10 canzoni sulle donne (e sugli uomini sfigati)

Siccome qualcuno di voi me ne ha fatto richiesta, oggi scrivo un pezzo che parla di canzoni sulle donne (e di uomini sfigati. I più sfigati della musica italiana). Insomma, 10 canzoni sulle donne e sui morti di fica. Perché gli uomini sfigati, se sono veri uomini sfigati, sono sempre dei morti di fica. E comunque di morti di fica è pieno il mondo, figuriamoci la musica italiana. Si tratta di una tematica interessante, e questo è il primo motivo per cui ho accettato di scriverne (canzoni sulle donne, sulla gnocca, sulla fregna, è arcinoto che l’argomento mi ingrippa, è roba sostanziosa, e poi anche gli uomini sfigati meritano un brandello di attenzione, no?). La seconda ragione è che ho venduto l’anima al dio denaro quando avevo 8 anni e dunque, oramai, accetto anche di scrivere pezzi su richiesta, e questo post mi dà la scusa per dirvi che sono in vendita senza dignità, approfittatene. La crisi si sta facendo serrata, per cui tocca scrivere di tutto, guardatemi come una sorta di jukebox della scrittura. Volendo posso scrivere anche di battesimi e comunioni, fatemi sapere qui che vi faccio un preventivo in privato (non so, potremmo fare una roba tipo “i 10 vagiti più belli der mio pupo quanno er prete je bagna la capoccia”, oppure “le 10 migliori molestie sessuali ricevute dal prete durante il catechismo”; ci accordiamo sul prezzo e io scrivo, non c’è problema). Va be’, ne parliamo un’altra volta. Oggi tocca scrivere di sta top ten delle canzoni sulle donne e sugli uomini sfigati, e dunque donne e uomini sia. Vi presento il peggio della musica italiana, se parliamo di dignità dei personaggi (senza che la confondete con la dignità degli autori, sia chiaro, lo specifico poiché ormai vi conosco e lo so che alcuni di voi non capiscono mai un cazzo e le cose bisogna spiegargliele in maniera esplicita).
Ecco, dunque, la mia lista con il relativo video.
canzoni sulle donne e uomini sfigati

Musica italiana: 10 canzoni sulle donne (crudeli) e sugli uomini più sfigati di sempre

10. Non è Francesca


“Come quell’altra è bionda, però… non è Francesca”.
Infatti, sai quante bionde ci sono in città?
“Se c’era un uomo, poi, no, non può essere lei”.
Ne sono convinto anch’io.
“Francesca non ha mai chiesto di più”.
Ma sì, dai, magari era solo una che le somigliava.
“Lei è sempre a casa che aspetta me…”
Ovviamente.
“Lei vive per me…”
Giusto, figuriamoci se usciva con un altro. Impossibile! Dai, ti offro un amaro. Beviamoci su. Se vuoi puoi piangere…

9. Scrivimi


L’uomo zerbino per eccellenza, il morto di fica per professione. Nino Buonocore. “Scrivimi”. Dio santo.
“A me basta di sapere che mi pensi anche un minuto”.
La dignità, Nino!!
“Perché io so accontentarmi anche di un semplice saluto…”
LA DIGNITA’, NINOOOO!!!!
“Anche quando penserai che ti sei innamorata, tu scrivimi…”
Va be’, ci rinuncio, la top ten dell’uomo sfigato te la meriti.

8. Sei un mito


Anche ora che ha 50 anni, Max Pezzali resta comunque il sedicenne perennemente morto di fica che abbiamo imparato ad amare da giovanissimi (non che lui avesse 16 anni, ma per noi era nostro coetaneo se non altro a livello intellettivo). Uno che usa il deodorante e lava la macchina solo quando c’è una scopata in vista, che gli viene barzotto appena sbircia due tette, che fa il figo con gli amici e tutte quelle robe lì che ti rendono il ragazzino sfigato e in piena crisi ormonale che ognuno di noi è stato durante la pubertà.

7. Se stiamo insieme ci sarà un perché


“Se stiamo insieme ci sarà un perché, e vorrei scoprirlo stasera”.
Che poi questa è una domanda che uno dovrebbe farsi prima di iniziare una relazione, o no?

6. Eri piccola, così


Va be’, Buscaglione faceva tanto il figo conquistatore, finché lei non l’ha preso a pistolettate…

5. Cinque giorni


Un classico: lei lo ha lasciato e lui è una larva che non smette di lagnarsi. Dio santo, che pena!
Patetico.

4. Chi non lavora non fa l’amore


Non è solo una canzone sulle donne, è qualcosa di più (e comunque è una canzone sugli uomini sfigati). In sostanza, questa è la storia di uno che sciopera e quindi la moglie non gliela dà più. Allora, pur di scopare, smette di scioperare. Soltanto che ora è un crumiro di merda e quindi i colleghi lo prendono a pugni in faccia (ah, quando va in ospedale il dottore non c’è. E’ in sciopero). Abbastanza sfigato, direi.

3. Disperato erotico stomp


Lucio è sfigato, ma è sfigato con dignità. Se non altro lui ci prova a reagire.
Oh, lei l’hanno vista bere a una fontana che non era lui. L’hanno vista alzarsi la sottana fino al pelo. L’hanno vista spogliata la mattina birichina biricò. E lo prende pure per il culo. E’ ovvio che un po’ ti deprimi. E lui per reagire, cosa fa? Passa la serata a parlare con una puttana di sinistra che gli racconta dei suoi problemi (senza trombare, ovviamente) e poi va a casa e si fa un raspone. Anche la sfiga bisogna saperla indossare, è questione di stile.

2. La ballata dell’amore cieco (o della vanità)


Non è al primo posto, poiché al primo posto c’è uno sfigato vero, uno sfigato nel senso più alto del termine. Un campione!
Però per quanto riguarda la categoria canzoni sulle donne crudeli, la campionessa è sicuramente lei. Lui è vittima del troppo amore, e il secondo posto nella categoria “uomini sfigati” lo merita tutto: un fuoriclasse dei morti di fica. S’innamora di una che non lo ama niente. Strappa il cuore dal petto di sua madre per darlo in pasto ai cani (di lei). Quindi, sempre per volere di lei, si taglia le vene dei polsi e, come se non bastasse, ovviamente, schiatta, ma schiatta pure contento, cioè, non so se capiamo il livello. E’ chiaro che è lui il campione dei morti di fica. Un morto di fica nel vero senso della parola.

1. Bella stronza


Va be’, Marco Masini vince perché è da arresto, credo che più o meno, su questo punto, siamo d’accordo tutti. Non tanto per come canta (per quello, una sanzione amministrativa sarebbe sufficiente), ma per il testo di Bella stronza.
“Bella stronza… che hai distrutto tutti i sogni della donna che ho tradito. Che mi hai fatto fare a pugni con il mio migliore amico”.
E già qui è chiaro che lui ha dei problemi con la gestione della rabbia.
“Bella stronza che hai chiamato la volante quella notte, e volevi farmi mettere in manette, solo perché avevo perso la pazienza, la speranza…”
Che l’ha manata? Oh, a me pare di sì.
E ancora: “Mi vien voglia di strapparti quei vestiti da puttana e tenerti a gambe aperte finché viene domattina…”
Cioè, qua siamo davanti a un potenziale femminicidio, è uno psicopatico, ce ne rendiamo conto, sì? Il premio “uomo più sfigato di sempre” direi che è tutto suo. Meritatissimo!

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