La fine del mondo è vicina. Ma tutto sommato è una buona notizia

La fine del mondo è vicina, i libri sull’Apocalisse lo dicono chiaro e tondo. La letteratura ci azzecca sempre. E poi basta dare un’occhiata fuori dalle nostre finestre per vedere il fumo nero della natura morta oscurare il cielo oramai grigio diossina delle nostre città. E’ andata così, abbiamo fallito, tocca rassegnarci.
Intendiamoci, a me sta cosa piace. Come specie abbiamo fatto il nostro tempo, è sotto gli occhi di tutti. E’ stato bello, ci siamo anche divertiti, ma insomma, è giunto il momento di passare la mano a qualche altra specie animale. Mi sembra che le blatte stiano venendo su bene, che ne dite?

Poi, con questa loro caratteristica di saper resistere alle esplosioni nucleari, sono sicuramente in pole-position. Come nuova specie dominante potrebbero cavarsela molto meglio di noi. Sì, io punterei sulle blatte, se qualcuno mi pagasse la giocata dopo la distruzione totale.

E poi il passaggio uomo-bacherozzo è anche simbolico, no? Tra le due specie animali c’è una certa vicinanza, c’è intesa, comunione d’intenti. Stesso stile, medesimo portamento.
Insomma, sapere che il mondo sarà presto dominato dagli scarafaggi mi rassicura, ci vedo una sorta di continuità con il lavoro che abbiamo svolto fino ad oggi, voi no? In quest’ottica tutto recupera senso. Ovviamente non posso essere sicuro che toccherà proprio alle blatte dominare il pianeta dopo la fine del mondo, ma a me piace pensare che sia così. Lo so, sono un inguaribile romantico.

Ma per me o le blatte, o, al più l’Apocalisse zombi.
E dopo la fine del mondo la vita continuerà come se nulla fosse mai accaduto. Tutto come sempre…

La fine del mondo tipo Walking dead

La fine del mondo è oramai giunta. Rassegnamoci

Il libri che parlano della fine del mondo sono molteplici. L’Apocalisse, in fondo, è sempre stata il feticcio dell’umanità. A ben vedere ci speriamo da millenni. Vi ricordate i Maya come l’avevano pompata la storia? “Nel 2000 verrà l’Apocalisse. Terremoti. Distruzione. Maremoti. Uragani. Godzilla!” E invece niente. Neanche un millennium bug. Il nulla. Un cazzo. E allora, o siamo tutti morti e non ce ne siamo resi conto, o tutto è restato come sempre e nulla è mai cambiato. Delle due una.

Comunque, dopo la figuraccia i Maya hanno provato a riparare: “No, la fine del mondo predetta migliaia di anni fa avverrà il 21/12/2012“.
E’ ancora una volta niente. Solo pofezie farlocche.

Io comunque nell’Apocalisse dei Maya ci speravo. Speravo davvero che con la scusa della distruzione totale non sarei andato a lavoro quel giorno. E invece niente, sveglia all’alba e lavorare. Due palle!

Comunque, al di là dei Maya, ancora oggi molte serie tv in dvd e molti degli ultimi libri pubblicati hanno al centro la tematica della fine del mondo. E’ una curiosità a cui proprio non sappiamo resistere. Come sarà il mondo quando scompariremo (perché scompariremo)? A un certo punto, nelle migliori delle ipotesi, anche facendo tutto per benino sulla terra, sarà il sole a ingrandirsi e a ingoiare il nostro piccolo pianeta. Ma anche l’invasione aliena non è da escludere.

Insomma, rassegnamoci, ok?

La fine del mondo con invasione aliena

I libri, i film e le serie tv che parlano dell’apocalisse

Dicevamo poco fa che sono molti i libri best seller che hanno come tematica principale la fine del mondo (o in alternativa uno scenario post-apocalittico). Per non parlare poi delle fiction televisive e i film d’azione (sia da guardare al cinema che da vedere a casa, in dvd o in televisione, stravaccarti sul divano). Ci piace vedere l’umanità che schiatta, e ci piace farlo mangiando i pop-corn, diciamoci la verità.

Di romanzi sull’Apocalisse ce ne sono tanti, su tutti vi consiglio, ad esempio Vento dal nulla di J. G. BallardJ. G. Ballard (di cui vi consiglio ogni singolo libro). O potete optare per un film. Un cult sulla fine del mondo è ovviamente Il pianeta delle scimmie (l’intera saga)Film Il pianeta delle scimmie.

Però, inutile giraci intono, tra tutte queste storie di fantasia, ce n’è una che amo in modo particolare. Sì, la mia storia apocalittica preferita è un grande classico ed è in realtà un romanzo fantasy per bambini di 10 anni che è comunque molto apprezzato anche dagli adulti. Fa parte della raccolta di racconti più venduta di sempre, e avrete già capito che sto parlando della famosissima antologia di racconti nota al mondo con il nome di Sacra Bibbia (la serie televisiva invece la trovate quila Bibbia). Più nello specifico, il racconto che adoro è uno splatter che s’intitola l’Apocalisse di Giovanni. Ve lo consiglio assolutamente:

L’Apocalisse di Giovanni

L’apocalisse di Giovanni è il mio libro sulla fine del mondo preferito perché pur senza una vera trama narrativa riesce a trasmettere l’angoscia e la disperazione dell’oblio con una serie di immagini perfettamente dipinte. Già solo l’incipit spacca, roba che nemmeno Melville in Moby Dick:
“Io, Giovanni, vostro fratello e compagno di tribolazione, ero nell’isola chiamata Patmos a causa della parola di Dio. Rapito. E in estasi”.
Insomma, Giovanni parte subito col trip.
Da qui in poi è tutto un delirio psichedelico di lui che invoca dio, urla, sbraita, terrorizza e si atterrisce.

Insomma, la storia non è molto lineare, però si capisce chiaramente che Giovanni è strafatto e il trip gli è preso a male. Praticamente il libro è una specie di Paura e delirio a Las Vegas con Dio nei panni del dottor Gonzo (altro film che vi consiglio di vedere, anche se con la fine del mondo non c’entra molto).

Ogni tanto, poi, appaiono satanassi che suonano trombe e cavalcano cavalli alati e altre cose del genere. Un delirio che fa capire chiaramente i danni della droga tagliata male. E continua così dall’inizio fino alla fine del racconto, quando poi l’Apocalisse giunge ma non è che si capisce granché bene. E forse siamo morti tutti.
Ma forse anche no.
Boh.

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