Voglio morire. Come suicidarmi senza soffrire. Ecco 10 dritte

Se siete arrivati su questo blog cercando frasi del tipo “voglio morire” o “come suicidarmi senza soffrire” o robe del genere, be’, allora siete nel posto giusto. Da queste parti, chi più chi meno, siamo tutti abbastanza depressi. Le persone con manie autodistruttive ci portano quella ventata di allegria che ci aiuta ad affrontare al meglio la giornata, non so se mi spiego. E non so se avete presente quell’approccio simpatico di voi schizzati depressi che qualsiasi cosa uno vi dica lo mandate sempre a fanculo.
“Scusa, sai mica l’ora?”
“Vaffanculo, merda! voglio morire!!”
E’ la genuinità che ci piace. L’approccio ruspante ma sincero che voi depressi avete. ‘Voglio morire‘ non è solo un pensiero fisso, è uno stato mentale. Un modo concreto per mettere in pratica la famosa massima: “Vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo”, che i minorenni attribuiscono a Jim Morrison, ma che è in realtà la rielaborazione di un pensiero di Orazio (“Vivi ogni giorno confidando il meno possibile nel domani”) e di un altro di Seneca (“Vivi oggi! Domani sarà tardi”), ma in ogni caso, che cazzo ve lo dico a fare, ignoranti come siete? Comunque, prima di schiattare, specie se avete ste manie sulla morte, leggeteli Orazio e Seneca, magari avvalorate o rivalutate un paio di cose.

Non sarò certo io a dirvi cosa è giusto o è sbagliato fare, ho già i cazzi miei figuriamoci se posso prendermi a cuore quelli degli altri. Però mi piace strutturare relazioni con i disagiati sociali come voi, mi sento in famiglia. E mi piace poiché in un mondo completamente psicotico, le persone felici e i sani di mente, altro non sono che schizzati assolutamente da evitare. Invece un bel depresso andante, magari con manie suicida, la voglia di morire, uno che s’informa su come suicidarsi senza soffrire, be’, lui è tutta ‘n’altra cosa. Lui altro non è che l’espressione più sincera e alta dell’umanità, messa in ginocchio dalla società barbara in cui ognuno di noi è costretto a vivere. E che cazzo, diciamolo una buona volta: in una società malata i depressi sono i sani e i non-depressi sono i deviati. Mi si perdoni la dicotomia semplicistica (vi metto il link a “dicotomia” che lo so che siete ignoranti come una zappa e non sapete cosa significhi, l’analfabetismo funzionale è il male del nostro tempo) e mi si perdoni anche il pensiero generalizzante e probabilmente banale, ma alla fine chi se ne frega: d’altro canto se cercavate Sigmund Freud e siete finiti su Enrico Miceli, insomma, pure voi non siete esattamente degli scienziati.

Ma ritorniamo ai nostri neurodeliri.
Eravamo al “voglio morire” e al “come suicidarmi senza soffrire“, giusto?
A questo punto un bigotto benpensante qualsiasi (avete presente i fanatici religiosi come questi?) vi domanderebbe: “Perché?”. Ma voi depressi dalla scarsa igiene personale lo sapete bene il perché: “La vita fa cacare, gira tutto storto, sono stanco, sono stufo, sono depresso, andatevene a fanculo tutti!”. E francamente mi sembra una buona risposta, per carità. Ci sta tutta.
Comunque, sto fatto che la vita può anche essere bella non è proprio da buttar via. Cioè, intendiamoci, la mia vita fa cacare, sono nato negli anni ’80 con le pubblicità per dementi e i cartoni animati per disagiati, fatevi due conti. Noi nati negli ’80 non viviamo il presente e non abbiamo un futuro. Inoltre nei nostri ricordi d’infanzia hanno tutti i capelli cotonati e le spalline alla Robocop, c’è altro da aggiungere? Però ci sono anche cose che possono renderla bella, la vita. In questo momento non me ne vengono in mente, però magari ci sono, eh, perché dubitarne?

Ad ogni modo, parliamo di cose serie, se proprio siete decisi a farla finita e sapete già di non poter proprio cambiare idea, potreste prima di tutto fare un acquisto qualsiasi su Amazon.it, cliccando su questo link, così almeno alzo due soldi io, no? Tanto a voi che vi costa, dovete schiattare, giusto?
Se invece avete ancora dei dubbi o, pur sapendo di schiattare a momenti, preferite restare gli spilorci maledetti di sempre, ignorando che questo semplice gesto avrebbe potuto aprirvi le porte del paradiso, be’, non fa niente, non me la prendo a male (merde!). Anzi, vi regalo una bella consulenza gratuita con i dieci motivi per cui sarebbe cosa saggia rinviare il suicidio anche oggi o annullarlo in attesa di vedere come evolvono le cose.

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Se invece non volete sentire ragioni, e volete comunque suicidarvi senza soffrire, vi consiglio questa pratica ghigliottina Ikea.
IKEA: il suicidio a portata di “zac”

Voglio morire. Come posso suicidarmi senza soffrire? Ecco 10 motivi per rinviare il suicidio anche oggi

Il clima

Per suicidarvi potete almeno aspettare una giornata con le condizioni metereologiche che vi piacciono, e che cazzo. Almeno questa scelta vi è rimasta, giusto?

Le deiezioni

Quando schiattiamo lo sfintere si rilassa e quindi ci cachiamo addosso, lo sapevate? Ora, per chi vi ritrova penzoloni appesi al soffitto e con la lingua viola, non è il massimo vedervi gocciolare merda dalle scarpe in una stanza chiusa e appestata. E’ questione di buon gusto.

Il gusto

Il piacere più bello, diciamoci la verità, è quello di dire ogni due minuti “voglio morire”, “voglio ammazzarmi”, “come posso suicidarmi senza soffrire?” ecc ecc. Una volta fatto il gesto, diciamolo, non c’è più gusto, o no?

I costi e le difficoltà tecniche

Se vi volete sparare dovete avere una pistola. E mica ve la regalano una pistola. Ce li avete i soldi?
Volete usare il gas? A parte la scelta poco etica di sprecare una risorsa scarsa e per di più inquinante, volete davvero arricchire ancora di più Putin, come ultimo gesto prima della dipartita?
Uno dice, va be’, m’impicco. Guardate che fare il nodo scorsoio è un casino.
E a tagliarsi le vene s’insozza tutto il bagno: il cuore pompa e la pressione fa schizzare sangue dappertutto, i muri, il cesso, il lavandino, lo specchio. Ma tanto a voi che vi frega, mica pulite voi, giusto?

La droga

Davvero volete morire senza aver sperimentato prima tutte le droghe esistenti sul pianeta? Tanto che cazzo ve ne frega più della dipendenza e dei danni al corpo? Sbizzarritevi, sperimentate.

Il funerale

Se vi ammazzate chi resta deve pagarvi il funerale. Sapete quanto cazzo costa un funerale? Se i vostri cari sono religiosi devono allungare la mazzetta al prete per farvi accettare in chiesa malgrado siate suicidi. Poi la bara, i fiori, il servizio delle pompe funebri (a proposito, qui trovate dei manifesti mortuari molti divertenti), cazzi e mazzi, se ne vanno 10 mila euro almeno. Ce le avete 10 mila euro da parte? No? E allora non potete morire, mi dispiace. E’ il capitalismo che non ve lo consente.

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Poi, se proprio volete farla finita lo stesso, questa soluzione Ikea può fare al caso vostro

La frode

Io fossi in voi, prima di ammazzarmi organizzerei un po’ di cose per i miei cari. Ad esempio, potete aprire un mutuo per l’acquisto di una casa con la clausola che se schiattate il mutuo si estingue. Oppure potete fare una bella assicurazione sulla vita (una bella costosa, mi raccomando). L’unica accortezza è che il suicidio deve sembrare una morte accidentale. Per cui, ingegnatevi.

Il martirio

Potreste entrare nell’Isis, farvi dare la cintura esplosiva e farvi saltare in aria durante un’assemblea; immagino che i tizi dell’Isis facciano un sacco di assemblee democratiche per decidere il da farsi ogni volta (che poi anch’io ho fatto un’esperienza nell’Isis, tempo fa, diciamo una specie di Erasmus).

La sincerità

Desiderate davvero farla finita senza fare prima un bel giro dei parenti e dei conoscenti per dirgli in faccia cosa pensate di loro? Ah, glielo avete già detto? Be’, potete ridirglielo, è sempre bello vedere un parente bastardo infuriarsi con voi e andare di matto. E poi, tanto, potete sempre chiudere la discussione urlando: “Voglio morire!”

Il tizio che vi odia

Magari c’è quel tizio che vi odia e che non vede l’ora che vi decidiate ad ammazzarvi. Magari vi lascia lui i bigliettini sotto la porta con tutte le dritte per suicidarsi senza soffrire. Insomma, io a uno così, sta soddisfazione non gliela darei.
“Oggi non mi ammazzo così impara,’sto stronzo!”. Ecco la risposta più efficace di tutte.

E se poi tutto questo proprio non basta, be’, potete sempre rivolgervi qui.

655 CommentiLascia un commento

  • Adoro la tua comicità ed ironia, nonostante prima di questa lettura, mi sentivo proprio come uno dei disagiati depressi che ami tanto.
    Comunque grazie per avermi svoltato la serata; mi hai regalato delle risate sincere

    • Grazie a te per questo commento e per aver colto il senso dell’articolo 🙂 Occorre molta forza e molto coraggio, alle volte, per vivere. Alla fine le difficoltà si superano sempre, anche quando sembra impossibile. E questa è una certezza.

        • Lo so. Spero però che qualcuno possa anche soffermarsi, sorridere, farsi forza e capire che forse non è il caso. Che ci sono tante piccole cose, come una risata inaspettata, per le quali forse vale la pena continuare a vivere.

          • Bravissimo ma sappi che non tutti si suicidano perche depressi, le circostanze della vita moderna sono anche altre, sai cosa significa ritrovarsi ad un certo punto senza piu un cazzo di nulla da mangiare e senza un tetto e nessuno ti caga per darti magari un aiuto, perche finche avevi abbastanza soldi tutti erano amici, da quando diventi povero diventi nessuno ? quella non e depressione, si chiama disperazione. io ne so qualcosa. Io lo so perche lo sto vivendo. quando arrivi a diventare cosi ti rendi conto che la vita e bella ma quando si gira e una merda che non vale la pena doverla vivere.

          • Mi rendo conto, è ovvio che è la disperazione a dettare spesso alcuni gesti. Con questo articolo voglio solo regalare un sorriso (impresa ardua, lo so) a chi è in questo stato d’animo. Insomma, un modo per dire che malgrado tutto, malgrado le difficoltà, la disperazione e tutto il resto, un piccolo spazio per sorprendersi ancora e, chi lo sa, anche per sorridere, esiste. Tutto qui. Grazie per i complimenti 🙂

          • GRAZIE DAVVERO……SONO UN DI QUELLE DISAGIATE CHE VOLEVA SUICIDARSI SENZA SOFFRIRE…..MI SONO FATTA 2 RISATE…..E NO QUESTA SODDISFAZIONE NN GLI È LA DO’ PIÙ….NN MI AMMAZZO…..volevo fare un acquisto su Amazon così ti alzavi 2 soldi tu….ma vivo a Londra e sono tesserata con l’amazon inglese…..se ordino sull’Italiano nn consegnano all’estero….pazienza …..andrò a comprare un nodo scorsoio con sgabello a effetto legno da lidl

          • Va bè hai fatto la tua sparata
            Come se non bastassero già
            Ce l’hai o no qualche dritta?
            Se no ,allora continua a fare il comico

          • Vuoi sapere una cosa??! Per lunghi anni da innocente e da incensurato ho lottato contro la giustizia… Mi hanno condannato , ho resistito, mi sono ammalato ed ho lottato…. Mi hanno mandato fuori , ma alla prima occasione nonostante tutto il tuo impegno se succede qualcosa devi sempre mostrare la tua estraneità …..molti definiscono codardi chi la fa finita, personalmente oggi penso che la,stanchezza dovuta alle tante lotte e pregiudizi ti fa desiderare di morire ….io oggi sono in questo stato e ti assicuro che non mi sento codardo, ma esausto di una vita che non mi offre nulla

          • Quando è così è molto dura, ma è anche vero che chi lotta per un’idea non deve sana non deve vergognarsi a chiedere aiuto. Alla fine basta parlare, forse, per avere intorno una rete di protezione. Nel frattempo alla fine dell’articolo c’è un link, nei momenti più difficili puoi rivolgerti lì. Un abbraccio.

          • E vogliamo parlare di quando una persona viveva una vita normale,come le altre,e poi un giorno glì è stata rovinata da un medico? E ora questa ragazza si ritrova a vivere con problemi di salute,una vita che non è la sua è che odia,perche’ non riesce più a far nulla di normale.In questi casi che si fa?

        • Nenticomiceli s u grand’ email non chreto che cela farò ciao un bacio 6 grande scusa 6 non scrivo bene spero che prima di farò penserò a re ma so no stufo dels vita sto in cura da 5 anni o già tentato con poco suceso ero nonno di un bimbo emmanue bellissimo però dio un bacione ciao spero di non farlo ma non so ma ru i6 grande perche fai venire voglia di vita che io non o piu

      • Quello che hai scritto è tutto esatto ma chi cerca di togliersi questa vita di merda non cambia idea e poi che ne sai tu i reali motivi di una persona che pensa ad un gesto di fine?!!

  • Magari ti sembrerà assurdo, ma ho 20 anni e sono mesi che penso di ammazzarmi, e oggi più che mai. Sì, sono davvero così triste (sennò non mi vorrei ammazzare, giusto?) da cercare informazioni utili su internet, e sono entrata qui. Il tuo articolo è stato un autentico e potente schiaffo in faccia. Tu magari non avevi questo intento ma si sa, un battito d’ali di una farfalla in Giappone può prendere a pizze in faccia un’aspirante suicida in Italia… Più o meno era così, no?

  • La vita è dura..lavorare è dura…..andare d accordo con i colleghi è dura…..
    Vivere alle volte sembra impossibile, quando ti prende la tristezza, la voglia di non vivere, ogni cosa ti sembra inutile senza senso…..allora vorresti morire …farla finita

    • E’ per questo che serve ricordare, di tanto in tanto, che le risate e i sorrisi sono spesso inaspettati. E’ tutto così cupo e triste che un po’ di leggerezza nell’osservare il mondo (e se stessi) diventa necessaria per resistere.

    • E’quando non c’è più il lavoro quando perdi la casa la macchina eppure la figlia che era l’ unica ragione di vita che allora da dentro ti sale quel grido VOGLIO MORIRE

  • È bello scrivere su google : voglio morire. E trovarsi questo articolo.
    Ho 21 anni, una ragazza perfetta, una famiglia perfetta, ottimi voti all’università (studio biologia), e nonostante questo nonostante non ho mai pensato al suicidio, ho pensato diverse volte a: voglio morire! Delle volte il pensiero è duraturo.
    Però è solo una fase che se ne andrà per sempre via (almeno spero). È bello leggere questo e pensare che ci sono tante persone che continuano a spingersi e tentare a vivere. Sono felice di scrivere: voglio vivere.

    • Per me è diverso dire: non ho più voglia di vivere anziché mi voglio suicidare. Nel suicidio c’è volontà, forza, vendetta verso qualcuno. Io non voglio vivere perché non ci trovo il piacere che compensa la fatica.

      • Sono d’accordo, anche per me è più voglia di non esserci, di non esistere per non dover vivere tutto questo malcontento, tutto questo disagio e sofferenza…

  • Ragazzi questo blog è veramente utile e Tu Enrico oltre a scrivere cose giustissime, lo fai in un modo straordinario…….Solo che purtroppo ci sono persone (tipo me) che hanno problemi seri (+ di uno contemporaneamente) che veramente ci pensa…solo che x farlo ci vuole il coraggio o le p***e(menomale)……….
    Continua cosi Enrico !!!!!!!!!!!

    • Grazie per i complimenti, Luca. Purtroppo la nostra è un’epoca che per tanti versi ci porta spesso a pensare queste cose, c’è qualcosa di terribilmente distorto in quel che viviamo oggi. Il paradosso della satira, credo, è forse l’unico strumento in grado di comunicare, in maniera ampia, queste sensazioni, che altrimenti resterebbero mute. Sono contento che questa cosa venga in qualche modo percepita e che ci si possa fermare a riflettere con più lucidità. Grazie ancora 🙂

      • Il sorriso mi è venuto. Ma dovrei leggerlo ogni notte, ogni volta che voglio farla finita, ogni volta che si presenta un problema. Sono stato tradito da uno che diceva essere mio migliore amico . Adesso mi trovo a dover superare un processo penale . non ho soldi per l avvocato. E oltre a questo già ho dei problemi medici che non avrei potuto pagare. Coltivano la mia libertà anche per questo , perche so che i dolori arrivano quando meno te lo aspetti. Giusto da avere la medicina per queste situazioni. Invece ora non potrò mai più averla questa persona falsa che mi ha mandato nei casini vuole continuarmi a mandarmi nei casini. Adesso si sta inventando che l ho aggredito e che lo voglio uccidere e tra poco mi arriverà un altra denuncia, per non bastare sono straniero. E per 3 anni non ho avuto soldi per rinnovare il permesso di soggiorno. No soldi per medicarmi no soldi per proteggfermi con un avvocato no soldi per mangiare no soldi per spostarsi no soldi per regalare qualcosa alla mia ragazza. Farla finita ormai è un pensiero fisso starei bene io che non dovrò fare tutte queste cose che non c’è nemmeno bisogno di fare. Basta poco per fare finire tutto questo. Ma è ancora difficile .Ma se arriverà il momento lo farò. E tutto finirà . tutti staranno meglio.

          • Io non o più voglia di vivere so so dirvi il perché boo non passerà tanto prima o poi succederà ma forse prima che poi e non so spiegarsi il perché non o più voglia di vivere.e tutti mi dicono e hai visto quel padre di famiglia a lottoto fino al suo ultimo giorno per vivere ecc ecc ma a mr che me ne frega nulla contro a chi lotta per vivere!!! Non ho più voglia punto…..

      • Caro Enrico, come mai non rispondi solo a chi non ti fa complimenti? Lo sai tu cosa vuol dire non provare soddisfazioni o piaceri in nessun ambito della vita? Non avere le energie per fare nulla, e anche se hai quelle energie, le usi, ottieni qualcosa, ma nemmeno quel qualcosa ti fa sentire la voglia di vivere? Non trovare nulla, nemmeno nell’idea di un proprio futuro, che ti faccia dire “si cazzo allora la vita è bella, forse qualcosa che compensa la sofferenza stessa di esistere c’è”. Nulla, nemmeno gli affetti della famiglia.
        E poi ci hai pensato se invece non hai fatto ridere qualcuno? Se ciò che gli hai detto per andare avanti gli si è ritorto contro, perché non ha nemmeno quello?

    • Ciao Enrico…mi hai fatto ridere grazie..sono a lavoro tiro su gil altri e io piango….non ho i figli vicino …mi sento sconfitta…sono 20 anni che…tiro a vivere.no che vivo…. grazie

  • Se non hai più parenti salute, amici lavoro e sei sola al mondo perché continuare una vita che non ha più alcun senso di essere vissuta?

  • Bell’articolo. Uno che entra qui lo fa casa n intenzioni serie, probabilmente aspettandosi di trovare realmente consigli pratici per farla finita è invece poi ci si ritrova in un ironia tagliente come a voler ridicolizzare non noi stessi, ma la nostra intenzione. Però è che se io sono entrato qui è perché ho vivo un disagio e un malessere interiore continuamente: sono insoddisfatto della mia vita, ho passato i 30 anni e sento di aver vissuto poco, di non aver fatto abbastanza per me stesso, mi sono chiuso in un guscio isolandomi da tanti miei vecchi amici, convinto che ci sia qualcosa in me che non vada. Ho l’amaro pentimento di non essermi dedicato allo studio al tempo, e ora vivo con questo fardello di non aver fatto l’università. Ho un lavoro in una bell’azienda ok,ma sono insoddisfatto di quello che svolgo come mansione perché non mi sta dando nulla a livello di conoscenza e competenz ho una Ita sociale penosa e per ultimo in questo periodo mi son preso una bella cantonata dall’unica ragazza che mi piaceva veramente… è un disastro. Ho tante passioni e tanti interessi,ma a volte sembra che non mi bastino.. Non so come fare per uscire da sti pensieri negativi, nonostante mi stia impegnando..
    Scusate lo sfogo un prolisso.

    • Benvenuto, Marco. E grazie per aver capito appieno il senso dell’articolo. Lo sfogo ci sta tutto, quando è sentito e pulito come il tuo. Questo post serve anche a questo. Mi è chiaro quello che dici e ti assicuro che il disagio che vivi non è solo tuo, ma riguarda quasi per intero la nostra generazione (e non solo, anche parte della precedente). Siamo il sottoprodotto di un sistema che ci ha ignorati per decenni, al fine di preservare il proprio potere, e ora che buona parte della generazione precedente è moribonda e noi siamo divenuti adulti, facciamo difficoltà ad avere riferimenti e strumenti (emotivi e materiali). Ma in qualche modo bisogna pur fare, no? Se il discorso è generazionale, allora ci osno le future generazioni a cui pensare. Isolarsi (malgrado la misantropia sia allettante 🙂 ) non è una soluzione, mi pare evidente. Nel tuo caso specifico, ad esempio, non potresti più semplicemente iscriverti all’università? Soddisferesti un tuo desiderio, elimineresti un rammarico, conosceresti nuova gente (magari anche qualche ragazza interessante 😉 ), ti distoglieresti lentamente dai pensieri negativi. Certo, lavorando non sarebbe facile, ma c’è il modo di organizzarsi, ho molti amici che lo hanno fatto, e l’età non è minimamente un problema, non c’è un tempo limite per imparare. Alle volte sono più i problemi che ci creano le nostre insicurezze che non quelli reali. Io fossi in te mi tufferei in questa cosa. Con tanto sacrificio, certo, ma sarebbe sempre meglio che deprimersi e consumarsi lentamente nell’insoddisfazione e senza un obiettivo vero, ti pare?
      Un abbraccione in ogni caso 🙂

      • Grazie Enrico per avermi compreso e risposto al messaggio. Mi incoraggia e di sicuro fa sentire anche meglio liberare e condividere i propri pensieri.

  • Io voglio vivere, ma come dico io però…per quello che mi riguarda l’uomo è un essere troppo strano per questo mondo. L’uomo è talmente strano che vorrebbe anche ammazzarsi! … La mente ci ha dato alla testa !!!

  • Io sono sempre stato combattivo, un samurai!!! ma comincio ad essere veramente stanco, stanco,stanco!… è vero suicidarsi è da vigliacchi, ma non ce la faccio piu! Dopo innumerevoli lavori di merda, di cui ho perso l’ultimo perchè ho osato a lavorare nel giusto e non fare il leccaculo, mio padre che mi muore tra le braccia x un infarto fulminante, subito dopo il divorzio. Ho stravolto più volte la mia vita cercando di uscire dall’Italia, ma ho sempre fallito, sono stato truffato x 66.000€, una vita di sacrifici buttati in fumo quando sembravo a un passo dal paradiso… Ho una fidanzata meravigliosa che mi ama tantissimo e ha sofferto ancora più di me, ma dulcis in fundo mia sorella(quella puttana) e mia madre ci sbattono fuori casa perchè ormai siamo grandi e ce la dobbiamo cavare da soli!… Sembra inverosimile!!! se vuoi fare il volontario in Africa devi pagare! Ti dicono: “è un’esperienza di vita che ti dà molto dentro”. Ma andate tutti a fare in culo!!! tra pochi giorni saremo io e la amata fidanzata senza cibo, senza una casa, senza soldi, senza nulla. Abbiamo il nostro grande amore, ma come facciamo a vivere???? Con un sorriso? Voi persone ipocrite, egoiste, false, e che si credono tutti guru ma andate a cagare!!!

  • Sembra di essere in un tunel buio umido e profondo; e la cosa che mi fà più star male è che ho accanto una persona stupenda, che non merita minimamente tutta questa sofferenza; e io non riesco a fare nulla!!! Non posso proteggerla!!! e non posso suicidarmi perchè la amo da matti e devo provarci ancora…, ma non sò più veramente cosa fare…devo sperare in non sò cosa… forse un miracolo che non esiste…

  • …Sì sono ancora io… non si dorme sapendo che andremo incontro alla miseria se non morte certa… intanto che tutti voi con la vostra bella vita, con problemi insignificanti da benestanti dormite… Se esiste l’inferno noi ci siamo già dentro!!!

    • ma se siete dei ragazzi..io voglio morire,proprio perchè non ho nessuno..mio figio vive a Londra..è un bloggher..mi odia…ah,se avessi fatto ..la…a quest’ora ,avrei,fama,rispetto e soldi..maledetta me.

  • …Forse sono stato arrogante, ma sentiamo di essere arrivati al capolinea!!!… è quasi Natale, si dice che tutti sono più buoni!… ma dove??? sono tutti bravi a guardare al proprio orticello e farsi i cazzi suoi!!!…
    Nella mia vita sono sempre stato un buono, ho sempre dato senza chiedere nulla in cambio… e l’ho sempre presa nel culo!!! Piano piano ho imparato ad allontanarmi dalle persone negative e egoiste. Siamo rimasti in 2. Io e la mia fidanzata!… Noi non meritiamo questo e non troviamo una risposta… Ma tanto che importa… tanto è solo questione di mesi o forse settimane…

    • Immagino non debba essere facile, Fedez. Il fatto di essere in due, se non altro, è già un passo in avanti. Anche quando si è soli bisogna riorganizzarsi, in due, se ci si ama, è già molto più semplice. Non ho chiaramente soluzioni al tuo problema, se non consigliarti di rivolgerti a strutture e associazioni presenti nella tua zona, in modo da avere un aiuto iniziale da cui ripartire. Un grosso in bocca al lupo a tutti e due 🙂

      • Grazie della risposta, non è facile per niente!… Le associazioni qui in zona, dal momento che siamo italiani ci dicono che non ci sono soldi, di rivolgerci a parenti e amici. Se fossimo immigrati invece avremmo qualche schans in più… Premetto che non siamo razzisti, anzi l’esatto contrario! Ma i nostri governanti corrotti e collusi con la mafia fanno bussinnes con gli immigrati… Potremmo buttarci in mare con un canotto senza documenti e aspettare che ci vengano a prendere… Potrebbe essere un’idea…
        In ogni caso CREPI IL LUPO!

  • Comunque tu sicuramente non ti sei trovato nell’inferno in cui mi trovo io e tante altre persone che l’hanno fatta finta, perciò ti fai beffe.

