con i singhiozzi ma non capisce… mena anche mia sorella che ha 7 anni… lei quando andavamo a fare i controllori per la mia dislessia mi diceva che dovevo sbagliare così prendavamo i soldi… e se non facevo quello che diceva mi menava… la mia vita è brutta e quindi ho deciso di farla finita.

    • Mi spiace molto leggere di tutto questo. Io direi, però, che prima di qualsiasi altra cosa è importante lottare, resistere, o almeno provarci, no? Hai molte alternative dalla tua parte, metti al centro te stessa e tua sorella, cerca di capire il da farsi. Io ti suggerisco prima di tutto di contattare loro: http://www.prevenzionedelsuicidio.it/numero-verde
      Soluzioni ce ne sono tantissime, hai solo bisogno di qualcuno che ti aiuti a trovarle, tutto qui.
      Dai, contattali. Un abbraccio 🙂

  • Ciao sono una donna di 48 affetta da hiv dal eta’ di 23 anni vi lascio immaginare il mio inferno ora mi trovo senza lavoro con un fratello di 50 anni anche lui disoccupato è una mamma di 75 depressa da 25anni…aiutatemi a morire perché questa non si può chiamare vita!

  • Voglio morire perché sono una handicappata…e non mi vuole nessuno…non ho amici…ne soldi …ne casa…non ho l’amore di nessuno

    • Ciao Nico. L’importante è resistere e cercare di non isolarti mai. L’amore delle persone arriva se tu dai loro la possibilità di amarti. Però devi iniziare tu ad amarti per prima, capito? I momenti di sconforto nelle situazioni difficili capitano a tutti, è normale, l’importante però è rialzarsi ogni volta 🙂
      Un grosso abbraccio.

    • Sono sensazioni che capitano. Ma devi appunto sempre tenere presente che sono sensazioni, momenti. Si tratta sempre di qualcosa di legato a un periodo delle tua vita (non alla tua intera vita). E i periodi passano. Sempre. Stringi i denti e vedrai che quest’onda anomale passerà.

  • Ho trovato questo articolo perché cercavo una bara pratica ed economica per me, poi ho visto la ghigliottina Ikea e l’ho trovata fantastica. Ora, invece che aspirante suicida, sono un’aspirante serial killer e la vita è molto meno stressante. Grazie!

    (Soprattutto di diffondere link utili. :P)

  • Dicono che..tu sei pazzo ad aver scritto ciò che hai scritto..io ho una certezza..ora come ora l’unica..la pazza sono io che ho letto tutto 😉

  • Col cervello che bolle dopo 2 giorni di pianto cerchi un consiglio/qualcosa che ti dia il coraggio di fare quel gesto che ti libererebbe da qualsiasi problema …e invece ti ritrovi a non riuscire a trattenere un mezzo sorriso…l idea di voler sparire non puo andar via così in un baleno…pero forse non c’è bisogno di cercarla così tanto la morte…..tanto prima o poi arriva da se senza tanto impegno..comunque personalmente il punto sulla perdita di fluidi è stato il più convincente…. La ringrazio del sorriso che mi ha regalato…questo articolo mi ha incuriosito molto e ho cercato delle altre cose scritte da lei e, da umile ignorante che sono, volevo dirle che mi piace molto il modo in cui scrive. Grazie ancora.

    • Grazie per questo commento, Giorgia. Già, non c’è bisogno di cercarla così tanto la morte, di arrivare arriva, tanto vale pazientare un attimo e cercare di goderci al meglio quel misero istante di presente che ci resta. Un abbraccione. 🙂

  • Il 20 ottobre del 2016 a 58 anni ho
    avuto 2 emorragie cerebrali e sono paralizzato al 100%. So che non tornero’ piu’ come prima e per di piu’ l’ospedale dove sono in riabilitazione mi lasciera’ a casa a fine febbraio del 2017. Sono disperato e non so piu’ cosa fare. Perdero’ il posto del lavoro e mi trovero’ alla fame…Aiuto!

    • Mi rattrista davvero molto leggere questa situazione.
      Per il lavoro avrai sicuramente diritto a una pensione d’invalidità, almeno da questo punto di vista puoi stare tranquillo, devi solo farne richiesta.
      Un grosso abbraccio.

    • Paralizzato ed io che in vita mia non ho avuto neanche un raffreddore e non mai fatto un giorno di malattia.
      Ora scrivo solo con la mano destra e che fatica che faccio.
      Tutti mi dicono abbi pazienza, concentrati, vedrai che ce la fai…ma come si fa ad avere pazienza quando la prospettiva e’ quella di passare il resto della mia vita su due ruote, prima che la morte decida di arrivare potrei rimanere in carrozzella 10 o piu’ anni. E’ vita questa?? Dipendere da un pannolone, da qualcuno che non conosci 24 ore al giorno, chiedere un bicchiere d’acqua perche’ non ci arrivi al rubinetto.
      Dimostrare di essere sereno con gli amici e/o parenti quando ha le palle piene, far finta che tutto vada bene…
      Dai su gente sono stanco NON CE LA FACCIO PIU’. CI SARA’ UN SISTEMA PER NON SOFFRIRE PIU’.
      E’ vero mi manca il corraggio….pero’ forse il tempo me lo dara’, la mia paura e’ la sofferenza o sbagliare per poi trovarmi ancor peggio di ora.
      Il soldato quando va in prima linea non ha paura di morire ma ha paura della sofferenza.

      • Però hai amici e parenti che ti vorrebbero sereno: questo è un buon motivo per vivere. Il motivo di lamentarti un pochino sì, te lo riconosco.

      • So che non ti sarà d’aiuto…ma per quel che conta ti stimo molto per quello che hai scritto… La maggior parte di noi non vede l’ora di sputare sugli altri tutto il proprio malessere…Tu invece ti tieni dentro tutto pur di proteggere chi ti ama…non posso neanche immaginare come ti senti io che a malapena riesco ad affrontare i problemi di tutti i giorni..ma a quanto pare hai delle persone vicino che ti vogliono bene e non è una cosa così scontata come sembra….non sono un medico e non conosco la tua situazione, ma se puoi lotta per ogni piccola conquista sia anche solo poter scrivere più agevolmente, potrebbe essere una valvola di sfogo e hai tutto il diritto di farlo…il fatto che non hai il coraggio secondo me dipende dal fatto che hai ancora tanto …io poi parlo da egoista come al solito… e mi metto nei panni di chi ti sta vicino e non vorrei perdere una persona che mette davanti ai suoi problemi il mio bene, che pur di non farmi pesare la situazione si mostra sereno..scusami per la noia di questo commento e magari per aver parlato un po’ a sproposito non conoscendo la situazione…

  • Io ho 14 anni, tutti mi hanno voltato le spalle e non riesco più ha trovare una ragione di vita, uno scopo… io sonno arrivato su questo sito ed il evidentemente ci sarà un motivo…

    • Ciao, e grazie per avermi scritto.
      A 14 anni sei così giovane, hai così tante fasi ancora da elaborare e comprendere. Non avere fretta e concediti il tempo che ti serve, stai tranquillo, tutto, lentamente, se saprai indagarti con pazienza, prenderà forma. 🙂
      Nella vita è assolutamente normale che, alle volte, alcune persone che credevi amiche, nei momenti difficili, non siano presenti, a volte per noncuranza, altre volte per impossibilità. E’ normale che le cose, spesso, non vadano come ci aspettiamo. Ed è normale, specie alla tua età, non riuscire a identificare un senso, uno scopo, una ragione nel fatto stesso di esistere. Se questo è il tuo interesse, tra qualche tempo avrai modo di studiare l’esistenzialismo e magari riuscirai a comprendere alcune cose importanti che risponderanno ai tuoi interrogativi (o magari realizzerai che per comprendere alcune cose la comprensione a volte non serve).
      Nel frattempo tutto ciò che puoi fare è essere curioso, capire, studiare, osservare, socializzare con quante più persone possibile, insomma, essere un normale ragazzo di 14 anni. E nel tempo libero che ti resta inizierai a indagare te stesso per cercare di conoscerti, anche se nel corso degli anni cambierai visione e pensiero un’infinità di volte e sarai mille persone diverse.
      Un abbraccio e in bocca al lupo per tutto 🙂

  • Ho perso il lavoro ,ho perso la mia compagna eravamo insieme da 10 anni ,nn riesco a pagare l affitto ,bollette ,eccse riesco a ricimolare qualcosa lo sperpero con la stupida speranza di vincere qualcosa ,ma nn sara’ mai cosi …ho una malattia rara l unica cosa molto importante che ho è mio figlio …ma sto per cedere …..

  • Voi che parlate di ‘vale la pena vivere’ oppure ‘tirati su con i sorrisi’ non capite veramente un cazzo. Vi dico la mia? Sono un ragazzo di 16 anni, miei genitori sono separati, mio padre se ne sbatte, mia madre non lavora e non ha un soldo bucato. Sono da 1 settimana digiuno, non abbiamo niente ne qualcosa da mettere sotto i denti. I parenti come mio padre: a nessuno importa niente, e vogliono venderci anche la casa perché non è nostra, ci è stata affidata dal giudice ma mio nonno che odia mia madre la vuole vendere. In questo momento sto morendo di fame, anche se non la faccio finita io sicuramente schiatteró per la fame. Non vado a scuola da 4 settimane perché non ho le forze. Ma a chi importa? Basta che mi faccio un bel sorriso col tuo articolo no? Mi riempie la pancia e risolve tutti i miei problemi… si come no, tu non puoi capire come ci si sente, nessuno può capirlo se non ti ci trovi. Probabilmente ora nemmeno riuscirò a dormire per la fame, e mi addolora ancora di più non tanto me stesso, ma vedere mia madre e mia sorella così. È tutto ingiusto. Non ce la faccio, nessuno ce la farebbe.

    • Ciao, e grazie per avermi scritto. Credo che il senso del’articolo non ti sia arrivato in pieno, un po’ mi spiace, ma d’altro canto a 16 anni è normale, devi ancora formarti pienamente, e alcune sfumature si colgono solo quando si ha una comprensione completa.
      Per il resto, mi spiace leggere della tua situazione, sicuramente difficile. Ci sono però strutture che possono dare una mano a te e alla tua famiglia, anche perché la tutela del minore è d’obbligo in questo Paese. Cercate associazioni sul vostro territorio che si occupino di dare una mano a persone in difficoltà, rivolgetevi a loro, sicuramente sapranno indirizzarvi e offrirvi una soluzione.
      Un grande in bocca al lupo per tutto, e un abbraccio.

  • Ho 26 anni ho sempre avuto Un grande amore per la vita e x la famiglia ottenendo tante soddisfazionI e girando il mondo ho la sclerosi multipla con sintomi primariamente progressivi tra Un paio di anni e’ possibile che da Un corpo giovane e forte quale era fino a un anno fa’ mi riduca sulla sedia a rotelle se nn peggio avro’ problemi a defecare ed urinare prima dei 40 anni nn potro’ ne avere una famiglia ne un lavoro campero’ di invalidita’ a 300 euro Al mese e senza poter muovermi bhe’ qst cosa mi ha spinto a volermi suicidare per fortuna ancora sono all’estero e quindi I miei parenti nn vedranno il mio corpo voglio solo qualche consiglio su come farlo senza soffrire

    • Ciao Daniele, mi rendo conto che si tratta di una situazione molto delicata e complessa. Hai provato a rivolgerti al numero a fine articolo? Ci sono apposite associazioni che possono darti una mano.

