Le migliori scuse per NON uscire con gli amici (sembrando giovani)

Le scuse per non uscire di casa, per declinare l’invito a una festa, per rifiutare la baldoria, sono molto importanti: preservano la vostra dignità; conservano la vostra reputazione; insomma, in tre parole: vi mantengono giovani. Ma devono essere scuse giuste, azzeccate, mirate, credibili. Solo così potrete continuare a bluffare per anni, facendo schiattare di invidia i vostri amici più anziani, che non riescono a reggere il vostro passo da eterno ragazzino (o almeno questo sarà quello che loro crederanno).
Ma tra di noi, se dobbiamo studiare le giuste scuse per non uscire di casa, evitando festoni, rave, discoteche, e bordello, è bene parlare in modo onesto, dico bene?
Quindi diciamolo: state invecchiando.
Di vivere la movida selvaggia non ne avete più tanta voglia. Sì, qualche anno fa restavate svegli fino all’alba a ingurgitare alcol, a fare baldoria, a urlare alla luna la vostra sete di libertà, vomitando la vostra felicità, mescolata alla vodka, aggrappati a un lampione di chissà quale locale. Inoltre, come se nulla fosse, andavate direttamente a lezione o al lavoro senza nemmeno passare da casa. Ora no. Ora non sapete più farlo. Ora non potete. Ora siete vecchi. Punto.
Ma come dirlo agli amici più giovani (o che fingono di esserlo) senza sembrare patetici? E’ un bel problema, anche perché negli anni vi eravate costruiti la gran bella reputazione di dominatore della notte. Non vi si può proprio guardare in pigiama e copertina di lana, alle nove di sera, mentre terminate la vostra pasta e formaggino, col berretto da notte in testa.
Siete molto tristi.
Ma non temete, ci sono io, e sono qui per aiutarvi. Se seguirete bene i miei consigli, potrete mantenere intatta la vostra reputazione di animali notturni, ribelli e selvaggi, anche mentre guardate Un posto al sole sdraiati sul divano di casa, sonnecchiando beati, e senza troppi pensieri.
Scuse per non uscire di casa

Le 4 scuse per non uscire di casa senza dare agli amici l’impressione di essere oramai diventati, irrimediabilmente, dei patetici anziani in attesa che giunga la morte a liberarvi dal supplizio della vita

Chiaramente, in ognuna di queste telefonate voi siete a casa. In pantofole. In pigiama. Davanti alla tv. E non alzate le serrande da almeno una settimana. Chissà se fuori è ancora inverno o è già arrivata la primavera?

1. Il rafting

“In discoteca stasera? Verrei volentieri, cazzo, ma ho appuntamento con una… Una che ci sta, non so se mi spiego… Sì, l’ho conosciuta l’altro giorno al corso di rafting estremo. Dovresti venire con me qualche volta, è una figata pazzesca… Sì, lo so che soffri di vertigini, dicevo per dire… Dai, ci vediamo la prossima volta ok? Ti chiamo io. Così non fai come al solito che poi sparisci e ci si vede l’anno prossimo”.

2. L’amica erasmus

“Ma davvero il concertone è stasera? Oh, cazzo, mi sa che me lo salto. Ho prenotato un last minute su Rayair proprio adesso. Mi annoiavo. Preparo lo zaino al volo e scappo in aeroporto. Faccio una due giorni alcolica a Berlino da quella mia amica Erasmus, Christin, te la ricordi?”

3. Il viaggio in autostop

“Ma perché volete andare a vedere ancora sti Daft Punk? E’ roba del secolo scorso, possibile che ancora non vi abbiano stufato?… No, io passo. Credo che andrò a trovare Chicca, me lo dice sempre di andare da lei… Sì, è ancora a Vienna, perché?… Poi forse vado da Aldo, a Praga, sono due anni che non lo vedo. Secondo te al ritorno passo per Amsterdam, che dici?
No, non ho comprato nessun biglietto. Credo di andare in autostop, vuoi venire con me?… Ah, già, devi andare al concerto, peccato. Stai invecchiando, però. Lasciatelo dire. Dai, ti saluto. Ci vediamo la settimana prossima”.

4. Il super rave

(Alzate al massimo il volume dello stereo prima di rispondere)
“Come?… Non ti sento, grida!!… No, non ci sono. Sono ad un rave pazzesco!! E’ da giovedì che sono qui. Oggi che giorno è?… Come?… Giovedì?… Oh, cazzo, è già una settimana?… E’ fantastico. Perché non vieni anche tu?… Certo che sei ancora in tempo, dai ti aspetto… Come dove? A Milano… Ma dai, non fare il vecchio, se parti adesso per domattina arrivi… Ok, non insisto. Un abbraccio e divertitevi a vedere Mimmo che fa piano bar… Sì, salutami tutti”.

Se riuscirete a usare tutte e quattro queste scuse per non uscire di casa, magari a distanza di 15/20 giorni le une dalle altre, sarete automaticamente eletti idoli del gruppo. Ogni tanto, però, fatevi vedere dagli amici, magari all’ora dell’aperitivo, senza impegno, così potrete raccontare le vostre gesta eroiche senza affaticarvi troppo e ricevendo, ad ogni modo, la giusta gloria.
Certo che siete proprio degli eterni ragazzini. Non invecchierete mai. Complimenti!

Ah, se voi avete altre scuse per non uscire di casa scrivetele nei commenti o sui social. Questi segreti, tra di noi, vanno condivisi. E’ importante.

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