    • Questo non puoi dirlo, non conosci la mia storia personale. Ad ogni modo non mi sto prendendo affatto beffe di chi soffre, anzi, tutt’altro, e se leggi gli altri commenti molti hanno compreso il mio intento. Questo post rimarca solo il fatto che è un momento difficile, per te come per molti. Non posso dare soluzioni ai problemi della gente perché non ne ho, ma con questo articolo cerco di dare a chi è in difficoltà una prospettiva diversa dalla disperazione, che sia un sorriso, che sia una riflessione o che sia un semplice confronto con altri (che magari vivono anche loro quelle stesse difficoltà o forse anche difficoltà maggiori). Insomma, è il tentativo di offrire qualcosa di positivo (di piccolo ma di positivo) a chi arriva qui scrivendo “voglio morire”. Poi ci sta che non tutti condividano, per carità, ma nessuno dovrebbe sentirsi offeso dal tentativo di regalare qualcosa.

  • Ho l’ idea di morire da quando ero bambina . Non mi ha mai abbandonato ma poi qualcosa o qualcuno arrivava all’ improvviso per distogliermi . Oggi siete arrivati voi . Vorrei aiutarvi tutti perché vi sento vicini . Fedez non so da dove sei ma vorrei tanto avere te e la tua ragazza a pranzo per natale . Nessuno merita di essere emarginato , siamo tutti anime speciali. Grazie a tutti voi e non molliamo mai . La vita e unica …dura ma unica

    • Grazie infinite! Davvero grazie di cuore!… Allora esiste ancora qualcuno come noi che dà valore alle persone per quello che è e non per quello che possiede…
      Ci fai commuovere…
      Noi siamo di Reggio Emilia

  • Io sono da padova e veramente siete persone ke avete dato tanto con il volontariato e prima o poi tutto il bene vi tornerà indietro . Non sono una persona agiata ma faccio una vita comunwue dignitosa e se riusciste a venire per Natale siete i benvenuti . Se io fossi la tua mamma sarei orgogliosa di voi .

    • Sono un po’ preoccupata per fedz e la sua ragazza . Speravo di avere un riscontro ma sono due giorni che non vedo risposta da parte sua. Spero sia solo un problema di telefonino scarico . In bocca al lupo ragazzi !!

    • Ciao ANCORA SPERANZA, mi complimento x te, x aver invitato x Natale 2016 quei 2 ragazzi soli, senza nessuno….che le desse un sostegno
      Ce ne fossero gente come te, il mondo sarebbe salvo da tutta questa disumanità ed egoismo che ci circonda ogni giorno.
      Complimenti ancora. Ciao Deb.

  • Ho 20 anni e sono una persona nata disabile. Molte volte mi sono ritrovato in situazioni in cui persone mi hanno preso in giro per la mia disabilità. Molte volte mi sono sentito male, ma proprio male. E continuo, anche dopo tutti questi anni, a sentirmi così.
    Io ormai sono arrivato a un punto tale che faccio fatica a trovare soddisfazioni e a sentirmi bene.
    Grazie per avermi regalato delle sincere risate con questo post. Ti ringrazio davvero tanto, mi hai fatto sentire felice 🙂

  • ho un figlio dittatore, mi offende continuamente, è un asociale, mi esaspera a tal punto da farmi desiderare la morte…io vorrei morire, sono stanca…

    • Anche quella psicologica è violenza. Forse in un centro anti-violenza della tua città possono darti una mano concreta, prova a parlare con loro, possono esserti sicuramente più utili di me.

  • Eh no. Io capisco tutto e apprezzo. Ma voglio morire punto e basta e egoisticamente mi serve un metodo che mi faccia dormire senza soffrire.. idee?

  • Ho capito il senso ironico di questo post….. ma a me a messo più tristezza di prima. Come se i pensieri, frustrazioni, amarezze delle persone non valgono niente. Io mi sento nessuno e Non ho stima in me stessa e credo che sparire sia l’unica cosa da fare

    • Ciao A, grazie per il tuo messaggio. Per come la vedo io, non è certo sparire l’unica cosa che c’è da fare, semmai bisogna provare a reagire. Quello che è necessario è cercare di lavorare su te stessa ed essere conscia, sì dei tuoi limiti, ma anche delle tue virtù. Se puoi incontra persone, leggi, viaggia, cambia città, socializza. Insomma, nei limiti di ciò che puoi fare (e sono limiti molto più vasti di quanto tu non creda) cerca di fare quante più esperienze puoi, in questo modo avrai più facilità nel conoscerti e nel capire quanto vali realmente, no?

      • Non è così facile… perché la tua testa è sempre lì che pensa alla tua debolezza… vedi spiragli di vita da vivere che sfumano e ti domandi il perché quando tu hai provato a viverli… e non c’è niente da fare tu sbatti li come se continuassi a toccare il dente che ti fa male ….. è una questione di forza interiore lo so…. ma dopo tanto tempo che ci provi non riesci più. Io vi chiedo solo una cosa non ridicolizzare questi pensieri come se fossero solo baggianate di chi si sente un fallito e basta… perché la società in cui viviamo non ti aiuta ad emergere o crearti una tua verità se non sei perfetto e con le tasche piene. E non ditemi che non è vero. Non banalizzare. Vi chiedo solo questo. La mia psico… dice che dentro di noi soffochiamo chi vogliamo veramente essere per paura… paura di non essere accettati…. ma se si è già soli… da chi dovremmo essere accettati? Lei direbbe da te stessa…. vero..
        Ma se io non so ancora quale è la vera me…. ormai che futuro posso avere se non di solitudine?

        • Ciao A, non dico assolutamente che sia facile, anzi… Ad ogni modo nel post non ridicolizzo affatto, anzi, tutt’altro. Il punto, comunque, gira e rigira, è sempre quello di dover indagare se stessi a capire chi si è (e cosa si vuole). E’ da lì che passa tutto.

          • Non intendevo l’avessi fatto tu(se posso darti del tu) ma tutta la gente che non può capire cosa si prova. Per esempio i miei genitori seppur io abbia più di 40anni non accettano i miei problemi di depressione. E per loro è un problema non sapere gestire le mie crisi. Per loro basta dire “dai non fare così che tutto passa”.. ma non passa con la bacchetta magica..
            Io mi domando quando loro non ci saranno più cosa sarà di me. Li sarò veramente sola. E ringrazio il cielo di averli ancora con me seppur io viva sola da ormai 10anni.

          • La depressione però non è una malattia senza via di uscita. Tu pensi a cosa sarà di te in futuro, ma in realtà, con la giusta cura, potresti benissimo avere un futuro sereno, nulla lo impedisce. E’ ovvio che non è facile, non è una malattia semplice, ma anche tu una spinta verso la guarigione devi darla, funziona così sia con la depressione che con le altre malattie, in fondo, no?

  • Sai a volte uno passa anni a cercare di cambiare la propria vita senza riuscirci…finché ci sono i genitori a sostenermi economicamente il fatto di non avere un soldo, una fidanzata, non sapere quali saranno le prospettive e non sapere neanche quali siano fino in fondo i miei gusti sessuali…ci può anche stare…ma un domani? Che farò? Quando sarò solo, senza un lavoro stabile, senza niente? È inutile, la vita è troppo amara per essere vissuta…che senso ha spendere il 99% della vita in amarezza per avere forse un 1% della vita stessa di felicità?

  • oggi la tristezza mi perseguita più che mai, sono solo al mondo, non ho nessuno che mi vuole bene, l’ennesima delusione, la morte di una persona cara, che dire più. Che senso ha questa esistenza, inutile, piena di solitudine, malinconia, tristezza, amarezza ecc. Non è meglio farla finita ?

    • Lo so che non è semplice. Però ci sono anche gruppi o associazioni che, specie in giorni come oggi, si organizzano per stare insieme, per offrire qualcosa a chi non ha. Ogni individuo, in questi gruppi, può spendersi per aiutare gli altri, e credimi che è qualcosa di molto gratificante, riesci davvero a trovare un senso a una vita che ti sembra inutile. Ogni città ha le sue strutture, e queste, specie in questo periodo dell’anno, cercano volontari. Fai un giro su internet, informati. Offriti. Chiedi di partecipare. Ne vale la pena.
      E buon Capodanno 🙂

  • Io penso di aver trovato una persona stupenda! Grazie ,mi hai fatto sorridere molto,adoro questo tipo di ironia e credo che inconsapevolmente,ma neanche tanto,hai aiutato tante tante persone… A volte bastano poche righe a cambiare il corso del destino !

  • Enrico miceli sei stato molto bravo grazie per avermi regalato due risate.
    Ho 16 anni e già voglio morire peso 100 chili e sono dislessica ( quindi scusatemi se ci sono errori grammaticali…)
    La mia vita fa veramente schifo ho una mamma che mi prende in giro per il mio peso e mi mena poi la gente a scuola mi prende in giro per il mio fisico…
    Sono veramente stanca di vivere…
    Non ce la faccio più

    • Ciao RD, grazie per i complimenti, sono contento tu abbia compreso l’intento del post. Ad ogni modo hai solo 16, non ha davvero senso (in generale, ma soprattutto alla tua età) lasciarsi andare a pensieri così definitivi. La dislessia è un disturbo che richiede tanto impegno e tanto sforzo da parte tua per poter essere gestito, ma non è un disturbo insuperabile, anzi. Ho intorno a me diverse persone che sono riuscite col tempo a gestire il problema in maniera ottima, e sono felici. Non c’è motivo per cui non debba riuscirci anche tu. Certo, non è una passeggiata, ma fondamentale è non lasciarsi mai prendere dallo sconforto, neanche nei momenti bui che inevitabilmente ci sono. Capisco poi i problemi legati al sovrappeso, ai rapporti con i compagni, gli amici, ecc., ma anche in questo caso, a meno di situazioni particolari, non stiamo parlando di problemi insuperabili, serve un po’ di metodo, di tenacia e di organizzazione. Ciò che però è fondamentale in tutto questo è il supporto dei tuoi cari. Magari tua madre ti prende in giro in maniera bonaria, per minimizzare, e non si rende conto che in realtà, così facendo, ti ferisce. Magari non lo fa con cattiveria, ma ti sembra stronza semplicemente perché non sa in che modo poterti dare il suo aiuto (considera che non è sempre facile essere genitori). Perché non cercate di parlarne a tavolino, invece? In maniera aperta, sincera, da figlia a madre. Hai 16 anni, stai per diventare adulta, e gli adulti, quelli maturi, i problemi li affrontano in questo modo, dialogano. Parlate, falle capire il tuo disagio, le ferite che alle volte le sue parole ti provocano, comunicale quello di cui hai bisogno, io scommetto che con un po’ di comprensione l’una versa l’altra, e con un po’ di tempo, riuscirete a chiarirvi. Con il supporto di chi ti vuole bene sono assolutamente sicuro che troverai la forza per organizzare la tua strada e per uscire da questo momento difficile. Un abbraccio 🙂

  • Enrico miceli grazie per avermi risposto
    Comunque non la voglio far finita solo per il mio peso ma ci sono molte altre cose…
    I miei errori poi mia mamma che mi odia tante volte ho provato a parlargli con i singhiozzi ma non capisce… mena anche mia sorella che ha 7 anni… lei quando andavamo a fare i controllori per la mia dislessia mi diceva che dovevo sbagliare così prendavamo i soldi… e se non facevo quello che diceva mi menava… la mia vita è brutta e quindi ho deciso di farla finita.

    • Mi spiace molto leggere di tutto questo. Io direi, però, che prima di qualsiasi altra cosa è importante lottare, resistere, o almeno provarci, no? Hai molte alternative dalla tua parte, metti al centro te stessa e tua sorella, cerca di capire il da farsi. Io ti suggerisco prima di tutto di contattare loro: http://www.prevenzionedelsuicidio.it/numero-verde
      Soluzioni ce ne sono tantissime, hai solo bisogno di qualcuno che ti aiuti a trovarle, tutto qui.
      Dai, contattali. Un abbraccio 🙂

  • Ciao sono una donna di 48 affetta da hiv dal eta’ di 23 anni vi lascio immaginare il mio inferno ora mi trovo senza lavoro con un fratello di 50 anni anche lui disoccupato è una mamma di 75 depressa da 25anni…aiutatemi a morire perché questa non si può chiamare vita!

  • Voglio morire perché sono una handicappata…e non mi vuole nessuno…non ho amici…ne soldi …ne casa…non ho l’amore di nessuno

    • Ciao Nico. L’importante è resistere e cercare di non isolarti mai. L’amore delle persone arriva se tu dai loro la possibilità di amarti. Però devi iniziare tu ad amarti per prima, capito? I momenti di sconforto nelle situazioni difficili capitano a tutti, è normale, l’importante però è rialzarsi ogni volta 🙂
      Un grosso abbraccio.

    • Sono sensazioni che capitano. Ma devi appunto sempre tenere presente che sono sensazioni, momenti. Si tratta sempre di qualcosa di legato a un periodo delle tua vita (non alla tua intera vita). E i periodi passano. Sempre. Stringi i denti e vedrai che quest’onda anomale passerà.

  • Ho trovato questo articolo perché cercavo una bara pratica ed economica per me, poi ho visto la ghigliottina Ikea e l’ho trovata fantastica. Ora, invece che aspirante suicida, sono un’aspirante serial killer e la vita è molto meno stressante. Grazie!

    (Soprattutto di diffondere link utili. :P)

  • Dicono che..tu sei pazzo ad aver scritto ciò che hai scritto..io ho una certezza..ora come ora l’unica..la pazza sono io che ho letto tutto 😉

  • Col cervello che bolle dopo 2 giorni di pianto cerchi un consiglio/qualcosa che ti dia il coraggio di fare quel gesto che ti libererebbe da qualsiasi problema …e invece ti ritrovi a non riuscire a trattenere un mezzo sorriso…l idea di voler sparire non puo andar via così in un baleno…pero forse non c’è bisogno di cercarla così tanto la morte…..tanto prima o poi arriva da se senza tanto impegno..comunque personalmente il punto sulla perdita di fluidi è stato il più convincente…. La ringrazio del sorriso che mi ha regalato…questo articolo mi ha incuriosito molto e ho cercato delle altre cose scritte da lei e, da umile ignorante che sono, volevo dirle che mi piace molto il modo in cui scrive. Grazie ancora.

    • Grazie per questo commento, Giorgia. Già, non c’è bisogno di cercarla così tanto la morte, di arrivare arriva, tanto vale pazientare un attimo e cercare di goderci al meglio quel misero istante di presente che ci resta. Un abbraccione. 🙂

  • Il 20 ottobre del 2016 a 58 anni ho
    avuto 2 emorragie cerebrali e sono paralizzato al 100%. So che non tornero’ piu’ come prima e per di piu’ l’ospedale dove sono in riabilitazione mi lasciera’ a casa a fine febbraio del 2017. Sono disperato e non so piu’ cosa fare. Perdero’ il posto del lavoro e mi trovero’ alla fame…Aiuto!

    • Mi rattrista davvero molto leggere questa situazione.
      Per il lavoro avrai sicuramente diritto a una pensione d’invalidità, almeno da questo punto di vista puoi stare tranquillo, devi solo farne richiesta.
      Un grosso abbraccio.

    • Paralizzato ed io che in vita mia non ho avuto neanche un raffreddore e non mai fatto un giorno di malattia.
      Ora scrivo solo con la mano destra e che fatica che faccio.
      Tutti mi dicono abbi pazienza, concentrati, vedrai che ce la fai…ma come si fa ad avere pazienza quando la prospettiva e’ quella di passare il resto della mia vita su due ruote, prima che la morte decida di arrivare potrei rimanere in carrozzella 10 o piu’ anni. E’ vita questa?? Dipendere da un pannolone, da qualcuno che non conosci 24 ore al giorno, chiedere un bicchiere d’acqua perche’ non ci arrivi al rubinetto.
      Dimostrare di essere sereno con gli amici e/o parenti quando ha le palle piene, far finta che tutto vada bene…
      Dai su gente sono stanco NON CE LA FACCIO PIU’. CI SARA’ UN SISTEMA PER NON SOFFRIRE PIU’.
      E’ vero mi manca il corraggio….pero’ forse il tempo me lo dara’, la mia paura e’ la sofferenza o sbagliare per poi trovarmi ancor peggio di ora.
      Il soldato quando va in prima linea non ha paura di morire ma ha paura della sofferenza.

      • Però hai amici e parenti che ti vorrebbero sereno: questo è un buon motivo per vivere. Il motivo di lamentarti un pochino sì, te lo riconosco.

      • So che non ti sarà d’aiuto…ma per quel che conta ti stimo molto per quello che hai scritto… La maggior parte di noi non vede l’ora di sputare sugli altri tutto il proprio malessere…Tu invece ti tieni dentro tutto pur di proteggere chi ti ama…non posso neanche immaginare come ti senti io che a malapena riesco ad affrontare i problemi di tutti i giorni..ma a quanto pare hai delle persone vicino che ti vogliono bene e non è una cosa così scontata come sembra….non sono un medico e non conosco la tua situazione, ma se puoi lotta per ogni piccola conquista sia anche solo poter scrivere più agevolmente, potrebbe essere una valvola di sfogo e hai tutto il diritto di farlo…il fatto che non hai il coraggio secondo me dipende dal fatto che hai ancora tanto …io poi parlo da egoista come al solito… e mi metto nei panni di chi ti sta vicino e non vorrei perdere una persona che mette davanti ai suoi problemi il mio bene, che pur di non farmi pesare la situazione si mostra sereno..scusami per la noia di questo commento e magari per aver parlato un po’ a sproposito non conoscendo la situazione…

  • Io ho 14 anni, tutti mi hanno voltato le spalle e non riesco più ha trovare una ragione di vita, uno scopo… io sonno arrivato su questo sito ed il evidentemente ci sarà un motivo…

    • Ciao, e grazie per avermi scritto.
      A 14 anni sei così giovane, hai così tante fasi ancora da elaborare e comprendere. Non avere fretta e concediti il tempo che ti serve, stai tranquillo, tutto, lentamente, se saprai indagarti con pazienza, prenderà forma. 🙂
      Nella vita è assolutamente normale che, alle volte, alcune persone che credevi amiche, nei momenti difficili, non siano presenti, a volte per noncuranza, altre volte per impossibilità. E’ normale che le cose, spesso, non vadano come ci aspettiamo. Ed è normale, specie alla tua età, non riuscire a identificare un senso, uno scopo, una ragione nel fatto stesso di esistere. Se questo è il tuo interesse, tra qualche tempo avrai modo di studiare l’esistenzialismo e magari riuscirai a comprendere alcune cose importanti che risponderanno ai tuoi interrogativi (o magari realizzerai che per comprendere alcune cose la comprensione a volte non serve).
      Nel frattempo tutto ciò che puoi fare è essere curioso, capire, studiare, osservare, socializzare con quante più persone possibile, insomma, essere un normale ragazzo di 14 anni. E nel tempo libero che ti resta inizierai a indagare te stesso per cercare di conoscerti, anche se nel corso degli anni cambierai visione e pensiero un’infinità di volte e sarai mille persone diverse.
      Un abbraccio e in bocca al lupo per tutto 🙂

  • Ho perso il lavoro ,ho perso la mia compagna eravamo insieme da 10 anni ,nn riesco a pagare l affitto ,bollette ,eccse riesco a ricimolare qualcosa lo sperpero con la stupida speranza di vincere qualcosa ,ma nn sara’ mai cosi …ho una malattia rara l unica cosa molto importante che ho è mio figlio …ma sto per cedere …..

  • Voi che parlate di ‘vale la pena vivere’ oppure ‘tirati su con i sorrisi’ non capite veramente un cazzo. Vi dico la mia? Sono un ragazzo di 16 anni, miei genitori sono separati, mio padre se ne sbatte, mia madre non lavora e non ha un soldo bucato. Sono da 1 settimana digiuno, non abbiamo niente ne qualcosa da mettere sotto i denti. I parenti come mio padre: a nessuno importa niente, e vogliono venderci anche la casa perché non è nostra, ci è stata affidata dal giudice ma mio nonno che odia mia madre la vuole vendere. In questo momento sto morendo di fame, anche se non la faccio finita io sicuramente schiatteró per la fame. Non vado a scuola da 4 settimane perché non ho le forze. Ma a chi importa? Basta che mi faccio un bel sorriso col tuo articolo no? Mi riempie la pancia e risolve tutti i miei problemi… si come no, tu non puoi capire come ci si sente, nessuno può capirlo se non ti ci trovi. Probabilmente ora nemmeno riuscirò a dormire per la fame, e mi addolora ancora di più non tanto me stesso, ma vedere mia madre e mia sorella così. È tutto ingiusto. Non ce la faccio, nessuno ce la farebbe.

    • Ciao, e grazie per avermi scritto. Credo che il senso del’articolo non ti sia arrivato in pieno, un po’ mi spiace, ma d’altro canto a 16 anni è normale, devi ancora formarti pienamente, e alcune sfumature si colgono solo quando si ha una comprensione completa.
      Per il resto, mi spiace leggere della tua situazione, sicuramente difficile. Ci sono però strutture che possono dare una mano a te e alla tua famiglia, anche perché la tutela del minore è d’obbligo in questo Paese. Cercate associazioni sul vostro territorio che si occupino di dare una mano a persone in difficoltà, rivolgetevi a loro, sicuramente sapranno indirizzarvi e offrirvi una soluzione.
      Un grande in bocca al lupo per tutto, e un abbraccio.

  • Ho 26 anni ho sempre avuto Un grande amore per la vita e x la famiglia ottenendo tante soddisfazionI e girando il mondo ho la sclerosi multipla con sintomi primariamente progressivi tra Un paio di anni e’ possibile che da Un corpo giovane e forte quale era fino a un anno fa’ mi riduca sulla sedia a rotelle se nn peggio avro’ problemi a defecare ed urinare prima dei 40 anni nn potro’ ne avere una famiglia ne un lavoro campero’ di invalidita’ a 300 euro Al mese e senza poter muovermi bhe’ qst cosa mi ha spinto a volermi suicidare per fortuna ancora sono all’estero e quindi I miei parenti nn vedranno il mio corpo voglio solo qualche consiglio su come farlo senza soffrire

    • Ciao Daniele, mi rendo conto che si tratta di una situazione molto delicata e complessa. Hai provato a rivolgerti al numero a fine articolo? Ci sono apposite associazioni che possono darti una mano.

  • Fighissimo stare bene e prendere per il culo chi sta male. Del resto esiste solo la santa santissima vita. Che poi sia una tortura quotidiana, che importa? Tu e coloro che si sono divertiti a leggere queste parole a caso state bene. Del resto anche l’esistenza di tanta gente mediocre che scrive o legge e ride delle misere pagliacciate qui riportate possono rendere la vita molto effimera. Esternare un malessere è sano.

    • E’ evidente che il senso dell’articolo ti è sfuggito, e questo mi dispiace, ma non sono io responsabile delle tue lacune. Qui nessuno prende in giro chi soffre e affermare il contrario è da sciocchi, significa aver fatto del testo un’analisi completamente superficiale. Semmai c’è vicinanza verso chi soffre, comprensione e complicità, a tal punto da creare questo gioco insieme, questo dialogo, questa comunicazione, e mi consola che in molti lo abbiano compreso (anche molte persone che non stanno affatto bene, per tante ragioni disparate, che ringraziano per le parole scritte e che hanno lasciato messaggi a dir poco commoventi). Per verificarlo ti basta leggere gli oltre 100 commenti pervenuti. Inoltre chi ha mai parlato di “santissima vita”, scusa? Io personalmente sono assolutamente favorevole all’eutanasia, per dirne una, e non reputo la vita santa, ma né la santità della vita né l’eutanasia sono l’oggetto dell’articolo (e ognuno abbia l’opinione che vuole in merito, non è affar mio, né tuo), e anche qui è evidente che sei fuori strada su tutta la linea e hai difficoltà nella corretta interpretazione dei testi. Se stai soffrendo mi spiace molto, ma la causa non sono io né questo articolo, né le persone che hanno compreso il testo e hanno voluto interagire con me. In questo luogo c’è molto rispetto per il dolore altrui, ma ogni post pubblicato in questo spazio richiede uno sforzo intellettivo anche ai lettori, e se questo sforzo non può esserci, per pigrizia o mancanza di capacità, forse è meglio non entrare proprio in relazione, ti pare? Lasciaci giocare in pace, abbiamo già abbastanza dolore intorno (tutti, anche chi ti scrive!).

  • Io stavo cercando un modo x suicidarmi e stavo confrontando le varie opzioni e sono arrivata qua..quanta gente ci ho trovato ogni uno col proprio dolore con la propria sofferenza cerca di affrontare questa vita di merda…io ho già tentato il suicidio non è andata bene mi hanno salvata..mi ero ripresa ho cercato di andare avanti nel bene e nel male ma quando ogni giorno te ne succede una e non hai le forze x affrontare tt allora ripiombi di nuovo nello sconforto e ci ripensi ancora,,,e che sia la volta buona…

    • Sono scelte personali che non è possibile giudicare, ma bisogna tener presente che sono anche decisioni definitive, per cui bisogna vagliare prima tutte le alternative. Nel link finale dell’articolo trovi un numero di telefono che puoi contattare quando sei particolarmente giù…

  • Ho mandato uno scritto ma devo aver sbagliato ..comunque sia andata saluto tutti anche se stiamo male un sorriso dai …ho lavorato x anni con malati da diverse problematiche ..ne sono uscita a pezzi sto pagando le conseguenze x non aver barato …insomma non mi sono venduta non sono scesa a livelli che conosciamo bene ..maltrattare le persone indifese non era x me..ok ho già parlato troppo

  • Sai ci ho pensato spesso alla Morte. Questa parola fa quasi paura, per quello che evoca, per l’immagine che abbiamo di essa… Ma l’ho rigirata tante volte tra le mani che ora, a dire il vero, non mi spaventa neanche più.
    Non nego che la Vita sia bella a suo modo, affascinante anche. Tutto varia dal punto di vista con cui lo si guarda. C’è sempre un modo, un’alternativa una possibilità a chi si apre a nuovi modi di vedere a chi non si lascia sopraffare dalla superficie delle cose.
    Ma perché, mi chiedo, tutta questa repulsione verso la Morte? In fondo, a mio modo di vedere, essa è solo un cambiamento, un cambiamento a carte coperte…è come se decidessimo di rischiare, di lanciarsi verso qualcos’altro, qualcosa di diverso.
    Sì, ok, alla fine ognuno verrà a contatto con Lei e quindi molti di voi esordiranno con: perché prima non esplorare questa realtà in tutte le sue dimensioni e vedere cosa essa ha da offrirti prima di lasciare tutto? È un’osservazione giusta e che condivido… Ma il fatto è che, semplicemente, non mi interessa…Non più almeno. Non ho la forza, la motivazione, l’obbiettivi in questa vita. E chissà, magari anche il luogo a cui andrò in contro non farà per me e cercherò altro e altro ancora finché qualcosa non scatterà in me. Il mio non vuole essere un incitamento al suicidio, anzi, ma un modo diverso di vedere la questione.
    Il fatto è che in questa vita mi sento in trappola, in trappola soprattutto nella mia mente… È come se risucchiasse ogni energia.
    E, al momento, voglio solo uscire dal labirinto.