  • Fighissimo stare bene e prendere per il culo chi sta male. Del resto esiste solo la santa santissima vita. Che poi sia una tortura quotidiana, che importa? Tu e coloro che si sono divertiti a leggere queste parole a caso state bene. Del resto anche l’esistenza di tanta gente mediocre che scrive o legge e ride delle misere pagliacciate qui riportate possono rendere la vita molto effimera. Esternare un malessere è sano.

    • E’ evidente che il senso dell’articolo ti è sfuggito, e questo mi dispiace, ma non sono io responsabile delle tue lacune. Qui nessuno prende in giro chi soffre e affermare il contrario è da sciocchi, significa aver fatto del testo un’analisi completamente superficiale. Semmai c’è vicinanza verso chi soffre, comprensione e complicità, a tal punto da creare questo gioco insieme, questo dialogo, questa comunicazione, e mi consola che in molti lo abbiano compreso (anche molte persone che non stanno affatto bene, per tante ragioni disparate, che ringraziano per le parole scritte e che hanno lasciato messaggi a dir poco commoventi). Per verificarlo ti basta leggere gli oltre 100 commenti pervenuti. Inoltre chi ha mai parlato di “santissima vita”, scusa? Io personalmente sono assolutamente favorevole all’eutanasia, per dirne una, e non reputo la vita santa, ma né la santità della vita né l’eutanasia sono l’oggetto dell’articolo (e ognuno abbia l’opinione che vuole in merito, non è affar mio, né tuo), e anche qui è evidente che sei fuori strada su tutta la linea e hai difficoltà nella corretta interpretazione dei testi. Se stai soffrendo mi spiace molto, ma la causa non sono io né questo articolo, né le persone che hanno compreso il testo e hanno voluto interagire con me. In questo luogo c’è molto rispetto per il dolore altrui, ma ogni post pubblicato in questo spazio richiede uno sforzo intellettivo anche ai lettori, e se questo sforzo non può esserci, per pigrizia o mancanza di capacità, forse è meglio non entrare proprio in relazione, ti pare? Lasciaci giocare in pace, abbiamo già abbastanza dolore intorno (tutti, anche chi ti scrive!).

  • Io stavo cercando un modo x suicidarmi e stavo confrontando le varie opzioni e sono arrivata qua..quanta gente ci ho trovato ogni uno col proprio dolore con la propria sofferenza cerca di affrontare questa vita di merda…io ho già tentato il suicidio non è andata bene mi hanno salvata..mi ero ripresa ho cercato di andare avanti nel bene e nel male ma quando ogni giorno te ne succede una e non hai le forze x affrontare tt allora ripiombi di nuovo nello sconforto e ci ripensi ancora,,,e che sia la volta buona…

    • Sono scelte personali che non è possibile giudicare, ma bisogna tener presente che sono anche decisioni definitive, per cui bisogna vagliare prima tutte le alternative. Nel link finale dell’articolo trovi un numero di telefono che puoi contattare quando sei particolarmente giù…

  • Ho mandato uno scritto ma devo aver sbagliato ..comunque sia andata saluto tutti anche se stiamo male un sorriso dai …ho lavorato x anni con malati da diverse problematiche ..ne sono uscita a pezzi sto pagando le conseguenze x non aver barato …insomma non mi sono venduta non sono scesa a livelli che conosciamo bene ..maltrattare le persone indifese non era x me..ok ho già parlato troppo

  • Sai ci ho pensato spesso alla Morte. Questa parola fa quasi paura, per quello che evoca, per l’immagine che abbiamo di essa… Ma l’ho rigirata tante volte tra le mani che ora, a dire il vero, non mi spaventa neanche più.
    Non nego che la Vita sia bella a suo modo, affascinante anche. Tutto varia dal punto di vista con cui lo si guarda. C’è sempre un modo, un’alternativa una possibilità a chi si apre a nuovi modi di vedere a chi non si lascia sopraffare dalla superficie delle cose.
    Ma perché, mi chiedo, tutta questa repulsione verso la Morte? In fondo, a mio modo di vedere, essa è solo un cambiamento, un cambiamento a carte coperte…è come se decidessimo di rischiare, di lanciarsi verso qualcos’altro, qualcosa di diverso.
    Sì, ok, alla fine ognuno verrà a contatto con Lei e quindi molti di voi esordiranno con: perché prima non esplorare questa realtà in tutte le sue dimensioni e vedere cosa essa ha da offrirti prima di lasciare tutto? È un’osservazione giusta e che condivido… Ma il fatto è che, semplicemente, non mi interessa…Non più almeno. Non ho la forza, la motivazione, l’obbiettivi in questa vita. E chissà, magari anche il luogo a cui andrò in contro non farà per me e cercherò altro e altro ancora finché qualcosa non scatterà in me. Il mio non vuole essere un incitamento al suicidio, anzi, ma un modo diverso di vedere la questione.
    Il fatto è che in questa vita mi sento in trappola, in trappola soprattutto nella mia mente… È come se risucchiasse ogni energia.
    E, al momento, voglio solo uscire dal labirinto.

    Comunque bell’articolo :)Penso che tu sia una persona di una grande generosità. Hai voluto regalare, condividere, in modo ironico, un pensiero affinché possa far vedere le cose da un’altra angolazione strappando anche un sorriso. Ti sei fatto inoltre coinvolgere, in parte, nelle situazioni in cui si trovano tutte quelle persone che ti hanno contattato, proprio come me, per spiegarti il loro modo di vedere le cose e ti sei dimostrato disponibile al confronto.

    • Certo, il concetto di morte è sempre relativo ed è sempre influenzato dal credo di ognuno. Ad esempio un ateo vede nella morte il nulla, dunque per lui non ci sarebbe nessuno luogo in cui andare. Poi c’è da dire che una vita è in sé più vite messe insieme, in realtà. Con il passare del tempo cambiano le situazioni e guardandoci indietro ci accorgiamo di non essere più le persone che eravamo un tempo, dunque ciò che viviamo oggi (e che magari non ci interessa) non sarà la stessa cosa di ciò che vivremo domani (e che magari troveremo estremamente interessante, chissà). Ad ogni modo, sono opinioni che ognuno sviluppa per sé e dentro di sé, per cui da esterni poco altro si può dire, credo. Se non che chiacchierarne insieme può dare nuove prospettive.
      Un abbraccio 🙂

  • Dio santo! Sei stato l’unica cosa capace di farmi sorridere oggi! Nessuna medicina ha fatto effetto tra quelle che lo psichiatra mi ha dato, questo articolo si… ma ora? È finito, cosa mi darà sollievo adesso…
    In ogni caso, grazie

  • Volevo uccidermi, ho scelto l’opzione della pistola, ho trovato un modo per comprarne una inlegalmente spendendo un po’ di soldi, ho seguito tutti i passaggi della guida è una volta arrivato al termine, ho ritrovato la voglia di vivere, offendere tutta la gente che odiavo mi ha liberato, drogarmi mi ha fatto conoscere esperienze stupende, l’unica cosa che mi dispiace è che nesssuno dovrà pulire la merda dal mio culo morto

  • Sto vivendo un incubo,sono giunta a mettere tutti contro di me dopo avere sfogato la mia rabbia sofferente,ho detto cose orribili e minacciato,perché mi sentivo insignificante e ingnorata,presa in giro,usata…ora mi odiano e non mi vogliono più capire,ho solo voglia di morire…subito

  • Si spera che domani sia migliore …ti alzi e fai le cose in meccanica..respiri o sospiri notti passate a rigirarmi,forse i sonniferi non fanno più effetto …leggo i vostri scritti e assomigliano ai miei tormenti,sono in la con gli anni,questo solo la differenza …anni a combattere con persone che …ok ok lo gia scritto da qualche parte inutile perseverare..però devo dire una cosa perché quando sei in disperazione maniacale ecco i testimoni di Geova..con il loro sguardo così pulito,li guardi dentro gli occhi e sono così profondi …boo una volta sono entrata nel loro tempio ho letto i loro scritti….che bei disegni pieni di colori di luce ..poi un giorno non so cosa ho fatto mi hanno levato il saluto…bene così non mi tormentano i miei pazienti erano strafelice..poi ho incontrato uno strano gruppo viaggiavano in astronave..sì a canne ahah ..be nel mio lavoro cerano tante tendenze religiose ..ok oggi vi ho scritto questo è come avessimo preso un caffè tutti insieme…ciaoo e speriamo che me la cavo un abbraccio e un sorriso

  • Non è affatto divertente..da tempo immemore conduco un esistenza schifosa..presto tenterò un’ultima mossa per ottenere un pò di felicità.Se non servirà anche questo tentativo bè saluti a tutti.Restate voi in questa società frenetica e oppressiva.Questo mondo non fa per me,non c’è spazio per la mia sensibilità e semplicità

    • Ciao Jrc, non è fondamentale che sia divertente per tutti, ciò che conta è che si comprenda l’intenzione e che si possa creare un ambiente di dialogo, discussione, confronto o semplicemente incoraggiamento reciproco.
      Quando sei giù potresti provare anche a contattare i numeri di telefono che compaiono nel link alla fine dell’articolo.

          • Bah..mai avuto una vera famiglia,l’amicizia non esiste e manco l’amore=Che campo a fare?mi levo di torno così nascerà qualcuno di veramente utile

          • Bah, punti di vista. Io non sono affatto così sicuro che l’amicizia non esisti e neanche l’amore. Magari nulla è eterno, ok, ma non per questo non esistono. Forse, semplicemente, non si è avuta ancora la fortuna di incontrarli, quello può darsi.

          • Di psichiatria capisco poco, ma insomma, se uno ha bisogno non ci vedo nulla di sbagliato. Certo, non tutti i medici sono bravi, ma questo vale per molti altri settori, purtroppo, o no?

          • In tutto questo tempo qualcosa è cambiato ?…ce qualcuno che è riuscito a trovare una strada che non sia morire …Enrico non ho mai detto grazie mi sono sempre lamentata delle mie problematiche..sappia che sto facendo salti giganti x uscire da queste mie paturnie ho anche carteggiato una ringhiera del vicino x aiutarmi a non pensare sto pensando a prossimi lavori ….è dura orco boya xche finito di dire 4 parole ripiombo nel buio ..e voi cosa avete fatto in questi mesi?

  • Non lascio mai commenti, di solito preferisco leggere quelli altrui, ma volevo sinceramente ringraziarti per avermi fatta ridere almeno per un po’. Ovviamente la sola lettura di questo articolo non può cambiare la visione che uno ha del mondo e del valore della vita, però Enrico, sei riuscito nel tuo obiettivo di divertire un attimo qualcuno che era partito cercando ben altra soluzione questa mattina.
    Detto questo, beh, se non mi dovessi suicidare nell’imminente futuro inizierei sicuramente a seguire la tua pagina, trovo che la tua ironia mi rispecchi davvero molto, quindi ti ringrazio nuovamente.

      • @S..bene Enrico …..ne hai salvato un altra……adesso tutti a delirare insieme su quanto sarebbe bello morire…….ma è primavera c’è il sole…..se proprio dobbiamo suicidarci aspettiamo l’inverno…..magari nel frattempo ci capita anche qualcosa di bello e nn ci suicidiamo più…..

