Lavorare da casa. Bello, ma quanto si guadagna?

Io lavoro da casa e lavorare da casa è una cosa complessa, delicata, che ha bisogno di accortezze. In primis perché tutti vi credono un nullafacente che passa le giornate a bere birra e a guardare video idioti davanti al pc, e poi perché tutti vivono con il desiderio di bruciarvi dei soldi o di farvi lavorare gratis, perché, in fondo, loro per lavorare si alzano alle 6 di mattina, e be’, insomma, un po’ il culo gli rode, devono vendicarsi. E non è importante che lavoro facciate, il telelavoro, in qualunque caso, per loro è ozio! Dovete pagarla.
Per cui, se davvero si desidera lavorare dal proprio appartamento in maniera dignitosa, prima di andare su Infojobs o su Jobrapido, dovete organizzarvi e difendervi. Vi spiego come funziona.
Ci sono 3 regole d’oro. E sono regole che è fondamentale applicare in modo rigido, passando anche sul cadavere di vostri cari, altrimenti la partita è persa fin da subito. E’ come una specie di Fight Club con un suo regolamento interno, solo che state col vostro culo attaccato alla poltrona del vostro soggiorno. Però prima chiariamo subito un punto: lavorare da casa è bello, anche se chi lavora da casa non fa altro che lamentarsi per il fatto che lavora da casa. E’ così che si fa. E’ tradizione. E’ un segreto che la categoria di chi lavora dal proprio domicilio si tramanda da generazione in generazione da oramai mille anni. Lavorare dal proprio appartamento, dicevamo, è bello, ma è molto più stancante di quanto la gente non creda (per cui, se volete guadagnare senza lavorare leggete quest’altro articolo, è qui che ci sono i segreti che cercate). Tutto sommato, almeno per me, svolgere la mia attività di scrittura in questo modo è infinitamente meglio di andare in ufficio, in redazione, su una piazzola della Salaria o dovunque si svolga, attualmente, il vostro lavoro giornaliero. Ad ogni modo, lavorare da casa è stressante e in genere si lavora di più di quanto non si lavorerebbe fuori casa, ma in compenso la vostra occupazione la svolgete stando seduti sul divano o sonnecchiando sulla scrivania, perdendo tempo nei modi che più vi aggradano, scegliendo voi i vostri orari, e guardando video porno tra una pausa e l’altra. Inoltre potete utilizzare il vostro caro e fidato cesso per le deiezioni di metà mattinata, la vostra vecchia tazza di ceramica è li ad aspettarvi sorridente, le vostre solite riviste zozze sono al solito posto e vi guardano lascive, e non è mica roba da poco.
Una occupazione da svolgere in telelavoro ha molti vantaggi, è vero, in particolare: non dovete uscire con la pioggia, non dovete sbattervi per cercare parcheggio, non c’è bisogno di pestare i vecchi che guidano al centro della corsia con una velocità fissa di 20Km/h, e non dovete relazionarvi con quella testa di cazzo del vostro collega che vi sta proprio qui (e con “qui” non intendo il gozzo, ma molto più in basso). Tutto bello, ok, ma parliamo di cose serie: quanto si guadagna lavorando da casa?
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Quanto si guadagna lavorando da casa?

Già, quanti soldi posso fare con un’attività lavorativa da svolgere presso il mio domicilio?
Se vi state domandando questo è perché, oltre ad aver perso i sogni, la passione, la gioia di vivere e la capacità di guardare il mondo con gli occhi ingenui di un bambino, state anche diventando aridi nel cuore. E questo mi piace. Bravi. Anch’io ho oramai l’anima corrotta dal demone dei soldi! E’ una bella sensazione, non trovate?
Ad ogni modo, dicevamo? Ah, sì: quanto si guadagna lavorando da casa? Be’, la risposta è una sola: si guadagna il valore che voi date al vostro lavoro. Se avete un datore di lavoro che vi paga di meno, mettevi in proprio.
A questo punto qualcuno di voi potrebbe obiettare: “Eh, ma che risposta del cazzo è?”, e magari avrebbe anche ragione. Ma il punto è che lavorare da casa, se lavorate da freelance, non ha un tariffario preciso (non è vero, invece ce l’ha, solo che non gliene frega un cazzo a nessuno, quindi è come se non l’avesse!). Per cui spesso diventa un gioco al ribasso, una giungla dove vige il cannibalismo, e il collega più debole diventa la cena del collega più forte.
Voi lavorate per 100 euro? Be’, c’è quell’altro tizio, coso, il testa di cazzo che odiate tanto, be’, lui lavora per 40. Il lavoro alla fine lo prende lui. Poi magari, anche voi siete in torto perché il minimo sindacale per quel lavoro è di 3mila e 800 euro, ma questo vale per gli over 40/50, noi siamo la classe ’80, noi com’è noto non abbiamo bisogno di cibo (in fondo siamo cannibali e ci mangiamo tra noi) e tutti sanno che abitiamo nelle grotte o in vecchie palafitte abbandonate, quindi mica paghiamo l’affitto. Per cui, che si fottano i sindacati che non ci hanno mai dato un briciolo di confidenza, giusto? Tanto poi, alla fine, c’è sempre qualche ragazzino neolaureato che lavora per un buono pasto o per un pacco di gomme da masticare. Finché qualcuno non gli dà un colpo alla nuca e non lo infila in un pentolone di acqua bollente.
Ecco quindi alcune regole per lavorare da casa guadagnando decentemente. Sono consigli da mettere in pratica rigorosamente, senza eccezione alcuna.
“Ma il lavoro me lo sta commissionando mio zio. E’ uno zio stretto, mi ha praticamente cresciuto lui e…”
Poche storie! Se è uno zio diretto è meglio, vorrà dire che pagherà il doppio: una volta per il lavoro svolto e una seconda volta per la felicità che gli arreca il sapere che ci sta dando una mano.
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3 regole per lavorare da casa guadagnando bene