    Comunque bell’articolo :)Penso che tu sia una persona di una grande generosità. Hai voluto regalare, condividere, in modo ironico, un pensiero affinché possa far vedere le cose da un’altra angolazione strappando anche un sorriso. Ti sei fatto inoltre coinvolgere, in parte, nelle situazioni in cui si trovano tutte quelle persone che ti hanno contattato, proprio come me, per spiegarti il loro modo di vedere le cose e ti sei dimostrato disponibile al confronto.

    • Certo, il concetto di morte è sempre relativo ed è sempre influenzato dal credo di ognuno. Ad esempio un ateo vede nella morte il nulla, dunque per lui non ci sarebbe nessuno luogo in cui andare. Poi c’è da dire che una vita è in sé più vite messe insieme, in realtà. Con il passare del tempo cambiano le situazioni e guardandoci indietro ci accorgiamo di non essere più le persone che eravamo un tempo, dunque ciò che viviamo oggi (e che magari non ci interessa) non sarà la stessa cosa di ciò che vivremo domani (e che magari troveremo estremamente interessante, chissà). Ad ogni modo, sono opinioni che ognuno sviluppa per sé e dentro di sé, per cui da esterni poco altro si può dire, credo. Se non che chiacchierarne insieme può dare nuove prospettive.
      Un abbraccio 🙂

  • Dio santo! Sei stato l’unica cosa capace di farmi sorridere oggi! Nessuna medicina ha fatto effetto tra quelle che lo psichiatra mi ha dato, questo articolo si… ma ora? È finito, cosa mi darà sollievo adesso…
    In ogni caso, grazie

  • Volevo uccidermi, ho scelto l’opzione della pistola, ho trovato un modo per comprarne una inlegalmente spendendo un po’ di soldi, ho seguito tutti i passaggi della guida è una volta arrivato al termine, ho ritrovato la voglia di vivere, offendere tutta la gente che odiavo mi ha liberato, drogarmi mi ha fatto conoscere esperienze stupende, l’unica cosa che mi dispiace è che nesssuno dovrà pulire la merda dal mio culo morto

  • Sto vivendo un incubo,sono giunta a mettere tutti contro di me dopo avere sfogato la mia rabbia sofferente,ho detto cose orribili e minacciato,perché mi sentivo insignificante e ingnorata,presa in giro,usata…ora mi odiano e non mi vogliono più capire,ho solo voglia di morire…subito

  • Si spera che domani sia migliore …ti alzi e fai le cose in meccanica..respiri o sospiri notti passate a rigirarmi,forse i sonniferi non fanno più effetto …leggo i vostri scritti e assomigliano ai miei tormenti,sono in la con gli anni,questo solo la differenza …anni a combattere con persone che …ok ok lo gia scritto da qualche parte inutile perseverare..però devo dire una cosa perché quando sei in disperazione maniacale ecco i testimoni di Geova..con il loro sguardo così pulito,li guardi dentro gli occhi e sono così profondi …boo una volta sono entrata nel loro tempio ho letto i loro scritti….che bei disegni pieni di colori di luce ..poi un giorno non so cosa ho fatto mi hanno levato il saluto…bene così non mi tormentano i miei pazienti erano strafelice..poi ho incontrato uno strano gruppo viaggiavano in astronave..sì a canne ahah ..be nel mio lavoro cerano tante tendenze religiose ..ok oggi vi ho scritto questo è come avessimo preso un caffè tutti insieme…ciaoo e speriamo che me la cavo un abbraccio e un sorriso

  • Non è affatto divertente..da tempo immemore conduco un esistenza schifosa..presto tenterò un’ultima mossa per ottenere un pò di felicità.Se non servirà anche questo tentativo bè saluti a tutti.Restate voi in questa società frenetica e oppressiva.Questo mondo non fa per me,non c’è spazio per la mia sensibilità e semplicità

    • Ciao Jrc, non è fondamentale che sia divertente per tutti, ciò che conta è che si comprenda l’intenzione e che si possa creare un ambiente di dialogo, discussione, confronto o semplicemente incoraggiamento reciproco.
      Quando sei giù potresti provare anche a contattare i numeri di telefono che compaiono nel link alla fine dell’articolo.

          • Bah..mai avuto una vera famiglia,l’amicizia non esiste e manco l’amore=Che campo a fare?mi levo di torno così nascerà qualcuno di veramente utile

          • Bah, punti di vista. Io non sono affatto così sicuro che l’amicizia non esisti e neanche l’amore. Magari nulla è eterno, ok, ma non per questo non esistono. Forse, semplicemente, non si è avuta ancora la fortuna di incontrarli, quello può darsi.

          • Di psichiatria capisco poco, ma insomma, se uno ha bisogno non ci vedo nulla di sbagliato. Certo, non tutti i medici sono bravi, ma questo vale per molti altri settori, purtroppo, o no?

          • In tutto questo tempo qualcosa è cambiato ?…ce qualcuno che è riuscito a trovare una strada che non sia morire …Enrico non ho mai detto grazie mi sono sempre lamentata delle mie problematiche..sappia che sto facendo salti giganti x uscire da queste mie paturnie ho anche carteggiato una ringhiera del vicino x aiutarmi a non pensare sto pensando a prossimi lavori ….è dura orco boya xche finito di dire 4 parole ripiombo nel buio ..e voi cosa avete fatto in questi mesi?

  • Non lascio mai commenti, di solito preferisco leggere quelli altrui, ma volevo sinceramente ringraziarti per avermi fatta ridere almeno per un po’. Ovviamente la sola lettura di questo articolo non può cambiare la visione che uno ha del mondo e del valore della vita, però Enrico, sei riuscito nel tuo obiettivo di divertire un attimo qualcuno che era partito cercando ben altra soluzione questa mattina.
    Detto questo, beh, se non mi dovessi suicidare nell’imminente futuro inizierei sicuramente a seguire la tua pagina, trovo che la tua ironia mi rispecchi davvero molto, quindi ti ringrazio nuovamente.

      • @S..bene Enrico …..ne hai salvato un altra……adesso tutti a delirare insieme su quanto sarebbe bello morire…….ma è primavera c’è il sole…..se proprio dobbiamo suicidarci aspettiamo l’inverno…..magari nel frattempo ci capita anche qualcosa di bello e nn ci suicidiamo più…..

  • Io quando sono particolarmente disperata, tipo 6 giorni su 7 , penso alla morte, a chi l’ha vicina pur non volendola. Cerco di ragionare da un’altra prospettiva, la morte ti toglie qualsiasi dolore ma anche tante altre piccole cose positive. Io ci metto un po’ a trovare queste “piccole cose” nella mia vita però penso mi mancherebbe una bella giornata di sole, ascoltare quella canzone che mi fa sempre cantare, i miei cagnolini che senza me avrebbero vita breve, mancherei ai miei fratelli perché li presto i soldi (va be’ questa non è una cosa positiva per me) leggere quel libro che è una vita che ti riprometti di leggere e invece sta ancora lì, leggere articoli strampalati di una persona che neanche conosci e pensare “ma che s’è bevuto questo?” 🙂 Insomma piccole scemenze che per il momento mi trattengono. Penso che, per piccoli grandi problemi, la vita non sia facile per nessuno, ci vuole tanta forza e certe volte c’è altre no…un abbraccio a tutti.

    • Anche io ho dei cuccioli da pensare un cane e due gattine che se mancassi chissa che fine farebbero tutti arrivati in pessime condizioni il cane è ancora traumatizzato da torture appena vede o sente qualcosa di diverso si nasconde ..(ma x che i nomi di chi scrive è anonimo) piacere io sono Alex

        • Piacere Alex io sono Daniela e ho 2 gattine delle quali prendermi cura……quando penso al suicidio guardo loro….E no nn se lo meritano…..E poi mi guardo allo specchio e mi dico che non neanche Daniela se lo merita……sono sopravvissuta all orrore ….ce la posso fare ancora

          • Ciao Daniela. ..Mi scuso x il ritardo ma accendo solo adesso sto facendo di tutto è i più x passare questo brutto momento …sono stata in cura x lungo periodo x un fatto bruttissimo ma penso che gli psicologi ti mettono in un angolino i butti momenti e poi meno te lo aspetti zakk ritorna tutto fuori …certo che ce la devi fare in barba a chi ci vuole male e come ha scritto Enrico. …Non si può farli contenti sai che faccia farebbero e no è. ..e poi dobbiamo andare a fare pic nic e si..

      • Ciao Alex…mi sa che abbiamo una passione in comune, gli animali…però per sfortuna io non ho il tuo bel carattere gioviale e simpatico faccio tanto fatica ad aprirmi con le persone e vedere il mio nome lì anche se può sembrarti strano mi infastidirebbe..sono un po’ fuori di testa lo ammetto 🙂 …in gamba mi raccomando e in bocca al lupo per tutto!

        • Ciaoo anonimo27 marzo stragrazie x gli auguri e stai su …guarda se in giro puoi dare una mano a qualcuno….già lo hai fatto con me delle volte ci chiudiamo talmente che ci passa inosservato la vecchina vicino a noi…un giorno a una ragazza che era a pezzi gli dissi…hai visto il cielo è pieno di rondini …Mi fa…o che tu sei de fora?mannaggia ci son cose che non guardiamo eppure sono li ..

  • Ciao Enrico, mi è piaciuto molto questo articolo. Ho 20 anni e soffro di disturbi del comportamento alimentare (tendenza all’anoressia nel mio caso) da 4 mesi. È un periodo davvero difficile, la mia famiglia mi sta molto vicino ma nonostante tutto mi sento sola. O semplicemente sono io a volerlo essere… Mi sento al sicuro rinchiusa nel mio guscio. Vorrei poter ritrovare un equilibrio ed essere piú aperta alla vita, ma non mi sento pronta. Ho una costante sensazione di angoscia e l’apatia mi sta portando via tante emozioni belle, mi sento come se fossi già morta…

    • Ciao Etere, e grazie per essere qui a parlarne. Hai 20 anni, sei giovanissima, è un’età molto bella ma anche molto complessa, la tua. Magari sembrerò retorico, ma apriti alle cose, alle persone, a tutto ciò che di nuovo incontri sulla tua strada. Viviteli questi tuoi vent’anni, la paura cerca di gestirla, trova il modo, ti assicuro che ne vale la pena. Un abbraccione 🙂

  • Ciao Enrico, mi è piaciuto molto questo articolo. Sono una ragazza di 20 anni e soffro di disturbi del comportamento alimentare (tendenza all’anoressia nel mio caso) da circa 4 mesi. È un periodo molto difficile, la mia famiglia mi sta molto vicino ma nonostante tutto mi sento sola. O semplicemente sono io a volerlo essere… Mi sento al sicuro rinchiusa nel mio guscio. Vorrei poter ritrovare l’equilibrio di una volta e riabbracciare la vita con più positività ma non mi sento pronta. Ho una costante sensazione di angoscia e l’apatia mi sta portando via tante emozioni. Mi sento come se fossi già morta…

  • Ti devo dare tanto. .Veramente mi è passato per la mente e rimango ancora perplesso visto la marea di gente che hanno lasciato un messaggio(io compreso ).Sei riuscito ad alzarmi il morale che era troppo in basso .Guarda il caso, nei paesi poveri non se ne parla tanto di suicidio, anzi .È mettiamo la povertà al primo posto quando pensiamo di togliere la vita. Bisogna non arendersi mai.

  • Grazie per avermi ricordato che la vita è un casino per tutti: aspiranti suicidi oppure no. E ce chi sa resistergli.

  • Sono una ragazza di 18 anni e il solo fatto che abbia fatto questa ricerca mi fa davvero preoccupare.
    Ci sono momenti in cui lo penso davvero, penso davvero che sia meglio premere il pulsante STOP e abbandonare tutto e tutti.
    Vorrei spegnere ogni cosa.

  • Ciao a tutti Alex Enrico etc etc……..ancora tutti vivi????sembra di sì….bene ci ammazziamo l’anno prossimo allora nn si sa mai che la ruota giri dalla parte di noi disagiati mentali..nn vorremo essere morti proprio quando ci girerà bene no ?????…buonanotte a tutti!!!!

  • Ciao.. ho 24 anni, sai io non ho il coraggio di farlo.. però ci sono delle volte come stasera che non esiterei (un pochino ci sono rimasto male che non c erano i consigli) però sono molto stanco non ho un soldo sto lavorando per pagari i debiti mio padre se ne infischia e mia madre l’ho persa nel 2012 sono abbandonato a me stesso da quando ho 13 anni il giorno che i miei si separarono, lo so che la vita è un dono ma io sono davvero stanco per questo vorrei farla finita

  • Orca miseria di sti soldi mezza vita lavori x loro e l’altra mezza vita si spendono in medicine..x carità ragazzi è un grosso problema io sono all dessert nel senso che fra poco neppure internet avrò più a gennaio mi hanno radoppiato afitto ho perso dei lavori e in più ho una persona che mi fa girare i zibidei nel senso se ne strafotte che coliamo a picco il 10 ho una visita che non volevo farla ma sono costretta x via del dosaggio dei farmaci ..Non importandomene un fico secco ho fatto sempre sul fai da te è adesso cuore e altre cose fanno i azzi suoi almeno mi venisse un coccolone nooo ….continuo a essere qui è logico devo pagare un qualcosa che ho combinato nell’altra vita….ma vaaa alla fine devo credere a quel vecchietto che mi diceva….ooo alex ma tu che dici quando siam lassù oooo ci sarà mica manitu dee risposi sarebbe una figata bestiale…ciaoo ragassi passate una fine settimana buono mettetevi uno zaino in spalla un panino e via in mezzo al verde nessun pensiero negativo e lasciatevi andare ai colori della natura ….ps finché non ci metteranno una tassa anche ai occhi ahaha ….

  • Io sono mamma e vivo con il mio.marito che continua a dirme cose brutte. Mortal di famme troia Cané pezzo de merda non sei nulla sei malta di mente . e io mi butto en lacrime . sofro de anzie . chiamo ai carabiniere e Lui parala cosí bene k io sonó la cattiva . dice k lo tradisco ma mi lascia a casa a chiave. Non posso dirli niente a Mié figli k luí mi trata male mi riempi di insulti …. Solo mi chiudo en mi stessa e piango e mi viene un nervosso d’ira voglio amazzarlo e voglio amazzarmi . ma poi solo piango e mi sentó cosí inútil. K si chiamo alla asistenta sociale mi tolgono Mié figli Perche passo tutto il giorno a piangere vorrei finire di piangere e rialsarmi e scapare . ma una cosa dove vado. K non ho un lavoro ? Non ho una casa ? Lo único k faccio e piangere e voglia di finirla. Ma il coraggio non lo trovo . sonó disperata .

    • Ciao Tatiana, io credo che dovresti contattare un centro antiviolenza. Cerca subito su google quello nella tua città e contattalo, è importante anche per i tuoi figli che tu prenda coraggio, e con una struttura al tuo fianco puoi farcela.

  • Io ho 14 anni e la mia vita fa schifo (lo so che alla mia età non dovrei pensare neanche per scherzo ste cose) io tiro avanti solo per la mia famiglia

    • Già avere una famiglia che ti sta vicino non è cosa da poco. 🙂
      Poi, come giustamente ammetti anche tu, sei molto giovane, le cose cambieranno radicalmente col tempo, e molto probabilmente in meglio. Quindi pazienta, resisti e lotta.

  • Salve banda di aspiranti suicidiancora tutti vivi???buona pasqua a tutti da un ex aspirante suicida…..EH già nn mi ammazzo più….che si ammazzi chi vorrebbe che mi ammazzassi tie’

    • Ciaoo Daniela. .qui va a singhiozzo e incazzature lavori e poi non ti pagano al limite un acconto che scappa da ridere delle volte penso che ciò scritto gioconor. ..olee anche ste feste si son tolte dai zibidey

      • Ciao Alex….che palle nn si riesce a stare mezzo minuto bene…..il peggio è svegliarsi ogni mattina desiderando di nn esserti mai svegliata…..morire nel sonno no eh???anche quello sembra un lusso destinato a pochi eletti….un abbraccio cque…si verso il ferragosto allora?

        • Daniela tengo alla tua amicizia mi farebbe piacere scambiare più opinioni e quando siamo giù di carrozzeria farci una risata insieme ti va.?

          • Alex certo farebbe piacere anche a me…..settimana prossima mi sfasciano casa .. nuovo impianto caldaia…..immagina come sarò stressata e sottosopra…..ma dopo sono disponibile e più che contenta di fare una chiacchierata con te…..dobbiamo sostenerci a vicenda se possiamo…..PS:anch’io ci tengo alla nostra appena nata amicizia….un abbraccio

  • Oggi ho provato a uccidermi.. ho preso la mia pistola e l ho messa in bocca.. e niente.. non ne ho le palle.. mi salva solo il fatto che non ho il coraggio.. sono così stanco.. sono circondato da infami.. al lavoro e fuori.. l unica persona che mi ama é mia madre e l ho delusa profondamente pochi giorni fa.. quando ha trovato della marijuana che tenevo nell armadio.. non ho piu il coraggio di guardarla in faccia.. sono 3 giorni che non mangio.. bevo un po di acqua finche lavoro per non cadere a terra.. mi sento di non meritare nulla.. se mi guardo allo specchio non vedo niente.. mi faccio schifo da solo.. non ho nessuno che mi stia vicino.. forse é questo che mi fa scrivere qui, adesso.. la voglia di sfogarmi.. non mi resta altro da fare.. non ho le palle per affrontare i problemi e nemmeno per premere il grilletto fino in fondo..

    • Ciao Francesco, hai fatto bene a non premere il grilletto e a scrivere qui per sfogarti. Perché non parli con tua madre e non le fai capire in maniera chiara come ti senti? Hai già lei che ti sta vicino e dunque sei molto fortunato (l’episodio della marijuana alla fine è una sciocchezza che non merita troppo peso, e sono sicuro che in fondo in fondo anche lei lo sa bene). Cerca di resistere, fatti forza. Se poi proprio non ce la fai, prova a contattare il numero di telefono che trovi nel link a fine articolo. Un abbraccio.

    • Guarda,avessi io un arma a disposizione l’avrei già fatto da tempo.In alternativa non mi ci vuole niente a buttarmi di sotto da un altezza elevata,ma le vertigini mi bloccano.Sono stufo,qualunque cosa faccio è un fallimento,ora c’ho gli psicologi a seguirmi ma è inutile.L’unico modo per avere pace è quello…

    • Caro Francesco, sono una mamma. Noi mamme sopportiamo dolori ben più grandi di quello che tu pensi di avere dato a tua mamma. E’ di certo un dolore per lei, ma di quelli che si possono facilmente superare. Il dolore più grande lo avrà se non mangi e se ti butti giù. L’annientamento totale della sua vita lo avrebbe se ti perdesse. Fatti coraggio. Quello che è successo si può superare, ma devi cercare di stare bene. Quando si mette al mondo un figlio, ci si mette nella condizione di accettare molte cose. La mamma si preoccuperà giustamente che Tu non possa scivolare nella strada della droga, ma si preoccupa per Te, per la Tua vita, per il Tuo futuro. In un certo senso non hai ferito lei, ma te stesso; e questo la ferisce. Quindi meglio non dargli altre preoccupazioni. Mangia e stai su. Affettuosamente… Francesca

    • Mi associo alle persone che ti hanno scritto ci vuole coraggio sia per vivere che per morire in questi giorni terribili …pensa che io lo fatto x ben tre volte …poi ho avuto un incidente sono stata in coma ho capito che l’ottavo per vivere ho letto il libro la vita oltre la vita….niente di che x carità Mi sono buttata nellocculto ai che casino…fino che non ho incontrato un buddista ho cominciato a capire credere in qualcosa di buono poi questa persona si è allontanata è un segno che mi ha lasciato un po di amore verso me stessa..spesso succedono cose ho si incontra una persona speciale ma si deve toccare il fondo x capirlo unico consiglio che posso darti..un aiuto psicologico al più presto da soli non ce la facciamo..pensa a tua mamma di sicuro molto speciale non fargli toccare il fondo chi aiuterà lei come può fare tutto da sola…la mia mi ha abbandonato a 3 anni sono stata venduta a trafficanti di bambini e ho subito violenze fino a 18 anni e poi anche dopo …se avessi avuto una mamma …be qui mi fermo lasciò a te capire ciaooo e scrivi ancora

  • Mi spiace per Alex, è veramente schifoso quello che le è successo.

    A me stava andando bene, tante cose per il verso giusto, poi una banale distorsione al ginocchio mi ha fermato tutti i miei progetti. Ne avrò per un altro mese, penso, ma non so se potrò lavorare agilmente come prima. E sono capitata qui in questo sito perché mi sento inutilissima, non riesco a fare niente, non ho stimoli, una merda, insomma. E vorrei annullarmi per sempre.

    • Lisa..sai cosa mi è sucesso in questi giorni…sono volata giù da un altezza di metri …ebbene nel momento che mi è scivolata via la lunga scala mi sono aggrappata a un trave e sono saltata giù in terra…pazzesco il fatto …direte tutti,ambe an dove sta il fatto….è che sono qui a raccontarlo la mattina ero gonfia e sembravo uno zombi ..sono partita fatto km ho visitato i posti della mia infanzia e adolescenza negata angolo x angolo i miei occhi hanno guardato scrutato ogni piccolo dettaglio non mi è sfuggito ..cerco di spiegare…all’età di circa 3anni ero stata venduta a una tratta di bambini (invisibili quelli che nessuno voleva) poi verso i 18 anni ero stata liberata grazie a un vicino …io ho fatto parecchio ospedale e poi allontanata x sempre da quel posto…a distanza di 40 (ieri)sono andata a vedere i miei skeletri che tenevo chiusi dentro me..loro chiamiamoli aguzzini..morti …ps ho girato un intero cimitero ma ho voluto combattere il mio male…oggi come mi sento?unica pecca non ho fatto una foto del posto non ero capace di tirare fuori le mani dalle tasce i pugni chiusi e il respiro affannoso ma ho visto quella catapecchia tutto abbandonato con ancora la fontana che gocciolava mi vedevo li con laguzzina che mi metteva la testa dentro insultandomi e picchiando sulla schiena. …ecco ancora quel dolore lancinante …volevo gridare il mio disprezzo…quel plin plin della fontana mi ha fatto capire ….il tempo passa e tutto se né va

  • Quando ti rendi conto che sei estraneo a tutto quello che ti circonda, quando non riesci a parlare con le persone perché ti senti diversa da loro, non riesci a farti capire e stare in compagnia ti crea solo disagio, quando cerchi un gesto di comprensione dai tuoi famigliari ma quel che ricevi è tutto l’opposto, quando cerchi un lavoro pensando che non sei capace di far nulla e ti ritrovi a fare lavori che ti confermano questo, quando vivere ti spaventa tanto quanto morire e ti senti come buttata in un mondo che non è il tuo… inevitabilmente ti ritrovi a pensare che ci sto a fare qui?che senso ha tirare avanti? Nessuno..mi è stata data una vita che non ho chiesto…sarà pure un dono ma io non so spacchettare questo regalo…se potessi la darei a chi saprebbe riempirla di cose belle, a chi vorrebbe tempo e non ne ha. Il mio immutabile carattere di merda non mi permette di farci nulla di buono. Comunque che coraggio che hai Enrico a leggere tutto questo disagio e in qualche modo a fartene carico cercando parole di aiuto e conforto per chi si ritrova qui anche solo per sfogarsi. Tanta stima.

    • Non è coraggio, sono nato per comunicare e questo cerco di fare, specie laddove credo sia più necessario (per gli altri e per me, perché per me è fondamentale per capire).
      Ritornando all’inizio del tuo post, è nella premessa che abbiamo punti di vista discordanti. Tu dici “Quando ti rendi conto che sei estraneo a tutto quello che ti circonda, quando non riesci a parlare con le persone perché ti senti diversa da loro, non riesci a farti capire e stare in compagnia ti crea solo disagio, quando cerchi un gesto di comprensione dai tuoi famigliari ma quel che ricevi è tutto l’opposto, quando cerchi un lavoro pensando che non sei capace di far nulla e ti ritrovi a fare lavori che ti confermano questo, quando vivere ti spaventa tanto quanto morire e ti senti come buttata in un mondo che non è il tuo… inevitabilmente ti ritrovi a pensare ‘che ci sto a fare qui? Che senso ha tirare avanti? Nessuno'”. Ecco, io invece mi dico che proprio quando tutto questo accade (perché accade spesso, a molti) quello che c’è da fare è indagare meglio se stessi, capirsi, difendersi dal mondo esterno valorizzandosi. Bisogna in qualche modo darsi una direzione verso ciò per cui ci si sente nati e investire su questo senza timore, senza dubbi, con convinzione. Certo trovare il modo non è semplice, ma prendendo il coraggio a due mani lo si trova. Tutto sta nel credere o meno in se stessi, c’è poco altro da aggiungere. E’ fondamentale riuscire a valorizzarsi, a comprendere che non siamo inutili, ma che abbiamo un fine (e ci sentiamo inutili finché questo nostro ruolo sociale non riusciamo a capirlo), e il nostro percorso di crescita deve portarci prima di tutto a capire qual è questo fine, per poi fare il possibile per realizzarlo almeno in parte.

      • Io un ruolo in questo mondo non riesco a trovarlo, voglio precisare però che non ce l’ho col mondo quanto con me stessa. Ammiro chi sa cosa vuole chi lotta per averla, questo stesso è motivo di vita pur senza arrivare all’obbiettivo. Ma io non ho la voglia di lottare per nulla, e spesso non si hanno neanche i mezzi per farlo, spesso l’ambiente che ti circonda ti toglie ogni speranza. Il problema sono proprio io come persona, il modo in cui ormai si
        è forgiato il mio carattere, per questo arrivo a pensare alla morte, non credo farò mai un gesto del genere, ma più per paure varie che per un attaccamento alla vita. Non concordo sul fatto che tutti abbiano un utilità su questa terra, non nel senso che ci siano persone che non meritano la vita ma piuttosto persone che non sanno usare questo strumento…va be’ meglio se smetto di scrivere…una bella ventata d’allegria di buon mattino e…buona giornata (se reputi sia meglio non postare il commento fai pure)

        • Tutti, nessuno escluso, abbiamo un’utilità, un ruolo. Se non sai qual è il tuo è perché non ti sei indagata abbastanza. Tutto qui. Desidera, sogna, leggi i romanzi. E’ da qui che parte tutto.

          • Come al solito credo di non essermi espressa bene. Io ho un altissima considerazione della vita, ognuno nel suo piccolo può fare grandi cose: amare il proprio compagno, crescere i figli, svolgere il proprio lavoro con competenza e dedizione, dal mio punto di vista sono piccoli miracoli. Proprio per questo odio il mio modo di vivere, ma per ora non ho le possibilità ambientali e psicologiche per far altrimenti. Forse anche per mancanza di coraggio, per un mio modo sbagliato di essere che non riesco a cambiare. La vita muta da un momento all’altro, e sono della convinzione che il suicidio sia davvero una soluzione definitiva a un problema momentaneo, quindi superabile e risolvibile, mi dispiace se nello scrivere ho fatto passare un idea diversa da questa. Ognuno di noi ha un utilità se la si vuole trovare e se si ha la pazienza di cercare di capirsi.

