Imparare a ballare per rimorchiare milf ubriache. Ecco le giuste dritte

Imparare a ballare aiuta a socializzare, rende più sicuri di sé, fa bene al corpo, allo spirito e alla mente. Insomma, stando a ciò che dicono i vari ballerini, in tre parole: danzare regala gioia! Semplice e pura gioia.
Ed ecco spiegato, quindi, perché il ballo mi sta estremamente sul cazzo.
Vi è mai capitato di osservare le persone durante quei corsi di danza strampalati e vagamente ridicoli? Se non vi è mai capitato osservateli e capirete.

Naturalmente non parlo delle scuole di ballo professionali e accreditate né dei danzatori professionisti. Che ci si occupi di danza moderna, tango argentino, liscio standard o danza classica con le scarpe ballerine a punta, il tutù rosa e tutto l’abbigliamento, nel campo artistico non sentenzio. Impara l’arte e mettila da parte, diceva mio nonno, che non c’entra un cazzo ma mi ricordo che lo diceva sempre. E siccome nonno lo diceva sempre, allora l’arte della danza la mettiamo via, da parte (però senza impararla).

Quindi, ripeto, non mi riferisco a chi il ballerino lo fa seriamente, quanto, piuttosto, a quei pazzoidi esasperati che si ritrovano nelle bolge festaiole per urlare Ehhhh… meu amigo Charlie Brown. Gli occhi sbarrati e il sorriso bianco coca, avete presente? Tizi sempre presi da qualche trenino iniziato giusto per fare lo struscio o la mano morta. Trenino che, se hai meno di tre Negroni in corpo, ti mette più tristezza dell’Intercity Notte Reggio Calabria Centrale-Torino Porta Nuova.
A-E-I-O-U. Y.
Ma perché?

Imparare a ballare e la Grande Bellezza

Perché ballare?

Imparare a ballare per rimorchiare milf ubriache in realtà non serve. E’ superfluo. Credete davvero che una persona ubriaca che barcolla al centro della sala cercando di trattenere il vomito faccia caso al vostro movimento di bacino? Cercate piuttosto di rilassarvi su di un comodo divano e verso le quattro o le cinque del mattino, vi svegliate riposati e raccattate qualcuna tra quelle che restano in sala. Saranno così sbronze da reputare attraente persino un tipo come voi. Datemi retta, questa è la tecnica più efficace.

Inoltre esistono molti altri modi per convincere qualche poveraccia a fare sesso in auto con voi. Potete trovare una ragazza su Facebook, o potete rimorchiare qualcuna alla fermata dell’autobus. Insomma, non è scritto da nessuna parte che per portarsi al letto qualcuna si debba per forza imparare qualche passo di danza.

Perché, quindi, imparare a ballare se non si è capaci?

Ricordare i passi di danza, anche se banali, non è per tutti. Passo avanti, passo indietro, muovo il bacino, sorrido, salto, giro, salto, cado, spezzo femore.
Muoversi in circostanze come questa, in pubblico poi, può risultare imbarazzante. Cosa passa per la mente di queste Carla Fracci da discoteca, mentre dimenano i glutei verso il dj? A cosa pensano le versioni obese di Roberto Bolle mentre sgambettano al ritmo della Macarena?
La risposta è semplice quanto banale: a nulla.

Che tu sia un artista o un amatore, pensare è controproducente nella danza come nel ballo spicciolo. Necessario, invece, è, nell’espressione artistica (in questa come in molte altre), seguire l’istinto. E se non sei un artista, se non sei uno spirito nobile, insomma, se sei tu, allora il tuo istinto annacquato dal Mojito ha già deciso il tuo unico pensiero della serata: chiavare! Per cui è inutile girarci intorno.

La danza è anche erotismo, è vero, ma vomitare un Quattro bianchi al centro della pista, proprio nel bel mezzo di una robusta sessione di petting pesante fatto in pubblico, può in qualche modo, strano a dirsi, smorzare l’entusiasmo sessuale dello sconosciuto partner con cui vi stavate relazionando (non è il mio caso, eh, sia chiaro, io non mi formalizzo per così poco, se durante una sessione di petting pesante fatta in pubblico una mi vomita addosso non vedo perché dovrei interrompere. Ma c’è gente schizzinosa a questo mondo, lo so bene… purtroppo).
Imparare a ballare è un’arma a doppio taglio, dunque. O sei un animo nobile o non lo sei. C’è poco da fare. E detto questo, ecco alcune cose che proprio mi impediscono di concepire i meccanismi segreti della danza.

Le cose che mi impediscono di imparare a ballare

Io lo so già, mi manca solo di imparare a ballare e sono praticamente John Travolta in Grease, o ne La febbre del sabato sera, o quantomeno in Pulp Fiction (sì, ok, mi manca anche Uma Thurman e qualche contatto internazionale in America e in Olanda, ma sono dettagli). Ecco cos’è che mi impedisce di lanciarmi in pista.

Imparare a ballare come Uma Thurman e John Travolta

I pensieri

Essendo un essere pensante non posso non pensare anche mentre cerco di muovermi a ritmo. E questo mi porta a pensare a me che penso mentre cerco di non pensare. E allora il mio unico pensiero diventa: “Ma che cazzo sto facendo? E sopratutto perché?”
E pensa e ripensa il pensiero diventa uno e uno soltanto: “Ba’, vado a ordinare un altro Mojito che è meglio”.
Quindi mi levo dalle palle e vado a ubriacarmi.

L’incapacità

Imparare i rudimenti del ballo richiede predisposizione. Le mie capacità ritmiche, tanto per dirne una, mi portano ad avere difficoltà persino durante l’applauso al pilota Alitalia per il perfetto atterraggio (malgrado il cassonetto con le ali che la compagnia gli ha messo in mano). E’ chiaro che la predisposizione alla nobilissima arte della danza non appartiene al mio codice genetico.

Le conversazioni

Ebbene sì, sono ancora uno di quei vecchi bacucchi che prima di accoppiarsi nei cessi dei locali pubblici ama conversare con la potenziale partner. E imparare a ballare serve a poco in queste circostanze. Nei locali in cui si balla c’è sempre musica, avete notato? Ed è anche ad alto volume. In questo modo non posso disquisire amabilmente di letteratura con la simpatica donzella in calore che mi struscia i suoi genitali sulla coscia. Non dico conoscerne il nome, ma quantomeno sapere le sue malattie veneree può essere una cosa utile. Così uno, se non altro, può confrontarsi. Può vedere quelle che già ha e quelle che invece ancora gli mancano, e decidere dunque scientemente se riprodursi o meno.

La Musica

E poi la musica è sempre musica di merda. Ci avete fatto caso? Be’, probabilmente no. Anzi, probabilmente sono l’unico che presta davvero ascolto a quella musica di merda. E che dunque si rende conto che è davvero una musica di merda.
Cioè, probabilmente quella è musica fatta proprio per non essere mai realmente ascoltata da nessuno. Probabilmente ogni cosa, in questo psicotico stare insieme, è studiata proprio per far sì che nessuno ascolti mai realmente nessun altro. E poi, in fondo, a pensarci bene, cosa mai dovremmo dirci l’un l’altro, giusto? In fondo va tutto bene, in fondo ci stiamo divertendo, in fondo siamo tutti felici, no?
E allora va bene così. Buon ballo a tutti. E non c’è bisogno di imparare a ballare.

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