Sallusti: “Se sarò sindaco di Milano lascerò la carica di governatore della Transilvania”

La “pazza idea” era stata partorita pochi giorni fa dalla mente eclettica e goliadica del (ex)cavaliere senza macchia e senza paura Silvio Berlusconi. Sallusti sindaco di Milano.Klaus-Kinski-Alessandro-Sallusti.jpgIn molti avevano pensato a una provocazione artistica, l’ennesina da parte del buon Silvio, oramai considerato anche dai suoi nemici più acerrimi un indiscutibile genio della pop art, e lui aveva rilanciato aggiungendo un generico: “Decideremo in base ai sondaggi”.

E proprio mentre i sondaggi danno in calo l’ipotesi della candidatura di Sallusti, a favore dell’ex commissario unico di Expo, Giuseppe Sala, il direttore responsabile del quotidiano Il Giornale non ci sta e scombina nuovamente i giochi. Prima incassa l’appoggio di Salvini, che in diretta da Ballarò dichiara: “Anche se non so leggere i giornali, di Sallusti mi fido, ha un’espressione rassicurante, mi ricorda tanto lo zio Fester della famiglia Addams”. Poi parte a testa bassa lanciandosi fin da subito in campagna elettorale. “Se sarò eletto sindaco di Milano – ha dichiarato ai colleghi giornalisti presenti alla conferenza stampa – lascerò sicuramente la carica di governatore della Transilvania. Basta con l’accumulo delle cariche, serve un esempio. Toglierò inoltre i crocifissi dalle scuole e dagli uffici pubblici”.

“Malgrado io sia allergico ai raggi solari la cosa non sarebbe minimamente un problema – ha poi assicurato – infatti Milano, con la sua movida serale, è la città ideale per essere governata esclusivamente di notte. Ad ogni modo, per prima cosa proporrò una normativa ad hoc contro il consumo di sangue umano in strada. Non è assolutamente ammissibile che una delle principali metropoli europee non abbia ancora una legislazione adeguata, che regoli a dovere questo fenomeno”.

Ai giornalisti che hanno chiesto invece risposte circa i suoi coinvolgimenti giudiziari e in particolare la sua decisione di permettere a Renato Farina, alias agente Betulla (politico ed ex-giornalista radiato dall’albo per aver collaborato con il Sismi di Nicolò Pollari divulgando a mezzo stampa, in cambio di denaro, notizie false e diffamatorie), di scrivere per Il Giornale da lui diretto, Sallusti ha risposto con una lunga pausa di silenzio. Ha poi avvolto il proprio corpo nel suo mantello nero, scandendo lentamente le seguenti parole: “Adesso devo andare”.

È poi sparito nel nulla davanti ai presenti lasciando nell’aria solo una nuvola di fumo.

Sarà lui il candidato a sindaco di Milano del Pdl? Per scoprirlo non resta che aspettare.

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