    • Mi sento proprio così:un essere inutile.Insomma,arrivo a 24 anni senza aver combinato nulla.La mia carriera scolastica è stata un disastro per..va be’ lascio stare.Qualche giorno fa mi sono pure rotto la spalla;madonna che sfigato che sono.

      • 24 anni sei ancora molto giovane, caro JRC. Anche a te mi sento di consigliare la stessa cosa consigliata a Giada. Leggi, sogna, conosciti, fai esperienze e cerca di capire quali sono le tue propensioni…

        • Leggo Seneca e Gadamer…ma sono qui a leggere Te e quanti scrivono a Te o forse a Loro stessi.
          Com’è ovvio passo un momento ” no “, per questo ho scritto ” voglio morire ” in google.
          Sono grande in senso anagrafico, e subito dopo aver dato ” invio ” mi sono sentito un cazzone.
          Mi spiace leggere molti giovani che pensano a morire, ma li capisco, anche Mio figlio di 16 anni scrive ” voglio morire ” e non penso a Lui come ad uno svitato senza palle…tutt’altro.
          Il senso della vita è un fruscio che spesso non si avverte, spesso risiede nel silenzio che purtroppo abbiamo smesso di praticare.
          Allora c’è la morte, così elegante da essere attraente, ma è altro.
          Si…sono le piccole cose di ogni giorno che possono fare il miracolo.

          • diventi invisibile ti fai piccola piccola e chiedi dentro te stessa del perché sei nata …il caso mio poi …trovo il silenzio mortale ….forse scrivendo qui ho trovato coraggio e sono ritornata nei posti dei miei supplizio ho affrontato i miei scheletri adesso li ho chiusi dentro un cassetto e ho buttato la pass..le avversità. ..quante …Non finiscono più …. per mia fortuna ho lavorato in un contesto che mi ha formato ma aimè quanta sofferenza ce a questo mondo presa da un nodo alla gola dico spesso….ma che mondo è. .quanto male ce sembra un Purgatorio …quando si trovava uno/a che si era tolto la vita cercavo di capire con massimo rispetto …alcuni anzi molti dicevano un altro senza palle se levato dai cogl….mi incazzavo x che ognuno di noi deve avere rispetto non giudicate abbiate pietà e se possiamo parliamoci chissà l’unione fa la forza……ho no?

          • “il senso della vita sta nel silenzio” Bello! Forse è proprio per questo che ho digitato “morire senza soffrire”, perché è proprio la morte, l’annullamento della persona (intendo me) che ha un senso. Però è anche vero che ciò che non si conosce fa paura e attira alla stessa maniera. Quindi chi lo dice che la morte, o ciò che c’è dopo sia meglio della vita?
            Tu hai un figlio e per me hai già fatto il tuo dovere, ma è un mio punto di vista. Ieri ho ricevuto l’ennesima frecciatina che sembro una bambina, sto ancora male ma mi chiedo dove sbaglio, perché mi dicono sempre questo, cosa vuol dire essere immaturi? E poi, io ho scelto di vivere così, se vedo che dò fastidio, prendo e me ne vado, rimango sola, riesco a star sola anche se a volte mi pesa. Quindi, o mi dicono cosa c’è che non va in me, o fatevi gli affari vostri!
            Per far piacere ad Enrico Miceli, leggo anch’io; di recente ho letto “Cari saluti” di Isabella Bossi Fedrigotti e ora ho appena iniziato “Necropoli” di Boris Pahor. Due bei libri allegri :-D!

          • Il commento del 30/04/2017 delle 12:04 è mio, ho dimenticato di scrivere il mio nome. Lisa. E sono la stessa del commento del 23 aprile 2017 alle 23:24 .

  • Ciao, in verità non so perché sto scrivendo sto cavolo di commento ma mi andava. Trovo che tu sia maledettamente arrogante ma ammetto che il tuo punto di vista è interessante. Ho cerca su google “come morire senza soffrire”. Già, proprio così. Sono molto paranoica, volevo “organizzarmi” e informarmi su come funzionasse. Ora che lo scrivo mi rendo conto che suona veramente come una cosa stupida. Detto ciò ritengo che non sempre è facile trovare la luce in fondo al tunnel. Ho diciassette anni (penserai che sia squilibrata o che sia solo un capriccio adolescenziale o boh). La mia vita è un po’ una merda (I mei problemi non sono cazzatine adolescenziali) dopo ciò credo di dare una seconda chance a sta vita.

  • Apprezzo la tua ironia ma che cazzo sei serio? Io me ne sbatto di chi vuole togliersi la vita perche qualcuno lo odia o perche forse mi è capitata una giornata di merda. Queste cose per me sono cazzate e ora come ora non me ne puo fregar di meno di quello che la gente prova nei miei confronti. Se hai incontrato qualche depresso ignorante lasciami dire che t ha contagiato visto che hai detto l 80% di coglionate. Si è giusto vedere felicita in ogni cosa quello che io faccio sempre e che nessuno delle persone che conosco capisce che dovrebbe fare. Conosco persone che direbbero che una giornata è stata di merda perche l amichetta l ha ignorata o perche hanno qualche chilo di troppo. Ma dico state scherzando? Provatelo il vero dolore e poi vediamo se avete il coraggio di fare un sorriso dopo questa è la vera forza. E so che ci saranno sempre persone che stanno peggio di me o di chiunque perche negarlo. Di certo non vorrei il male di qualcuno percio trovate questa forza e comunque le scelte sono vostre ,fate solo in modo che ne valga davvero la pena.

    • I casi sono tutti diversi e unici, impossibile dare pareri o giudizi. Certamente ognuno ha il diritto di scegliere ciò che reputa meglio per sé. Qui semplicemente ci si ferma a chiacchierare un attimo prima di riprendere il cammino o ritornare sui propri passi, nient’altro.
      Un caro saluto. 🙂

      • Caro nonimporta…. tranquillo che quasi chiunque sia passato di qui ha un malessere nei confronti della vita …chi più o meno grande…nn sta a nessuno giudicare….infatti non lo facciamo….mi ci includo anch’io perché frequento questo blog da un po’ e la prima volta che ci sono passata confesso che mi ha strappato un sorriso….ho anche conosciuto e scambiato pareri con altri aspiranti suicidi….E sai cosa?????molti di noi sono stanchi di stare da soli…..ma soli soli davvero intendo….non quelli che si isolano perché hanno deciso di isolarsi….ma quelli che lo sono diventati x forza di cose …..non si giudica chi non si conosce…e ciò che può essere irrilevante x te può essere vitale x qualcun altro….morale della favola????..vivi e lascia vivere…anche se può suonare un po’ sarcastico su un blog che si chiama 10 modi x suicidarsi senza soffrirepeace&love…oh…io sono Daniela e ci metto la faccia…..sempre

        • Giusto…son d’accordo Daniela alla fine che male si fa ad essere qui …Non si può tenere tutto dentro ci siamo riuscite a …chiamiamolo sfogo ma intanto 4passii li abbiamo fatti …ci siamo messi in piazza a parlare okk. …ognuno di noi però a la sua Croce e se la riporta a casa sua…intanto a me ha fatto del bene poi certo avrò momenti che toccherà il fondo e alcune cose non potrò mai scriverle ….

        • Ognuno di noi invoca una preghiera …anche in modi bruschi ,oggi la mia è un susurro
          Preghiera
          La piange il pezzente dai sogni perduti
          La invoca il bimbo nato da poco
          La invoca il guerriero nella battaglia
          La sussurra il vecchio prima del sonno

          Che la conoscenza sia pace,il sonno sogno d’amore
          La morte vita

  • Provate voi a valutare la mia situazione attuale , vi scrivo ora dopo l’ennesima litigata tra i miei , non sto qui a raccontarvi i particolari ma non è una di quelle normali discussioni che si hanno in famiglia tenendo conto che la mia non vieni considerata una famiglia , in quanto non ha nulla di tutto ciò , io sono un “Normalissimo” ragazzo di 18 anni quasi 19 , nella vita non ho mai fatto nulla di rilevante , Non ho finito gli studi , sono attualmente disoccupato , essenzialmente un rifiuto per la società , non so fare nulla di particolare e spreco la mia vita tutto il giorno a casa con persone che posso considerare amici solo in apparenze , in casa mia non si fa altro che ribadire il passato su chi ha fatto cosa e urlare alzarsi le mani e minacciarsi … Quindi se ogni volta che succede penso al suicidio so di non concludere niente , ma io non ho la forza di guardare avanti perché non saprei che fare o dove andare , non ho dei soldi da parte non ho neanche una assicurazione sulla vita , la nostra situazione economica fa schifo e io mi ritrovo qui come un coglione ha scrivo un inutile post .

    • ” Io mi ritrovo qui come un coglione ha scrivo un inutile post ” 😀
      Non so quale parola sia corrispondente a “coglione” per le donne, ma se sono qua a scrivere, tanto diversa da te non sono, concettualmente parlando.
      Valutarti? Che dire, delle impressioni che si hanno a leggerti: sei una persona razionale, obiettiva. Se hai interrotto gli studi per negligenza o incapacità, la vedo dura, ma se in ogni caso hai un minimo di voglia di fare, chiedi all’informagiovani se nelle ditte o alberghi, possono farti fare un corso di formazione gratis lavorando o cose simili. Io abito all’estero, non faccio il lavoro per cui ho studiato in Italia e sono qua a scrivere perché le mie caratteristiche “italiane” comportamentali le devo soffocare e ciò mi crea disagio.
      Hai genitori che litigano? Hai uno zio o vicini che ti possono stare vicino, ascoltarti?

  • Io ormai vivo con il vorrei ma non posso…e un’altra frase vecchia come il cucu. ..se il giovane sapesse e il vecchio potesse…son qui a farmi le segue mentali

  • È la seconda volta in due giorni che vengo a visitare questa pagina. Apprezzo molto ciò che hai scritto. Razionalmente capisco che è un desiderio sbagliato, ma semplicemente non riesco più a sopportare da sola il peso di questa situazione che vivo per colpa di questa famiglia schifosa che mi ritrovo. Fuori dalla famiglia non riesco a stringere vere amicizie o amori perché i gruppi sono già formati e per una introversa e timida come me è difficile farsi conoscere per quello che è, la gente è troppo superficiale e nessuno si prende la briga di farlo. Al mio posto qualcuno avrebbe già realizzato il proposito. Non si può vivere senza amore.

    • Però non è vero che sono tutti superficiali, lo è magari la maggior parte delle persone. Quindi non ti resta che sforzarti un po’, e cercare di conoscere quella minor parte interessante, ma timida e introversa proprio come te 🙂

  • Boh io sono rimasto ancora più confuso, ho un lavoro che non mi soddisfa e che non mi da sicurezza per il futuro, ho dei genitori splendidi (specialmente mamma), un fratello più piccolo che mi ha regalato tre nipotini splendidi, un cagnetto affettuosissimo, ma da più di 17 anni mi sono chiuso in me stesso, non ho più amici, non ho una donna da amare, mi trascuro sono ingrassato e l’unica cosa che mi fa alzare dal letto la mattina è il lavoro (per non deludere i miei cari) spero che la mia vita finisca il prima possibile, senza uno scopo è inutile andare avanti. Comunque non c’è da preoccuparsi per il momento non mi ammazzo, anche perché credo che chi lo dice non lo fa, è un modo per chiedere aiuto, per dire: mondo ci sono anch’io, tok tok c’è nessuno? Però il futuro mi spaventa e spesso penso che quando non ci saranno più i miei sarebbe l’ora di seguirli, perché da soli non ha senso. Comunque grazie non tanto per l’articolo, bello e ironico, ma soprattutto per essere riuscito a riunire così tanta gente e situazioni diverse, hai creato una specie di famiglia (di depressi psicotici) peccato sia solo virtuale. Comunque un abbraccio e un grazie a tutti.

    • Non è facile reagire quando si innescano queste dinamiche mentali, però al tempo stesso, in fondo, si sa che il problema è più mentale che reale. Sarebbe sufficiente prendere il coraggio a due mani, superare l’ansia, la paura, il terrore di sbagliare o di sentirsi inadeguati, e tutte migliorerebbe d’incanto. Ma serve prima di tutto conoscersi, amarsi, capire cosa siamo realmente prima di riuscire a fare questo. Ma a quel punto, di botto, l’intera vita riacquista di senso. Un grosso in bocca al lupo, Ale 🙂

  • Ormai vengo a leggere questo articolo almeno una volta a settimana. E ogni volta mi dico che, rispetto a molte delle storie che leggo in giro riguardo le motivazioni sulla propria depressione o il suicidio, le mie sono futili. Questo perchè sono tremendamente giovane, ho solo vent’anni, eppure ogni giorno che passa sento dipanarsi davanti a me anni interi di solitudine. Perchè è questa la ragione della mia depressione. Sono solo e nulla di ciò che ho fatto negli anni passati è servito ad attenuare questa solitudine. Nulla. Non solo sono ancora vergine, ma non ho mai neanche dato un bacio, non ho mai tenuto per mano una ragazza, non ho mai avuto neanche un appuntamento. Tutto ciò che ho raccolto in questi anni è la consapevolezza che sono lo scarto, il rifiuto, la quarta scelta, quello a cui non viene mai data una possibilità, l’amico che non sarà mai l’amante. Odio questa mia condizione, tutto quello che chiedo è di poter avere anche io un’occasione: mi impegno quanto e anzi più degli altri, ma vengo sempre lasciato indietro, non posso neanche dire che mi accontento degli avanzi perchè non mi vengono dati nemmeno quelli. Sono tremendamente solo, a nessuno interessa questo mio bisogno d’affetto o quanto sarei disposto a impegnarmi in una relazione, tutto questo non conta perchè, per quanto possa impegnarmi e costurirmi un’autostima, saranno sempre le altre a decidere se relazionarsi con me, distruggendo pezzo dopo pezzo il delicato equlibrio che raggiungo ogni volta cercando di convincermi che posso stare bene da solo. Ho paura. Ho paura che dovrò passare la mia vita da solo, senza nessuno a volermi bene. Ho paura che un giorno, guardando i miei amici, li invidierò a tal punto da non volerli. Ho paura di vivere una vita inutile, solo con me stesso e il mio rancore.

    • Ciao Anonimo.
      Ma guarda che questo tipo di insicurezze riguardano ognuno di noi, sono paure comuni, e l’unica cosa che possiamo fare, tutti, è gestirle al meglio e nient’altro. In quello che scrivi, ad esempio, dai molto rilievo all’influenza degli altri nella tua vita, ma forse prima di tutto dovresti cercare di capire e formare te stesso, non credi? Forse dovresti prendere coscienza sì dei tuoi limiti (come mi sembra tu faccia, anche molto severamente) ma anche delle tue virtù (che, come tutti, sicuramente hai ma che forse neppure conosci, e questo già la direbbe lunga sull’approccio che sembri avere verso te stesso). Se non sei tu il primo a valorizzarti è difficile che poi gli altri ti diano valore, non credi? Ad ogni modo, dici bene, sei tremendamente giovane e avere questi dubbi è normalissimo (lo è a tutte le età, figuriamoci a vent’anni). Io fossi in te cercherei di mettere da parte gli altri e la paura della solitudine (che col tempo potresti anche comprendere che non sempre è una cosa brutta) e mi concentrerei su me stesso. Cercherei di capire cosa mi piace, quali sono le mie propensione, cosa sogno davvero, e cercherei, con sacrificio, coraggio e forza, di muovere dei passi verso questa direzione. Insomma, investirei il mio tempo e concentrerei i miei sforzi nelle cose che mi piace fare e smetterei di inseguire chi si allontana. Quando darai spazio a te stesso, quando comincerai a plasmare da te la tua forma, vedrai che ci saranno nuove amicizie, nuovi incontri e tutto cambierà di colpo. In bocca al lupo 🙂

  • Anche se ho solo 14 anni avevo pensato più volte di “suicidarmi” anche se non lo volevo. Non riesco neanche a parlare con i miei amici e non sono mai riuscito a trovare una ragazza ma al diavolo è stato bello leggere questo articolo. Grazie

    • Ciao Dario, a 14 anni è normale avere queste problematiche, stai tranquillo. Certo, l’esigenza di avere degli amici o una ragazza è forte, ma queste cose non devono essere inseguite, devono nascere in maniera naturale. La prima cosa da fare, probabilmente, è quella di coltivare le tue passioni, i tuoi hobby, è probabile che poi intorno a questi incontrerai persone affini a te e acquisirai anche la giusta consapevolezza di te stesso per relazionarti bene con tutti gli altri. Io, ad esempio, più o meno alla tua età ho iniziato a fare musica e a scrivere e questo mi ha aiutato moltissimo in quasi ogni campo della mia vita. Anche tu hai senz’altro le tue passioni, scopri quali sono e lanciati, no? 🙂
      In bocca al lupo.

  • Ho paura.

    Ho paura di vivere in solitudine, senza nessuno che mi ami, di spegnermi senza aver mai provato cosa voglia dire poter stringere le mie mani in quelle di un’altra persona.

    Ho paura di vivere in solitudine, provando rancore verso il mondo e avvelenando la mia vita e quella delle persone che mi stanno intorno, come se fossi una piaga virulenta.

    Ho paura di vivere in solitudine e di non essere mai abbastanza per me stesso, di annullarmi nel tentativo di trovare una persona che possa sopportare i difetti che sono costretto a nascondere e le passioni che nessuno condivide.

    Ho paura di vivere in solitudine e, tra tanti anni, di non voler più vedere i miei amici, di farmi consumare dall’invidia che già adesso provo per loro e che tento disperatamente di non far crescere.

    Ho paura di vivere in solitudine, una vita inutile. Per questo non voglio più vivere.

    • Ciao Edo, descrivi una situazione molto simile a quella degli amici che hanno commentato ieri, prima di te. Lo so, tutti abbiamo paura. La paura è terrificante, più ne provi e più aumenta. e’ ossessiva. Non ti permette di muovere un passo in nessuna direzione e proprio per questo è distruttiva. Bisogna imparare a gestirla perché altrimenti può distruggerci. E’ la paura stessa l’unica cosa davvero in grado di realizzare le nostre paure, per cui è bene non darle troppo ascolto, non credi? 🙂
      Anche nel tuo caso non posso che dire: concentrati su di te, non sugli altri. Conosciti e valorizzati, cerca di capire cosa ti piace fare, cosa ti fa sentire gratificato, realizzato, e fallo. Il resto puoi stare sicuro che verrà da sé.
      Un saluto 🙂

  • Ciao Enrico, sono un ragazzo di vent’anni e purtroppo da svariati anni soffro di una patologia mentale chiamata Disturbo ossessivo compulsivo che sta letteralmente distruggendo la mia esistenza, soprattutto per quel che riguarda la mia carriera universitaria. Le ho provate praticamente quasi tutte per uscire a questa situazione di m***a (sedute di psicoterapia, yoga ecc.) ma nulla. A questi si aggiunge una terribile insonnia. Le mie giornate oramai sono una penitenza; non riesco più a combinare un c***o a causa di questo maledetto disagio psicologico da cui sono affetto. Comincio a non poterne davvero piú. Da un pò di tempo ho molti pensieri suicidi ma questi sono in parte frenati da una debolissima speranza che tutto ciò un giorno si risolverà e che mi aiuta nella mia battaglia contro questa f*****a malattia. Inizialmente quando sono entrato su questo sito avevo intenzione di farla finita, ma leggendo tutti i messaggi di speranza che hai scritto a chi vive come me una situazione difficile, mi è ritornata un pò di speranza.

      • Buongiorno Enrico,
        leggo quasi ogni giorno i commenti che arrivano nuovi in quanto li ricevo per e-mail. Mi rattrista leggere che sono scritti da giovanissimi che a quell’età dovrebbero avere l’energia e la voglia di “spaccare il mondo” e invece sono smunti.
        Tu dai consigli di farzi forza e non pensare a questo e a quello, MA dal MIO punto di vista se non si ha una figura rasserenante nelle vicinanze, tra i parenti e i conoscenti, da soli è difficile; ciò che serve è l’affetto di qualcuno.
        Baci.

        • Certo, immagino che molte non siano situazioni facili. Io però tutto quello che so fare è scrivere, magari far ridere qualcuno per un istante, non posso fare molto altro, non ne sono capace. Al più consiglio di sentire qualcuno che davvero può dare una mano, questo sì.

          • Hai ragione, ma hai presente S.O.S. Tata, programma televisivo di discreto successo? Ecco, ci vorrebbe anche S.O.S. Psicologa, una persona che stia al fianco di chi la richiede nell’arco della giornata e che aiuti a capire le cose e insomma fare da psicoterapeuta. Farebbero i milioni questi specialisti, se uscissero dagli studi e aiutassero le persone “on the road”.

  • Stamattina ho avuto una crisi. Come sempre. Sono uscita di casa ma non per andare a scuola come avrei dovuto. Ho fatto un giro, sono arrivata fino al ponte sull’autostrada. Ah, mi sarei buttata giù. Bastava così poco.

    Ma sono tornata a casa. Il cazziatone da madre e nonna, preso. Sono andata in bagno, ho chiuso a chiave e ho aperto lo sportello dei detersivi. Li ho guardati per un bel po’ di tempo, pensando a quello che avrei potuto fare. Ne ho preso in mano uno. Con l’altra ho sbloccato il telefono e mi sono messa a cercare… cose, su Google. Già dai cosa ho cercato se sono arrivata qua, e ringrazio il cielo di essere arrivata qua.

    Non ridevo da un bel po’ tempo.

  • Capito qui, dopo aver letto con un lieve sorriso il titolo, mi sorprende l’ironia del rinvio a farla finita, perchè sì in questi momenti si pensa solo a se stessi ed il logorio perpetuo che ci accompagna per tutta la vita riesce a far sfumare i colori, i profumi, le gioie ed i sentimenti. Mettendo da parte la fantastica presa per il culo nei confronti di chi porca puttana ha il marcio dentro, in fin dei conti è divertente.
    Trent’anni a pensare di farla finita e ad ogni volta la ricerca convulsa di qualcosa che potesse ridare colore e sapore a ciò odio ogni minuto delle giornate, me stesso.
    “Vivi come se non ci fosse un domani”, mi sono ripetuto un’infinità di volte e ritengo anche di aver vissuto una vita piena e probabilmente entusiasmante, ma i demoni tornano sempre a galla, ciò che non sono riuscito a risolvere, ogni giorno che passa diventa sempre più difficile da gestire, da capire, da superare.
    Poi capitano le sfighe della vita, che toccano ognuno di noi, c’è quello che ha i mezzi per superarle, quello che probabilmente non ha mai pensato minimamente di farla finita ed ha la capacità di andare avanti, di trovare una soluzione. Io le soluzioni, al momento le ho finite, non ne posso più. Ritengo di aver dato il massimo a questa vita e molto probabilmente non l’ho dato a me stesso. Sono stanco di sentire il marcio dentro che porto da tenera età, sono stanco di tenermi tutto dentro. Probabilmente è proprio per questo che sto scrivendo su questo sito insieme a tutti i miei amici schizzati, non siete schizzati…..avete ciò che nessun’altro può capire e non avete via di uscita.
    La morte come la fine delle sofferenze, solo questo. E’ la speranza che mi tiene in vita…l’ultima a morire.

    • Grazie per il tuo messaggio.
      Sì, le sfighe della vita sono tante, per tutti (anche se a qualcuno ne capitano un po’ di più che ad altri) e non tutti hanno le spalle abbastanza forti per reggere. Però cercare qualcosa a cui appigliarsi è sempre importante, spesso i momenti bui sono fasi (più o meno lunghe) che è importante riuscire in qualche modo a superare.

  • E niente…ogni volta che penso di farla finita rileggo questo articolo e mi si scalda il cuore. Che dire? Grazie mille.

  • Eccomi qui di nuovo con la solita “melma nera” che mi pervade, mi soffoca e trasforma tutto in merda…mi hanno cercato per lavorare, pur sapendo che non ho esperienza dicendomi che se mi impegno e ho voglia di imparare non importa. Dovrebbe essere una cosa bella eppure a mala pena riesco a trattenere gli attacchi di panico…mi vedo già fallire prima di iniziare e so che questo è un atteggiamento autodistruttivo ma non posso controllarlo. E il pensiero torna sempre lì al fatto che non sono adatta a questa vita per questo ed altri motivi, che non riesco ad avere delle reazioni normali a quello che mi succede. Quanto mi odio.

    • Questo tipo di ansia capita a tutti davanti alle cose nuove, stai tranquilla. Tutto sta nel credere un po’ di più in te stessa. Inizia questo lavoro e cerca di fare del tuo meglio. Sanno già che non potrai essere perfetta (e lo sai anche tu), giacché non hai esperienza (e soprattutto giacché la perfezione non esiste). Gli errori che inevitabilmente farai saranno normali e messi già in preventivo. Fai del tuo meglio e stai tranquilla, e vedrai che andrà tutto bene, gli alti e i bassi sono normali.
      In bocca al lupo 🙂

  • Ero convinto di poter trovare un modo per farla finita da questa vita di merda. Ma grazie a te tra le lacrime mi è sorto 3 o 4 risate.
    Graziosa l’ironia fatta sui depressi, come me, che tanto ami. Mi hai fatto sentire meglio in mille mondo grazie.

  • Non sono un depresso, e sia chiaro, però ho trovato questo articolo completamente a caso e mi stavi facendo morire bastardo, i polmoni sono miei!

  • Suicidarsi non è da vigliacchi per farlo bisogna avere coraggio il coraggio della disperazione del vuoto del nulla. L ironia può solo rattristato è non accogliere. Perché nel momento in cui decidi di farlo vuol dire che hai messo te stesso al primo posto è degli altri non ti importa più nulla. Non provi rabbia rancore amore ma solo un immensa tristezza, un silenzio sell anima che tiene la tua vita sospesa in un limbo irreale. A volte.bisognerebbe andare oltre al nostro retaggio pseudo cattolico per cui la vita è sacra oltre ogni limite. Come attuarlo? Penso che ogni uno di noi ne abbia le conoscenze, una cosa diversa può essere l accesso al tramite. A volte l ironia può avere esattamente l effetto contrario a quello desiderato, ma in questo caso le persone difficilmente scrivono.

    • Nessuno qui sostiene che suicidarsi sia da vigliacchi, né ci sono interlocutori con retaggi pseudo cattolici ecc. Ci si limita a cercare di regalare, per quanto possibile, un sorriso, una riflessione, o un numero di telefono utile, senza altre pretese. Poi ognuno è padrone delle sue scelte.

  • Socci che masola intelligentissima . L’impalpabile gradevolezza del tedeum recitato da un frustrato. Qualcuno non virtuale da odiare in modo piu’ pratico non ce l’avevi?