  • Io quando sono particolarmente disperata, tipo 6 giorni su 7 , penso alla morte, a chi l’ha vicina pur non volendola. Cerco di ragionare da un’altra prospettiva, la morte ti toglie qualsiasi dolore ma anche tante altre piccole cose positive. Io ci metto un po’ a trovare queste “piccole cose” nella mia vita però penso mi mancherebbe una bella giornata di sole, ascoltare quella canzone che mi fa sempre cantare, i miei cagnolini che senza me avrebbero vita breve, mancherei ai miei fratelli perché li presto i soldi (va be’ questa non è una cosa positiva per me) leggere quel libro che è una vita che ti riprometti di leggere e invece sta ancora lì, leggere articoli strampalati di una persona che neanche conosci e pensare “ma che s’è bevuto questo?” 🙂 Insomma piccole scemenze che per il momento mi trattengono. Penso che, per piccoli grandi problemi, la vita non sia facile per nessuno, ci vuole tanta forza e certe volte c’è altre no…un abbraccio a tutti.

    • Anche io ho dei cuccioli da pensare un cane e due gattine che se mancassi chissa che fine farebbero tutti arrivati in pessime condizioni il cane è ancora traumatizzato da torture appena vede o sente qualcosa di diverso si nasconde ..(ma x che i nomi di chi scrive è anonimo) piacere io sono Alex

        • Piacere Alex io sono Daniela e ho 2 gattine delle quali prendermi cura……quando penso al suicidio guardo loro….E no nn se lo meritano…..E poi mi guardo allo specchio e mi dico che non neanche Daniela se lo merita……sono sopravvissuta all orrore ….ce la posso fare ancora

          • Ciao Daniela. ..Mi scuso x il ritardo ma accendo solo adesso sto facendo di tutto è i più x passare questo brutto momento …sono stata in cura x lungo periodo x un fatto bruttissimo ma penso che gli psicologi ti mettono in un angolino i butti momenti e poi meno te lo aspetti zakk ritorna tutto fuori …certo che ce la devi fare in barba a chi ci vuole male e come ha scritto Enrico. …Non si può farli contenti sai che faccia farebbero e no è. ..e poi dobbiamo andare a fare pic nic e si..

      • Ciao Alex…mi sa che abbiamo una passione in comune, gli animali…però per sfortuna io non ho il tuo bel carattere gioviale e simpatico faccio tanto fatica ad aprirmi con le persone e vedere il mio nome lì anche se può sembrarti strano mi infastidirebbe..sono un po’ fuori di testa lo ammetto 🙂 …in gamba mi raccomando e in bocca al lupo per tutto!

        • Ciaoo anonimo27 marzo stragrazie x gli auguri e stai su …guarda se in giro puoi dare una mano a qualcuno….già lo hai fatto con me delle volte ci chiudiamo talmente che ci passa inosservato la vecchina vicino a noi…un giorno a una ragazza che era a pezzi gli dissi…hai visto il cielo è pieno di rondini …Mi fa…o che tu sei de fora?mannaggia ci son cose che non guardiamo eppure sono li ..

  • Ciao Enrico, mi è piaciuto molto questo articolo. Ho 20 anni e soffro di disturbi del comportamento alimentare (tendenza all’anoressia nel mio caso) da 4 mesi. È un periodo davvero difficile, la mia famiglia mi sta molto vicino ma nonostante tutto mi sento sola. O semplicemente sono io a volerlo essere… Mi sento al sicuro rinchiusa nel mio guscio. Vorrei poter ritrovare un equilibrio ed essere piú aperta alla vita, ma non mi sento pronta. Ho una costante sensazione di angoscia e l’apatia mi sta portando via tante emozioni belle, mi sento come se fossi già morta…

    • Ciao Etere, e grazie per essere qui a parlarne. Hai 20 anni, sei giovanissima, è un’età molto bella ma anche molto complessa, la tua. Magari sembrerò retorico, ma apriti alle cose, alle persone, a tutto ciò che di nuovo incontri sulla tua strada. Viviteli questi tuoi vent’anni, la paura cerca di gestirla, trova il modo, ti assicuro che ne vale la pena. Un abbraccione 🙂

  • Ciao Enrico, mi è piaciuto molto questo articolo. Sono una ragazza di 20 anni e soffro di disturbi del comportamento alimentare (tendenza all’anoressia nel mio caso) da circa 4 mesi. È un periodo molto difficile, la mia famiglia mi sta molto vicino ma nonostante tutto mi sento sola. O semplicemente sono io a volerlo essere… Mi sento al sicuro rinchiusa nel mio guscio. Vorrei poter ritrovare l’equilibrio di una volta e riabbracciare la vita con più positività ma non mi sento pronta. Ho una costante sensazione di angoscia e l’apatia mi sta portando via tante emozioni. Mi sento come se fossi già morta…

  • Ti devo dare tanto. .Veramente mi è passato per la mente e rimango ancora perplesso visto la marea di gente che hanno lasciato un messaggio(io compreso ).Sei riuscito ad alzarmi il morale che era troppo in basso .Guarda il caso, nei paesi poveri non se ne parla tanto di suicidio, anzi .È mettiamo la povertà al primo posto quando pensiamo di togliere la vita. Bisogna non arendersi mai.

  • Grazie per avermi ricordato che la vita è un casino per tutti: aspiranti suicidi oppure no. E ce chi sa resistergli.

  • Sono una ragazza di 18 anni e il solo fatto che abbia fatto questa ricerca mi fa davvero preoccupare.
    Ci sono momenti in cui lo penso davvero, penso davvero che sia meglio premere il pulsante STOP e abbandonare tutto e tutti.
    Vorrei spegnere ogni cosa.

  • Ciao a tutti Alex Enrico etc etc……..ancora tutti vivi????sembra di sì….bene ci ammazziamo l’anno prossimo allora nn si sa mai che la ruota giri dalla parte di noi disagiati mentali..nn vorremo essere morti proprio quando ci girerà bene no ?????…buonanotte a tutti!!!!

  • Ciao.. ho 24 anni, sai io non ho il coraggio di farlo.. però ci sono delle volte come stasera che non esiterei (un pochino ci sono rimasto male che non c erano i consigli) però sono molto stanco non ho un soldo sto lavorando per pagari i debiti mio padre se ne infischia e mia madre l’ho persa nel 2012 sono abbandonato a me stesso da quando ho 13 anni il giorno che i miei si separarono, lo so che la vita è un dono ma io sono davvero stanco per questo vorrei farla finita

  • Orca miseria di sti soldi mezza vita lavori x loro e l’altra mezza vita si spendono in medicine..x carità ragazzi è un grosso problema io sono all dessert nel senso che fra poco neppure internet avrò più a gennaio mi hanno radoppiato afitto ho perso dei lavori e in più ho una persona che mi fa girare i zibidei nel senso se ne strafotte che coliamo a picco il 10 ho una visita che non volevo farla ma sono costretta x via del dosaggio dei farmaci ..Non importandomene un fico secco ho fatto sempre sul fai da te è adesso cuore e altre cose fanno i azzi suoi almeno mi venisse un coccolone nooo ….continuo a essere qui è logico devo pagare un qualcosa che ho combinato nell’altra vita….ma vaaa alla fine devo credere a quel vecchietto che mi diceva….ooo alex ma tu che dici quando siam lassù oooo ci sarà mica manitu dee risposi sarebbe una figata bestiale…ciaoo ragassi passate una fine settimana buono mettetevi uno zaino in spalla un panino e via in mezzo al verde nessun pensiero negativo e lasciatevi andare ai colori della natura ….ps finché non ci metteranno una tassa anche ai occhi ahaha ….

  • Io sono mamma e vivo con il mio.marito che continua a dirme cose brutte. Mortal di famme troia Cané pezzo de merda non sei nulla sei malta di mente . e io mi butto en lacrime . sofro de anzie . chiamo ai carabiniere e Lui parala cosí bene k io sonó la cattiva . dice k lo tradisco ma mi lascia a casa a chiave. Non posso dirli niente a Mié figli k luí mi trata male mi riempi di insulti …. Solo mi chiudo en mi stessa e piango e mi viene un nervosso d’ira voglio amazzarlo e voglio amazzarmi . ma poi solo piango e mi sentó cosí inútil. K si chiamo alla asistenta sociale mi tolgono Mié figli Perche passo tutto il giorno a piangere vorrei finire di piangere e rialsarmi e scapare . ma una cosa dove vado. K non ho un lavoro ? Non ho una casa ? Lo único k faccio e piangere e voglia di finirla. Ma il coraggio non lo trovo . sonó disperata .

    • Ciao Tatiana, io credo che dovresti contattare un centro antiviolenza. Cerca subito su google quello nella tua città e contattalo, è importante anche per i tuoi figli che tu prenda coraggio, e con una struttura al tuo fianco puoi farcela.

  • Io ho 14 anni e la mia vita fa schifo (lo so che alla mia età non dovrei pensare neanche per scherzo ste cose) io tiro avanti solo per la mia famiglia

    • Già avere una famiglia che ti sta vicino non è cosa da poco. 🙂
      Poi, come giustamente ammetti anche tu, sei molto giovane, le cose cambieranno radicalmente col tempo, e molto probabilmente in meglio. Quindi pazienta, resisti e lotta.

  • Salve banda di aspiranti suicidiancora tutti vivi???buona pasqua a tutti da un ex aspirante suicida…..EH già nn mi ammazzo più….che si ammazzi chi vorrebbe che mi ammazzassi tie’

    • Ciaoo Daniela. .qui va a singhiozzo e incazzature lavori e poi non ti pagano al limite un acconto che scappa da ridere delle volte penso che ciò scritto gioconor. ..olee anche ste feste si son tolte dai zibidey

      • Ciao Alex….che palle nn si riesce a stare mezzo minuto bene…..il peggio è svegliarsi ogni mattina desiderando di nn esserti mai svegliata…..morire nel sonno no eh???anche quello sembra un lusso destinato a pochi eletti….un abbraccio cque…si verso il ferragosto allora?

        • Daniela tengo alla tua amicizia mi farebbe piacere scambiare più opinioni e quando siamo giù di carrozzeria farci una risata insieme ti va.?

          • Alex certo farebbe piacere anche a me…..settimana prossima mi sfasciano casa .. nuovo impianto caldaia…..immagina come sarò stressata e sottosopra…..ma dopo sono disponibile e più che contenta di fare una chiacchierata con te…..dobbiamo sostenerci a vicenda se possiamo…..PS:anch’io ci tengo alla nostra appena nata amicizia….un abbraccio

  • Oggi ho provato a uccidermi.. ho preso la mia pistola e l ho messa in bocca.. e niente.. non ne ho le palle.. mi salva solo il fatto che non ho il coraggio.. sono così stanco.. sono circondato da infami.. al lavoro e fuori.. l unica persona che mi ama é mia madre e l ho delusa profondamente pochi giorni fa.. quando ha trovato della marijuana che tenevo nell armadio.. non ho piu il coraggio di guardarla in faccia.. sono 3 giorni che non mangio.. bevo un po di acqua finche lavoro per non cadere a terra.. mi sento di non meritare nulla.. se mi guardo allo specchio non vedo niente.. mi faccio schifo da solo.. non ho nessuno che mi stia vicino.. forse é questo che mi fa scrivere qui, adesso.. la voglia di sfogarmi.. non mi resta altro da fare.. non ho le palle per affrontare i problemi e nemmeno per premere il grilletto fino in fondo..

    • Ciao Francesco, hai fatto bene a non premere il grilletto e a scrivere qui per sfogarti. Perché non parli con tua madre e non le fai capire in maniera chiara come ti senti? Hai già lei che ti sta vicino e dunque sei molto fortunato (l’episodio della marijuana alla fine è una sciocchezza che non merita troppo peso, e sono sicuro che in fondo in fondo anche lei lo sa bene). Cerca di resistere, fatti forza. Se poi proprio non ce la fai, prova a contattare il numero di telefono che trovi nel link a fine articolo. Un abbraccio.

