Dio non esiste. Dialogo con un fanatico religioso

“Dio non esiste”.
“Sì che esiste”.
“No”.
“Sì”.
“Ho detto di no”.
“Ho detto di sì”.
Il più delle volte, un dialogo sull’esistenza di dio si può ridurre quasi sempre a questo, specie se gli interlocutori non si pongono di quando in quando qualche domanda un po’ più argomentata, indagando magari qualche prospettiva diversa.
Dio esiste? Dio non esiste? Fermo restando che bisognerebbe chiarire cosa si intenda per “dio”, la vera risposta, quella assoluta, quella certa, non può che essere una soltanto, e cioè: boh!
Il legittimo dubbio però vale fino a un certo punto. Quando entrano in gioco quelli che credono in un dio antropomorfo, l’occhio nel triangolo, il vecchio con la barba bianca che scrive best seller e spia tutti, in continuazione, come se fosse un voyeur che passeggia nei parcheggi dell’amore, be’, allora, in questi casi, diciamoci la verità, ogni possibilità di dialogo viene meno. Un dio a forma di uomo che passa le giornate a pensare all’uomo, che giudica l’uomo, che costruisce ogni cosa per l’uomo e che si esprime come un uomo? E l’unico a sostenere la sua esistenza è l’uomo. Che coincidenza.
Ad ogni modo questi fanatici fondamentalisti esistono, sono tra noi, e non sono solo bombaroli Daesh che passano le giornate a sodomizzare capre, ma anche simpatici papaboys in calzettoni scuri e camicia azzurra, che evitano di avere orgasmi per non passare il resto dell’eternità in compagnia di quel burlone di Satana; candide vecchine che odorano di vaniglia e pelle morta; obesi giornalisti barbuti col vizio del poker, che gestiscono una Croce di quotidiano. Insomma, una fauna variegata che popola il canale di scolo dell’animo umano.
Io con questa gente ho provato persino a ragionare, alcune volte (ci sono periodi in cui la mia misantropia perde colpi e ho bisogno di ricaricarmi), se non altro per capire, per mettermi in discussione, per avere delle argomentazioni che possano smontare le mie opinioni. Insomma, per migliorami. E niente, i risultati sono questi: quattro dialoghi surreali da fare invidia a Samuel Beckett.
dio non esiste creazione di adamo

Dio esiste o non esiste? Quattro ragionamenti ottusi che solo un fondamentalista religioso è in grado di fare con convinzione ma senza argomentazioni

1. Se non puoi provare che Dio non esiste allora esiste

“Come fai ad essere così sicuro che dio ci sia? Non puoi provare la sua esistenza”.
“Tu puoi forse provare che non esiste?”
“Certo che no”.
“Visto?”
“Visto cosa?”
“Non puoi provare che dio non esiste”.
“Quindi esiste?”
“Lui lavora così”.
La discussione sarebbe andata avanti per ore, però si è interrotta quando è intervenuta la polizia. Voi lo sapevate che per “lesioni personali” si rischiano fino a tre anni?

2. Se la scienza non sa spiegarlo allora quello è un miracolo

“E’ guarito dalla sua malattia in maniera inspiegabile. Se non è un miracolo di Dio questo?”
“Ci sono tante cose che per il momento sono inspiegabili per l’uomo, e altre che forse lo resteranno per sempre. Molte volte si guarisce da alcuni mali in maniera inspiegabile. Non sono miracoli, è solo che la medicina attualmente non riesce a spiegare il motivo per cui alcune cose accadono”.
“Voi fanatici della scienza non riuscite a vedere a un palmo dal vostro naso”.
“(grosso respiro)… Con il passare dei secoli e l’evolversi della conoscenza, molte cose inspiegabili hanno poi trovato spiegazione”.
“D’accordo, ma questo solo perché Dio ha voluto così, come fai a non capirlo?”
Va be’, poi l’ho picchiato, ma solo perché dio ha voluto così…

3. Il corpo di Cristo!

“Tu sei religiosa perché ti è stato insegnato che devi essere religiosa. L’educazione che ognuno di noi riceve influenza molto in queste cose”.
“No, sono religiosa perché in fondo al cuore sento che Dio ha voluto così”.
“In genere si apprende per emulazione e…”
“E’ Dio”.
“Se tu fossi nata in una tribù cannibale probabilmente saresti stata cannibale, avresti considerato probabilmente il cannibalismo come un pratica normale o comunque avresti avuto difficoltà a metterlo in discussione, su questo ci siamo?”
“Ma non dire scemenze. Non sarei mai stata cannibale”.
“Come fai a dirlo?”
“L’avrei sentito dentro di me, Dio me lo avrebbe impedito. Lui ripudia il cannibalismo”.
“Ma la tua non è quella religione in cui mangiate il corpo di Cristo? Tecnicamente anche questo è cannibalismo”.