  • Io sono una di quelle persone che, oggettivamente, sono state perseguitate da sfighe indipendenti dalle loro azioni, sin dalla più tenera età. Sono arrivata al punto in cui, a 12 anni, bastava una spallata data casualmente per sperare di morire lì, in quell’istante. E la cosa è solo peggiorata con gli anni. Poi è passata, con un arguto utilizzo dell’ironia, il “prendere meno seriamente la vita” e cose simili. Ma eccomi qui, al punto di partenza. All’alba dei miei 25 anni mi sento un fallimento totale: per qualche strano ideale sentimentale ho lasciato il lavoro, trascurato ulteriormente gli studi, lasciato una città mediocre che comunque conoscevo, lasciato la mia famiglia e i miei amici. Ho passato qualche bellissimo mese in una città che non conoscevo, dove non conoscevo davvero nulla, ma con quello che pensavo fosse “l’uomo giusto”. Non è andata bene, e rieccomi qui, d’accapo, con meno di quello che avevo prima e vari traumi, vecchi e nuovi. Stasera sono capitata qua perchè la mia di ironia non bastava più, ho un guasto e non trovo un meccanico decente. Quindi ti ringrazio, perchè la tua ironia ha un poco aiutato a risvegliare la mia. E nulla, anche oggi mi suicido domani. In gamba 🙂

  • Credi k a fare dell ironia, possa spegnere o rimandare il suicidio??? Credo che hai sottovalutato una condizione sentimentale di una persona k arriva a tanto…..io parlo x mé, nn sento più niente….nn ho voglia più di scopare mangiare dormire ecc… solo tanta rabbia e solitudine…sono 7 cazzo di anni k ci provo a far andare le cose…ma alla fine sono sempre solo….vuoi una condizione triste?? Cosi tu almeno ti farai delle risate…ieri ho compiuto gli anni….e nessuno mi ha chiamato neanche un collega nessuno!!!! Ho il cellulare k nn mi serve a niente…lo uso solo x la sveglia, nn suona mai neanche un cazzo di messaggio….mi scrive solo la compagnia telefonica… eppure ho sempre aiutato tutti!!! Nn so il xké ma alla fine mi ritrovo solo, nn sono un santo di cazzate ne ho combinate come tutti…o tanto di quell odio verso questa societa menefreghista k primo o poi ho paura k il primo stronzo k mi rompe va a finire k ammazzo qualcuno….ma spero di no! Scusate x lo sfogo ma nn riesco più a fregarmene!!! Spero k mi travolgano o altro cosi ho finito….ma tanto alla fine nn frega un cazzo a nessuno!!! Vi auguro una buona vita a tutti!!

    • Sembri davvero molto arrabbiato, non tanto con me o con il post, quanto in generale, con tutti. Non so quali siano i tuoi problemi, non ti conosco e forse avrai tutte le ragioni del mondo, ma certo questo atteggiamento di chiusura non aiuta a stringere rapporti umani, ti pare? Ad ogni modo, quando e se ti particolarme giù, puoi provare a sentire il numero di telefono che ho inserito nel link alla fine dell’articolo.
      Un abbraccio.

    • Posso capire il tuo disagio… ma la vita è la cosa più bella che ti hanno donato. Bisogna solo imparare a viverla. Io mi sento proprio come il tuo nome ma non voglio far cazzate. Pensa che chi mi da la forza di andare avanti è un cane che senza di me non potrebbe farcela. Tutto dipende da te…..

    • Trovo Questo tuo modo di scrivere “ironico-empatico” estremamente noioso. Banalità e buonismo di chi non ha idea di cosa
      Significhi veramente provare a spegnersi.Per fortuna leggo che hai fatto ridere qualcuno.
      L’unica cosa vera che hai detto è che anche per morire serenamente ci vogliono caterve di soldi. Tutte le organizzazioni tipo Exit come anche gran parte di chi prescrive psicofarmaci e inventa psicoterapie decennali non fanno altro che mangiare sulla sofferenza al pari dei maghi scaccia malocchio.
      Usare il link di Amazon per comprare loprazolam e varie, fare gli scherzi telefonici ai numeri che hai scritto, questo magari mi avvicina al pensiero che può esserci ancora qualcosa di divertente.
      Beati coloro che rinviano perché si fanno una risata, il mondo è vostro.

  • Ti adoro Enrico Miceli, chiunque tu sia!! Avevo proprio voglia di farmi 4 risate con un po’ di cinismo intelligente e di razionale concretezza. Hai ragione comunque: quando sei scoraggiato e ti dici “vabbè, alle bruttissime m’ammazzo” mica ci pensi a tutti i dettagli…
    Io quando ho letto che lo strangolamento provoca occhi da fuori e lingua viola ci ho rinunciato all’istante… che scherzi, voglio essere uno splendore anche da morta!
    : – ))))))))) Saluti e complimenti !
    Karen

  • Sono Claudio, Ho perso mio figlio di 19 anni !come posso sopravvivere a un dolore del genere???????????????????????????????????????????????????????? Sapete che non è possibile!!!!!!!

  • Sono una ragazza di 18 anni,il mio problema non si può paragonare ad altri avendo solo quest’età. È da molto tempo che ho istinti suicidi, mi sento una nullità solo a parlarne mi vengono le lacrime agli occhi. Ho un padre, che se ne frega di me, della mia esistenza, non mi conosce, si rifiuta di conoscermi, sono figlia unica perchè un’altra figlia non l’avrebbe voluta siccome sono nata per errore,l’unica cosa che vuole è ferire nel profondo sua figlia ogni giorno, difatti oramai non siamo più “padre ” e “figlia” siamo due perfetti sconosciuti che non si parlano e che vivono sotto lo stesso tetto per volere di mia madre. Fosse per lui sarei già in ospedale per la sua impotenza di controllare la rabbia, oppure fuori di casa. Ogni volta da piccina, quando mi metteva le mani addosso quasi da
    Mandarmi all’ospedale si frapponeva mia mamma prima dell’inevitabile in modo insistente, peró oramai mia madre non ce la fa più a sostenere tutto questo, la vedo demoralizzata da questo nostro inesistente rapporto,non parla con nessuno.. e questo non fa altro che suscitare in me la volontà di farla finita, così almeno da non crearle più problemi. Mio padre non c’è mai a casa, non c’è mai stato ne per me ne per mia mamma. Un altro problema.. è che di amici non ne ho e le persone che escono con me quella volta non fanno altro che ricordarmi a causa dei loro comportamenti che io sono una nullità, nessuno si interessa di me, nessuno, ho passato ogni anno il giorno del mio compleanno da sola, sola a piangere, perché nessuno si ricordava della mia esistenza. Soffro di solitudine acuta. Ho provato a fare amicizia, ma non ce la faccio, non so con chi relazionarmi con la solita giornata di routine, casa scuola casa. Mi sono confidata con l’unica persona che per due anni mi è stata accanto, solo per lui sono andata avanti. Sembrerá strano, ma in lui vedo non solo l’essere moroso, ma una figura paterna, un amico, una persona con cui confidarmi, ma nonostante tutto credo che anche lui senza di me starebbe meglio, andrebbe avanti, farebbe una vita. Penso di rubargli i miglior anni della sua vita, non voglio tutto questo, vorrei morire in santa pace per non creare più problemi alla gente e soprattutto per stare bene. Voglio solo che qualcunoi dia una soluzione, io l’ho cercata.. l’ho cercata, ma non la trovo, non riesco a smuovermi da questa situazione, e non fa che peggiorare i miei pensieri, vedo tutto negativo, ogni cosa che mi circonda.. comunque mi scuso per lo sfogo

    • Ciao Verame, stai tranquilla, non devi scusarti.
      E’ chiaro che sei molto giovane, dunque per prima cosa, pur non essendo né uno psicologo né altro, sento di poterti dire che la tua visione così negativa delle cose, molto probabilmente, cambierà con gli anni.
      Sicuramente la situazione con tuo padre non dev’essere facile, ma d’altro canto il padre-immaturo e tendenzialmente violento non è una cosa poi così rara. Col tempo, con la tua maturazione, sono certo che imparerai a superare gli strascichi che ti ha lasciato/ti sta lasciando questa cosa.
      Per quel che riguarda la mancanza di amici, non è detto che sia colpa tua, può anche essere che tu non ti sia trovata semplicemente nel contesto adatto a te e le persone con cui ti sei relazionata abbiamo un altro modo di vedere le cose, lontano dal tuo. Forse è per questo motivo che ti riesce difficile legare con loro. Magari frequentare altri ambienti, altre situazione, potrebbe tornarti utile per questo. Di mio ti auguro il meglio, consapevole che sei molto giovane e vivrai altre dieci vite nel corso degli anni a venire. Per cui, non posso che dirti in bocca al lupo e goditi tutte le rivoluzioni che avverranno nella tua vita nel corso del tempo.

  • Sai io credo che ridere e scherzare su una cosa così seria come il suiciodio sia abbastanza brutto. Non è un gioco, anzi, ma purtroppo ci sono persone che la prendono sul ridere. Usi aggettivi come “schizzati depressi”.. sembra quasi che tu stia prendendo in giro le persone deboli che hanno bisogno di una mano, e sicuramente una foto di un annuncio finto con una ghigliottina non aiuta.

    • Ma il punto è proprio questo: nessuno sta ridendo e scherzando sul suicidio, anzi, è il contrario. Però c’è bisogno di capire attentamente il senso del testo. D’altro canto io non posso essere responsabile di chi non è in grado di comprendere un semplice scritto.

  • E rieccomi….. Voglio morire… Però adesso non sono più sola.. E mio fratello soffrirebbe… Non è giusto…. Non so come farlo senza soffrire ecco… Chi può aiutarmi?

  • Ho solo 12 anni.
    Ma mi sono ritrovata quà.
    Dico la verità,non ho bulli,non penso di essere depressa,non odio il mondo.
    Ma odio me stessa.
    Sono sono stanca di tutto.
    Ma dopo aver letto tutto questo,e leggendo altre cose posso dirti che ho riso sinceramente.
    Non voglio fare altri problemi alla mia famiglia.
    Grazie.

  • già, sono solo, non ho più papà mamma e famiglia , non ho più soldi perchè non mi hanno pagato lo stipendio , oggi mi si è rotta la macchina . gesù

      • A Pier tieni duro vedrai che che le cose possono cambiare…..io avevo perso mio fratello che e’ anche il mio migliore amico….grazie a Dio l’ho riabbracciato domenica scorsa….e ho una ragione in più x non morire lui soffrirebbe troppo e non se lo merita….farò il contrario sarò più forte e aiuterò lui e me ad affrontare questa vita di merda con più ottimismo…un abbraccio a te….e a chiunque arrivi qui su questo sito in cerca di un po’ di conforto o di sentirsi meno solo…..

      • porca zozza…è veramente dura ..grazie ragazzi.
        mi tiene solo la presenza di mio figlio di 13 anni.
        sono un marinaio esperto ,
        cerco di immaginarmi di stare in una tempesta ..dove, come sempre, ho portato pelle barca e gente a terra sana e senza problemi. mi è più facile stare in mare che subire un tradimento , la morte dei miei , senza soldi

  • le osservazioni sono molto pertinenti! ti è mai capitato di avere un’ altra occasione dopo un incidente (mortale) ma poco evidente nell’aspetto fisico da passare quasi inosservato? … ti poni molte domande sulla vita, sulla morte e soprattutto PERCHE’!…. a lui si e a me non ancora o no? ..quale e’ il motivo o la causa ? se si vuole semplificare la questione si potrebbe rispondere, a tu le conclusioni CHE HAI TRATTO 🙁 RAZZIONALMENTE ESATTE), che e’ meglio evitare! e magari con un sorriso!. Chi vive l’esperienza di poter essere (turn on/turn off) cioe’ acceso o spento da un incidente, una reazione o da una persona fisica, non riuscirà a capire cio’ che è giusto fare o non fare. Si vive in un limbo!

  • La tua ironia sull`argomento “suicidio” e` molto simpatica. Ma dovresti anche considerare che esistono persone che vivono stati di ansia continui, attacchi di panico, condizioni di grave depressione.
    Alcuni di loro possono anche apprezzare la tua intelligente ironia, altri invece possono soffrirne.
    La mia non vuole essere una critica; vuole essere, appunto, solo un commento personale.
    Grazie per l`attenzione Sig. Enrico Miceli.

  • i tuoi “10 consigli x uccidersi senza dolori” sono solo consigli x non farlo. capisco ! Ma non me ne può fregare più di tanto . cmq grazie lo stesso

  • Sono andata al tuscolo, l’altro giorno, con marito e figlio. Si trattava di un pic nic per stare meglio, per svagarsi un po’, da pensieri, preoccupazioni, la mia cultura avversa agli ignoranti che pullulano nella mia esistenza, difficoltà economiche e la mia salute che spesso mi mette in ginocchio e mi porta in sala operatoria ( questo porta a un po’ di ingenua stanchezza ). Non mi ucciderei mai davvero, anche se spesso penso di volerlo fare, perché la vita mi piace nonostante le storture e svariate ingiustizie che passano come i temporali ma lasciano il segno come i fulmini. Dicevo che non mi togliersi mai davvero la vita. Ho un figlio di tre anni e lo amo infinitamente. Amo anche quel t.d.c. di mio marito, nonostante tutto.. Eppure al tuscolo, durante la gita, abbiamo notato del movimento.. Ambulanza, furgoni, polizia, gente che piangeva, infine la polizia mortuaria. Abbiamo chiesto cosa fosse accaduto. Ci hanno risposto che era morto qualcuno. La cosa mi ha intristita. Ho chiesto come. Suicidio. Una tristezza infinita mi ha invasa. La comprensione nei confronti di quella persona sconosciuta, del livello di disperazione che doveva avere quando l’ha fatto ( a volte vorrei sparire anche io ); la comprensione dei suoi cari e amici ( ho vissuto in prima persona il loro dolore, qualche anno fa, posso capirli bene ). E allora ho letto le tue parole. Qualcuno potrebbe prendersela, ma io apprezzo la tua acuta stronzaggine, il modo in cui approcci l’argomento e chi lo cerca nel web. Un sorriso fa sempre bene. Finché si sorride non si puo’ fare una scelta del genere. Quindi continua a far sorridere tante altre persone. Buona serata

      • Grazie infinite a te, Enrico. Non ho mai apprezzato i discorsi ortodossi e il buonismo. La tua ironia è come la puntura di una zanzara: fa incavolare chi non ne vuole sapere, ma è efficace e resta nella pelle il tempo necessario a distogliere da ciò che non dovrebbe mai attrarre chi è vivo. Ringraziamo la vita invece di lagnarci sempre. È meglio uno “stronzo” che agisce con coscienza, di un benpensante che ignora con soddisfazione. Tu ti esponi e il coraggio è proprio quello che la gente ha bisogno di vedere.
        Ciao, un grazie ancora ed un saluto.

        Laura

  • 54 anni da 4 anni esodato grazie alla legge fornero dopo 32 anni di servizio onorato con rispetto e dedizione oggi senza lavoro senza nessun reddito senza requisiti per la pensione energia elettrica interrotta per morosità e gentilmente offerta da un mio parente che abita nello stesso stabile 10 euro in tasca per tutta la settimana grazie alla raccolta di oggetti in ferro raccolti nei contenitori e rivenduti non in possesso ne di auto ne di motore ne di bici sposato con moglie a carico onesto quindi non in grado di rubare o truffare ….. mi dici che minchia ci sto a fare ancora su questa terra disgraziata ?

  • Vagavo su Internet per cercare come uccidermi e mi sono imbattuta nel tuo post e, dopo aver letto tutto, sono scoppiata a piangere come una stupida. Il tuo post è stato veramente molto bello, a tratti toccante. Ci sono veramente poche persone che hanno questa dote e boh, grazie.

  • Se si passa l’esistenza a cercare di arrampicarsi sugli alberi e si è un pesce….beh certo che un senso di inadeguatezza ci accompagnerà per sempre.
    Ognuno può e deve cercare la propria strada senza per forza adeguarsi a tutto ciò che lo circonda.
    E porre fine alla vita è l’unica cosa a cui non vi è rimedio, per tutto il resto una soluzione la si può trovare, basta cercarla intensamente, soprattutto in se stessi.
    D’altronde non può piovere per sempre….prima o poi nevicherà!

  • Avevo trovato questo post per “caso”, tanti anni fa. Oggi lo riapro per “caso” e mi ricordo di te e di quanto mi eri piaciuto.
    Grazie.

  • Quando la vita non ti dà più emozioni ma un articolo del genere ti strappa un sorriso ti rendi conto che magari sono proprio i sorrisi strappati a rappresentare un buon motivo per alzarsi la mattina.
    Grazie, davvero!

  • Ho 39 anni e soffro di disturbo bipolare da 25 anni.
    Vivo ancora con i miei e in vita mia ho fatto solo lavoretti saltuari che interrompevo quando i miei picchi depressivi mi stendevano a tal punto da prostrami davanti alla vita.
    Dal 2015 tutto si è ingigantito e la mia situazione è molto peggiorata. I rapporti con i miei si sono degradati al punto che ormai ci parliamo solo per insultarci.Siamo ai ferri corti, mi minacciano di continuo di buttarmi per strada, e alla fine, la cosa mi solleva pure. Così, non avrò più niente a che fare con nessuno e nessuno avrà più aspettative su di me.
    Attendo con ansia il giorno in cui la mia depressione sarà talmente invalidante da farmi andare fuori di testa una volta per tutte.
    Morirò impiccata.
    E’ un’immagine costante che ho da sette anni, quella di me appesa a una corda.
    Ah, per inciso: no, le cure e l’assistenza psicologica specialistica non funzionano. Quindi non venitemi a fare la predica su questo e quello.
    Grazie a dio ho avuto la decenza di non mettere al mondi figli.
    Fumo sigarette dalla mattina alla sera per non sentire i morsi della fame, visto che non ho la forza neppure di aprire una lattina di cibo in scatola, perché tutto, anche il cibarmi, il vestirmi, il lavarmi, mi mette fatica solo a pensarlo.
    L’unica cosa che mi solleva è guardare video di suicidi e pensare a quanto quelle persone abbiano fatto la scelta giusta.
    E’ solo questione di tempo… prima o poi li seguirò.
    Il post (l’articolo) non l’ho neppure letto, perché alla fine della premessa ero già stanca, e comunque non a tutto c’è una soluzione.
    In ogni caso, la vita finisce lo stesso. Quindi, tanto vale farla terminare a nostro piacimento, prima di darci totalmente in pasto come martiri a questo immondo supplizio.

  • Nonostante abbia cercato come morire senza soffrire non lo sto cercando per metterlo in pratica adesso ma nel caso servisse. Leggendo un po’ di commenti mi ha colpito molto quello di fedez. La mia situazione non è come la sua ma quello che provo è simile se non fosse per la mia ragazza non mi porrei neanche il problema su cosa fare… è da sempre che quello che dico non viene considerato da nessuno medici compresi poi magari non sono tutti uguali ma in ambito psichiatrico vi assicuro che (almeno per la mia esperienza) qualsiasi problema viene messo in dubbio e sminuito il più possibile. Ripeto, io non sono ancora arrivato a volerlo fare al 100% ma ci sono moooooolto vicino. Quello che fanno è darti la terapia, magari aumentare il dosaggio, magari pure un ricovero, etc… e poi resta tutto uguale, quello che mi fa più incazzare è che c’è gente che finge problemi che non ha e riesce a ottenere quello che vuole, io e immagino tanti altri che stiamo veramente male arriviamo al limite o peggio perché non veniamo presi sul serio, la colpa è sicuramente 50/50 tra chi finge e quindi alimenta sempre di più la diffidenza e del sistema che se ne frega e l’unica cosa che sa fare è ridurre i soldi destinati a chi non sta bene piuttosto che fare dei controlli veri e propri per togliergli solo a chi ruba queste prestazioni. Per come sto soffrendo fisicamente e psicologicamente spero che dagli esami risulti qualcosa di così grave che mi uccida ma non subito, lentamente in modo da poter vedere le facce di chi non mi prendeva sul serio e poi scopre che sbagliava. A me non frega un cazzo di provare o meno dolore fisico mi interessa SOLO avere la soddisfazione di godermi per un po’ il fatto che avevo ragione pure che agli altri non dovesse interessare.

  • Tu che hai avuto il coraggio di scrivere questo articolo con tutte queste schifezze denigrando chi soffre davvero e pensa di volersi uccidere, tu sei un vero coglione bastardo
    e spero che tu perda tutto quello che ti è rimasto così forse allora capirai cosa vuol dire il dolore profondo che ti lacera l’anima e non trovare più una via di uscita dalla sofferenza.
    E voi stupidi idioti che avete riso delle parole di questo individuo inetto e superficiale , siete tutti al suo livello .

    • Il testo non denigra nessuno, semmai il contrario. Ad ogni modo spero che tutto possa risolversi per te per il meglio (e se hai bisogno puoi contattare il link a fine articolo). Un abbraccio.

  • Ciao Enrico io ho provato a fare psicoterapia per un periodo della la mia vita sembrava essere migliorata , ma è da un po’ che sto pensando di farla finita mi aggrappo a pensieri inesistenti , non amo la città dove vivo purtroppo non vengo capita trattata come ultima delle persone..grazie per i tuoi consigli spero di resistere non credo ci siano speranze . Mi sento molto triste

  • è facile ironizzare, anche se a fin di bene (e io lo apprezzo), ma temo tu non capisca fino in fondo ciò che porta a prendere una tale decisione. Comunque non ho la presunzione di essere io a spiegartela. Comunque grazie per le belle parole, che pure per qualche momento ci hanno fatto sorridere.

  • Non ho capito se vuoi essere ironico ma il tuo modo di scrivere “offensivo-empatico” è estremamente noioso e non ho riso ma saltato un sacco di frasi. per arrivare a cosa? Mi hai fatto sentire solo ancora più sola. L’unica cosa buona è vera che hai scritto è che tra associazioni tipo exit e soldi che ci vogliono anche il suicidio tranquillo è riservato agli agiati.

  • Ps. Bella mossa doversi iscrivere al tuo blog per poter commentare/interagire. Questo ti rende più famoso o più simpatico? Spero che ci riesci a campare ci sta roba, il mondo è anche tuo.

    A proposito, per chi ha veramente intenzione di farla finita in maniera serena (ed ha una bella
    Cosa di soldini da Parte) il modo è molto semplice basta cercare un organizzazione che se ne occupi. Ce ne sono varie.

  • Mi ha lasciata un po’ di stucco il link collegato alla pagina della prevenzione del suicidio. Una risatina me la sono fatta anch’io. Grazie 🙂

  • sono arrivato su questo forum per noia, e che dire, è davvero stupefacente come la gente cada in depressione per motivi futili e superabili. A parte un paio di persone che hanno descritto situazioni seriamente problematiche, per lo più qui si trattava di persone che fanno le vittime a tal punto da attuare un processo di autoconvincimento riguardo una pseudo situazione tragica. Che può, per carità, essere una situazione problematica, ma non al punto da voler morire. Colpa della società stessa che induce la mente di una persona ad ingigantire certi problemi facendoli apparire insuperabili. Poi sono di interesse a dir poco zoologico le persone che persistono nel chiedere consigli su come ammazzarsi nei commenti nonostante il forum sia marcatamente ironico
    Non voglio dilungarmi ancora in questo commento, che potrebbe, ahimè, risultare prolisso. Tuttavia, i miei complimenti ad enrico per quello che ha scritto, che spero possa svegliare un pò di neuroni addormentati, e dico a tutti gli altri, di reagire alla vita, perchè ce n’è una sola, e passarla a deprimersi è davvero un inutile spreco 🙂
    Vi lascio qui di seguito una citazione che potrebbe farvi riflettere
    ” Hai permesso al primo fesso che arrivava di farti dire che non eri bravo. Sono cresciute le difficoltà, ti sei messo alla ricerca del colpevole e l’hai trovato in un’ombra. Eh. Ora ti dirò una cosa scontata. Guarda che il mondo non è tutto rose e fiori, è davvero un postaccio misero e sporco e per quanto forte tu possa essere, se glielo permetti, ti mette in ginocchio e ti lascia senza niente per sempre. Né io, né tu, nessuno, può colpire duro come fa la vita. Perciò, andando avanti, non è importante come colpisci, l’importante è come sai resistere ai colpi, come incassi, e se finisci al tappeto hai la forza di rialzarti.”

  • Mentre leggevo mi son fatta 2 risate e per un attimo non ho pensato al mio chiodo fisso.
    So di non essere un albero e che quindi non sono immobile ma credimi la società a chi come me è quasi una imposizione…
    8 mesi senza lavorare, colloqui su colloqui e tanti le faremo sapere, una famiglia di merda, una relazione che dura da più di un decennio e che non si muove di una virgola, l’incapacità di questa persona di prendere coraggio almeno nel vivere insieme, cazzo 30 anni di vita e mi accorgo che sono troppo indietro per poter andare avanti.
    E poi cazzi loro se non avranno i soldi per il funerale.

  • sei una persona stupenda, dovrebbero farti santo.
    Io prima di morire vorrei vedere tutte le persone che detesto con la gola sgozzata, tanto che me ne frega, muoio

  • Be’ considerato che mediamente la sera, da soli, con un cazzo alla TV ci si sente più depressi del solido, mi pare geniale che il numero di “pronto intervento” chiuda alle 20.00 e non risponda la domenica, notoriamente la giornata più di merda

      • Ma guarda. Il post è originale proprio quello che ci vuole. Mentre il resto, i commenti, la finta solidarietà che tu dimostri nei confronti dell’altro. A che cazzo serve? Dimmi a che cazzo ti serve un sito simile solo per non sentirti solo e avere un inutile impegno quotidiano. Bella merda

        • A parte che il blog è un blog di satira e tratta mille argomenti (tutti estremi e tutti in chiave satirica). Deve entrarti in testa il concetto che tu, non sapendo come stanno le cose, non puoi prenderti la briga di sentenziare con frasi come “finta solidarietà che dimostri” e cose simili, semplicemente perché non sai niente né di me né degli altri. E di solito quando uno non sa niente, può sì farsi la sua idea, ma sarebbe bene che se la tenesse per sé, almeno fino a quando non ha la certezza che le cose stiano effettivamente come dice. A me sta cosa che ognuno si sente in diritto di dire online qualsiasi minchiata gli passi in testa mi fa salire il sangue al cervello. Oggi sei tu con questi commenti, domani è qualcun altro con altri commenti del cazzo. Veramente l’apoteosi della mediocrità, dio santo. Ma se una cosa non ti piace evitala, è così semplice. Perché ingarbugliare la vita a se stessi e agli altri?

          • Senza che mi scrivi un trattato. Lo hai detto tu stesso che prima di morire bisogna dire al prossimo quello che si pensa di lui. Non è che puoi aprire un sito simile e poi pretendere che lo visitano solo gente educata per bene e che condivide tutto sto amore nei confronti dell’altro. Su questo sito ti capiteranno di tutti i colori quindi se non sei in grado di sopportare tale condizione lascia stare.

