Io meno male che non sono Kafka

Qualche tempo fa su Sdiario, il blog della mia amica Barbara Garlaschelli, avevo dato vita a una rubrica in cui raccontavo e riscrivevo gli incipit dei romanzi famosi.

Si vede tanto che mi annoio, eh?

Oh, che vi devo dire, sono un ragazzo semplice, mi diverto con poco. Comunque, ne propongo uno qui. Se vi va, leggetelo.

Se io fossi stato Kafka, La Metamorfosi sarebbe stata un po’ più breve.

La Metamorfosi Kafka Enrico Miceli

Io meno male che non sono Gregor Samsa: La Metamorfosi

di Enrico Miceli

Ok, lo ammetto, io se fossi stato Gregor Samsa avrei mandato in frantumi il lampadario con un grido isterico. Voglio dire, ti alzi al mattino e ti rendi conto che sei una bratta, un bacarozzo, uno scarrafone, sì, insomma una piattola, un blattoidèo, ‘na sozzeria. Cioè, io, e parlo per me, mi sarei lasciato prendere dal panico, non so voi. Macché panico: terrore! Insomma, ti svegli, apri gli occhi, e quando stai per stropicciarti una mano in faccia per toglierti le caccole del sonno ti accorgi che la mano non c’è più. Anzi, non c’è nemmeno il braccio. E mentre guardi bene noti che al suo posto è spuntata una zampetta sottile, o meglio, ne sono spuntate diverse, diciamo che ne è spuntata una mezza dozzina. No, io come minimo sarei crepato d’infarto, lì, seduta stante, il che poi è sempre meglio che vivere sotto il letto ed essere massacrati a mele in faccia da tuo padre, o no? Sì, molto meglio una morte veloce, fosse stata anche una rincorsa con testata finale sul termosifone in ghisa. Una vita da blatta proprio non fa per me.

Insomma, se fossi stato io Gregor Samsa, l’intera Metamorfosi si sarebbe ridotta all’incipit:

Enrico Miceli, svegliatosi una mattina da sogni agitati, si trovò trasformato, nel suo letto, in un enorme insetto immondo. Poi si guardò le zampe, lanciò un grido isterico e morì d’infarto.

Sì, io sarei morto senza troppa agonia. E’ vero anche che il racconto avrebbe perso un po’ di mordente, ma insomma, pazienza.

Va be’, quello che voglio dire alla fin fine è semplice, ché non mi piace fare perifrasi troppo elaborate, senza girarci intorno: io menomale che non sono Gregor Samsa!

Che poi ognuno di noi dovrebbe poter dire questo di sé, o no?

(Comunque, a parte gli scehrzi, se La Metamorfosi non l’avete letta, dovete assolutamente rimediare. Cliccate qui)

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