Le posizioni sessuali preferite dai politici

Se c’è una cosa che mi sono sempre chiesto è: ma come fanno all’amore i nostri politici? Quali sono le loro posizioni sessuali preferite? Quali sono i loro vizietti? Che giochini fanno? Insomma, il mondo del potere (ammesso che la classe politica italiana abbia ancora qualche potere) si sa che, da sempre, vive una sessualità particolare. Come si fa a non essere contemporaneamente curiosi e disgustati da questa cosa? Insomma, ve lo immaginate come doveva essere Andreotti in erezione? Magari aveva il pene con la gobba, chissà? E l’onorevole Ilona Staller? Sì, ok, lei più o meno me la immagino. Però gli altri? E quelli di oggi? Quali sono le loro posizioni sessuali preferite? Come si accoppiano? In che modo raggiungono il piacere?
Ecco un rapido elenco dei modi in cui, secondo me, alcuni dei nostri politici vivono i loro momenti di intimità. Leggetelo, se avete stomaco.
posizioni sessuali dei politici gasparri

Ecco alcune delle posizioni sessuali preferite dai nostri politici (vi state già eccitando, eh?)

1. Gasparri (L’onanista digitale)

Da solo. Nel buio della sua stanza.
Accarezza la sua tastiera. Digita un tasto. Poi ne digita un altro. E un altro ancora. Si accalda e schiaccia velocemente tutti i tasti con foga, sempre di più, sempre più rapido, sempre più forte. Finché non cinguetta una nuova cazzata, tira il fiato e respira soddisfatto.

2. Adonolfi (La posizione del missionario opulento)

Lui sopra e lei sotto. Sottomessa. Silenziosa. Immobile. Spappolata.

3. Renzi (La posizione del cazzaro)

Di solito registra il video. E’ sufficiente uno smartphone per eccitarlo, ma è di gran lunga meglio la telecamera di un tg. Sguardo ammiccante, fisso in camera. In mano un microfono enorme che porta vicino alla bocca. Con l’altra mano si accarezza i genitali. Morbosamente.
Quindi, parole indecenti, promesse di amore eterno e cazzate a raffica, finché non è esausto o il microfono non esplode. Poi si accascia, sorridente, spossato. Col cuore in gola.
E infine chiede un’altra fiducia.

4. Alfano (Il cazzaro passivo)

Prima accettava passivamente ogni cazzata di Berlusconi. Ma càpita che un amore entri in pausa di riflessione. Per il momento preferisce le cazzate di Renzi, è più giovane, è più prestante.

5. Salvini (La sodomia in uscita)

La sua propensione è per il sesso anale. Ma invece di entrare preferisce uscire, scivolando lentamente giù dall’orifizio. Quando ha finito è solito arrotolarsi su se stesso, finché qualcuno non lo raccoglie o non tira lo sciacquone.

6. Giovanardi (Il necrofilo)

Lui in genere stupra la memoria dei ragazzi morti. Uccisi dalla polizia.

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