          • Ora devi dirmi anche come gestire il mio sito? Questo è un sito dove se intervieni e mi gira storto ti prendi un vaffanculo e muto e perdi anche il diritto di parola. Tutto qui. Non è che ci sto troppo a girare intorno. Mi secca avere a che fare con gente che parla a sproposito e se permetti (ma anche se non permetti) in casa mia faccio quello che mi pare.

      • Ti ho scritto perché mi sembravi diverso dagli altri. Invece rientri nella categoria dei “soliti”. Se la prendono per nulla è blaterano che non dovrei fare questo o quello. Dai stai tranquillo rimani pure nella tua bolla. Va tutto bene mi hanno da sola.

        • Sei tu che stai dicendo a me che non dovrei fare cose (dalla finta pietà alla gestione del blog), non invertiamo i ruoli. Io rispondo di conseguenza, mi adeguo, e ti faccio solo presente che non sono affari tuoi quello che faccio (e allora sì che ti dico che non puoi permetterti di dare giudizi non richiesti), a maggior ragione per il fatto che non mi conosci, ti sembra così assurdo come concetto? Se non ti sto simpatico e se non ti piace il blog, ci sta, ma lasciaci in pace (a me e a tutti coloro che hanno commentato e che magari stanno molto male e l’ultima cosa che vogliono è leggere i tuoi giudizi. Ti è chiaro che è uno spazio molto delicato e ogni intervento andrebbe ponderato per bene? Questa cosa tu non l’hai fatta). Se questo ti sembra distorto io al posto tuo inizierei a farmi alcune domande (magari non sono gli altri ad essere sempre i “soliti”, magari sei tu che con i tuoi modi impertinenti crei qualcosa che non va, può essere? Che dici? Magari, potrebbe essere, sta a te aggiustare modi e toni in alcune circostanze).

          • Uhm si. “La genuinità ci piace” e poi dovresti aggiungere ” però se ti permetti a scrivere ciò che io non condivido ti tratterò male” ecco così è completo. In ogni caso non sono io che ho creato questo sito dove parlo delle 10 dritte per il suicidio. In sintesi nessuno sta mettendo a rischio la tua autorità qua dentro e nemmeno si discute la tua persona. In realtà il post lo adorato… per tutto il resto poco me ne frega degli altri. Nasciamo soli viviamo da soli in questo sudicio mondo pieno di vanità e di autocommiserazione e poi c’è la tanto temuta tomba. Finish

          • Lo davo per scontato: se qualcuno mi rompe il cazzo lo tratto male. Funziona così la vita. Comunque il blog parla di tantissime cose, non ho creato nessun blog che parla di suicidio come unico argomento (fai confusione tra blog e singolo articolo). Per tutto il resto, alla fine ci si può far sempre cremare.

  • Ma certo la cremazione. Non mi avranno mai i vermi luridi. Non potrei mai sopportare di pensare che il mio corpo così apprezzato sia mangiato da insetti. Tutto tranne questo.

          • Non sono pronta per la letteratura moderna. Sono rimasta a Orwell e il suo triste e realistico punto di vista sul mondo. Ci pensi che Smith Winston non ha cambiato nulla e che i maiali hanno fatto una fine che era prevedibile fin dall’inizio. Ma che senso ha pensare in positivo quando il mondo lo puoi cambiare solo nella tua testa.

          • E come puoi vivere in un mondo che non corrisponde a nessuna congettura che hai nella tua testa. Cammini per strada e vedi sempre le stesse cose, al telegiornale non danno altro che uno spettacolo dell’orrore e più è efferato e crudele e meglio è. Come continui a sopportare tutta questa routine senza la voglia e la pretesa di stravolgere tutto intorno a te. Aprire gli occhi e gridare che siamo tutti degli ipocriti?

          • Io parlo molto facendo fare le smorfie a tutti quando dico qualcosa di scomodo. Scopare, c’ho provato ma sono più depressa di prima. All’orgasmo mentale non ci arrivo mai. Bere è il mio hobby preferito ma ahimè il fegato e la compagnia bella si ribellano ogni volta. L’ultima opzione è la lettura. Cosa ardua perché è difficilissimo trovare un libro che non scriva delle solite banalità.

          • Non mi stai invogliando a leggerlo. E poi è troppo facile. Dimmi un titolo di un libro che u è piaciuto ma che non abbia la stessa fama di quello sopra. Non so se mi spiego.

          • Comunicare con ore di distanza non è il mio forte. Ti lascio il mio numero se vuoi puoi insegnarmi come essere meno suicida. 327*******. Tante belle cose.

  • Ho cercato a lungo il senso della vita.E nonostante la gente,la religione ,le risposte preconfezionate del mondo, cosiddetto civile ho capito che non esiste.Non esiste e dobbiamo inventarlo ogni giorno.Spesso non lo trovo e mi chiedo perché devo aspettare di vedere il mio corpo che decade ,i giovani che cominciano ad ascoltare i miei racconti con commiserazione,lo specchio con dentro qualcuno che non riconosco più.
    Penso spesso a cosa lascerei agli altri: il ricordo sbiadito di una rompicoglioni

  • Salve
    Ho 23 anni
    E la mia famiglia è in difficoltà economica e mio padre ha la sclerosi multipla.
    Io vivo a Londra ed ho cambiato tanti lavori ..trovando sempre datori di merda e mi gira tutto storto qualunque cosa faccio..
    Vorrei fare tanto qualcosa per la mia famiglia, ma mi sento inutile e non a combinare niente di buono..
    Mi sento morto dentro e incapace di andare avanti..
    Non mi uccido..
    Solo per non dare un’altro dispiacere a mia madre

  • DELIRI DI UN NEFASTO LUNEDì

    “mi scuso in anticipo per degli apparenti errori di battitura ma ci sono dei tasti del mio portatile che si sono permessi di morire prima della sottoscritta ”

    Mio fratello oggi ha espresso il suo amore per me.
    “Sei una puttana! Sei buona solo a fare i pomini ( e lo chiami difetto!) schifosa
    puttana! Fallita! Drogata! Sei una malata, ti devi far curare! fuori dai coglioni, vai a
    zappare la terra!
    Papà hai perso abbastanza tempo con quella là! Cacciala!
    Deve stare in un centro di salute mentale perchè è pazza. Ti ammazzo, ti uccido, ti
    pesto a sangue. Non aspetto altro, vorrei tanto metterti le mani addosso. Voglio che
    muori, sei inutile. Sei la vergogna di questa famiglia. Spero che ti rinchiudono in un
    manicomio perchè tu sei pazza, tu sei pericolosa”

    Peccato che non sta leggendo AL Quaeda, avrei una carriera spianata. Guardava spesso il martello sul tavolo, come per invogliarmi a farmi fare qualche sciocchezza, glielo leggevo negli occhi. I suoi tentativi sono sempre stati questi le poche volte che abbiamo vissuto insieme, provocazioni affinchè facessi qualche gesto esasperato.

    Poco piu tardi ho chiuso con il mio ragazzo perchè le cose vanno così male a casa che non riesco a fare quello che mi riesce meglio, fingere al di fuori che io e il Dalai Lama siamo consaguinei. Perchè si, diciamocelo, se a casa si respira un clima ideale per affettarsi i coglioni per poi creare un cappio ed impiccarsi, beh io una volta che esco devo divertirmi.
    Non voglio che questa situazione sia un peso e una sofferenza per qualcun altro. Soprattutto se il pezzo di merda (dopo avergli spiegato la situazione brevemente) se ne esce dicendo “io non so che dire, vorrei essere spensierato, possiamo stare bene e basta”

    MA DAI DAVVERO!! Ed io che volevo stare male, vabè pazienza. Meglio perderlo uno che sbuffa mentre hai un attacco di panico perchè gli stai rovinando la giornata. Ma nonostante tutto non ti odio, non ti auguro di trovarne una fan della posizione del missionario.

    Tormando a me sono in un posto nuovo e non ho amici. Quelli che mi rimangono li evito perchè non riesco a dire che va tutto bene e odio passare per vittima da persona molto orgogliosa quale sono.

    E dopo tutto questo, la mia famiglia è a tavola. Si rivolgono al mostro come se non fosse un mostro, ridono alle sue battute perfino. E cazzo mia mamma pure il caffè gli ha portato! No no no! In direttissima.. Ma spiderman non è qui.
    In passato molte volte mi ha messo le mani addosso, una volta mi ha sbattuto la testa sul tavolo , mi ha bloccata e sentivo i suoi pugni sulla schiena. Mio padre era lì, mi faceva male la sua vigliaccheria, pi dei pugni e delle botte. Eppure lui, mio padre, un eroe della marina militare. Un esempio per tutti, eppure sua figlia la lasciava nella fossa dei leoni e guardava mentre tutti la facevano a pezzi.

    Una volta stava correndo verso di me, per la paura ho afferrato un coltello in cucina nel tentativo di spaventarlo per farlo allontanare. Per quanto mio padre abbia assistito alla scena “stranamente” è quotata la versione che in una stupida lite tra fratelli io sia impazzita dal nulla e abbia provato ad accoltellarlo. WOW. E poi ero io quella che studiava regia.

    Io sono qui, in questa stanza. Piango e prometto a me stessa che cambierò le cose. Non cederò ancora alle loro provocazioni.ORA BASTA. Ho permesso loro di farmi credere che fossi davvero pazza, di non valere nulla a tal punto da desiderare la morte e provare a farmi davvero fuori, per questo sono stata ricoverata in una clinica merdosa per un mese dove mi imbottivano di veleni che mi annebbiavano la mente. Hanno provocato un essere umano fino a farlo contorcere a terra su ste stesso, privo di qualsiasi dignità. Non lasciano segni ma sono torture.

    Se fossi stata minorenne forse avrei potuto uscirne con un aiuto, ma ho 27 anni. Ci sono tante motivazioni per cui in questo momento non posso essere indipendente.
    Anche in passato non ho mai voluto ledere alla mia famiglia. Agli occhi di tutti è come se quelle torture fossero nulla, sono così convinti che ci credo perfino io. Come dicono loro “una distorsione della realtà” , la MIA realtà, che ovviamente è fasulla, è assurda, esagerata! Perchè mai noi facciamo gli stronzi e dobbiamo passare perfino per stronzi!! SOno solo una ragazza troppo arrabbiata e devo solo parlare con uno psicologo e tutto è risolto. Cazzo forse sono loro i geni incompresi.

    Ma ahimè forse ormai la violenza per me è pane quotidiano. Forse proprio per le reazioni che avevo attorno a me: avevo 11 anni e mia madre mi ha ficcato un quarto di penna nel palmo della mano. Eppure i miei nonni hanno sempre coperto le sue azioni e le folli manifestazioni di violenza. Così la mia voglia di andare a fondo alle cose invece di scappare mi ha totalmente fottuto. E si, ci ho rimesso la salute mentale.

    Parlare di tutto questo è difficile e lo sto facendo a modo mio perchè gli altri tendono a sminuire comunque, cosa che in realtà aiuta a ridurre il problema, ma mi sto rendendo conto che la situazione è grave.
    Ho scritto questo post, per me un passo importante. Per la prima volta il problema è davanti a me, nero su bianco. Ha una forma. Pieno di parolacce ma ha una forma.

    Sto cercando un lavoro nonostante gli attacchi di panico che ormai riesco a gestire perfettamente dopo tante figure di merda e seri momenti di agorafobia. Spero presto di avere di nuovo una casa tutta mia e di tornare a suonare e tutte le mie passioni senza odiarmi con i loro occhi e con gli occhi degli altri.

    beh sicuramente una lezione l ho imparata. Mai tornare indietro. Sono voluta ritornare perchè avevo il desiderio di vivere il calore di una famiglia, anche per poco, ma questo mi è costato una vita sospesa e tante umiliazioni.

    Ma non mi arrendo, menomale che sono testarda fino alla nausea.

    ps. Complimentissimi per il blog e soprattutto per le tue originali rubriche! 🙂 Se Sopravviverò leggerò qualcosa di tuo!

  • Anch’io ho 20 anni e sto passando un periodo di merda, non per colpa degli altri, ma per colpa mia! Sto facendo una facoltà che non mi interessa e non ho le palle per cambiare e seguire le mie passioni e se lo facessi butterei via 2 anni della mia vita.. ma almeno fossi convinto di cosa fare… mi piace la musica rap e la palestra, ho il desiderio di diventare una persona illustre per lo meno tentarci! Invece sto facendo una scuola del cazzo solo per trovare lavoro.. non ho voglia di vivere una vita che non mi piace, sennò cosa viviamo a fare? Morire a 20 o 80 anni che differenza fa? 60 di fatica desiderando che venga domenica!? Mi ha fatto ridere ma più che altro pensare che anche se ti ammazzi devi sempre pagare qualcosa anche da morto! Meglio sparire e magari morire in un isola di indigeni sparandoti tutta la droga possibile… ho colto anche io un po’ di ironia in questa disperazione D:

    • E’ normale alla tua età essere molto confusi (e magari insoddisfatti), non preoccuparti. Cerca piuttosto di conoscerti meglio e di capire verso quale direzione desideri incamminarti realmente. Hai ancora moltissimo tempo davanti, anche per fare (come capita a tutti) un’infinità di sbagli.
      In bocca al lupo. 🙂

  • Mi considero un anziano visto i miei 60 anni ho due bei nipoti che amo immensamente che ha cercato di nella vita di aiutare gli altri ed oggi mi ritrovo con una mare di debiti e di perdere quel poco di dignita che mi é rimasta non sono in grado di risolvere il mio problema che detto schiettamente sarebbero circa100.000 euro ho provato ha rinegoziare il mio mutuo ma hanno rifiutato in quanto troppo indebitato alla fine ognuno di noi ha il proprio destino segnato entro questa sera almeno per me

  • Sono mamma di tre splendidi figli, ma nonostante questo non riesco a trovare più la forza di andare avanti, sto male, appare tho una vita perfetta, ma so di valere meno di zero, per me e soprattutto in primis per i miei genitori poi per chi mi circonda, infatti sono riuscita a fare intorno a me terra bruciata
    Dimmi come posso riuscire ad andare avanti se nn trovo la forza neanche per i miei figli????
    Purtroppo non trovo la forza neanche per farla finita

  • Bellissimo. Ho riso molto. Continuo ad aver voglia di morire ma ho riso molto.
    Oggi è il mio compleanno e come tutti i giorni da ormai una ventina d’anni ho questo pensiero fisso che fa da sfondo a tutti gli altri pensieri. Ho 48 anni, due figli, una moglie stupenda, un lavoro decente, tanti amici, tre band e mille altre cose per cui varrebbe la pena continuare a vivere. Eppure sento di non essere nel posto giusto. Sento che tutti starebbero molto meglio senza di me, che non sono all’altezza di nulla di quello che faccio: lavoro, famiglia, musica. Sono sempre in ansia nell’attesa che arrivi il giorno in cui deluderò tutti e cazzate simili. Probabilmente molti di quelli che sono qui sanno di cosa parlo. Sono ancora qui per il semplice fatto che penso che morendo lascerei in mezzo alla merda la mia famiglia e che i miei figli potrebbero avercela con me per averli lasciati. Potrebbero non capire.
    In pratica mi tiene in vita un loop di ansia e questo penso sia il colmo dell’ironia. Un depresso salvato dall’ansia.
    Comunque grazie per l’articolo. E’ esattamente quello che direi anche io ad un aspirante suicida.

    • Ciao, grazie per i complimenti e auguri per il tuo compleanno. Per come la vedo io, questo tuo stato d’ansia è una condizione comune a molti, ma è qualcosa che bisogna cercare di affrontare con razionalità, se è possibile: in genere è una sensazione che prova chi vorrebbe essere sempre perfetto in ogni occasione (e va da sé che la perfezione non è possibile). Accettiamoci per quello che siamo, compresi i nostri limiti e i nostri difetti (oltre che le nostre virtù, perché ne abbiamo, tutti). Goditi le belle cose di cui sei circondato e guarda oltre, sarà anche un consiglio banale ma probabilmente è quello più azzeccato. Un abbraccio 🙂

  • Oddio AHAHAHHAHAHAHAH. Ti giuro che quando ho cominciato a leggere ero sicura che fosse una cosa seria, poi appena hai detto “Io non posso pensare a voi, ho già i cazzi miei” sono letteralmente morta (modo efficace, praticamente 0 euro; aggiungilo alla tua lista). Voglio farti i complimenti e grazie per aver citato Orazio e Seneca, alle volte fa bene leggere come i pipponi mentali che ci facciamo oggi se li facevano anche loro, milioni di anni fa e pure in latino e greco.
    Comunque davvero grazie, mi hai strappato un sorriso e delle bellissime risate. Ti prego, continua ad essere un irrimediabile sarcastico che fa satira pure sull’aria che respira. Thank you so much! <3
    (tanto per dirla, non è un cuore ma un cono gelato).
    PS.
    VOGLIO MORIRE, SONO DEPRESSA QUESTA VITA E' UNA BRUTTA VITA (tanto per restare in tema).

  • Sì Enrico …le tue frasi strappano quel sorriso che in questi casi ci vuole …ma vorrei dire a chi è triste perché solo, che con famiglia e figli si può essere tristi e sentirsi talmente inutili affranti e incompresi da pensare di farla finita ….sono proprio le incomprensioni, l’umiliazione,gli insulti costanti di chi ti sta a fianco che ti feriscono di più e facendoti il lavaggio del cervello ti fanno sentire inutile. ..e più lotti e più non cambia nulla e più ti senti un fallito …e più pensi : se non ci fossi tutti starebbero meglio per cui …perché non sparire? Ma sparire non si può. ..o forse sì? ..non ho il coraggio di cambiare nulla e la mia vita diventa sempre più una mera con sprazzi di luce ….o è pipi?

  • Vivere oggi è difficile, ho molti problemi finanziari e non immagini che tormento quando chiamano avvocati, esattori, agenzie di recupero ecc. Guardo i miei bimbi e mia moglie e mi sento un fallito. A loro ci ho pensato con assicurazioni non pignorabili almeno una cosa buona lo fatta. Ora mi serve solo tanto coraggio per scrivere la parola fine

  • Dopo aver realizzato che minimo dovrei far spendere 10mila euro alla mia famiglia e che il ricordo della mia ultima immagine possa essere macchiato di merda, mi ha messo un po di ansia sull’argomento suicidio. Scherzi a parte (che poi tanto scherzi non sono ) grazie davvero per avermi strappato un sorriso, anzi due xD .. Oggi era davvero una gran brutta giornata

  • Avviso per tutti i suicidandi: la morte del corpo non è la fine della storia (verificato a mie spese tramite interazioni con lo spirito di un defunto)!

  • Una realtà troppo cattiva per anime fragili… Cresciute senza essere minimamente preparate a ciò che la vita è.. Un continuo tormento se non gli è stato insegnato l’amore verso sé stessi come prima cosa… Anime fragili lasciate a loro stesse, lasciate ai loro demoni che silenziosamente le divorano dentro

  • Grazie, ho 14 anni, mi faccio schifo e non sto simpatica a nessuno, e quando dico nessuno intendo nessuno. Nemmeno a mia nonn

    • Hai 14 anni, che cazzo, datti un po’ di tempo. Tra qualche anno le cose potresti vederle in modo totalmente diverso da come le vedi adesso (anzi, è praticamente sicuro). A 14 anni tutti quanti facciamo schifo.

  • belle parole,e divertente ironia,ma io voglio farla finita per davvero,so benissimo che bisogna soffrire anche per questo,ma e’ una sofferenza che dura sempre meno che fare lammerda(doppia m voluta…)tutta la vita,quindi meglio scegliere il male minore….
    non mi soffermo sulle ragione che mi spingeranno a farlo e che sono la mia propulsione verso la morte,non ha importanza,ma “indietro non si torna”…se avevo qualche soldino ti avrei fatto donazione su amazon,ma manco quelli ho mi spiace,se ti basta l’apprezzamento bene…senno’ pazienza…buona fortuna

  • e che cazzo Enrico! mentre stavo cambiando idea leggendo l’articolo, stavo per morire dalle risate! un’altra battuta sull’ignoranza di noi disagiati depressi e per me era finita!
    sei un grande

  • Per un attimo leggendo quello che hai scritto mi sono sentita meno sola…ma a volte nella vita non basta tutto questo.. A volte le troppe esperienze negative, le troppe delusioni, i troppi errori, le conoscenze sbagliate, la costante sensazione di solitudine…possono portarti a sentirti già “morto”. Quando una persona muore dentro smette anche di credere. Smette di credere all’Amore, smette di credere ad una speranza… e quando smetti di credere a tutto, non ha più senso vivere una vita.

  • Leggendo i commenti e le storie mi rendo conto di tutte le persone che stanno male e mi sono fermata a pensare a come ognuno ha la percezione del dolore diversa.
    Mi è tornata in mente la teoria del dolore di Freud, “Il dolore di esistere” giusto?
    Beh…se la vita sia solo dolore e lotta ogni tanto intervallata da momenti di piacere e tranquillità il nostro modo di vivere non sarebbe tanto sbagliato infondo…
    Tuttavia molte persone arrivate qui, inclusa me, non riesce più ad apprezzare la vita, questo è davvero triste e lo riconosco, io non dico mai “voglio morire”.
    Però ne ho davvero abbastanza di essere vista con occhi compassionevoli da tutti, ne ho abbastanza di tutti i medicinali, di tutti quegli psichiatri ed avvocati che mi circondano cercando di risolvere i miei problemi quando alla fine quella che non vuole risolverli sono io, alla fin fine… penso di essermi affezzionata al mio dolore e al mio desiderio di finirmi, non voglio smettere di soffrire oppure ho paura di non meritarmi di essere felice. Non saprei definirlo.
    Forse mi vedo come il piccolo bambino di Omelas…
    Quindi in realtà devo ringraziarti per non avermi dato veramente delle dritte utili su come amazzarmi, le avrei prese in considerazione da tale egoista e insensibile io sia verso i sentimenti altrui.
    Però dato che questo articolo mi ha fatto ridere anche alle 3:30 del mattino mi consola un po’ e forse mi fa pensare che posso resistere ancora per un po’…

    Ps: quando hai menzionato il meteo mi hai strappato anche più di una lacrima, grazie ancora, io vivo in una città attraversata da un fiume e siccome la primavera sta per arrivare sarebbe stato un peccato non vedere i fiori crescere sotto il sole…

  • Morire fisicamente, perchè quando si muore “dentro” alla fine non serve continuare.
    Ho amato mia moglie fin da ragazzino,sposati,due figli,laureati,ma lei già circa 20 anni fà aveva un’altro. ho cercato di resistere, di far capire ciò che leii significava per me.Poi qualche anno fà dice che non mi ama più.ora vuole la separazione perchè ha un progetto per il suo futuro. 2016 ad un corso ho conosciuto una persona. In un momento suo di disagio le sono stato vicino e così per me era ricominciata una nuova vita, qualcuno da amare. Ora anche lei mi evita, non capisco perchè. Non riesco più a a sopportare questo disagio, mi sento come un sacco vuoto, sto male, e sinceramente mettersi a piangere per amore alla mia età ti porta ancora più giù. Resti senza forze, senza volontà, senza dignità, senza voglia di vivere, senza null’altro che….il niente. e allora arriva il pensiero, perchè rimanere quando chi hai amato e chi ami non capiscono ciò che hai dato e stai dando, il cuore, l’amore, i piccoli gesti di una quotidianità difficile per tutti ma che non vengono capiti, visti come piccoli gesti d’amore. Ecco quando arrivi a questo punto la vita ha poca importanza, anzi…

    • Adri, scusami se mi permetto, ma a me sembra evidente che prima ancora dell’amore verso gli altri, tu hai bisogno di un tuo equilibrio personale, di amore verso te stesso. Tu devi essere in grado di essere felice anche da solo, a quel punto l’amore degli altri non può che rendere ancora più belle cose già di per sé belle. avrai obiettivi, sogni ambizioni, passioni; completati, vai verso questa direzione, dedicati a te stesso.
      Il problema qui non sono le delusioni in amore, quelle capitano a tutti e tutti sappiamo benissimo come ci si sente, il problema vero, nel tuo caso, è di concepire la relazione con l’altra persona come fondamentale per la tua stessa vita. E così non è. E’ solo un di più (un di più bellissimo, ma pur sempre un di più, che non preclude la tua felicità). Poi vedi tu, eh…

  • Ei ciao. Io ho 13 anni il primo luglio 14. Ho intenzione di farla finita il prima possibile… io sono perfetta alta, magra, simpatica, intelligente, insomma dicono c’è dovrei fare la modella( ma vabbè quest’ora non c’entra molto) io sono finita su questo sito perché è da svariati anni che mi dico VOGLIO MORIRE ORA, QUALCUNO MI SPARI….
    L’invidia é una brutta malattia, mi prendono in giro, mi chiamano troia, mi dicono quando è che muori, invidia invidia invidia!!! Adesso la mia ragione di vita, il mio sorriso mi ha detto che non vuole più avere rapporti dopo tutto quello che io ho fatto per lei quando tutti la prendevano in giro, quando la screziavano io ero lì che la difendevo mi sono quasi rotta il polso per difenderla. (Faccio box) tutto ciò solo per lei, andrei in capo al mondo solo e soltanto per lei..(sto parlando della mia migliore amica) ho scoperto che è falsa e che mi parla alle spalle malissimo!.. e io ci sto male ma tanto male, ora sto sensa amici perché una sua amica ha convinto tutti ad odiarmi (questa tizia è gelosissima di lei e mi invidia un casino) io non ce la faccio più. Sono un fallimento, mi faccio schifo e non so che fare. Avevo in mente un bellissimo piano per farle soffrire, per far soffrire tutti quanti! Voglio che TUTTI si sentano in colpa per la mia MORTE, voglio che tutti si sentano responsabili!
    Tu sei stato bravissimo a scrivere questo blog, continua così magari qualche vita riesci a salvarla… ma non credo che riuscirai a salvare la mia.
    Tutti voi che leggerete questo commento(lettera di morte) aspettatemi. Se in TV racconteranno di me voi potrete dire che lo sapevate prima di tutti, e avrete una storia da raccontare.

    • Tutti a 13 anni facciamo schifo al cazzo, il suicidio non è neanche da prendere in considerazione come ipotesi. Sei una bimba, che diamine, e queste sono dinamiche adolescenziali che non meritano neanche di essere commentate. Gelosie, invidie, inganni, ma di che cazzo stiamo parlando? Pensare di farla finita per queste sciocchezze è da idioti. La vita è un’altra cosa. Aspetta qualche anno e capirai l’idiozia anche tu di quel che stai dicendo. Nel frattempo comprendo il tuo disagio da bimba (bimbi lo siamo stati tutti), che posso dirti: resisti, fai del tuo meglio, migliorati (e smetti di inseguire la perfezione!), cerca un tuo equilibrio interiore, prova a realizzarti e socializza tanto, che soprattutto alla tua età è sano. Vedrai che ogni cosa si aggiusterà.
      Un abbraccio e in bocca al lupo.