    • Guarda,avessi io un arma a disposizione l’avrei già fatto da tempo.In alternativa non mi ci vuole niente a buttarmi di sotto da un altezza elevata,ma le vertigini mi bloccano.Sono stufo,qualunque cosa faccio è un fallimento,ora c’ho gli psicologi a seguirmi ma è inutile.L’unico modo per avere pace è quello…

    • Caro Francesco, sono una mamma. Noi mamme sopportiamo dolori ben più grandi di quello che tu pensi di avere dato a tua mamma. E’ di certo un dolore per lei, ma di quelli che si possono facilmente superare. Il dolore più grande lo avrà se non mangi e se ti butti giù. L’annientamento totale della sua vita lo avrebbe se ti perdesse. Fatti coraggio. Quello che è successo si può superare, ma devi cercare di stare bene. Quando si mette al mondo un figlio, ci si mette nella condizione di accettare molte cose. La mamma si preoccuperà giustamente che Tu non possa scivolare nella strada della droga, ma si preoccupa per Te, per la Tua vita, per il Tuo futuro. In un certo senso non hai ferito lei, ma te stesso; e questo la ferisce. Quindi meglio non dargli altre preoccupazioni. Mangia e stai su. Affettuosamente… Francesca

    • Mi associo alle persone che ti hanno scritto ci vuole coraggio sia per vivere che per morire in questi giorni terribili …pensa che io lo fatto x ben tre volte …poi ho avuto un incidente sono stata in coma ho capito che l’ottavo per vivere ho letto il libro la vita oltre la vita….niente di che x carità Mi sono buttata nellocculto ai che casino…fino che non ho incontrato un buddista ho cominciato a capire credere in qualcosa di buono poi questa persona si è allontanata è un segno che mi ha lasciato un po di amore verso me stessa..spesso succedono cose ho si incontra una persona speciale ma si deve toccare il fondo x capirlo unico consiglio che posso darti..un aiuto psicologico al più presto da soli non ce la facciamo..pensa a tua mamma di sicuro molto speciale non fargli toccare il fondo chi aiuterà lei come può fare tutto da sola…la mia mi ha abbandonato a 3 anni sono stata venduta a trafficanti di bambini e ho subito violenze fino a 18 anni e poi anche dopo …se avessi avuto una mamma …be qui mi fermo lasciò a te capire ciaooo e scrivi ancora

  • Mi spiace per Alex, è veramente schifoso quello che le è successo.

    A me stava andando bene, tante cose per il verso giusto, poi una banale distorsione al ginocchio mi ha fermato tutti i miei progetti. Ne avrò per un altro mese, penso, ma non so se potrò lavorare agilmente come prima. E sono capitata qui in questo sito perché mi sento inutilissima, non riesco a fare niente, non ho stimoli, una merda, insomma. E vorrei annullarmi per sempre.

    • Lisa..sai cosa mi è sucesso in questi giorni…sono volata giù da un altezza di metri …ebbene nel momento che mi è scivolata via la lunga scala mi sono aggrappata a un trave e sono saltata giù in terra…pazzesco il fatto …direte tutti,ambe an dove sta il fatto….è che sono qui a raccontarlo la mattina ero gonfia e sembravo uno zombi ..sono partita fatto km ho visitato i posti della mia infanzia e adolescenza negata angolo x angolo i miei occhi hanno guardato scrutato ogni piccolo dettaglio non mi è sfuggito ..cerco di spiegare…all’età di circa 3anni ero stata venduta a una tratta di bambini (invisibili quelli che nessuno voleva) poi verso i 18 anni ero stata liberata grazie a un vicino …io ho fatto parecchio ospedale e poi allontanata x sempre da quel posto…a distanza di 40 (ieri)sono andata a vedere i miei skeletri che tenevo chiusi dentro me..loro chiamiamoli aguzzini..morti …ps ho girato un intero cimitero ma ho voluto combattere il mio male…oggi come mi sento?unica pecca non ho fatto una foto del posto non ero capace di tirare fuori le mani dalle tasce i pugni chiusi e il respiro affannoso ma ho visto quella catapecchia tutto abbandonato con ancora la fontana che gocciolava mi vedevo li con laguzzina che mi metteva la testa dentro insultandomi e picchiando sulla schiena. …ecco ancora quel dolore lancinante …volevo gridare il mio disprezzo…quel plin plin della fontana mi ha fatto capire ….il tempo passa e tutto se né va

  • Quando ti rendi conto che sei estraneo a tutto quello che ti circonda, quando non riesci a parlare con le persone perché ti senti diversa da loro, non riesci a farti capire e stare in compagnia ti crea solo disagio, quando cerchi un gesto di comprensione dai tuoi famigliari ma quel che ricevi è tutto l’opposto, quando cerchi un lavoro pensando che non sei capace di far nulla e ti ritrovi a fare lavori che ti confermano questo, quando vivere ti spaventa tanto quanto morire e ti senti come buttata in un mondo che non è il tuo… inevitabilmente ti ritrovi a pensare che ci sto a fare qui?che senso ha tirare avanti? Nessuno..mi è stata data una vita che non ho chiesto…sarà pure un dono ma io non so spacchettare questo regalo…se potessi la darei a chi saprebbe riempirla di cose belle, a chi vorrebbe tempo e non ne ha. Il mio immutabile carattere di merda non mi permette di farci nulla di buono. Comunque che coraggio che hai Enrico a leggere tutto questo disagio e in qualche modo a fartene carico cercando parole di aiuto e conforto per chi si ritrova qui anche solo per sfogarsi. Tanta stima.

    • Non è coraggio, sono nato per comunicare e questo cerco di fare, specie laddove credo sia più necessario (per gli altri e per me, perché per me è fondamentale per capire).
      Ritornando all’inizio del tuo post, è nella premessa che abbiamo punti di vista discordanti. Tu dici “Quando ti rendi conto che sei estraneo a tutto quello che ti circonda, quando non riesci a parlare con le persone perché ti senti diversa da loro, non riesci a farti capire e stare in compagnia ti crea solo disagio, quando cerchi un gesto di comprensione dai tuoi famigliari ma quel che ricevi è tutto l’opposto, quando cerchi un lavoro pensando che non sei capace di far nulla e ti ritrovi a fare lavori che ti confermano questo, quando vivere ti spaventa tanto quanto morire e ti senti come buttata in un mondo che non è il tuo… inevitabilmente ti ritrovi a pensare ‘che ci sto a fare qui? Che senso ha tirare avanti? Nessuno'”. Ecco, io invece mi dico che proprio quando tutto questo accade (perché accade spesso, a molti) quello che c’è da fare è indagare meglio se stessi, capirsi, difendersi dal mondo esterno valorizzandosi. Bisogna in qualche modo darsi una direzione verso ciò per cui ci si sente nati e investire su questo senza timore, senza dubbi, con convinzione. Certo trovare il modo non è semplice, ma prendendo il coraggio a due mani lo si trova. Tutto sta nel credere o meno in se stessi, c’è poco altro da aggiungere. E’ fondamentale riuscire a valorizzarsi, a comprendere che non siamo inutili, ma che abbiamo un fine (e ci sentiamo inutili finché questo nostro ruolo sociale non riusciamo a capirlo), e il nostro percorso di crescita deve portarci prima di tutto a capire qual è questo fine, per poi fare il possibile per realizzarlo almeno in parte.

      • Io un ruolo in questo mondo non riesco a trovarlo, voglio precisare però che non ce l’ho col mondo quanto con me stessa. Ammiro chi sa cosa vuole chi lotta per averla, questo stesso è motivo di vita pur senza arrivare all’obbiettivo. Ma io non ho la voglia di lottare per nulla, e spesso non si hanno neanche i mezzi per farlo, spesso l’ambiente che ti circonda ti toglie ogni speranza. Il problema sono proprio io come persona, il modo in cui ormai si
        è forgiato il mio carattere, per questo arrivo a pensare alla morte, non credo farò mai un gesto del genere, ma più per paure varie che per un attaccamento alla vita. Non concordo sul fatto che tutti abbiano un utilità su questa terra, non nel senso che ci siano persone che non meritano la vita ma piuttosto persone che non sanno usare questo strumento…va be’ meglio se smetto di scrivere…una bella ventata d’allegria di buon mattino e…buona giornata (se reputi sia meglio non postare il commento fai pure)

        • Tutti, nessuno escluso, abbiamo un’utilità, un ruolo. Se non sai qual è il tuo è perché non ti sei indagata abbastanza. Tutto qui. Desidera, sogna, leggi i romanzi. E’ da qui che parte tutto.

          • Come al solito credo di non essermi espressa bene. Io ho un altissima considerazione della vita, ognuno nel suo piccolo può fare grandi cose: amare il proprio compagno, crescere i figli, svolgere il proprio lavoro con competenza e dedizione, dal mio punto di vista sono piccoli miracoli. Proprio per questo odio il mio modo di vivere, ma per ora non ho le possibilità ambientali e psicologiche per far altrimenti. Forse anche per mancanza di coraggio, per un mio modo sbagliato di essere che non riesco a cambiare. La vita muta da un momento all’altro, e sono della convinzione che il suicidio sia davvero una soluzione definitiva a un problema momentaneo, quindi superabile e risolvibile, mi dispiace se nello scrivere ho fatto passare un idea diversa da questa. Ognuno di noi ha un utilità se la si vuole trovare e se si ha la pazienza di cercare di capirsi.

    • Mi sento proprio così:un essere inutile.Insomma,arrivo a 24 anni senza aver combinato nulla.La mia carriera scolastica è stata un disastro per..va be’ lascio stare.Qualche giorno fa mi sono pure rotto la spalla;madonna che sfigato che sono.

      • 24 anni sei ancora molto giovane, caro JRC. Anche a te mi sento di consigliare la stessa cosa consigliata a Giada. Leggi, sogna, conosciti, fai esperienze e cerca di capire quali sono le tue propensioni…

        • Leggo Seneca e Gadamer…ma sono qui a leggere Te e quanti scrivono a Te o forse a Loro stessi.
          Com’è ovvio passo un momento ” no “, per questo ho scritto ” voglio morire ” in google.
          Sono grande in senso anagrafico, e subito dopo aver dato ” invio ” mi sono sentito un cazzone.
          Mi spiace leggere molti giovani che pensano a morire, ma li capisco, anche Mio figlio di 16 anni scrive ” voglio morire ” e non penso a Lui come ad uno svitato senza palle…tutt’altro.
          Il senso della vita è un fruscio che spesso non si avverte, spesso risiede nel silenzio che purtroppo abbiamo smesso di praticare.
          Allora c’è la morte, così elegante da essere attraente, ma è altro.
          Si…sono le piccole cose di ogni giorno che possono fare il miracolo.

          • diventi invisibile ti fai piccola piccola e chiedi dentro te stessa del perché sei nata …il caso mio poi …trovo il silenzio mortale ….forse scrivendo qui ho trovato coraggio e sono ritornata nei posti dei miei supplizio ho affrontato i miei scheletri adesso li ho chiusi dentro un cassetto e ho buttato la pass..le avversità. ..quante …Non finiscono più …. per mia fortuna ho lavorato in un contesto che mi ha formato ma aimè quanta sofferenza ce a questo mondo presa da un nodo alla gola dico spesso….ma che mondo è. .quanto male ce sembra un Purgatorio …quando si trovava uno/a che si era tolto la vita cercavo di capire con massimo rispetto …alcuni anzi molti dicevano un altro senza palle se levato dai cogl….mi incazzavo x che ognuno di noi deve avere rispetto non giudicate abbiate pietà e se possiamo parliamoci chissà l’unione fa la forza……ho no?