4. Sta scritto nella Bibbia

“Tu sei cattolica, giusto? Per voi cattolici il libro di riferimento è la Bibbia. Una cosa che non capisco delle grandi religioni monoteiste è come si faccia a ritenere che un libro sia sacro”.
“E’ un libro molto vecchio”.
“Allora è antico, non sacro”.
“E’ un libro che ha scritto Dio”.
“Diciamo che alcuni dei libri checompongono la Bibbia sono stati scritti da uomini che sentivano una voce“.
“Erano profeti e quella voce era Dio che diceva loro cosa scrivere”.
“E tu come fai a dirlo con certezza, scusa?”
“Be’, sta scritto nella Bibbia”.
“Ah, ecco…capisco…”

Insomma, in linea di massima il più delle volte finisce in rissa, ma la cosa bella è che alcuni di loro porgono l’altra guancia e sono contenti. In fondo questo è il destino dei martiri, no? E’ dio che lo vuole.

13 CommentiLascia un commento

  • La pulce dice: il Sole non esiste, dimostratemi che esiste ed io ci credo. Ma il fatto è che il Sole è lì e se non ci fosse la pulce e niente di noi esisterebbe. Al Sole non interessa affatto che qualcuno creda o non creda in lui. Premesso questo e premesso che Dio non interviene e né mai è intervenuto nelle vicende umane perché altrimenti sarebbe una indebita intromissione nel nostro Libero Arbitrio, premesso che è impensabile immaginarlo antropomorfo ed in attesa di giudicare ecc. ecc. Premesso che, se esiste, sarebbe opportuno immaginarlo come una immensa Intelligenza creatrice. Premesso tutto questo siamo proprio sicuri di volere avere la certezza della Sua esistenza? Se ne avessimo la certezza saremmo ridotti come un gregge di pecore senza nessun dubbio e Libero Arbitrio. A questo punto la domanda è la seguente: ciascuno di noi si comporta in una determinata maniera perché esiste Dio ed ha paura del Suo castigo oppure è la nostra maturità spirituale che ci induce ad essere rispettosi degli altri? L’esistenza di Dio si può solo postulare sulla base delle conoscenze umane (Dio non gioca a dadi) e ricordiamoci sempre che credere o non credere pari sono: entrambi un atto di fede. C’è chi crede in Dio e chi crede nel Nulla. Ad ognuno la scelta sulla base delle proprie esperienze di vita.

    • Perché se sapessimo della sua esistenza non avremmo più il libero arbitrio?

      Stai accumulando una serie di cose improbabili, di cui non esiste dimostrazione, in un’unico concetto che dovrebbe perdere di credibilità man mano che viene ingrassato di teorie praticamente impossibili.

      Mi spiego meglio:
      Non basta pensare che sia “contro Dio” per non fare una determinata azione, ma ci sarebbe anche bisogno dell’inferno e del paradiso. Qualcosa che costringa una persona a seguire una strada invece di un’altra. Ma usando queste prima di tutto bisognerebbe considerare l’esistenza dell’anima, un’altro elemento di alta improbabilità forse anche minore dello stesso concetto di Dio. Spesso limitato solo a determinate creature viventi, ma sempre limitate ad animali. Senza considerare che comunque, anche questo concetto di Dio si basa sul fatto che non si tratta di una pianta intergalattica, ma gli diamo anche un’intelligenza, il che lo rende ancor meno probabile. (visto che sappiamo come funzionano gli esseri viventi, visto che lo siamo anche noi, con i loro limiti che non intendiamo a far ereditare a Dio solo per… la sua grandezza corporea? Perché un’altra cosa che accomuna tutti gli esseri viventi e che sono fatti di materia e non c’è motivo per pensare a un essere vivente immateriale, come è improbabile una essere viente con poteri divini.)
      Ma nonostante ci fosse sia inferno che paradiso e ci venisse detto da questa entità (in chissà quale lingua) della loro esistenza e del suo status di Dio. Probabilmente sarebbe talmente poco credibile che preferiremmo considerarlo una sorta di Alieno e qualunque suo miracolo sarebbe considerato, logicamente, un prodotto di chissà quale tecnologia. (o prodotto causato da qualche componente organica di questo essere, magari emana spore di anfetamina.)
      Questo per tentare di spiegare il motivo, oltre alla improbabilità che dio esista, per cui una volta trovato probabilmente non cambierebbe assolutamente nulla sulle nostre “scelte”. (spesso più influenzate dalla genetica, dall’ambiente in cui si cresce e dall’ambiente in cui si vive; talmente tanto che bisognerebbe farci un discorso sopra il “libero arbitrio” per il suo concetto un pò troppo antiquato.)