  • Tutto giusto, ma quando si ha la mente vuota e sei in mezzo a tanta gente ma sei solo. Si parla, si lavora e si mangia poi ti chiedi perché, di quale strano scherzo è gioco mi trovo……

  • Ciao Enrico io sono un ragazzo di 19 anni , e è da circa 2 mesi che ho intenzione di farla finita . La mia vita non ha più un senso , non ho sogni non ho ambizioni non ho nulla . E finalmente ho trovato la forza di farlo . Il suicidio non è da vigliacchi è semplicemente una via di uscita . Ho già parlato in faccia a tutti i miei parenti e detto loro cosa pensavo. Ora l’ultima cosa da fare è l’ultimo passo .

  • Bello l’articolo. Ho anche sorriso. Poi ho cliccato il link finale. Ed ecco la presa per il culo:un link con un numero verde ‘antisuicidi’… Peccato che sia a orari e la domenica chiuso. Come se la gente avesse gli istinti suicidi solo nei giorni feriali a orario d’ufficio. Ma vaffanculo va.

  • Mi ha fatto ridere…
    Sono una di quelle che si ripete di continuo che vuole morire…
    Ho 15 anni e mezzo e anche se sono così giovane non ho la minima voglia di vivere…
    Non trovo niente di bello nella vita…
    Preferisco la morte… Credo sia meglio così
    So che mi suicido la mia famiglia dovrà pagare il funerale… Ma il problema è che non ce la faccio…
    Sarebbero tutti più felici se morisse, si leverebbero una rompi scatole no?
    Per adesso non mi uccido… Ma ci sarà un giorno che succederà.. Ne sono certa!

    • Datti tempo, nel corso di una vita intera si nasce e si muore tante volte, le cose cambiano sempre, e stai tranquilla che anche per te sarà così, nel frattempo devi solo cercare di costruirti al meglio. Un abbraccio.

  • Devo ammettere che è davvero un bell’articolo…ma io mi sento già “morta”, e quelle poche volte che sento qualcosa mi sento triste, malinconica, arrabbiata, delusa o disperata…. e continuo a desiderare solo una cosa…il coraggio di lasciare questo mondo.
    Non sopporto l’idea di ferire i miei e di deluderli, questo mi blocca…e mi blocca la paura di fallire o di sentire dolore… Mi sento una stupida ad avere questi pensieri, mi odio, ma sto troppo male e sono stanca.
    Ti ringrazio comunque perché nonostante tutto mi hai strappato un sorriso.

  • Molte persone ,qui,pensano che la depressione sia un passatempo,e che ci si possa sentire veramente disperati solo se ci si trova in determinate situazioni economiche e di salute.
    Sono questi due degli atteggiamenti da ignoranti,che portano molti malati a suicidarsi.
    Penso che il suicidio sia una faccenda piuttosto seria,la morte lo é…insomma,alla fine ci si fanno due conti e il coraggio non lo si trova mai.
    Poi ci sono quei periodi in cui ti sorprendi a pensare di non aver farto passare per la tua testa,l’ idea del suicidio da mesi…capita se la sostituisci con qualcosa di vitale,come un innamoramento;uno di quelli fatti di vita e vita e vita.
    Peccato che il mio intimo amico sia morto dopo un anno e mezzo di frequentazione.
    Comunque farei provare la depressione e tutti i superuomini e le super donme che si sentono di dire che l’ han superata senza farmaci e perchè sono coraggiosi e volenterosi…tu no,non lo sei,perchè assumi i medicinali.
    Comunque quando soffri di depressione campi poco,in genere…specialmente se questa é associata ad altre patologie.
    Infatti gli psicofarmaci hanno effetti collaterali da brivido,anzi,letteralmente,da infarto.
    Fanno diventare obeso chi era pingue,grasso chi magro e straobeso chi obeso di suo.
    Provocano il calo dell’ attenzione,così puoi crepare mentre vai in bici,per restare un poco in salute,o mentre usi una pressa,nel qual caso però devi avere culo a morire,in quanto potresti rimanere anche menomato a vita.
    Anche il lavoro é più complesso,*e come fare a pagarsi un affitto con una pensione di trecento euro e un lavoro da cinquecento (corrispondente al compenso basato sul numero di ore che Dio ti ha concesso ,assieme allo psichiatra,per rimanere sveglio e operativo),se poi quei pohi euro l’ INPS te li decurta?
    Facendosi impiegare in nero…o peggio.
    Meglio evitare il “peggio”.
    Insomma,per essere depressi e campare come tali,ci vogliono le terga solide,e tanto,tantissimo coraggio e forza di volontà.
    La misconosciuta forza di volontá di un depresso.

    * Per rassicurare chiunque lavora dodici ore al giorno invidiando la pensione ai disabili mentali…ho visto persone scoppiate per i turni di lavoro troppo pesanti e stressanti.Amazon docet.

  • Non voglio farla finita perché sono depressa. Anzi sono piena di vita dentro. Dico basta perché sono stanca. Perché dopo 1000 tentativi sono ancora allo stesso punto. Perché ho ancora un briciolo di dignità per mestessa.

  • Oggi avevo la ca**o di depressione, e tu mi hai fatto ridere, col tuo umorismo geniale e graffiante! Mi piace cosa e COME scrivi! Ho addosso la sclerosi multipla da 20 anni, sono sola e disadattata sociale, mia madre sta male, ecc.: * BUM! * Ma comunque: fanc**o alla morte, che aspetti la STR**A!! Bye!

  • GRAZIE molte! Con acuta ed arguta intelligenza ed ironia ci provochi, per spronarci. Con pazienza e sensibilità ci ascolti, consigli e consoli. Noi sfigati possiamo dare “l’effetto purga”, ma tu ci dai il tuo tempo. Mi spiace che alcuni non l’abbiano capito, ti abbiano aggredito o se la siano presa… Continua così, che ci regali sorrisi ed aiuto, sei forte!!

  • Vero Alex. Dona il suo tempo, che è la vera e unica generosità, e lo dona agli sconosciuti. Hai colto nel segno. Ne sono rimasta colpita e ho proposto la medaglia. E a chi altro, se non a Enrico?

  • E’ il troppo dolore ( fisico e mentale ) che ci fiacca, rende meno lucidi, e poco propensi a scherzare… Ma trovare un po’ di buonumore, ascolto e comprensione ci fa già stare meglio! ^___^

  • Almeno ci permettessero di svolgere il nostro ultimo compito: Diventare fertile humus ^___~ Invece ci rinchiuderanno in inutili bare massicce, sigillate e foderate… La bara Salm si’ che servirebbe!

  • Aiuto! Oggi ho letto qualcosa sulla morte apparente: Ci si sveglia nella bara, e poi si muore davvero, lì dentro!! O___o … L’ultimo colpo gobbo della vita stro**a! Ehm, non voglio più morì, bye bye morte!!

  • Ed ho scoperto pure ( belle cose che vado a cerca’! ) che i cadaveri in decomposizione emettono gas pestilenziali, che li fanno gonfiare, ed a volte pure esplodere!!… Che schifo! Meglio non andarci a cercare simili situazioni, morte fetente più della vita!

  • La morte str***a ha fatto un’altra vittima: Fabrizio Frizzi; ma lui VOLEVA vivere. A chi vuole morire, la morte neanche lo guarda… Vita di me**a, e morte cogliona.

  • Se avete tempo e voglia, leggetevi il pensiero di Leopardi sulla vita e la morte, su Wikipedia. Lo definirono “pessimismo”. Io direi piuttosto… “consapevolezza”. Senza credere a vane fantasie, drammaticamente realista, attuale più che mai, e non approvava il suicidio. Mitico “Leo”.

  • Purtroppo non ho colto il senso ironico del post, perché il mio unico intento é quello di morire e di sparire dal mondo. Chiaramente non so come riferirlo ai miei genitori, perché procurerei loro un forte malessere. Voglio suicidarmi, perché non trovo un senso alla mia vita, non so piú chi io sia e non voglio piú vedere nessuno. Non voglio festeggiare i miei 18 anni, né partecipare a feste di 18 anni di altri. Voglio farla finita, perché non ne posso piú dello schifo in cui mi trovo. In famiglia fortunatamente nessun problema, voglio solo sparire io. Mi sono scocciato di andare da psicologi. Ne ho girati 3 e ora mi sono rotto i coglioni, perché non risolvo nulla. Ho 17 anni, non sto andando a scuola, o meglio ho cambiato, ma non ci voglio andare piú. Non voglio vedere nessuno. Sto andando da un prete, mi fa delle preghiere di liberazione e di guarigione, poi in piú un’altra cura per quanto riguarda l’energia, ma a me non importa nulla. Non voglio piú aspettare, mi sono scocciato di ragionare e voglio farla finita

    • Come ti capisco, anch’io alla tua età mi sentivo ESATTAMENTE così ( e purtroppo anche dopo ). Io, una bella famiglia non l’ho mai avuta; Spero tu riesca a tenere duro almeno per loro. E’ normale che tu non abbia capito l’ironia del post, sei ancora molto giovane, per coglierla… Ti do solo un consiglio spassionato: Lascia perdere col prete, purtroppo non serve a niente ( ho vent’anni di esperienza, sui loro imbrogli… ). Mi auguro vivamente che tu non la dia vinta alla vita stronza; ma capisco bene come ti senti. Forse, uno psichiatra può essere più utile di uno psicologo; sa dare medicinali mirati, che possono farti stare meglio. Auguroni!!

  • Vecchio io amo la tua ironia e per come scherzi, a parte che si dice CAGARE ma non cacare, ma ok.
    Almeno mi sono organizzata sta sera per ammazzarmi

  • Ciao Enrico, forte riuscire a sdrammatizzare in situazioni simili. Non so come sono arrivato qui, e leggendo i vari commenti pubblicati anche da svariati anni, con varie tipologie di età, non é facile a volte trovare la felicità quando la luce non la vedi quasi più dalla disperazione. Quando sei già adulto e per via di questa società corrotta in qui viviamo si è stanchi di combattere a vuoto. Quando ti trovi a vivere da solo e non hai nessuno vicino a te sia di compagna e di amici perché senza soldi vanno via tutti, e dunque pensi che il vero amore e la vera amicizia in qui hai sempre creduto forse erano solo parole….., genitori che non ci sono più, ti ritrovi che ti chiudono le porte anche se il tuo curriculum e abbastanza pieno, ma prima c’erano le scuse delle promesse e così il tempo passava, ora magari ce il problema che sei grande visto che ai 50 per molti sei vecchio, ti ritrovi a combattere con un affitto per un tetto e a volte rischi che non ce la fai, etc.etc. E pesante tutto ciò, non ce la fai più e scoppi. E non essendo nato con l’intenzione di far male agli altri, perché non avendo più nulla da perdere un altro si arma e fa fuori qualche politico. Ma non essendo così, fai male solo a te stesso. E dura e vuoi pace. Dopo che hai provato a svincolati, la pace la trovi nella morte anche se brutto dirsi e vai contro la tua religione.

    • Lo capisco bene quello che dici, ma è anche vero che tutta questa visione nera delle cose, alle volte è dettata solo da una fase particolarmente negativa. Le cose possono anche cambiare con impegno e fortuna dalla tua. Vale la pena stringere i denti e resistere, sempre.
      Un abbraccio 🙂

  • Capita che le cose vadano bene per qualche istante, poi tutto sembra tornare come prima e crollo. Ma sono le piccole cose come questa che riescono a darmi forza, quindi grazie.

  • Capita spesso che le cose sembrino andare bene per qualche istante, poi tutto paia tornare come prima e crolli. Ma sono le piccole cose come questa che mi fanno forza, quindi grazie.

  • Questo articolo mi ha buttato ancora più giú, pensare che ci sono persone che ridicolizzano chi si sente così e devastante come se non lo fosse già il resto…

    • L’intento dell’articolo non è ridicolizzare, ma tentare di sventare l’intenzione suicida, anche con ironia; e cercando di far sorridere, magari anche solo per un istante, chi sta male. L’intenzione non è facile, e può essere fraintesa da noi che stiamo male; ma se rileggi tutto, con calma, ti sarà più chiaro. Se no, perché alla fine Enri avrebbe messo il link per chi ha bisogno di aiuto? 😉 Non ti buttare giù. Un abbraccio.

  • Inanzittutto grazie Enrico, grazie a te sono morta……. Dalle risate! :-)))
    Complimenti per il tuo blog, è davvero unico, singolare direi. Ho ancora un po’ di voglia di morire ma mi è cambiata la motivazione :-)))

  • Intervista a Enri: “Sig. Miceli, ma si aspettava cos’avrebbe provocato scrivendo quest’articolo? Più di 500 commenti a getto continuo: Molti entusiasti, altri che prima erano aspiranti suicidi, sono poi diventati futuri assassini dell’autore :-p … Si aspettava questo putiferio e caos, oppure e’ andato tutto oltre ogni aspettativa ed immaginazione?… Credo non avesse del tutto il presentimento di quel che sarebbe successo, che dice? Ci faccia sapere… 🙂 “

    • Grazie, e’ un onore “fare da spalla” ad Enri! :-p E’ perché sono un’esperta, a livello personale, di solitudine e depressione, di alti e bassi d’umore, e di riprese e ricadute 🙂 Perciò capisco BENISSIMO chi scrive in questo blog, cosa prova e cosa potrebbe consolarlo, e scrivo di conseguenza. Grazie dell’apprezzamento! 😉

  • Io, modestamente penso che c’è troppa gente che vorrebbe non-morire ma vivere morendo. Ci piace fare i presunti suicidi nella ricerca di ciò che non abbiamo ma vorremmo avere. E non è nemmeno un gesto ma il pensiero esasperato nella ricerca di qualcosa di sfuggente a volte inesistente. Forse mi fermo qui che la notte mi fa “partorire” 😉 certi pensieri diciamo non convenzionali (qui aggiungerei un ahahaha se lo ritenete opportuno). Comunque è bello poter esprimere il proprio pensiero tra le persone sconosciute e magari essere anche incompreso. Sennò che palle, tutto chiaro e lineare… Troppo facile e noi la vita c’è la vogliamo complicare se no che ci suicidiamo a fare?

    • Ben detto, Barbara, concordo su tutto! 😀 Personalmente, mi piace scrivere qui quello che sento. Lo trovo “terapeutico.” E poi, non avendo amici con cui parlare e confrontarmi, qui trovo uno spunto di crescita, arricchimento, conforto, ecc. Infatti, come dici e’ bello pure “complicarci” la vita, se no sai che noia! 😀

  • Cari ragazzi, devo darvi una gran brutta notizia: voi avete paura della morte ma la morte non esiste.
    Esiste il trapassare da un vestito (corporeo in questo stato attuale) ad un altro, sorgendo in altro piano con altro vestiario (più sottile o più grezzo) oppure ritornare qui, prendere un corpo-vestitino nuovo e riprendere a fare i Cazzenger come state facendo (perdonatemi il francesismo).

    Ma è mai possibile che non vi siate mai chiesti : ma questo è un cinema, un teatrino con degli attori, io penso coglionate e mi comporto in un modo che “non sono io e non è da me” ?

    Questo è un teatrino, un’immagine e un sogno onirico, esattamente tali e qualis a quando dallo stato di veglia passate allo stato di sonno e poi di sogno.

    Se chi pregate fosse una Divinità onnipotente ..fate na bella cosa: chiedetegli come mai il mondo (questo, che per voi è cosi unico e Reale..), come mai è pieno di ingiustizie, morti, depravazioni, follia, cose insulse e futili, egoismo e avidità senza ritegno!

    La verità è altrove, carti miei, non è nel morire e non è nel vivere QUI, perchè non è questo il mondo reale ma bensi uno dei tantissimi mondi e strati RELATIVI.
    E ciò che è RELATIVO .. non è Reale ma bensi e sempre falso, instabile, altilenante e immaginario (frutto del desiderio mentale).

    Se Voi credete nella morte come dissoluzione del corpo è una cosa, ma se vi illudete che morirete ..dopo .. vi beccherete delle sonore “sbiancate”.
    L’anima (quella vera, ovvero lo spirito) non muore mai, il fuoco non la brucia, l’acqua non l’annega, l’aria non la scuote e la terra non la soffoca.

    E chi non risolve le proprie manie mentali e i propri attaccamenti materialistici NON può avere nessun diritto ad estinguersi .. non avendo portato a termine i suoi compiti e la sua ricerca nel campo dell’imperfetto relativistico.

    Soltanto un Perfetto Risvegliato dotato di totale conoscenza e pieni poteri sovranaturali ha diritto a estinguersi come e quando desidera farlo.
    Ma un cretino o un ignorante qualsiasi non ne ha alcun diritto, non avendo doti, non avendo riscoperto il “Vero Se Stessi” è un indegno e cosi, ancora attratto da mille cazzate che gli rodono l’anima (la proprietà, il sesso, il potere, l’avidità, la fame e la sete dei sensi materiali corporei inferiori) .. sarà costretto suo malgrado a risorgere qui, oppure sotto a qui (in strati peggiori), oppure più in alto ma sempre in ambienti mentali, e anche fosse un paradiso con angioletti efebici che cantano trombette dorate .. costui sarà a livello di un ottuso che si prona “a un terzo e ad altri” .. e vigliaccamente non saprà e non vorrà come ricercare il Vero SE’ stesso ..restando vittima di altri, più evoluti di lui si, ma sempre illusi come e quanto e anche peggio di lui !!!

    Svegliatevi. (che è meglio) Finitela di fare gli struzzi e di pensare a struzzate.

    La dicono le parole stesse !!!! (analizzate almeno quelle)

    MORTE = ciò che è morto e non vive.
    = CIO’ CHE NON VIVE NON POTRA’ MAI VIVERE !

    VITA = ciò che vive.
    = CIO’ CHE VIVE ..VIVE E BASTA .. AL MASSIMO SI TRASFORMA O CAMBIA CASUCCIA CHE LO OSPITI.

    Ora andate .. il maestro vi ha illuminato (cagacazzi che non siete altro .. ahahah).

  • Forse è tardi per commentare ma sono stanca e straziata e ho bisogno di sfogarmi. Sono una ragazza, ho sofferto di bullismo e giusto una settimana fa ho ricevuto minacce di essere picchiata. Ho perso tutti i miei amici perché nemmeno uno di loro era un vero amico, tutti dei falsi del cazzo con la merda al posto del cervello. Mi è stato detto che sono la barzelletta della mia città e sono stata derisa per tanto tempo, ho avuto anche paura di uscire di casa. La mia famiglia non mi supporta, chiedo di andare dallo psicologo ma nessuno mi da retta, e intanto io verso continuamente litri di lacrime su me stessa chiusa in camera sola come un cazzo di cane. Odio me stessa e la vita che vivo, questa non é vita, è una marea di puttanate e voglio solo ammazzarmi. Ho un fidanzato che non mi aiuta, gli parlo della mia fottuta depressione e tristezza ma non sa come aiutarmi, se non dicendomi “mi dispiace”, nessuno mi da retta. L’unico modo per avere attenzione è suicidarmi, e magari ste teste di cazzo avranno rimpianti a vita com’è giusto che sia. Nessuno si preoccupa di niente fin quando non capita qualcosa di drammatico e sarò io il loro dramma, sarò io il pensiero fisso che martellerà la testa a tutti loro e piangeranno loro stessi tutta la vita capendo che merde sono state nei miei confronti. Voglio solo finirla e morire, nulla ha più senso

    • Non credo funzioni così, Flora, non credo si debba ragionare per dispetto agli altri, né per avere la loro attenzione. Mettiti tu per prima al primo posto, cambia modo di vederti e di vedere te stessa in relazione agli altri, tutto ti sembrerà diverso se avrai te stessa un po’ più al centro.

  • Cavolo, se ti capisco. Anch’io ho subìto bullismo per anni. E per anni le mie fedeli amiche sono state solo la solitudine e le lacrime. Dopo anni, una stupida malattia di merda ha pure stroncato la mia giovinezza. Non ho amici, e l’unica persona a cui tengo manco mi risponde più… Mi spiace che la tua famiglia non prenda sul serio il tuo giusto bisogno di andare da uno psicologo; e purtroppo il tuo ragazzo non ti può capire fino in fondo. Solo chi c’è passato lo sa… Anche a me e’ successo, e succede ancora ( quando la depressione prende il sopravvento ) di pensare di suicidarmi, per dare sensi di colpa a chi non si interessa di me, facendogliela così pagare. Ma poi, quando sto meglio, mi rendo conto che pensavo cose assurde. Dammi retta: NON lo fare. Non darla vinta a ‘sti stronzi. Non meritano la tua considerazione. Non valgono la tua vita. E dopo la tua morte, se anche avessero sensi di colpa iniziali, passato un po’ di tempo ti dimenticheranno. E la vita andrà avanti senza di te. Alla fine verrebbe celebrata solo una messa strappalacrime, con un prete pagato per officiarla, che neanche ti conosce, e che decanterebbe quanto eri brava, e chissà perché l’hai fatto, e che dio è misericordioso, e che tu staresti finalmente volando con gli angioletti, e bla bla bla. Che schifo. Chi soffrirebbe sul serio, e per sempre, sarebbe solo chi ti ha voluto davvero bene. Forza: Insisti coi tuoi, per lo psicologo, e di’ chiaramente che hai questi brutti pensieri. Coraggio, dai che ce la fai! Anch’io sono ancora qua, e nonostante tutto non me ne rammarico; e se ce l’ho fatta io, anche tu puoi! Dai! 😀

  • Ho 15 anni… I miei genitori non mi rivolgono più la parola, non mi cagano, non gli e ne frega più niente di me… Io sono stufo mia mamma soffre di handicap non so piu che fare non ho amici non ho nessuno

    • Enri e Francy hanno ragione, forza!! E se anche i tuoi non ti calcolassero, e non trovassi amici, vivi solo per te stesso! Ormai sei in ballo, coraggio! Se possibile, stai vicino a tua madre, non è bello né facile avere un handicap… Dille che la vuoi sentire vicina, ma anche tu dalle tutto il tuo affetto. Auguroni!! 😀

    • Tesoro di 15 anni sono una mamma e ti abbraccio, a volte sembra che non freghi a nessuno di te ma non sarà mai così per un genitore. Loro vorrebbero solo conoscere meglio i tuoi pensieri, desideri e difficoltà. L’amicizia è una cosa bella e hai tutta la vita davanti per trovarla sai ? Iscriviti a un gruppo di volontariato, una cosa che senti davvero, ascolta il tuo cuore: chi vorresti aiutare oggi ? unisciti a qualcuno e troverai tanti amici. Dai che passa !!

  • Chi avrebbe immaginato che questo post, ironico e con un fine positivo, divenisse valvola di sfogo per persone con svariati problemi… La gente è portata ad aprirsi e raccontare le sue difficoltà. Ed anche a confrontarsi con altri. E’ diventato tipo un luogo di sfogo-incontro… A Enri’, la vita stupisce sempre, eh? ;-p

    • Bravo/a, continua a desiderarlo ( i sani desideri sono assai positivi 😉 ) ma non attuarlo, ok? Se no finisce il bello… Avanti tutta! 😀

  • …Ehm, Enri… A volte arriva qualche commento elegante, che ti invita gentilmente… Ehm, ad andare al… cesso, o di fare in quel posto… Immagino che, da quando hai scritto questo articolo, tu non conosca più i lassativi, e fare “diversamente fiki fiki – bum bum” sia all’ordine del giorno, eh?… ;-p

  • sono troppo stanca di vivere e ora che vadi e giunto il mio termine per mani miei… si credo che faro soldi e poi mi buttero nelle droghe, xche la droga comunque ha un costo,… ne faro un uso cosi assiduo da farmi scoppiare il cuore o se avessi il coraggio una overdose nelle vene anche se odio la siringa ma credo che anche in quel caso tanto dolore nn si senta va in circolo si vede buio e nulla fa piu male nulla ferisce e l unica si l avevo pensato anche io… al piu presto eseguiro il tutto salve

  • Mi chiamo Marco, ho piu’ di 40 anni e 2 figli adolescenti. 4 anni fa, dopo la morte di un amico, ho iniziato con la depressione, piu’ svariati problemi fisici. Ormai il dolore cronico e’ il tratto caratterizzante di ogni mia maledetta giornata. Non reggo il paragone con la persona che ero prima, non trovo le forze per adattarmi alla mia nuova dolorosa e mesta realta’. Faccio poche cose e male, mi sono isolato, da guerriero e leader nato a triste controfigura che va a 2 all’ora ed e’ fonte di delusione e preoccupazione per le poche persone rimaste vicine, ma incapaci di comprendere ed accettarmi. I medici non riescono a individuare cosa abbia esattamente ne’ a farmi dormire adeguatamente. La mia compagna mi regala solo indifferenza e dispiaceri. Non sento in me ne’ la forza ne’ la voglia di uscirne. Non sono mai sceso a compromessi in vita mia, ho sempre vissuto a 100, ma mi chiedo se sopravvivere in queste condizioni in realta’ non lo sia. Lode a Mishima e Majakosky (o come cazzo si scrive), cantavano i CCCP. Vorrei morire di overdose da stupefacenti, nell’incoscienza, ma il pensiero dei miei figli mi trattiene qui. Un’agonia che non merito e per la quale nutro profondo disprezzo. Io non ho paura di morire, ma di continuare cosi’.

      • Si, ho fatto psicoterapia 2 anni…ma vi sono giorni come ieri in cui, sopraffatto dal dolore, penso sul serio di tagliare la spina. Cerco di leggere tanto, ma ho acufeni fortissimi e perdo sempre la concentrazione. Mi piaceva anche scrivere, ma ho la medesima difficolta. Adesso credo di poter tornare a leggere i tuoi bellissimi articoli, grazie per la risposta!

    • Coraggio Marco! Enri ha ragione: Parla con uno psicologo, parlane qui, parlane con la tua compagna. Ma parlane. Sai, forse anche lei non sa come affrontare la cosa. Anch’io ero l’energia fatta a persona, ed ora mi ritrovo con le forze più che dimezzate, ed anch’io ho dolore cronico da ben 14 anni, senza cure o almeno un palliativo per alleviare il tutto. Trova uno stimolo nei tuoi figli, non lasciarli soli. Chiedi aiuto anche a loro, che ti sostengano al meglio, come possono. Forza!