          • “il senso della vita sta nel silenzio” Bello! Forse è proprio per questo che ho digitato “morire senza soffrire”, perché è proprio la morte, l’annullamento della persona (intendo me) che ha un senso. Però è anche vero che ciò che non si conosce fa paura e attira alla stessa maniera. Quindi chi lo dice che la morte, o ciò che c’è dopo sia meglio della vita?
            Tu hai un figlio e per me hai già fatto il tuo dovere, ma è un mio punto di vista. Ieri ho ricevuto l’ennesima frecciatina che sembro una bambina, sto ancora male ma mi chiedo dove sbaglio, perché mi dicono sempre questo, cosa vuol dire essere immaturi? E poi, io ho scelto di vivere così, se vedo che dò fastidio, prendo e me ne vado, rimango sola, riesco a star sola anche se a volte mi pesa. Quindi, o mi dicono cosa c’è che non va in me, o fatevi gli affari vostri!
            Per far piacere ad Enrico Miceli, leggo anch’io; di recente ho letto “Cari saluti” di Isabella Bossi Fedrigotti e ora ho appena iniziato “Necropoli” di Boris Pahor. Due bei libri allegri :-D!

          • Il commento del 30/04/2017 delle 12:04 è mio, ho dimenticato di scrivere il mio nome. Lisa. E sono la stessa del commento del 23 aprile 2017 alle 23:24 .

  • Ciao, in verità non so perché sto scrivendo sto cavolo di commento ma mi andava. Trovo che tu sia maledettamente arrogante ma ammetto che il tuo punto di vista è interessante. Ho cerca su google “come morire senza soffrire”. Già, proprio così. Sono molto paranoica, volevo “organizzarmi” e informarmi su come funzionasse. Ora che lo scrivo mi rendo conto che suona veramente come una cosa stupida. Detto ciò ritengo che non sempre è facile trovare la luce in fondo al tunnel. Ho diciassette anni (penserai che sia squilibrata o che sia solo un capriccio adolescenziale o boh). La mia vita è un po’ una merda (I mei problemi non sono cazzatine adolescenziali) dopo ciò credo di dare una seconda chance a sta vita.

  • Apprezzo la tua ironia ma che cazzo sei serio? Io me ne sbatto di chi vuole togliersi la vita perche qualcuno lo odia o perche forse mi è capitata una giornata di merda. Queste cose per me sono cazzate e ora come ora non me ne puo fregar di meno di quello che la gente prova nei miei confronti. Se hai incontrato qualche depresso ignorante lasciami dire che t ha contagiato visto che hai detto l 80% di coglionate. Si è giusto vedere felicita in ogni cosa quello che io faccio sempre e che nessuno delle persone che conosco capisce che dovrebbe fare. Conosco persone che direbbero che una giornata è stata di merda perche l amichetta l ha ignorata o perche hanno qualche chilo di troppo. Ma dico state scherzando? Provatelo il vero dolore e poi vediamo se avete il coraggio di fare un sorriso dopo questa è la vera forza. E so che ci saranno sempre persone che stanno peggio di me o di chiunque perche negarlo. Di certo non vorrei il male di qualcuno percio trovate questa forza e comunque le scelte sono vostre ,fate solo in modo che ne valga davvero la pena.

    • I casi sono tutti diversi e unici, impossibile dare pareri o giudizi. Certamente ognuno ha il diritto di scegliere ciò che reputa meglio per sé. Qui semplicemente ci si ferma a chiacchierare un attimo prima di riprendere il cammino o ritornare sui propri passi, nient’altro.
      Un caro saluto. 🙂

      • Caro nonimporta…. tranquillo che quasi chiunque sia passato di qui ha un malessere nei confronti della vita …chi più o meno grande…nn sta a nessuno giudicare….infatti non lo facciamo….mi ci includo anch’io perché frequento questo blog da un po’ e la prima volta che ci sono passata confesso che mi ha strappato un sorriso….ho anche conosciuto e scambiato pareri con altri aspiranti suicidi….E sai cosa?????molti di noi sono stanchi di stare da soli…..ma soli soli davvero intendo….non quelli che si isolano perché hanno deciso di isolarsi….ma quelli che lo sono diventati x forza di cose …..non si giudica chi non si conosce…e ciò che può essere irrilevante x te può essere vitale x qualcun altro….morale della favola????..vivi e lascia vivere…anche se può suonare un po’ sarcastico su un blog che si chiama 10 modi x suicidarsi senza soffrirepeace&love…oh…io sono Daniela e ci metto la faccia…..sempre

        • Giusto…son d’accordo Daniela alla fine che male si fa ad essere qui …Non si può tenere tutto dentro ci siamo riuscite a …chiamiamolo sfogo ma intanto 4passii li abbiamo fatti …ci siamo messi in piazza a parlare okk. …ognuno di noi però a la sua Croce e se la riporta a casa sua…intanto a me ha fatto del bene poi certo avrò momenti che toccherà il fondo e alcune cose non potrò mai scriverle ….

        • Ognuno di noi invoca una preghiera …anche in modi bruschi ,oggi la mia è un susurro
          Preghiera
          La piange il pezzente dai sogni perduti
          La invoca il bimbo nato da poco
          La invoca il guerriero nella battaglia
          La sussurra il vecchio prima del sonno

          Che la conoscenza sia pace,il sonno sogno d’amore
          La morte vita

  • Provate voi a valutare la mia situazione attuale , vi scrivo ora dopo l’ennesima litigata tra i miei , non sto qui a raccontarvi i particolari ma non è una di quelle normali discussioni che si hanno in famiglia tenendo conto che la mia non vieni considerata una famiglia , in quanto non ha nulla di tutto ciò , io sono un “Normalissimo” ragazzo di 18 anni quasi 19 , nella vita non ho mai fatto nulla di rilevante , Non ho finito gli studi , sono attualmente disoccupato , essenzialmente un rifiuto per la società , non so fare nulla di particolare e spreco la mia vita tutto il giorno a casa con persone che posso considerare amici solo in apparenze , in casa mia non si fa altro che ribadire il passato su chi ha fatto cosa e urlare alzarsi le mani e minacciarsi … Quindi se ogni volta che succede penso al suicidio so di non concludere niente , ma io non ho la forza di guardare avanti perché non saprei che fare o dove andare , non ho dei soldi da parte non ho neanche una assicurazione sulla vita , la nostra situazione economica fa schifo e io mi ritrovo qui come un coglione ha scrivo un inutile post .

    • ” Io mi ritrovo qui come un coglione ha scrivo un inutile post ” 😀
      Non so quale parola sia corrispondente a “coglione” per le donne, ma se sono qua a scrivere, tanto diversa da te non sono, concettualmente parlando.
      Valutarti? Che dire, delle impressioni che si hanno a leggerti: sei una persona razionale, obiettiva. Se hai interrotto gli studi per negligenza o incapacità, la vedo dura, ma se in ogni caso hai un minimo di voglia di fare, chiedi all’informagiovani se nelle ditte o alberghi, possono farti fare un corso di formazione gratis lavorando o cose simili. Io abito all’estero, non faccio il lavoro per cui ho studiato in Italia e sono qua a scrivere perché le mie caratteristiche “italiane” comportamentali le devo soffocare e ciò mi crea disagio.
      Hai genitori che litigano? Hai uno zio o vicini che ti possono stare vicino, ascoltarti?

  • Io ormai vivo con il vorrei ma non posso…e un’altra frase vecchia come il cucu. ..se il giovane sapesse e il vecchio potesse…son qui a farmi le segue mentali

  • È la seconda volta in due giorni che vengo a visitare questa pagina. Apprezzo molto ciò che hai scritto. Razionalmente capisco che è un desiderio sbagliato, ma semplicemente non riesco più a sopportare da sola il peso di questa situazione che vivo per colpa di questa famiglia schifosa che mi ritrovo. Fuori dalla famiglia non riesco a stringere vere amicizie o amori perché i gruppi sono già formati e per una introversa e timida come me è difficile farsi conoscere per quello che è, la gente è troppo superficiale e nessuno si prende la briga di farlo. Al mio posto qualcuno avrebbe già realizzato il proposito. Non si può vivere senza amore.

    • Però non è vero che sono tutti superficiali, lo è magari la maggior parte delle persone. Quindi non ti resta che sforzarti un po’, e cercare di conoscere quella minor parte interessante, ma timida e introversa proprio come te 🙂

  • Boh io sono rimasto ancora più confuso, ho un lavoro che non mi soddisfa e che non mi da sicurezza per il futuro, ho dei genitori splendidi (specialmente mamma), un fratello più piccolo che mi ha regalato tre nipotini splendidi, un cagnetto affettuosissimo, ma da più di 17 anni mi sono chiuso in me stesso, non ho più amici, non ho una donna da amare, mi trascuro sono ingrassato e l’unica cosa che mi fa alzare dal letto la mattina è il lavoro (per non deludere i miei cari) spero che la mia vita finisca il prima possibile, senza uno scopo è inutile andare avanti. Comunque non c’è da preoccuparsi per il momento non mi ammazzo, anche perché credo che chi lo dice non lo fa, è un modo per chiedere aiuto, per dire: mondo ci sono anch’io, tok tok c’è nessuno? Però il futuro mi spaventa e spesso penso che quando non ci saranno più i miei sarebbe l’ora di seguirli, perché da soli non ha senso. Comunque grazie non tanto per l’articolo, bello e ironico, ma soprattutto per essere riuscito a riunire così tanta gente e situazioni diverse, hai creato una specie di famiglia (di depressi psicotici) peccato sia solo virtuale. Comunque un abbraccio e un grazie a tutti.

    • Non è facile reagire quando si innescano queste dinamiche mentali, però al tempo stesso, in fondo, si sa che il problema è più mentale che reale. Sarebbe sufficiente prendere il coraggio a due mani, superare l’ansia, la paura, il terrore di sbagliare o di sentirsi inadeguati, e tutte migliorerebbe d’incanto. Ma serve prima di tutto conoscersi, amarsi, capire cosa siamo realmente prima di riuscire a fare questo. Ma a quel punto, di botto, l’intera vita riacquista di senso. Un grosso in bocca al lupo, Ale 🙂

  • Ormai vengo a leggere questo articolo almeno una volta a settimana. E ogni volta mi dico che, rispetto a molte delle storie che leggo in giro riguardo le motivazioni sulla propria depressione o il suicidio, le mie sono futili. Questo perchè sono tremendamente giovane, ho solo vent’anni, eppure ogni giorno che passa sento dipanarsi davanti a me anni interi di solitudine. Perchè è questa la ragione della mia depressione. Sono solo e nulla di ciò che ho fatto negli anni passati è servito ad attenuare questa solitudine. Nulla. Non solo sono ancora vergine, ma non ho mai neanche dato un bacio, non ho mai tenuto per mano una ragazza, non ho mai avuto neanche un appuntamento. Tutto ciò che ho raccolto in questi anni è la consapevolezza che sono lo scarto, il rifiuto, la quarta scelta, quello a cui non viene mai data una possibilità, l’amico che non sarà mai l’amante. Odio questa mia condizione, tutto quello che chiedo è di poter avere anche io un’occasione: mi impegno quanto e anzi più degli altri, ma vengo sempre lasciato indietro, non posso neanche dire che mi accontento degli avanzi perchè non mi vengono dati nemmeno quelli. Sono tremendamente solo, a nessuno interessa questo mio bisogno d’affetto o quanto sarei disposto a impegnarmi in una relazione, tutto questo non conta perchè, per quanto possa impegnarmi e costurirmi un’autostima, saranno sempre le altre a decidere se relazionarsi con me, distruggendo pezzo dopo pezzo il delicato equlibrio che raggiungo ogni volta cercando di convincermi che posso stare bene da solo. Ho paura. Ho paura che dovrò passare la mia vita da solo, senza nessuno a volermi bene. Ho paura che un giorno, guardando i miei amici, li invidierò a tal punto da non volerli. Ho paura di vivere una vita inutile, solo con me stesso e il mio rancore.

