Trombamica. Ecco le regole dell’amicizia perfetta

Al mondo ci sono le persone che non hanno ancora ben chiaro cosa sia una trombamica o un trombamico. E poi ci sono le persone che scopano (per ulteriori suggerimenti potete leggere qui).
La trombamica, o volendo l’amica di letto, è un pilastro fondamentale per una sana attività di intimo sollazzo da esercitare in due o più persone. Insomma, la trombamica è la persona ideale per vivere in tranquillità il piacere intenso delle eiaculazioni passionali, ma senza il peso dell’impegno e delle responsabilità di coppia.
Ma come far sì che una relazione con una trombamica resti un’amicizia perfetta e non perda al tempo stesso quel suo lato passionale e carnale, o, peggio ancora, non si trasformi in qualcosa di esclusivo e, forse, troppo invadente, come una relazione?
Ecco alcune preziose regole per scongiurare queste terribili evenienze e per preservare il delicato equilibrio di questa perfetta intesa.
trombamica scopamica

Come far sì che una trombamica (o un trombamico) resti un’amica e non si trasformi in una zecca succhia sangue

Tra un’amica e una fidanzata c’è un abisso. Passare da una goliardica gara di rutti, a un più classico e asessuato:
“Cosa hai?”
“Niente”,
be’, è un attimo.
Ecco le regole d’oro per evitare che il vostro rapporto con la trombamica di turno degeneri o perda di fascino.

1. Darsi del lei

Una buona idea potrebbe essere quella di darsi sempre del lei. Il “lei” è rispettoso, elegante, e ha la virtù di generare distacco. Datevi del lei, sempre, anche durante l’amplesso. Non badate all’intimità acquisita oramai in mesi e mesi di trombate. Il lei vi mette al sicuro da qualsiasi relazione e vi rende scopabili come la prima volta.
“Scusi, ora che siamo qui sul letto, le spiacerebbe massaggiarmi il clitoride?”
“Ma certo, come no, si figuri. Piuttosto, è troppo disturbo se dopo le eiaculo addosso?”

2. Presentarla agli amici senza troppa enfasi

“Voi vi conoscete? Lui è Marco. Marco, lei è cosa… la tizia che mi scopo in questo periodo. A proposito, com’è che ti chiami, tu? Alla fine non me l’hai mai detto, vero? Anzi, non dirmelo. Facciamo che ti chiamo Titti, ok? Quella che mi scopavo prima si chiamava Titti, almeno così non faccio confusione. Marco, lei è Titti”.

3. Ti amo

Di tanto in tanto ditele “ti amo”. Se lei risponde “anch’io”, voi aggiungete: “Anzi, no, ci ho ripensato”, forse lì per lì s’incazzerà ma alla scopata successiva sarà tutto come prima. Se invece è lei a dire di non amarvi, evitate di aggiungere altro e state all’erta: è una trappola per farvi innamorare, sta bluffando per incastrarvi. Se non riuscite a tirarvene fuori alla svelta, iniziate a sondare il terreno per la ricerca di una nuova trombamica, non c’è altro da fare.

4. Le coccole

Se lui vi si incolla addosso dopo l’eiaculazione e pretende di farvi le coccole, state attente. Se vi accarezza la schiena e vi bacia i capelli iniziate a preoccuparvi e siate nette: “Be’, di scopare abbiamo scopato, la porta sai dov’è. Ci vediamo venerdì prossimo”.

5. La chiarezza

Siate chiare fin dalla prima volta. Un turbinio di baci e lingue che s’intrecciano. Carezze, abbracci, mani che affondano nella carne. Poi lui vi toglie i vestiti e voi gli dite senza mezzi termini: “Ora la lecchi, sennò te ne vai, capito?”

6. Dopo il sesso fatele dei complimenti

Qualcosa del tipo: “E’ simpatico, però il tuo fidanzato”, potrebbe andar bene.

Lascia una replica

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: