Ho risposto alle email antispam, ecco quello che è successo

Una volta avevo un amico che era in fissa per le email antispam . Per email antispam intendo quei messaggi di posta elettronica identificati come spam (leggi qui) dal filtro che analizza le email in ingresso e che finiscono, appunto, nella casella dell’antispam. Avete presente?
Avevo un amico, dicevo, che mi parlava sempre di queste email. Specie quelle zozze. Sì, lo so, si mette sempre in mezzo un amico quando si parla di cose zozze. Però in questo caso è vero. Non per nulla era amico mio.

E infatti memore di questa sua passione l’altro giorno mi sono deciso e ho risposto a due email antispam che riposavano comodamente da una settimana nella mia casella di post elettronica. Ero sicuro si trattasse di fake ed curioso di capire cosa sarebbe successo. Ho sempre ricevuto questi messaggi ignorandoli. E non immaginavo minimamente che rispondendo il risultato sarebbe stato di simili proporzioni e la mia vita sarebbe cambiata in questo modo…

Ho risposto a due email antispam. Ecco com’è cambiata la mia vita

1. Svetlana

email antispam-ragazza russa
Ora, la prima email antispam a cui ho risposto è stata quella di Svetlana. Questa simpatica ragazza russa, che scriveva usando il traduttore di Google, mi parlava sempre di questo suo problemino fisico: la fica rovente. E cercava spesso di incontrarmi per poterlo risolvere. Nelle sue email antispam mi domandava cosa facessi la notte, se per caso non mi andava di incontrarla ecc. Insomma, alla fine è venuto fuori che mi aveva scambiato per il suo ginecologo e quindi cercava consigli su come risolvere un fastidioso prurito intimo (che Google aveva malamente quanto inopportunamente tradotto come “fica rovente”). Per fortuna ha trovato me che in un certo senso un po’ ginecologo lo sono, e le ho spiegato il corretto uso del bidè. Alle volte basta poco per rendere felici le persone. Svetlana era comunque molto sola e abbiamo continuato a frequentarci anche dopo questo simpatico incontro.
Ora ci sentiamo regolarmente e facciamo coppia fissa.

2. Il cinese che regala i milioni

email antispam-cinese-confucio
La seconda email antispam che mi ha cambiato la vita è quella del signor Chin Sang. Il cinese che deve incassare un’eredità di 21 milioni di dollari ma ha bisogno di un garante europeo per farlo.

Era disperato, poverino. Non sapeva come fare, per risolvere questa situazione. Aveva solo bisogno di qualcuno che gli desse fiducia. Aveva solo bisogno di voi. E voi niente! Lui poverino stava contattando mezza Europa con questa email in cui voleva regalarvi dei soldi, e voi non gli avete creduto (anche perché, metodicamente, l’email finiva nell’antispam). E intanto il termine per rivendicare questi 21 milioni stava per scadere. Ma che persone siamo diventate? Quando è accaduto che il cinismo ci ha schiacciato tutti in questo modo?

A chi fosse stato disposto ad aiutarlo il signor Chin Sang prometteva non ricordo più quanti milioni, ma nessuno si è mai fidato.

Viviamo in una società in cui l’uomo non si fida più dell’uomo, è terribile, non trovate?
“Possibile non si trovi nessuno pronto ad approfittare di questa occasione e ad aiutare quest’uomo?, mi sono chiesto”.

Diciamocelo francamente, quest’occasione, in un mondo normale, sarebbe stata considerata più unica che rara. E noi invece niente. Noi siamo cattivi e malfidati. E al povero cinese non stavamo dando neppure un’opportunità. Tutti a pensare alla truffa. Così, per tracciare una nuova rotta per l’umanità, mi sono deciso e gli ho risposto io.

“Caro signor Chin Sang, sono a sua disposizione per ritirare il denaro, mi faccia sapere le modalità con cui la procedura dovrà avvenire. La ringrazio per l’opportunità e spero realmente di poterle essere d’aiuto”.
Risultato? Ora sono un uomo ricco.
E con Svetlana siamo felici.

Rispondete anche voi alle email antispam. In fondo il segreto della felicità potrebbe essere nascosto nelle email assurde.

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