    • Ciao Anonimo.
      Ma guarda che questo tipo di insicurezze riguardano ognuno di noi, sono paure comuni, e l’unica cosa che possiamo fare, tutti, è gestirle al meglio e nient’altro. In quello che scrivi, ad esempio, dai molto rilievo all’influenza degli altri nella tua vita, ma forse prima di tutto dovresti cercare di capire e formare te stesso, non credi? Forse dovresti prendere coscienza sì dei tuoi limiti (come mi sembra tu faccia, anche molto severamente) ma anche delle tue virtù (che, come tutti, sicuramente hai ma che forse neppure conosci, e questo già la direbbe lunga sull’approccio che sembri avere verso te stesso). Se non sei tu il primo a valorizzarti è difficile che poi gli altri ti diano valore, non credi? Ad ogni modo, dici bene, sei tremendamente giovane e avere questi dubbi è normalissimo (lo è a tutte le età, figuriamoci a vent’anni). Io fossi in te cercherei di mettere da parte gli altri e la paura della solitudine (che col tempo potresti anche comprendere che non sempre è una cosa brutta) e mi concentrerei su me stesso. Cercherei di capire cosa mi piace, quali sono le mie propensione, cosa sogno davvero, e cercherei, con sacrificio, coraggio e forza, di muovere dei passi verso questa direzione. Insomma, investirei il mio tempo e concentrerei i miei sforzi nelle cose che mi piace fare e smetterei di inseguire chi si allontana. Quando darai spazio a te stesso, quando comincerai a plasmare da te la tua forma, vedrai che ci saranno nuove amicizie, nuovi incontri e tutto cambierà di colpo. In bocca al lupo 🙂

  • Anche se ho solo 14 anni avevo pensato più volte di “suicidarmi” anche se non lo volevo. Non riesco neanche a parlare con i miei amici e non sono mai riuscito a trovare una ragazza ma al diavolo è stato bello leggere questo articolo. Grazie

    • Ciao Dario, a 14 anni è normale avere queste problematiche, stai tranquillo. Certo, l’esigenza di avere degli amici o una ragazza è forte, ma queste cose non devono essere inseguite, devono nascere in maniera naturale. La prima cosa da fare, probabilmente, è quella di coltivare le tue passioni, i tuoi hobby, è probabile che poi intorno a questi incontrerai persone affini a te e acquisirai anche la giusta consapevolezza di te stesso per relazionarti bene con tutti gli altri. Io, ad esempio, più o meno alla tua età ho iniziato a fare musica e a scrivere e questo mi ha aiutato moltissimo in quasi ogni campo della mia vita. Anche tu hai senz’altro le tue passioni, scopri quali sono e lanciati, no? 🙂
      In bocca al lupo.

  • Ho paura.

    Ho paura di vivere in solitudine, senza nessuno che mi ami, di spegnermi senza aver mai provato cosa voglia dire poter stringere le mie mani in quelle di un’altra persona.

    Ho paura di vivere in solitudine, provando rancore verso il mondo e avvelenando la mia vita e quella delle persone che mi stanno intorno, come se fossi una piaga virulenta.

    Ho paura di vivere in solitudine e di non essere mai abbastanza per me stesso, di annullarmi nel tentativo di trovare una persona che possa sopportare i difetti che sono costretto a nascondere e le passioni che nessuno condivide.

    Ho paura di vivere in solitudine e, tra tanti anni, di non voler più vedere i miei amici, di farmi consumare dall’invidia che già adesso provo per loro e che tento disperatamente di non far crescere.

    Ho paura di vivere in solitudine, una vita inutile. Per questo non voglio più vivere.

    • Ciao Edo, descrivi una situazione molto simile a quella degli amici che hanno commentato ieri, prima di te. Lo so, tutti abbiamo paura. La paura è terrificante, più ne provi e più aumenta. e’ ossessiva. Non ti permette di muovere un passo in nessuna direzione e proprio per questo è distruttiva. Bisogna imparare a gestirla perché altrimenti può distruggerci. E’ la paura stessa l’unica cosa davvero in grado di realizzare le nostre paure, per cui è bene non darle troppo ascolto, non credi? 🙂
      Anche nel tuo caso non posso che dire: concentrati su di te, non sugli altri. Conosciti e valorizzati, cerca di capire cosa ti piace fare, cosa ti fa sentire gratificato, realizzato, e fallo. Il resto puoi stare sicuro che verrà da sé.
      Un saluto 🙂

  • Ciao Enrico, sono un ragazzo di vent’anni e purtroppo da svariati anni soffro di una patologia mentale chiamata Disturbo ossessivo compulsivo che sta letteralmente distruggendo la mia esistenza, soprattutto per quel che riguarda la mia carriera universitaria. Le ho provate praticamente quasi tutte per uscire a questa situazione di m***a (sedute di psicoterapia, yoga ecc.) ma nulla. A questi si aggiunge una terribile insonnia. Le mie giornate oramai sono una penitenza; non riesco più a combinare un c***o a causa di questo maledetto disagio psicologico da cui sono affetto. Comincio a non poterne davvero piú. Da un pò di tempo ho molti pensieri suicidi ma questi sono in parte frenati da una debolissima speranza che tutto ciò un giorno si risolverà e che mi aiuta nella mia battaglia contro questa f*****a malattia. Inizialmente quando sono entrato su questo sito avevo intenzione di farla finita, ma leggendo tutti i messaggi di speranza che hai scritto a chi vive come me una situazione difficile, mi è ritornata un pò di speranza.

      • Buongiorno Enrico,
        leggo quasi ogni giorno i commenti che arrivano nuovi in quanto li ricevo per e-mail. Mi rattrista leggere che sono scritti da giovanissimi che a quell’età dovrebbero avere l’energia e la voglia di “spaccare il mondo” e invece sono smunti.
        Tu dai consigli di farzi forza e non pensare a questo e a quello, MA dal MIO punto di vista se non si ha una figura rasserenante nelle vicinanze, tra i parenti e i conoscenti, da soli è difficile; ciò che serve è l’affetto di qualcuno.
        Baci.

        • Certo, immagino che molte non siano situazioni facili. Io però tutto quello che so fare è scrivere, magari far ridere qualcuno per un istante, non posso fare molto altro, non ne sono capace. Al più consiglio di sentire qualcuno che davvero può dare una mano, questo sì.

          • Hai ragione, ma hai presente S.O.S. Tata, programma televisivo di discreto successo? Ecco, ci vorrebbe anche S.O.S. Psicologa, una persona che stia al fianco di chi la richiede nell’arco della giornata e che aiuti a capire le cose e insomma fare da psicoterapeuta. Farebbero i milioni questi specialisti, se uscissero dagli studi e aiutassero le persone “on the road”.

  • Stamattina ho avuto una crisi. Come sempre. Sono uscita di casa ma non per andare a scuola come avrei dovuto. Ho fatto un giro, sono arrivata fino al ponte sull’autostrada. Ah, mi sarei buttata giù. Bastava così poco.

    Ma sono tornata a casa. Il cazziatone da madre e nonna, preso. Sono andata in bagno, ho chiuso a chiave e ho aperto lo sportello dei detersivi. Li ho guardati per un bel po’ di tempo, pensando a quello che avrei potuto fare. Ne ho preso in mano uno. Con l’altra ho sbloccato il telefono e mi sono messa a cercare… cose, su Google. Già dai cosa ho cercato se sono arrivata qua, e ringrazio il cielo di essere arrivata qua.

    Non ridevo da un bel po’ tempo.

  • Capito qui, dopo aver letto con un lieve sorriso il titolo, mi sorprende l’ironia del rinvio a farla finita, perchè sì in questi momenti si pensa solo a se stessi ed il logorio perpetuo che ci accompagna per tutta la vita riesce a far sfumare i colori, i profumi, le gioie ed i sentimenti. Mettendo da parte la fantastica presa per il culo nei confronti di chi porca puttana ha il marcio dentro, in fin dei conti è divertente.
    Trent’anni a pensare di farla finita e ad ogni volta la ricerca convulsa di qualcosa che potesse ridare colore e sapore a ciò odio ogni minuto delle giornate, me stesso.
    “Vivi come se non ci fosse un domani”, mi sono ripetuto un’infinità di volte e ritengo anche di aver vissuto una vita piena e probabilmente entusiasmante, ma i demoni tornano sempre a galla, ciò che non sono riuscito a risolvere, ogni giorno che passa diventa sempre più difficile da gestire, da capire, da superare.
    Poi capitano le sfighe della vita, che toccano ognuno di noi, c’è quello che ha i mezzi per superarle, quello che probabilmente non ha mai pensato minimamente di farla finita ed ha la capacità di andare avanti, di trovare una soluzione. Io le soluzioni, al momento le ho finite, non ne posso più. Ritengo di aver dato il massimo a questa vita e molto probabilmente non l’ho dato a me stesso. Sono stanco di sentire il marcio dentro che porto da tenera età, sono stanco di tenermi tutto dentro. Probabilmente è proprio per questo che sto scrivendo su questo sito insieme a tutti i miei amici schizzati, non siete schizzati…..avete ciò che nessun’altro può capire e non avete via di uscita.
    La morte come la fine delle sofferenze, solo questo. E’ la speranza che mi tiene in vita…l’ultima a morire.

    • Grazie per il tuo messaggio.
      Sì, le sfighe della vita sono tante, per tutti (anche se a qualcuno ne capitano un po’ di più che ad altri) e non tutti hanno le spalle abbastanza forti per reggere. Però cercare qualcosa a cui appigliarsi è sempre importante, spesso i momenti bui sono fasi (più o meno lunghe) che è importante riuscire in qualche modo a superare.

  • E niente…ogni volta che penso di farla finita rileggo questo articolo e mi si scalda il cuore. Che dire? Grazie mille.

  • Eccomi qui di nuovo con la solita “melma nera” che mi pervade, mi soffoca e trasforma tutto in merda…mi hanno cercato per lavorare, pur sapendo che non ho esperienza dicendomi che se mi impegno e ho voglia di imparare non importa. Dovrebbe essere una cosa bella eppure a mala pena riesco a trattenere gli attacchi di panico…mi vedo già fallire prima di iniziare e so che questo è un atteggiamento autodistruttivo ma non posso controllarlo. E il pensiero torna sempre lì al fatto che non sono adatta a questa vita per questo ed altri motivi, che non riesco ad avere delle reazioni normali a quello che mi succede. Quanto mi odio.