      Per quanto riguarda il Sole, un esempio del genere è stato fatto per spiegare perché Dio non esiste. Non esiste perché non abbiamo bisogno della sua esistenza per spiegare nulla, non è indispensabile per spiegare qualcosa.
      Non ci devi paragonare a delle pulci o a un cane o a quant’altro. Noi abbiamo inventato il “metodo scientifico”, noi facciamo ricerca, noi studiamo e perdiamo tempo a farci domande e a scoprire le risposte. Risposte scientifiche a domande banali.
      Se non vedessimo il sole ne potremmo ipotizzare l’esistenza guardando le piante, studiando i raggi ultravioletti, ma anche se non vedessimo quest’ultimi potremmo ipotizzare la sua esistenza in base alle reazioni che causa. Vedendo le reazioni ipotizziamo qualcosa che le causa, ecc…

      Invece per Dio non è cosi. Potrei dire che nell’universo ci sia un puffo gigante situato in un’ottava dimensione che sorregge l’intera esistenza. Questa storia ha le stesse possibilità che sia reale di quella di Dio.
      Non si può nemmeno dire che la reazione di un intervento di Dio è l’universo, perché esistono risposte meno improbabili e più intuitive, paradossalmente più semplici nonostante la loro complessità nella dimostrazione. Come la materia e l’antimateria, ecc…

      Dio è una favola che ci portiamo dietro dall’età della pietra, anche se la nostra è moderna (essendo monoteista) non si basa su alcuna prova, ma solo ipotesi campate in aria. Togliere Dio dalla favola rendendolo ancora più moderno (come hai detto te, non si dovrebbe pensarlo come un essere umanoide) non lo rende più probabile, hai solo cambiato la storia. Ma per provare qualcosa non bisogna spostarlo di locazione.

      Oddio, il discorso forse mi è sfuggito di mano, non sono bravissimo a esprimermi. Mi perdo dopo un pò. Ma spero che il concetto sia chiaro. E’ un peccato che nel ventunesimo secolo, ci siano ancora queste credenze.

      • ma ti sforzi a scrivere così o ti viene naturale? non si capisce un cavolo: ti contraddici da solo e le frasi sono così lunghe che dimentico l’inizio prima di arrivare a metà! ma cazzo alle scuole elementari non insegnano a formulare frasi di senso compiuto? la metà delle proposizioni si concludono con il puntini sospensivi e, quindi, senza terminare una frase di senso compiuto. scommetto che ti credi di essere un grande scrittore.

        • No, ritengo di scrivere molto male e sfortunatamente mi viene naturale, ringrazia che non abbia ricoperto il commento di parentesi come ogni tanto mi viene da fare.
          Mi pare anche di farlo notare nell’ultima parte del commento.

          In ogni caso, mi pare di aver usato i puntini di sospensione in tutto il commento solo due volte e solo sottoforma di “ecc…” per indicare che la lista degli esempi si prolunga di molto e solo a ragionamento (parziale) concluso.

  • Dio esiste perché se così non fosse la nostra esistenza stessa sarebbe tristemente priva di significato, un avvicendarsi di vite che si incontrano e poi si perdono per l’eternità…

  • Non capisco perché se un uomo può credere nell’ Amore come sentimento che lega due persone più o meno in eterno …se lo rende felice e sereno non possa credere a un Dio che lo ama e lo accompagna nella vita…forse sono entrambi due illusioni…forse ci fa bene credere che esistano per andare avanti …

        • Leggi bene, però, non mettermi in bocca cose che non dico, è scorretto. Io non ho mai detto che l’estremismo è una caratteristica propria della religione, ci mancherebbe altro (è innegabile, però, che la religione genera spesso estremismi, così come capita con le ideologie).

          • Tranquillo non voglio creare discussioni ….però spesso si attaccano le religioni…quando secondo me il problema resta l’ interpretazione che l’uomo né fa…non certo la religione in se….o come hai detto tu le ideologie….poi io sono l’ ultimo degli ignoranti….è solo un mio insignificante pensiero

  • Ah. Gioia per gli occhi.

    Dunque:

    ” […] ma cazzo alle scuole elementari non insegnano a formulare frasi di senso compiuto? ”

    Ma – citandoti – cazzo, alle scuole elementari non insegnano a ricominciare il periodo con l’iniziale maiuscola?

    ” [..] la metà delle proposizioni si concludono […] ”

    La metà [ soggetto, presumo? ] delle preposizioni si conclu-de*.

    Delizioso, amabile – forse un po’ ipocrita <3

    Per tutti gli altri, perdonate la franchezza dei miei modi.

    Capitemi, tuttavia.

    Sono umano anch'io ~

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