  • Con i figli non si può più morire. Questo é poco, ma sicuro. Quindi io mi ci sono adattata e ne sono venuta fuori con un antidepressivo, che ora ho smesso, una psicologa e soprattutto coltivando interessi di 20 anni prima. Affettuosi saluti. Francesca

    • Francesca ha detto una sacrosanta verità. Sai Marco, il padre di mia madre si suicidò sparandosi. Non seppero mai il motivo. Così, mia madre e le sue sorelle soffrirono incredibilmente, e fecero una vita di merda, sacrifici e difficoltà. Forza, un antidepressivo ti può aiutare molto: Il cervello e’ un organo e va curato, quando queste brutte situazioni lo sfiancano. Dai, che ce la fai!! 😀

  • Comunque, Enri’! L’ho capito! Ti ho scoperto! E si’! E’ chiaro, e’ palese!!… Ah, ” cosa “, dici?! Fai PURE lo gnorri??… E’ fin TROPPO LAMPANTE che, in realtà, ci vuoi fare morire tutti… Si’…! …Dalle risate!! 😀 Questa corte la giudica… colpevole. E’ condannato a continuare a scrivere! Senza SE e senza MA :-b

  • …si…. simpatico e dissacrante blog! Complimenti Enrico! …Scrivo qui perche’ non mi conosce nessuno e nessuno sa cosa ho nella testa! …da qualche tempo sto sempre giu’…. il pensiero del “trapasso” e’ l’ultimo ma non nego che rifletto sul fatto di csa si possa provare “andandosene”! … ho fatto errori nella mia vita …ho 56 anni! Ma tutto il contesto di grava pesantemente nella psiche! …boh!

  • Vorrei dire a Francesca che proprio per questo si cerca in rete un metodo che non sia apparentemente un suicidio ( e ti trovi qui a leggere questa pagina…).
    Io voglio morire perché il DOLORE della depressione mi ha logorata, è un lutto continuo e una malattia inesorabile. Ora che i miei figli sono più grandi sento solo il desiderio di pace e di andare là dove sono andate le persone cui ho voluto tanto bene e con cui ho vissuto la parte più felice della mia vita. O infelice, non lo so ma almeno c’erano.
    Mi sento come se fossi arrivata in spiaggia dopo aver nuotato all’infinito. Ho fatto quello che dovevo fare, li ho cresciuti.
    Adesso ho chiuso col lavoro volontariamente… (la deprex dona questi disturbi comportamentali che affronti cambiando lavoro… ma ormai ho una età che mi taglia fuori dal futuro… masochista vero ?) e non ho più doveri da adempiere, a parte un paio di multe che tengo lì per rimandare. E se voglio non creare problemi ai miei è meglio una bella reversibilità che una madre da mantenere per 12 anni fino alla pensione.
    Ho vissuto con passione il lavoro compensando con gli ideali il massacro del mio cuore, ho cambiato ruoli , sono “cresciuta” e ho viaggiato ma soprattutto ho cercato di dare e dare, fino a non avere più sensi di colpa se sparisco.
    Quando combattevo la deprex mi sono illusa che la spiaggia che vedevo dopo ogni volta che puntavo i piedi sul fondo per risalire fosse … la stabilità, il benessere psicologico, la consuetudine della vita, ho provato una volta il gusto di uscire, mangiare un gelato, riprendere a leggere e suonare… ma Invece no, esiste solo una spiaggia di pace per me. Ci sta, Non mi sono mai vista vecchia più di tanto.
    Oggi ho iniziato la giornata uscendo alle 6 anziché stando rintanata, e non sapevo dove andare. Continuavo a pensare allo psichiatra che mi ha spiegato così bene come la deprex sia una malattia, che posso anche non sentirmi in colpa vicino ai nigeriani torturati e mi sono sentita infine giustificata, io sono malata e sono stanca di stare male o vivere di doveri.
    Ma voglio morire senza lasciare tracce di suicidio. Che poi le mamme morte giovani sono più amate di quelle vecchie.

    • Non sono più amate le mamme morte giovani. Meglio la mamma della pensione. Meglio la mamma. Se ti mancano 12 anni alla pensione, significa che sei ancora giovane. Non sei tagliata fuori dal cambiamento. Devi crederci. Qui in Veneto la regione offre corsi professionalizzanti gratuiti sopra i 50 anni (e anche sopra i 35). Può darsi che facciano altrettanto nelle altre regioni. Io faccio anche tanto volontariato attivo. Affettuosi saluti.

  • Cara Isola62… Non sei affatto vecchia! …Ovviamente, se vuoi puoi farla finita.
    Ma, possibilmente… NON dare un dolore immenso ai tuoi figli. Anche se sono grandi. E tu sei ancora GIOVANE. Giustamente, non vuoi soffrire, per morire. Ma loro, anche se non scoprissero che ti sei suicidata, soffriranno PER SEMPRE.
    Ci sono già tanti dolori nella vita ( e ne sai ben più di qualcosa ), se puoi non aggiungerne a loro dell’altro.
    La depressione è una BESTIA, e lo psichiatra dovrebbe darti i farmaci adatti, per farti risalire dal fondo. Anch’io spesso sono stufa dei doveri continui, non vorrei invecchiare, e vorrei finire di esistere.
    Ma sono pensieri schifosi, dovuti a ‘sta vita che ci sfianca.
    Coraggio, insisti! Continua a chiedere aiuto! Credo che anche questo tuo pensiero, scritto su questo blog, fosse uno sfogo ed una richiesta di aiuto.
    Ti mando tanti abbracci! Forza, forza, FORZA!! 😀

  • Scusa, Enrico, ho una domanda che riguarda solo me, gli altri non si offendano: come facevi a sapere della scarsa igiene personale? Sono rimasto sorpreso, a me succede. la voglia di lavarsi sta a zero, anche se poi lo faccio… La depressione toglie la voglia di fare anche le cose più semplici? 🙂

  • Io sono una ragazza di 18 anni e sono proiettata in un generazione che non mi appartiene. Sono sola solo perché ho sane abitudini e preferisco leggere e scrivere all’ubriacarmi il sabato sera( perché non si è capaci di instaurare un rapporto da sobri).
    Mi sono sempre sentita sola e sbagliata, però mi sono detta:”Magari la mia diversità non è un male” e piano piano ho iniziato a apprezzarmi anche se ho ancora paura del giudizio altrui.

    • Brava, Alessa’! Oltre che tua omonima, anch’io non fumo, non mi drogo, e… non bevo ( ora Enrico mi caccia dal sito! 😛 ), in pratica: Un’aliena! 😀 Coltiva le tue passioni e la tua intelligenza, non avere fretta di fare esperienze che non vuoi, ma occhio: NON ti isolare, confronta ed ascolta le esperienze altrui, anche tramite Internet. Esprimi il tuo pensiero, formati un’opinione personale, e ricorda, come ha già capito: La tua “diversità” e’ una ricchezza, continua ad andarne fiera, sii te stessa! E forse troverai anche altri “alieni” con cui stringere amicizia e confrontarti! Come me, ed Enri! 😛

    • Te lo dice un pessimo tossico ubriacone di quasi 40anni.
      Chi non sballa oggi ha personalità, troppo facile celarsi dietro le dipendenze

  • …Comunque, non so perché… Ma mi sento osservata! … Tipo da un… ‘occhio nel triangolo’…! 😛
    * Ale si guarda attorno, poi si gira e balza all’indietro *
    Lo sapevo!… ECCOTI!!… Ma… NON è un occhio, sono DUE!!.. E non stanno in un triangolo, ma in un ‘quadrato’, tipo uno schermo!…
    E’… Enrico, che ci legge!! Eccolo la’!
    Ti vedo anch’io, eh! 😛

    * Ho sparato anche oggi la mia follia quotidiana! 😀 *

  • Per Adele: Spero che mi leggerai! Anch’io, quando lessi l’articolo di Enri, ero depressa di brutto, e pensai: ” Ma questo qui… Che fa, sfotte?!…”
    Poi, andando avanti a leggere, mi strappò pure un sorriso…!
    Rileggendolo ancora, mi fece addirittura ridere, e fu sempre piu’ chiaro il suo intento: NON scrive per sfotterci, ma per sdoganare l’intenzione del suicidio, per tentare di farci sorridere su questa brutta intenzione, per farci riflettere e magari rinviarla o ripensarci…!
    Mi spiace tanto per tutte le brutture che stai vivendo: la vita sa essere davvero una merda! Non posso neanche immaginare quanto tu stia male!…
    Ti mando tanti abbracci, però anch’io vorrei tanto che ci ripensassi, per il suicidio…
    Se hai tempo e voglia, leggi qualche commento a quest’articolo. Ti possono aiutare a sentirti meno sola, e più compresa. Ciao!

  • non l’ho chiesto io di nascere,
    io non ho desiderato la vita e non la desidero tutt’ora.
    ma no, non sono ragazza da suicidio.
    non sono così egoista.
    non sono neanche nessuno per esporre un mio giudizio a riguardo, ma sono triste
    sono incapace di essere me stessa, non ho più idea di chi io sia. È una sensazione devastante.
    Però nulla, bell’articolo. Mi sembri un’ottima persona e le tue citazioni mi hanno affascinato molto. Cerco persone come te nella mia vita

  • Enri’, tra gioie e dolori, lacrime e sorrisi siamo arrivati a ben 600 commenti!… 😮
    Ho l’onore di scrivere il 601esimo! 🙂
    Pian piano sto rileggendo tutti i commenti e le tue risposte: Storie di vita, incazzature, consigli, consolazioni, ecc… In circa due anni ne hai lette ( e risposte ), di tutti i tipi e colori! Complimenti, e grazie ancora! 😀

    • In effetti penso che un po’ tutti ( me compresa ) siamo rimasti delusi che non ci fossero davvero i consigli per ammazzarsi senza soffrire… Ma a ben pensarci, un post con consigli seri l’avrebbero subito oscurato, e ad Enri l’avrebbero messo in galera! In fondo non sono bei consigli, no?… E comunque, non credo che esistano davvero sistemi efficaci, per morire senza soffrire… Ma porca sfiga! 🙁

      • Siamo stati anche parecchio ingenui, a credere di poter incappare davvero in un sito che ci desse sul serio le dritte per sparire!

  • Sei stato carino, forse a qualcuno fai sorridere. Apprezzo molto il tuo gesto ma scusami con me non funziona. Ho deciso. Per me il suicidio e’ diventata una vittoria sulla vita. La faccio finita ma a modo mio.

  • Ciao Enrico, all’inizio, quindo ho iniziato a leggere l’articolo, se ti avessi avuto a portata di mano ti avrei bastonato a sangue! Poi mi son detto “fa vedere cos’ha da dire sto stronzo e sono andato avanti a leggere. Fortunatamente ho proseguito, perché questo mi ha premesso di capire cosa tu volessi dire e, ti confesso che ho apprezzato molto! Ho riso! Non che mi sia difficile farlo è che, purtroppo, da un po’ di tempo a questa parte, lo faccio sempre meno e puoi ben intuire come sono arrivato sul tuo sito in questa pagina.
    Ho letto i commenti e le tue risposte e queste mi sono piaciute molto, come la tua ironia.
    Ti ringrazio davvero tanto e mi scuso per la parte iniziale ma ma indispensabile per spiegarti lo stato d’animo.

  • Ma siete cretini stronzi merde vi ho chiesto come suicidarmi senza che non si capisca dalle persone care ho già pensato ai soldi del funerale ma mi prendete per i fondelli… ho chiesto solo un sistema semplice di suicidio in modo che non lo sembri brutti stronzi cosa scrivete su internet prese per il culo ho solo chiesto come fare senza fare soffrite nessuno come morte casuale ma cosa pensate di essere cosa ne sapete di come sono ridotta se chiedo questo è perché ne ho bisogno stronzi siete solo stronzi la varechina va ok non ho bisogno di voi brutti pezzi di merda che scrivete su internet solo per avere più punti è più soldi stronzi di merda

  • un articolo totalmente inutile ma d’altronde quando il sistema vieta di aiutare in qualunque modo l’aspirante suicida diventa anche rischioso parlarne.Cmq…nn siamo ignoranti come zappe anzi…e magari sarebbe meglio esserlo.Parlando per esperienza personale io nn credo che un aspirante suicida sia stanco di vivere , credo invece che sia stanco della società umana e ad assoluta ragione.Questo è un sistema in cui chi nn si adegua viena bollato in vario modo e nn rende facile il suicidio perchè gli schiavi ancora gli servono.Tuttavia nn è così facile farla finita.Ammiro molto chi ci riesce e nn è affatto condivisibile l’affermazione che è più complicato continuare poichè chi continua semplicemente nn sceglie e subisce la situazione.In teoria ci sarebbero strade alternative come buttarlo giù questo sistema.Peccato che siamo talmente ben indottrinati fin da piccoli che ormai siamo una sorta di entità ipocritamente predefinite che per denaro venderebbero l’anima.Entità per formazione inclini a distruggere i propri simili.E nn diamo la colpa ai potenti perchè se noi invece di stare zitti ci opponessimo con i fatti il loro potere svanirebbe immediatamente.Un’oligarchia nn può nulla contro una moltitudine e se può è solo perchè la moltitudine si adegua passivamente.Per chi vuol provare tutti i miei migliori auguri…..io ho provato anni senza successo.Un’altra alternativa è quella di rifiutare il sistema.Una mossa stupida?Beh nn direi proprio.Straordinariamente e stranamente alcuni membri di tale fazione di…com’è che ci chiamano…ah si sfigati eheh…sono matematici ,come lo scrivente , peraltro molto noti perchè prima erano degni membri del sistema.Quindi tutt’altro che idioti.C’è chi ha scelto l’eremitismo armato come una bomber e chi invece a mandato al diavolo tutti vivendo immerso tra dio e la natura.Nn è semplice e nn sperate che il sistema si dimentichi di voi perchè essendo di stampo inquisitorio e filonazista mal tollera chi si ribella ma è una scelta alternativa al farsi fuori.Per carità…ci ripenserete mille volte …ogni volta che subirete un torto o simili ma passato il momento..passeggiare per i boschi…nella natura cambia molto le cose e l’importanza che gli date.Volendo è un’altra forma di “suicidio” nella quale ci si elimina dalla società.Altri preferiscono farlo col bere o con altre sostanze che cambino le cose.Spero sia utile

  • In realtà non so nemmeno perchè sono qui.
    Forse sono solo curiosa di quanta gente abbia questi pensieri. Molti dicono che il suicidio è contro natura, sinceramente non ne ho idea. Io non avrò mai abbastanza coraggio per farlo, perchè comincio a pensare alla mia famiglia, che è l’unica cosa che mi è rimasta, perchè ormai la mia vita è piatta, ma non mi dilungo, tanto è inutile. Ma voler morire, voler scomparire dalla faccia della terra, non vuol dire suicidarsi. Il suicidio è l’azione in se. Ogni giorno per me è un angoscia continua, provo a iniziare un’attività, non mollo mai, ma poi diventa sempre più faticoso, e più brutto, e alla fine va tutto a puttane. La mia vita è una serie di fallimenti, e il bello è che è solo colpa mia. E questa è solo una piccola parte dei miei problemi. Penso che al giorno d’oggi sia più umano suicidarsi che altro. Sono molto giovane, ma abbastanza matura da capire certe cose. Una persona non potrà mai capire come ti senti dentro, mai. Tutti a dire “si sistemerà tutto” “andrà tutto bene, sei forte”, cazzate. È due anni che sto così. Ormai è tutta un’incognita la mia vita, non mi riconosco più. Ormai campo solo di aria.
    Comunque apprezzo il tuo tentativo di altruismo, sono sicura che avrai aiutato qualcuno, purtroppo io queste cose le so già, ma mi hai fatto sorridere.

  • te non hai ancora sofferto abbastanza bello! chissà se venissi li e ti tagliassi una gamba coglione! suicidio assistito in svizzera coglione! è meglio per me e anche per te! se no vengo ad ammazzarti, vengo a torturarti per fare un video e aspettare te che mi chiedi di ucciderti

    la società, credi e dogmi ti hanno scopato il cervello e NON SAI COSA VUOL DIRE LA SOFFERENZA!

    ammazzati

    • Mi spiace davvero molto che tu soffra tanto. Talmente tanto che accecata/o dal dolore, non hai capito niente dell’articolo di Enrico. Non è un coglione, né merita i tuoi improperi. E’ uno dei pochi che tende la mano a noi disagiati, provando pure a farci sorridere. Non mi dilungo oltre. Forza Enrico, e grazie di tutto!

  • No, credimi che hai frainteso tutto il senso dell’articolo!…
    Enrico non è un coglione… 🙁
    E non merita affatto le brutte cose che gli dici o che gli auguri…
    Non posso immaginare o capire quanto soffri ( ognuno sa di sé ), ma è solo che non hai colto ciò che lui vuole trasmettere…
    E comunque penso che anche a lui non manchino di certo problemi e sofferenze, come a tutti.
    Lui è uno dei pochi che tende la mano a noi disagiati… Alla sua maniera personalissima e peculiare.
    Perde pure il suo tempo con noi…
    Si fa voler bene.
    E ci consola, anche.
    Forse anche lui ci vuole pure un po’ di bene…
    Ed ha avuto anche il coraggio e l’onestà di pubblicare il tuo sfogo.
    Ma quali ‘credi e dogmi’ ( ? )…
    Dai, che hai solo frainteso 🙂

    Grazie, Enri.

  • E poi io non penso proprio che Enrico non abbia sofferto abbastanza. Nella vita non ne manca per nessuno, ed anche lui non farà eccezione!
    E nonostante questo perde tempo ad ascoltarci e pure a risponderci, pensa un po’.
    Ma con lui è così: O lo si ama o lo si odia. E credo che chi lo odia lo faccia solo come capro espiatorio, e non abbia compreso o non si sforzi neanche di farlo, se non superficialmente.
    Se si è assunto la responsabilità di scrivere questo articolo non l’ha fatto tanto per fare, e non è un coglione.
    W Enrico! 😀

  • Ciao, inizialmente mi vergognavo non sapevo se condividere un mio pensiero, poi mi sono detta che sicuramente questo poteva aiutarmi, ho sorriso molto leggendo quello che hai scritto, più di una volta mi è balenata per la mente di farla finita ma ho sempre lottato contro questo pensiero. Però stanotte sono finita sul tuo blog ed è stata la prima vera volta che ho cercato informazioni sul come smettere di vivere e dopo aver letto le tue parole dopo che sei riuscito a farmi sorridere sono scoppiata a piangere perché mi sono spaventata di me stessa. Ho paura di morire credo ne abbiano tutti. Forse cercavo un qualcosa che mi potesse far cambiare idea e non qualcosa per aiutarmi a farlo e credo di averlo trovato qui. Sono giovane probabilmente vale ancora la pena di vivere questa vita di merda. Grazie mi hai salvata.

  • Applausi a Raven! Grazie per aver condiviso questa bellissima testimonianza! A me la morte mette una rabbia ed una tristezza… Anch’io spesso la bramo, altre volte la rifuggo come la peste. Dipende dai momenti. Comunque: Vola come un’aquila e manda la morte dittatrice a fanculo!! Rifuggi questa stronza, e NON la cercare! 🙂
    Ed applausi anche ad Enri!! Un’altra persona è stata incoraggiata grazie a te!! GRAZIE ❤

  • In risposta a Pippo: Spero davvero tanto che né tu, né io, né nessuno che sia passato in questo sito ( ma anche chi non ci è passato ) attui MAI l’intenzione del suicidio. Forza! Siamo in molti a pensarci, ma possiamo farcela. Anche con l’aiuto di Enrico! Di noi poteva infischiarsene, ed invece ci dà la sua attenzione e disponibilità. C’è ancora del buono, a volte inaspettato, in giro! 🙂

  • Non so come sono finita a leggere questo sito.
    Lei parla cosi perché non è mai stato depresso. Ma c’è sempre un motivo serio per cui uno vuole morire.
    Come quello di perdere le uniche persona al mondo a cui tenevi e sentirti sola al mondo anche se non è così.
    Il cervello si spegne.
    Il cervello non lo puoi comandare al cento x cento.
    Chiudere un attività commerciale e non riuscire nemmeno a pagarsi l’affitto. .
    Danni morali
    Con conseguenze fisiche.
    Svegliarsi ogni mattina e non poter chiamare tua sorella o tua madre per sentire le loro voci, a cosa serve vivere magari loro stanno meglio di me.allora mi chiedo perché non posso andare anche io da loro.
    Sono rimasta solo indietro ma stare qui è solo una sofferenza inutile..mi pento solo di non averlo fatto un anno fa, c’ero molto vicino e ti senti coinvolta come se la morte ti cullasse.

  • Per Anonimo e Mary: Come volevasi dimostrare, Enrico ci dà il sorriso inaspettato!
    L’avevo detto.
    Anche per me è stato così! 🙂
    Per Lisa: Non hai capito l’articolo, credo. Comunque ti abbraccio forte.
    Coraggio! La morte è oblio, e non è bello scomparire. Bye! 🙂

  • Certo come dici tu ci sono molte ragioni per non suicidarsi, ma arrivati ad un certo punto non ti importa più di nulla, solo un anno fa avevo un ragazzo, un migliore amica, TANTI amici, e andavo bene a scuola, poi il mondo mi è caduto a dosso, il mio ragazzo mi ha lasciato per mettersi con una mia amica, volevo un po di appoggio dalla mia migliore amica ma lei si è trasferita in spagna, ho cambiato scuola e tutti mi prendono in giro, i miei si sono separati e mio padre non mi vuole più vedere, sono caduta in depressione e mi hanno bocciata e ho perso di vista i miei amici, dimmi tu se non è una vita di merda, se non devo suicidarmi cosa dovrei fare

    • Riorganizzarti. Le sofferenze sono normali nel corso di una vita, così come le delusioni, ma imparando a gestirla e a riorganizzarsi si cresce, si matura, si diventa adulti. Il suicidio è una risposta completamente insensata. Trova il modo di reagire, piuttosto, un passo alla volta, con tanta pazienza e forzandoti un po’, ne vieni fuori da questa depressione, stai tranquilla. Un abbraccio. 🙂

  • Un consiglio per Anonima: NON fare dipendere il tuo umore dagli altri. Un passo per volta, inizia ad amare te stessa indipendentemente se hai o meno un ragazzo, degli amici o se vai bene a scuola. So che fa male perdere le persone a cui tenevi, e che la solitudine può essere una bestia; ma rialza la testa, su con la dignità e vai dritta per la tua strada! Ci vorrà tempo, dovrai maturare, ma ricorda di vivere non solo quando tutto va bene; non ha senso suicidarsi perché la vita non va come vorremmo.
    Come ti ha detto Enrico, riorganizzati un po’ per volta, e non pensare che puoi stare bene solo se avrai sempre qualcuno accanto, o quello che desideri. Te la caverai anche senza amici, fidanzato, ecc. Se ci saranno bene, ma comincia a vivere bene senza avere “dipendenze” da niente e da nessuno. Ok? Prova! Bye.

  • Buongiorno, ho 34 anni ed ho un figlio di 10 mesi con la mia compagna, stiamo insieme da quasi 10 anni. Sembra assurdo ma vorrei morire. io non ho mai voluto figli ed ora mi sento terrorizzato. Ho iniziato ad andare dallo psicologo, prendere antidepressivi, non dormo la notte. Ho paura di fare Delle cazzate e l idea di una separazione mi terrorizza ancora di più. Mi sento una merda perché sono sempre stato una persona infelice e vorrei lasciare il bambino alla mia compagna e tornare alla mia vita anonima di merda.. ma i sensi di colpa mi ammazzano. Se penso ad un futuro in cui questo bambino viene sballottato da una parte ad un altra mi sento male, per poi non parlare dei problemi economici che ne deriverebbero. Voglio morire.

  • È un periodo di merda. La mia famiglia vuole mandarmi dallo psichiatra perché sto davvero male. Sono quasi le 3 del mattino, e grazie alla mia maledetta insonnia, sono finita qui. Mi hai alzato il morale. Sei riuscito a farmi ridere mentre avevo le lacrime agli occhi.
    Ti sembrerà nulla, ma grazie, davvero.

    • Grandissimo blog raga più nera della mezzanotte non può venire,la bellezza è intorno a voi anche la tazza di un cesso se la osservi e ci rifletto è bella,che siate poveri brutti sfigati storpi o il contrario è la vostra anima che deve trasformarsi in positività

  • Grazie. Va bene, mi hai convinto! Non m’ammazzo più. Del resto nel film “Ragazze interrotte” (vedi wikipedia https://it.wikiquote.org/wiki/Ragazze_interrotte) Lisa afferma “Il rasoio fa male, | il fiume è troppo basso, | l’acido è bestiale, | la droga dà il collasso, | la corda si spezza, | la pistola è proibita, | il gas puzza, | allora viva la vita.” E allora fanculo, viviamo!

  • Ammiro e comprendo appieno lo scopo del tuo post
    Ti dico che effetto ha sortito su di me: mi ha strappato un sorriso e mi ha fatto sentire ridicolo per aver cercato su Google un modo efficace per togliermi la vita. Oggettivamente è più che ridicolo.
    Più che il tuo post però ammiro ciò che hai fatto dopo e le parole che hai scambiato e speso nei commenti successivi, sempre cariche di comprensione.
    Ci sono però persone che hanno maturato una decisione e magari lo hanno fatto con alle spalle una vita apparentemente perfetta per quasi tutti gli spettatori del proprio show.
    Ci sono persone che hanno deciso che lo spettacolo è finito, che la canzone non avrà un altro ritornello, che questa è l’ultima portata del pranzo.. poi c’è solo il conto da pagare.
    Ci sono persone che arrivano a googolare il suicidio non prima di aver deciso di farla finita ma dopo.
    Ci sono persone che decidono di farla finita con la stessa cinica lucidità con la quale hanno condotto una vita che agli occhi di tutti sembra integerrima.
    Ci sono persone che decidono di togliersi la vita perché semplicemente hanno valutato i costi/benefici di una decisione così drastica e irreversibile.. in un mondo dove almeno all’apparenza tutto è cancellabile, dove si può sempre tornare sui propri passi, dove si può promettere A per fare B.. il suicidio è una delle poche cose per le quali non si può tornare indietro.
    Grazie comunque per il tuo post ma soprattutto per la tua umanità. Hai augurato buona fortuna a tutti, non augurarla a me per favore perché questa volta voglio augurarla io a te. A me non servirà la fortuna.. so di averne avuta abbastanza sotto certi aspetti.. meglio non approfittare oltre.
    Ciao

    • Grazie, Lele. Lo so che ci sono condizioni sempre molto diverse a seconda di ogni persona. Ognuno ha una sua vita, e a ognuno tocca di fare le sue scelte. Per quel che riguarda me, se con questo piccolo post posso regalare un sorriso a qualcuno è già qualcosa, no?

  • Da qualche mese sto cercando di farla finita perché non mi accetto, i miei genitori si litigano per causa mia mia madre mi picchia molto spesso per ogni sciocchezza e anche questo asseconda il mio desiderio di finarla quindi mettere un punto.Anche perché molti dei miei “amici” mia stanno accanto perché essendo che ho diciamo che lavoro dopo scuola e quindi cerco di racimolare qualcosa dato che vado a scuola ed ho 14 anni ancora alcuni miei amici come dicevo mi stanno accanto perché quando gli servono dei soldi me li chiedono e glieli devo dare per forza perché se perdo loro non ho nessuno più.
    Ecco spiegato il motivo per cui sono capitato su questo sito,comunque belle parole e grazie..

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