    • Questo tipo di ansia capita a tutti davanti alle cose nuove, stai tranquilla. Tutto sta nel credere un po’ di più in te stessa. Inizia questo lavoro e cerca di fare del tuo meglio. Sanno già che non potrai essere perfetta (e lo sai anche tu), giacché non hai esperienza (e soprattutto giacché la perfezione non esiste). Gli errori che inevitabilmente farai saranno normali e messi già in preventivo. Fai del tuo meglio e stai tranquilla, e vedrai che andrà tutto bene, gli alti e i bassi sono normali.
      In bocca al lupo 🙂

  • Ero convinto di poter trovare un modo per farla finita da questa vita di merda. Ma grazie a te tra le lacrime mi è sorto 3 o 4 risate.
    Graziosa l’ironia fatta sui depressi, come me, che tanto ami. Mi hai fatto sentire meglio in mille mondo grazie.

  • Non sono un depresso, e sia chiaro, però ho trovato questo articolo completamente a caso e mi stavi facendo morire bastardo, i polmoni sono miei!

  • Suicidarsi non è da vigliacchi per farlo bisogna avere coraggio il coraggio della disperazione del vuoto del nulla. L ironia può solo rattristato è non accogliere. Perché nel momento in cui decidi di farlo vuol dire che hai messo te stesso al primo posto è degli altri non ti importa più nulla. Non provi rabbia rancore amore ma solo un immensa tristezza, un silenzio sell anima che tiene la tua vita sospesa in un limbo irreale. A volte.bisognerebbe andare oltre al nostro retaggio pseudo cattolico per cui la vita è sacra oltre ogni limite. Come attuarlo? Penso che ogni uno di noi ne abbia le conoscenze, una cosa diversa può essere l accesso al tramite. A volte l ironia può avere esattamente l effetto contrario a quello desiderato, ma in questo caso le persone difficilmente scrivono.

    • Nessuno qui sostiene che suicidarsi sia da vigliacchi, né ci sono interlocutori con retaggi pseudo cattolici ecc. Ci si limita a cercare di regalare, per quanto possibile, un sorriso, una riflessione, o un numero di telefono utile, senza altre pretese. Poi ognuno è padrone delle sue scelte.

  • Socci che masola intelligentissima . L’impalpabile gradevolezza del tedeum recitato da un frustrato. Qualcuno non virtuale da odiare in modo piu’ pratico non ce l’avevi?

  • Io sono una di quelle persone che, oggettivamente, sono state perseguitate da sfighe indipendenti dalle loro azioni, sin dalla più tenera età. Sono arrivata al punto in cui, a 12 anni, bastava una spallata data casualmente per sperare di morire lì, in quell’istante. E la cosa è solo peggiorata con gli anni. Poi è passata, con un arguto utilizzo dell’ironia, il “prendere meno seriamente la vita” e cose simili. Ma eccomi qui, al punto di partenza. All’alba dei miei 25 anni mi sento un fallimento totale: per qualche strano ideale sentimentale ho lasciato il lavoro, trascurato ulteriormente gli studi, lasciato una città mediocre che comunque conoscevo, lasciato la mia famiglia e i miei amici. Ho passato qualche bellissimo mese in una città che non conoscevo, dove non conoscevo davvero nulla, ma con quello che pensavo fosse “l’uomo giusto”. Non è andata bene, e rieccomi qui, d’accapo, con meno di quello che avevo prima e vari traumi, vecchi e nuovi. Stasera sono capitata qua perchè la mia di ironia non bastava più, ho un guasto e non trovo un meccanico decente. Quindi ti ringrazio, perchè la tua ironia ha un poco aiutato a risvegliare la mia. E nulla, anche oggi mi suicido domani. In gamba 🙂

  • Credi k a fare dell ironia, possa spegnere o rimandare il suicidio??? Credo che hai sottovalutato una condizione sentimentale di una persona k arriva a tanto…..io parlo x mé, nn sento più niente….nn ho voglia più di scopare mangiare dormire ecc… solo tanta rabbia e solitudine…sono 7 cazzo di anni k ci provo a far andare le cose…ma alla fine sono sempre solo….vuoi una condizione triste?? Cosi tu almeno ti farai delle risate…ieri ho compiuto gli anni….e nessuno mi ha chiamato neanche un collega nessuno!!!! Ho il cellulare k nn mi serve a niente…lo uso solo x la sveglia, nn suona mai neanche un cazzo di messaggio….mi scrive solo la compagnia telefonica… eppure ho sempre aiutato tutti!!! Nn so il xké ma alla fine mi ritrovo solo, nn sono un santo di cazzate ne ho combinate come tutti…o tanto di quell odio verso questa societa menefreghista k primo o poi ho paura k il primo stronzo k mi rompe va a finire k ammazzo qualcuno….ma spero di no! Scusate x lo sfogo ma nn riesco più a fregarmene!!! Spero k mi travolgano o altro cosi ho finito….ma tanto alla fine nn frega un cazzo a nessuno!!! Vi auguro una buona vita a tutti!!

    • Sembri davvero molto arrabbiato, non tanto con me o con il post, quanto in generale, con tutti. Non so quali siano i tuoi problemi, non ti conosco e forse avrai tutte le ragioni del mondo, ma certo questo atteggiamento di chiusura non aiuta a stringere rapporti umani, ti pare? Ad ogni modo, quando e se ti particolarme giù, puoi provare a sentire il numero di telefono che ho inserito nel link alla fine dell’articolo.
      Un abbraccio.

    • Posso capire il tuo disagio… ma la vita è la cosa più bella che ti hanno donato. Bisogna solo imparare a viverla. Io mi sento proprio come il tuo nome ma non voglio far cazzate. Pensa che chi mi da la forza di andare avanti è un cane che senza di me non potrebbe farcela. Tutto dipende da te…..

  • Ti adoro Enrico Miceli, chiunque tu sia!! Avevo proprio voglia di farmi 4 risate con un po’ di cinismo intelligente e di razionale concretezza. Hai ragione comunque: quando sei scoraggiato e ti dici “vabbè, alle bruttissime m’ammazzo” mica ci pensi a tutti i dettagli…
    Io quando ho letto che lo strangolamento provoca occhi da fuori e lingua viola ci ho rinunciato all’istante… che scherzi, voglio essere uno splendore anche da morta!
    : – ))))))))) Saluti e complimenti !
    Karen

  • Sono Claudio, Ho perso mio figlio di 19 anni !come posso sopravvivere a un dolore del genere???????????????????????????????????????????????????????? Sapete che non è possibile!!!!!!!

  • Sono una ragazza di 18 anni,il mio problema non si può paragonare ad altri avendo solo quest’età. È da molto tempo che ho istinti suicidi, mi sento una nullità solo a parlarne mi vengono le lacrime agli occhi. Ho un padre, che se ne frega di me, della mia esistenza, non mi conosce, si rifiuta di conoscermi, sono figlia unica perchè un’altra figlia non l’avrebbe voluta siccome sono nata per errore,l’unica cosa che vuole è ferire nel profondo sua figlia ogni giorno, difatti oramai non siamo più “padre ” e “figlia” siamo due perfetti sconosciuti che non si parlano e che vivono sotto lo stesso tetto per volere di mia madre. Fosse per lui sarei già in ospedale per la sua impotenza di controllare la rabbia, oppure fuori di casa. Ogni volta da piccina, quando mi metteva le mani addosso quasi da
    Mandarmi all’ospedale si frapponeva mia mamma prima dell’inevitabile in modo insistente, peró oramai mia madre non ce la fa più a sostenere tutto questo, la vedo demoralizzata da questo nostro inesistente rapporto,non parla con nessuno.. e questo non fa altro che suscitare in me la volontà di farla finita, così almeno da non crearle più problemi. Mio padre non c’è mai a casa, non c’è mai stato ne per me ne per mia mamma. Un altro problema.. è che di amici non ne ho e le persone che escono con me quella volta non fanno altro che ricordarmi a causa dei loro comportamenti che io sono una nullità, nessuno si interessa di me, nessuno, ho passato ogni anno il giorno del mio compleanno da sola, sola a piangere, perché nessuno si ricordava della mia esistenza. Soffro di solitudine acuta. Ho provato a fare amicizia, ma non ce la faccio, non so con chi relazionarmi con la solita giornata di routine, casa scuola casa. Mi sono confidata con l’unica persona che per due anni mi è stata accanto, solo per lui sono andata avanti. Sembrerá strano, ma in lui vedo non solo l’essere moroso, ma una figura paterna, un amico, una persona con cui confidarmi, ma nonostante tutto credo che anche lui senza di me starebbe meglio, andrebbe avanti, farebbe una vita. Penso di rubargli i miglior anni della sua vita, non voglio tutto questo, vorrei morire in santa pace per non creare più problemi alla gente e soprattutto per stare bene. Voglio solo che qualcunoi dia una soluzione, io l’ho cercata.. l’ho cercata, ma non la trovo, non riesco a smuovermi da questa situazione, e non fa che peggiorare i miei pensieri, vedo tutto negativo, ogni cosa che mi circonda.. comunque mi scuso per lo sfogo

    • Ciao Verame, stai tranquilla, non devi scusarti.
      E’ chiaro che sei molto giovane, dunque per prima cosa, pur non essendo né uno psicologo né altro, sento di poterti dire che la tua visione così negativa delle cose, molto probabilmente, cambierà con gli anni.
      Sicuramente la situazione con tuo padre non dev’essere facile, ma d’altro canto il padre-immaturo e tendenzialmente violento non è una cosa poi così rara. Col tempo, con la tua maturazione, sono certo che imparerai a superare gli strascichi che ti ha lasciato/ti sta lasciando questa cosa.
      Per quel che riguarda la mancanza di amici, non è detto che sia colpa tua, può anche essere che tu non ti sia trovata semplicemente nel contesto adatto a te e le persone con cui ti sei relazionata abbiamo un altro modo di vedere le cose, lontano dal tuo. Forse è per questo motivo che ti riesce difficile legare con loro. Magari frequentare altri ambienti, altre situazione, potrebbe tornarti utile per questo. Di mio ti auguro il meglio, consapevole che sei molto giovane e vivrai altre dieci vite nel corso degli anni a venire. Per cui, non posso che dirti in bocca al lupo e goditi tutte le rivoluzioni che avverranno nella tua vita nel corso del tempo.

  • Sai io credo che ridere e scherzare su una cosa così seria come il suiciodio sia abbastanza brutto. Non è un gioco, anzi, ma purtroppo ci sono persone che la prendono sul ridere. Usi aggettivi come “schizzati depressi”.. sembra quasi che tu stia prendendo in giro le persone deboli che hanno bisogno di una mano, e sicuramente una foto di un annuncio finto con una ghigliottina non aiuta.

    • Ma il punto è proprio questo: nessuno sta ridendo e scherzando sul suicidio, anzi, è il contrario. Però c’è bisogno di capire attentamente il senso del testo. D’altro canto io non posso essere responsabile di chi non è in grado di comprendere un semplice scritto.

  • E rieccomi….. Voglio morire… Però adesso non sono più sola.. E mio fratello soffrirebbe… Non è giusto…. Non so come farlo senza soffrire ecco… Chi può aiutarmi?

  • Ho solo 12 anni.
    Ma mi sono ritrovata quà.
    Dico la verità,non ho bulli,non penso di essere depressa,non odio il mondo.
    Ma odio me stessa.
    Sono sono stanca di tutto.
    Ma dopo aver letto tutto questo,e leggendo altre cose posso dirti che ho riso sinceramente.
    Non voglio fare altri problemi alla mia famiglia.
    Grazie.