1. Mettere sempre in chiaro il pagamento fin da subito

Che si tratti di un servizio a un privato o di una prestazione occasionale per un’azienda, poco importa. Sono tutti convinti che voi siate un fancazzista, per cui devono cacare sangue. Bisogna stabilire un ordine e guadagnarsi il rispetto.
“Senti Enri’, me lo fai questo lavoro al volo, per favore? Si tratta di scrivere una cosa per il mio sito, tanto tu che ci metti?”.
“D’accordo. Ti mando il preventivo”.
Il preventivo è la parola chiave. Il preventivo porta con sé un concetto terribile: i soldi!
Di solito la risposta che segue è qualcosa tipo:
“Ah, va be’, ma guarda che è una cosetta da niente, che si fa in due minuti”.
(Sottotitolo: “Preventivo? Io la volevo fatta gratis, Cristo santo!”).
Risposta: “Sei troppo intelligente per non sapere che in queste cose non si paga mica solo il tempo di lavoro. Si paga soprattutto la competenza”.
Ragion per cui, prima di iniziare a lavorare da casa, assicuratevi di essere davvero competenti. Se non lo siete, prima di tutto formatevi.

2. Posizionare una sveglia che possa ripristinare la giusta dimensione spazio-temporale

Quando si lavora da casa succede sempre una cosa strana: il tempo, inteso come dimensione, si annulla. Prendete un caffè che sono le 15 in punto. Riprendete a lavorare, guardate nuovamente l’orologio, e come per magia sono le 23:07. Com’è successo? Com’è stato possibile? Inutile chiederselo, nessuno lo sa. Quello che la scienza sa è che lavorando da casa la dimensione Tempo sballa completamente, salta, più universi paralleli si incrociano e non si sa mai in quale si finisce.
“Era giorno un minuto fa, sarà un eclissi di sole”.
Mistero!
Per cui è buona norma posizionare una sveglia alle 13 e una alle 19:00, in questo modo, qualsiasi cosa accada, alle 13 farete pausa pranzo (eviterete così di morire di fame senza accorgervene) e alle 19:00 chiuderete tutto e sarete pronti per uscire e andarvi a ubriacare con gli amici. Questo è l’unico modo per continuare ad avere una vita sociale, non dimenticatelo mai.

3. Mostratevi

Terza e ultima regola, ma non meno importante delle altre: mostratevi. Sì, create una vostra vetrina, mettete in bella vista i vostri lavori precedenti (e voi stessi), siate vanitosi, fate vedere al mondo quanto valete, spiegategli che siete dei professionisti affidabili, convincetelo che quando, il mondo, vi avrà pagato profumatamente per il lavoro che svolgerete da casa, voi sarete operativi, concentrati, efficienti, mica dei nullafacenti. Insomma, fate i grandi di culo, sbrodolatevi addosso, ma con dati concreti alla mano (che se mentite se ne accorgono tutti). Se non lo fate, scordatevi di lavorare da casa. Il telelavoro non è un mondo per timidi!

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2 CommentiLascia un commento

  • Descrizione magnifica per il lavoro da casa, è vero che la gente pensa che chi lavora a casa non faccia niente ma non è vero! E’ anche più difficile perché sei solo e non hai un capo che ti dica fai questo o fai quello. Bellissima la parte in cui la pausa caffè dura ore invece che 15 minuti ahahah 😀

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