Libri da leggere assolutamente (ecco come fingere di averli letti)

Il problema è che i libri da leggere assolutamente sono troppi. Come diceva Troisi: “Loro a scrivere sono in tanti, io a leggere sono uno…”. Sì, per leggere tutti i romanzi che bisogna aver letto almeno una volta nella vita, be’, non basta una vita. Voi cosa rispondete quando vi chiedono se avete letto uno di quei libri da leggere assolutamente, e voi non lo avete letto? Certo, dire semplicemente “non l’ho letto” potrebbe essere la risposta più giusta, sicuramente la più sincera. Ma poi il vostro interlocutore si sentirebbe sicuramente sto cazzo più di voi. “E’ un libro da leggere assolutamente”, vi direbbe.
“E grazie al cazzo” pensereste voi “lo so che è un classico da leggere, però non l’ho letto lo stesso, che vogliamo fare?”.
Come fare in modo che una situazione del genere non accada mai, come difendervi dagli attacchi culturali del vostro amico intellettualoide, continuando comunque a conversare in modo assolutamente naturale?
Ecco qui di seguito quattro semplici consigli, utili per evitare di fare la figura becera dell’ignorante analfabeta che non ha letto il più grande classico di tutti i tempi, il capolavoro, l’opera assoluta. Quattro dritte facili facili, che vi permetteranno di schivare il colpo senza dare troppo nell’occhio, e lasciando che la vostra vita prosegua come sempre:

libri da leggere assolutamente don chisciotte

Libri da leggere assolutamente: “Don Chisciotte della Mancia”

4 risposte semplici per fingere di aver letto quei “libri da leggere assolutamente” che in verità non avete mai letto

1. Il Processo

“Ma vogliamo parlare, caro Enrico, di quanto siano assurde le situazioni e le ambientazioni in cui si ritrova K., il povero imputato, protagonista de Il processo di Franz Kafka?”
“E già. Quasi peggio di Forum su Rete 4, o no?”

2. Don Chisciotte della Mancia

“Ho adorato il Don Chisciotte della Mancia, tu no? L’interpretazione eroicomica che dà Cervantes delle narrazioni cavalleresche è oggi più attuale che mai, non trovi? L’idealismo puro che ha come nucleo l’amore verso Dulcinea del Toboso. Quel sentimento assoluto, che trascina in modo irrazionale Chisciotte in tutte le sue avventure è così intenso da sembrare reale. Tu cosa ne pensi?”
“Be’, che dire: d’altro canto si sa che tira più un pelo di fica…”

3. Alla Ricerca del tempo perduto

“Trovo che Alla ricerca del tempo perduto sia il più grande capolavoro letterario di tutti i tempi. Tu l’hai letto?”
“Certo che sì. Nella pagine in cui Robert cerca di uccidere il fratello della signorina Vinteuil senza riuscirci c’è una forza narrativa incredibile” (la scena chiaramente non esiste, ma inventate pure con tranquillità: si tratta del romanzo più lungo di sempre, se il vostro interlocutore ha meno di 80 anni vi sta prendendo per il culo: è impossibile che abbia avuto il tempo di leggerlo tutto)

4. L’idiota

“Enri’, l’hai letto L’idiota?”
“Più che averlo letto, l’ho incontrato. Come stai?”

Ps – Ai saccenti radical chic:

Prima che commentiate con i vostri occhietti storti, il ditino puntato e quella vocina acida che vi è venuta fuori quando, alle elementare, quel bullo vi ha deviato il setto natale con una testata (giustamente!), sappiate che sì, questi libri li ho letti, quindi evitate pesantezze varie. Va be’, Proust non l’ho finito, ma più che altro per una questione di principio: se scrivi un romanzo che per stamparlo devi suddiviso in sette libri, e nel primo di questi libri descrivi un orologio per 300 pagine, be’, Marce’, ti ho voluto bene ma ne riparliamo magari un’altra volta, ok? Senza offesa, ma proprio non c’ho il tempo.

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