  • già, sono solo, non ho più papà mamma e famiglia , non ho più soldi perchè non mi hanno pagato lo stipendio , oggi mi si è rotta la macchina . gesù

      • A Pier tieni duro vedrai che che le cose possono cambiare…..io avevo perso mio fratello che e’ anche il mio migliore amico….grazie a Dio l’ho riabbracciato domenica scorsa….e ho una ragione in più x non morire lui soffrirebbe troppo e non se lo merita….farò il contrario sarò più forte e aiuterò lui e me ad affrontare questa vita di merda con più ottimismo…un abbraccio a te….e a chiunque arrivi qui su questo sito in cerca di un po’ di conforto o di sentirsi meno solo…..

      • porca zozza…è veramente dura ..grazie ragazzi.
        mi tiene solo la presenza di mio figlio di 13 anni.
        sono un marinaio esperto ,
        cerco di immaginarmi di stare in una tempesta ..dove, come sempre, ho portato pelle barca e gente a terra sana e senza problemi. mi è più facile stare in mare che subire un tradimento , la morte dei miei , senza soldi

  • le osservazioni sono molto pertinenti! ti è mai capitato di avere un’ altra occasione dopo un incidente (mortale) ma poco evidente nell’aspetto fisico da passare quasi inosservato? … ti poni molte domande sulla vita, sulla morte e soprattutto PERCHE’!…. a lui si e a me non ancora o no? ..quale e’ il motivo o la causa ? se si vuole semplificare la questione si potrebbe rispondere, a tu le conclusioni CHE HAI TRATTO 🙁 RAZZIONALMENTE ESATTE), che e’ meglio evitare! e magari con un sorriso!. Chi vive l’esperienza di poter essere (turn on/turn off) cioe’ acceso o spento da un incidente, una reazione o da una persona fisica, non riuscirà a capire cio’ che è giusto fare o non fare. Si vive in un limbo!

  • La tua ironia sull`argomento “suicidio” e` molto simpatica. Ma dovresti anche considerare che esistono persone che vivono stati di ansia continui, attacchi di panico, condizioni di grave depressione.
    Alcuni di loro possono anche apprezzare la tua intelligente ironia, altri invece possono soffrirne.
    La mia non vuole essere una critica; vuole essere, appunto, solo un commento personale.
    Grazie per l`attenzione Sig. Enrico Miceli.

  • i tuoi “10 consigli x uccidersi senza dolori” sono solo consigli x non farlo. capisco ! Ma non me ne può fregare più di tanto . cmq grazie lo stesso

  • Sono andata al tuscolo, l’altro giorno, con marito e figlio. Si trattava di un pic nic per stare meglio, per svagarsi un po’, da pensieri, preoccupazioni, la mia cultura avversa agli ignoranti che pullulano nella mia esistenza, difficoltà economiche e la mia salute che spesso mi mette in ginocchio e mi porta in sala operatoria ( questo porta a un po’ di ingenua stanchezza ). Non mi ucciderei mai davvero, anche se spesso penso di volerlo fare, perché la vita mi piace nonostante le storture e svariate ingiustizie che passano come i temporali ma lasciano il segno come i fulmini. Dicevo che non mi togliersi mai davvero la vita. Ho un figlio di tre anni e lo amo infinitamente. Amo anche quel t.d.c. di mio marito, nonostante tutto.. Eppure al tuscolo, durante la gita, abbiamo notato del movimento.. Ambulanza, furgoni, polizia, gente che piangeva, infine la polizia mortuaria. Abbiamo chiesto cosa fosse accaduto. Ci hanno risposto che era morto qualcuno. La cosa mi ha intristita. Ho chiesto come. Suicidio. Una tristezza infinita mi ha invasa. La comprensione nei confronti di quella persona sconosciuta, del livello di disperazione che doveva avere quando l’ha fatto ( a volte vorrei sparire anche io ); la comprensione dei suoi cari e amici ( ho vissuto in prima persona il loro dolore, qualche anno fa, posso capirli bene ). E allora ho letto le tue parole. Qualcuno potrebbe prendersela, ma io apprezzo la tua acuta stronzaggine, il modo in cui approcci l’argomento e chi lo cerca nel web. Un sorriso fa sempre bene. Finché si sorride non si puo’ fare una scelta del genere. Quindi continua a far sorridere tante altre persone. Buona serata

      • Grazie infinite a te, Enrico. Non ho mai apprezzato i discorsi ortodossi e il buonismo. La tua ironia è come la puntura di una zanzara: fa incavolare chi non ne vuole sapere, ma è efficace e resta nella pelle il tempo necessario a distogliere da ciò che non dovrebbe mai attrarre chi è vivo. Ringraziamo la vita invece di lagnarci sempre. È meglio uno “stronzo” che agisce con coscienza, di un benpensante che ignora con soddisfazione. Tu ti esponi e il coraggio è proprio quello che la gente ha bisogno di vedere.
        Ciao, un grazie ancora ed un saluto.

        Laura

  • 54 anni da 4 anni esodato grazie alla legge fornero dopo 32 anni di servizio onorato con rispetto e dedizione oggi senza lavoro senza nessun reddito senza requisiti per la pensione energia elettrica interrotta per morosità e gentilmente offerta da un mio parente che abita nello stesso stabile 10 euro in tasca per tutta la settimana grazie alla raccolta di oggetti in ferro raccolti nei contenitori e rivenduti non in possesso ne di auto ne di motore ne di bici sposato con moglie a carico onesto quindi non in grado di rubare o truffare ….. mi dici che minchia ci sto a fare ancora su questa terra disgraziata ?

  • Vagavo su Internet per cercare come uccidermi e mi sono imbattuta nel tuo post e, dopo aver letto tutto, sono scoppiata a piangere come una stupida. Il tuo post è stato veramente molto bello, a tratti toccante. Ci sono veramente poche persone che hanno questa dote e boh, grazie.

  • Se si passa l’esistenza a cercare di arrampicarsi sugli alberi e si è un pesce….beh certo che un senso di inadeguatezza ci accompagnerà per sempre.
    Ognuno può e deve cercare la propria strada senza per forza adeguarsi a tutto ciò che lo circonda.
    E porre fine alla vita è l’unica cosa a cui non vi è rimedio, per tutto il resto una soluzione la si può trovare, basta cercarla intensamente, soprattutto in se stessi.
    D’altronde non può piovere per sempre….prima o poi nevicherà!

  • Avevo trovato questo post per “caso”, tanti anni fa. Oggi lo riapro per “caso” e mi ricordo di te e di quanto mi eri piaciuto.
    Grazie.

  • Quando la vita non ti dà più emozioni ma un articolo del genere ti strappa un sorriso ti rendi conto che magari sono proprio i sorrisi strappati a rappresentare un buon motivo per alzarsi la mattina.
    Grazie, davvero!

  • Ho 39 anni e soffro di disturbo bipolare da 25 anni.
    Vivo ancora con i miei e in vita mia ho fatto solo lavoretti saltuari che interrompevo quando i miei picchi depressivi mi stendevano a tal punto da prostrami davanti alla vita.
    Dal 2015 tutto si è ingigantito e la mia situazione è molto peggiorata. I rapporti con i miei si sono degradati al punto che ormai ci parliamo solo per insultarci.Siamo ai ferri corti, mi minacciano di continuo di buttarmi per strada, e alla fine, la cosa mi solleva pure. Così, non avrò più niente a che fare con nessuno e nessuno avrà più aspettative su di me.
    Attendo con ansia il giorno in cui la mia depressione sarà talmente invalidante da farmi andare fuori di testa una volta per tutte.
    Morirò impiccata.
    E’ un’immagine costante che ho da sette anni, quella di me appesa a una corda.
    Ah, per inciso: no, le cure e l’assistenza psicologica specialistica non funzionano. Quindi non venitemi a fare la predica su questo e quello.
    Grazie a dio ho avuto la decenza di non mettere al mondi figli.
    Fumo sigarette dalla mattina alla sera per non sentire i morsi della fame, visto che non ho la forza neppure di aprire una lattina di cibo in scatola, perché tutto, anche il cibarmi, il vestirmi, il lavarmi, mi mette fatica solo a pensarlo.
    L’unica cosa che mi solleva è guardare video di suicidi e pensare a quanto quelle persone abbiano fatto la scelta giusta.
    E’ solo questione di tempo… prima o poi li seguirò.
    Il post (l’articolo) non l’ho neppure letto, perché alla fine della premessa ero già stanca, e comunque non a tutto c’è una soluzione.
    In ogni caso, la vita finisce lo stesso. Quindi, tanto vale farla terminare a nostro piacimento, prima di darci totalmente in pasto come martiri a questo immondo supplizio.

  • Nonostante abbia cercato come morire senza soffrire non lo sto cercando per metterlo in pratica adesso ma nel caso servisse. Leggendo un po’ di commenti mi ha colpito molto quello di fedez. La mia situazione non è come la sua ma quello che provo è simile se non fosse per la mia ragazza non mi porrei neanche il problema su cosa fare… è da sempre che quello che dico non viene considerato da nessuno medici compresi poi magari non sono tutti uguali ma in ambito psichiatrico vi assicuro che (almeno per la mia esperienza) qualsiasi problema viene messo in dubbio e sminuito il più possibile. Ripeto, io non sono ancora arrivato a volerlo fare al 100% ma ci sono moooooolto vicino. Quello che fanno è darti la terapia, magari aumentare il dosaggio, magari pure un ricovero, etc… e poi resta tutto uguale, quello che mi fa più incazzare è che c’è gente che finge problemi che non ha e riesce a ottenere quello che vuole, io e immagino tanti altri che stiamo veramente male arriviamo al limite o peggio perché non veniamo presi sul serio, la colpa è sicuramente 50/50 tra chi finge e quindi alimenta sempre di più la diffidenza e del sistema che se ne frega e l’unica cosa che sa fare è ridurre i soldi destinati a chi non sta bene piuttosto che fare dei controlli veri e propri per togliergli solo a chi ruba queste prestazioni. Per come sto soffrendo fisicamente e psicologicamente spero che dagli esami risulti qualcosa di così grave che mi uccida ma non subito, lentamente in modo da poter vedere le facce di chi non mi prendeva sul serio e poi scopre che sbagliava. A me non frega un cazzo di provare o meno dolore fisico mi interessa SOLO avere la soddisfazione di godermi per un po’ il fatto che avevo ragione pure che agli altri non dovesse interessare.

  • Tu che hai avuto il coraggio di scrivere questo articolo con tutte queste schifezze denigrando chi soffre davvero e pensa di volersi uccidere, tu sei un vero coglione bastardo
    e spero che tu perda tutto quello che ti è rimasto così forse allora capirai cosa vuol dire il dolore profondo che ti lacera l’anima e non trovare più una via di uscita dalla sofferenza.
    E voi stupidi idioti che avete riso delle parole di questo individuo inetto e superficiale , siete tutti al suo livello .

    • Il testo non denigra nessuno, semmai il contrario. Ad ogni modo spero che tutto possa risolversi per te per il meglio (e se hai bisogno puoi contattare il link a fine articolo). Un abbraccio.

  • Ciao Enrico io ho provato a fare psicoterapia per un periodo della la mia vita sembrava essere migliorata , ma è da un po’ che sto pensando di farla finita mi aggrappo a pensieri inesistenti , non amo la città dove vivo purtroppo non vengo capita trattata come ultima delle persone..grazie per i tuoi consigli spero di resistere non credo ci siano speranze . Mi sento molto triste

  • è facile ironizzare, anche se a fin di bene (e io lo apprezzo), ma temo tu non capisca fino in fondo ciò che porta a prendere una tale decisione. Comunque non ho la presunzione di essere io a spiegartela. Comunque grazie per le belle parole, che pure per qualche momento ci hanno fatto sorridere.

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