I personaggi della Disney e il disagio psichico. Ecco l’elenco dei loro disturbi

I personaggi della Disney e il disagio psichico (ora che siamo cresciuti possiamo dirlo) sono strettamente connessi. Basta domandarlo a un qualsiasi psicologo infantile. Fumetti, dvd e vhs ci hanno rovinato l’esistenza. Ci sono mille cose su Paperino, Topolino e compagnia bella che proprio non tornano. E’ inutile negarlo, oramai siamo cresciuti, siamo adulti. Dimentichiamo il pupazzetto di Paperone e la felpa di Pippo. E’ giunto il momento di indagare nella nostra infanzia e di affrontare a viso aperto tutti i nostri traumi del passato.

Alcune caratteristiche psicotiche dei personaggi Disney, oltre a essere assolutamente evidenti, sono così volgari e violente che persino il mio stomaco fa fatica a digerirle.

Di seguito inserisco un breve elenco che spero renda evidente anche a voi come Topolinìa e Paperopoli fossero in realtà vere e proprie fabbriche di disagio. Posti da incubo, abitati da mostri psicopatici. Da esseri infimi, dominati in tutto e per tutto da una cattiveria malsana e rabbiosa, resa ancora più inquietante da quei loro modi retorici, subdoli, affettati e buonisti. Modi che il vecchio Walt, per anni, ci ha inculcato dall’alto delle sue storie.

Personaggi della disney psicopatici

Il volto malsano dei personaggi della Disney e del loro disagio

Ecco perché Disney e disagio, oramai è chiaro, sono un binomio indossolubile.

Topolino era una spia dei servizi segreti

Ma com’è che Topolino c’aveva tutta sta confidenza con le guardie? Sta storia che faceva l’ispettore privato ha retto per un po’ ma poi è diventato evidente a tutti che era una fregnaccia. Era più una specie di confidente di Basettoni. Si scambiavano informazioni. Il suo lavoro era questo. Insomma, era dei servizi.

… ed era anche un maniaco torturatore

Ed essendo dei servizi segreti, ovviamente, era un manico torturatore (come tutti quelli dei servizi segreti). E che fosse un maniaco torturatore lo mostrava tranquillamente a tutti e nessuno gli diceva niente, era tutto normale. Umiliava senza pietà sto ragazzo con un deficit mentale, sto poveraccio di Pluto (che a ben vedere era un cane tale e quale a Pippo, solo che aveva chiaramente un ritardo mentale, non parlava, non capiva bene, camminava a quattro zampa, mangiava col muso nella ciotola, ecc, e Topolino lo trattava come una bestia e lo umiliava esponendolo al ridicolo davanti a tutti).

Far vivere questo povero ragazzo di Pluto incatenato in giardino, in una cuccia di legno, sotto gli occhi di una comunità che vede, sa, e tace, è stato a dir poco da infami.

Gambadilegno abbandonato dallo Stato

Anche se ogni tanto, oggi, lo si vede con una protesi, Gambadilegno aveva, appunto, una gamba di legno. Mi pare evidente che gli spettasse una regolare pensione d’invalidità, no? E invece niente! Non aveva un soldo e viveva in una catapecchia. L’emblema del disagio sociale. Probabilmente avrebbe avuto anche diritto a un alloggio popolare. Ma a Topolinia i poveri sono cittadini di serie B.

Preso per fame, abbandonato da tutti, e con quella sua zoppia, sto poveraccio che poteva fare? Rubare per fame non è mai reato!!

Paperoga e la marijuana

Paperoga, in mezzo a tutto questo disagio, aveva trovato un suo equilibrio nella marijuana. Si estraniava, dormiva tutto il tempo e in questo modo riusciva a tollerare tutti i pazzoidi che aveva attorno. Tutto sommato, a pensarci, era quello messo meglio. Anche se parecchio distratto e con la memoria a breve termine completamente danneggiata.

Gli altri personaggi disagiati della Disney

Ecco una rapida carrellata di tutti gli altri personaggi della Disney disagiati o disturbati in modo evidente:

  • Paperina tendeva alla ninfomania
  • Ciccio era bulimico, probabilmente dopo essersi ingozzato vomitava
  • E poi la sindrome ossessivo-compulsiva di Paperone verso il denaro
  • E quella di Nonna Papera verso le torte
  • Non ho ben capito di che sostanze abusasse Pippo (al di là del nome) ma è chiaro che non ci stesse più tanto con la testa. Da come si comportava e dal singhiozzo perenne probabile che fosse un alcolista
  • L’ossessione di Amelia e di Cuoredipietra Famedoro verso il potere
  • I problemi di identità di Qui, Quo e Qua
  • La zoofilia di Orazio (ok, l’amore non conosce limiti e lungi da me fare il bigotto, ma qui siamo davanti a un cavallo che si ingroppa ‘na mucca, Clarabella)
  • La dipendenza affettiva di Brigitta
  • L’ego ipertrofico di Gastone
  • Per non parlare poi della cleptomania di Eta Beta, che rubava l’impossibile e nascondeva tutto nelle mutande. Dio mio le mutande di Eta Beta…

C’era qualcosa di estremamente malsano in quel mondo Disney. E quei vecchi personaggi della Disney erano tutti disagiati psicotici. Disadattati. Complessati. Gente assuefatta al potere. Insomma, quel mondo, oramai è chiaro, ha rovinato la nostra infanzia, e di conseguenza il nostro presente, in modo irreversibile. Ecco perché oggi siamo tutti dei disadattati.

A ben vedere, però, le responsabilità non sono solo della Disney. Per completare l’elenco dei responsabili, ti consiglio di leggere qui

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