Cosa c’è dopo la morte? Ecco la risposta definitiva

Cosa c’è dopo la morte? Alcuni direbbero il paradiso, altri la reincarnazione, altri il nulla, altri ancora direbbero la putrefazione e qualcuno direbbe Magalli. E nessuno di loro avrebbe torto, giacché nessuno è mai tornato dall’aldilà per raccontarci com’è andata (al massimo qualcuno parla di esperienza ai confini della morte, ma siamo in un altro campo). Quindi, quando qualcuno chiede “cosa c’è dopo la morte?” la risposta è ben più complessa di un dogma. Sì, perché quando ti chiedi cosa ci sarà dopo la tua dipartita, dopo il viaggio eterno, dopo che sei schiattato, morto, stecchito, kaput, le cose certe sono ben poche. Una di queste cose certe è che dopo la morte c’è il cadavere. E a cosa serve un cadavere?
Davanti a un corpo morto, inerme, privo di vita, ma comunque ancora caldo, è chiaro che il primo pensiero che viene in mente a ognuno di noi è l’amplesso, l’atto della copula, dico bene? In che senso “no”? Dite che sono io a essere strano? Va be’, non sapete cosa vi perdete. Ad ogni modo, l’intrattenimento sessuale non è per forza l’unico modo in cui si può utilizzare un cadavere ancora fresco. Per quanto incredibile possa sembrare, infatti, ci sono decine e decine di utilizzi a cui il vostro caro estinto può ancora essere destinato, senza per forza essere buttato nel cassonetto dell’organico (però se lo buttate lì, toglietegli i vestiti, mi raccomando, altrimenti rovinate la differenziata).
Spesso, davanti ai suggerimenti fantasiosi, ai guizzi creativi, alle mie sperimentazioni ludiche, i religiosi fondamentalisti tendono a indignarsi, accusandomi, il più delle volte, di aver sposato Satana con rito civile e di aver successivamente partorito, direttamente dalla mia uretra, tanti piccoli demoni maligni sempre pronti a indurre in tentazione l’umanità intera, diffondendo quindi il male ovunque. Ma giacché considero le religioni e i fondamentalismi in generale al pari di un gatto che vive aggrappato alla sacca scrotale dell’umanità, non posso che accogliere con grande soddisfazione questo loro disappunto nei miei confronti.
Ecco di seguito, quindi, alcuni spunti creativi per utilizzare un cadavere, non del tutto putrefatto, in modo ingegnoso. Dieci risposte al quesito “cosa c’è dopo la morte?”

cosa c'è dopo la morte - week end con il morto

Cosa c’è dopo la morte? Il week end

Cosa c’è dopo la morte. Ovvero, 10 cose che è possibile fare con un cadavere a vostra disposizione

1. Complemento di arredo

Pensate alla sorpresa dei vostri ospiti nel vedere il vostro pro zio schiattato l’anno scorso ancora lì seduto sul vostro vecchio divano. Imbalsamare un parente deceduto per dare un tocco originale all’ambiente domestico è un modo alquanto pratico e divertente di arredare casa e riutilizzare un corpo morto senza spreco. Nell’imbalsamarlo potete scegliere l’espressione del volto, il colorito, e ovviamente gli abiti che dovrà indossare. Potrete sederlo su una poltrona o utilizzarlo come lampada. Insomma, il pro zio imbalsamato è l’ideale per rendere divertente ogni festa, e può inoltre farvi compagnia nei momenti di solitudine.

2. Humus per il giardinaggio

Be’, su questa roba c’ho scritto tre romanzi. Uno lo trovate qui(1), qui(2) e qui(3).

3. Poker col morto

Organizzare le partite di poker col morto non sarà più un problema, ora che avete il morto.

4. Portiere nelle partite di calcetto

Tanto trovare un portiere decente, nelle partite di calcetto tra amici, è impossibile. Tutti vogliono fare Messi. Il pro zio imbalsamato tra i pali non sarà un granché, ma tanto prende gli stessi gol dell’amico schiappa che in realtà vorrebbe andare in attacco. In compenso, il pro zio ha la decenza di non lamentarsi.

5. Partner per il corso di tango argentino

Seguirà i vostri passi in modo estremamente docile. Il compagno perfetto per danzare leggeri.

6. Copia di padre Pio

Travestito da padre Pio e messo in bella mostra in una teca di vetro, il cadavere del vostro pro zio potrebbe procuravi un buon reddito alternativo, grazie ai curiosi provenienti un po’ da tutta Italia e ai turisti americani, sempre pronti a pagare il prezzo del biglietto per vedere qualsiasi cacata senza senso. L’unica accortezza: fate in modo che il vostro soggiorno somigli a qualche sacrestia di provincia (non lo so, fate qualche affresco sui muri, mettete della panche al posto del divano e accendete qualche cero e qualche incenso).

7. Il week end

Potete mettergli un paio di occhiali da sole e portarlo a braccetto nella sua casa al mare. Insomma, potreste organizzare una grande festa a tema, facendo la parodia di Week end con il morto. I grandi classici divertono sempre.

8. Il polmone d’acciaio

Falsificate la delega che vi permetterà di ritirare la sua pensione e inserite il vecchio pro zio ormai morto all’interno di un finto polmone d’acciaio (da mettere in bella vista, in salotto). Questo vi permetterà di eludere controlli e sospetti da parte dell’ufficio Inps, mentre continuerete a ritirare la mensilità del vecchiaccio.

9. Comparsa nei film

Quanti film hanno bisogno, a un certo punto della storia, di mostrare un cadavere in primo piano? Cosa credete sia più facile: truccare una persona viva per farla sembrare morta o noleggiare un morto già bello e pronto? Se disponete di un cadavere ancora buono, non fatevi scappare il business. L’industria del cinema paga bene.

10. Il nuovo messia

Spargete la voce che il vostro pro zio è risorto. Aggiornate con regolarità il suo profilo Facebook. Pubblicate le sue foto con in mano il giornale di oggi (mentre finge di leggere, o qualcosa del genere). Risulterà più vivo di tanti altri e i fedeli arriveranno a frotte davanti alla vostra porta. Intercedete per lui: se il vostro pro zio è il nuovo Dio, allora voi sarete il suo profeta. Scrivete un testo sacro e pubblicatelo con Mondadori. Date dei comandamenti bizzarri ma non troppo. E chiedete l’8X1000 senza pudore a chicchessia. Tre semplici mosse e il gioco è fatto.

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