Al cuor non si comanda. Ok, però non si comanda nemmeno alla vescica

Diciamolo: l’amore è sopravvalutato. Tutti a dire che al cuor non si comanda, che l’amore è cieco, che bisogna andare dove ci porta li cuore e tanti altri bla bla bla zuccherosi che ovviamente si dicono tanto per dire. Tutti buoni a parlare di sentimenti, però poi i dubbi, i ripensamenti, le paure, le insicurezze, e allora al cuore si comanda eccome. Che a lanciarsi senza paracadute il più delle volte ci si sfracella al suolo, si sa.
Insomma, tutto sta nel capire che tipo di rapporto si vuole strutturare col proprio muscolo cardiaco. E’ semplice. E per come la vedo io, basta essere autorevoli al punto giusto e quel simpatico sognatore che è il miocardio, in un istante è zittito.

“Com’è bella, voglio dieci figli da lei”.
“Taci, idiota, non fa per noi”.
“Ma io la amo”.
“Tu sei un coglione. Se provi a chiamarla un’altra volta t’infilo nello spremiagrumi elettrico, chiaro? Con lei siamo incompatibili, è evidente. Mettiamo un punto qui e giriamo pagina, fine della storia”.

Chi lo ha detto che al cuor non si comanda? Al cuore si comanda, altroché se si comanda,perché altrimenti non se ne esce più e la vita diventa una vita merda.
Alla vescica no, invece. La vescica merita rispetto. Avete mai provato a contraddire la vescica?
“Troppa birra, devo pisciare”.
“Tra cinque minuti, dai. Finiamo il boccale e andiamo”.
“cinque minuti il cazzo, alza le chiappe e portami al cesso o ti piscio nelle scarpe”.
“Ma…”
“Niente ma. Alzati ora, ubriacone schifoso, o tra un minuto ti faccio sciabattare sul piscio come se fossi al mare sul bagnasciuga. Sei avvisato”.
E a quel punto che vuoi fare? Ti alzi e vai a pisciare, no?
Ammettiamolo, è la vescica ad avere autorità, altro che il cuore…

Al cuor non si comanda

Chi l’ha detto che al cuor non si comanda?

L’amore vero esiste. Ognuno di noi ha un’anima gemella da qualche parte, ma purtroppo è spesso già impegnata con un buzzurro alcolizzato che la tratta di merda. Ma lei lo ama. E tu “sei caruccio ma ti vedo più come un amico”. Sta stronza.
E perché lo ama? Perché al cuor non si comanda. Sì, va be’…
Ma gli organi a cui, realmente, non si comanda sono altri. Quante volte ci hanno spezzato il cuore, eppure siamo ancora qui, giusto? Saremmo ancora qui, ad esempio, coi polmoni scoppiati? Pensateci. Provate a trattenere il respiro per un minuto e guardate con quanta eleganza i vostri polmoni vi mandano a cacare. Anche coi reni spaccati non si campa bene. E col fegato spappolato? Sì, ok, forse col fegato spappolato sì, ho sbagliato esempio (o perlomeno io, malgrado il fegato, sono ancora qui). Però provate a impartire ordini all’intestino, poi nei riparliamo.

“Ti ho detto di cacare, stupido intestino”.
“Nun c’ho voglia. So’ pigro”.
“E’ una settimana che non c’hai voglia. Caca. Ora!”
“No. T’ho detto che nun me va”.
Hai voglia a provare prodotti per la stitichezza.
E poi, d’improvviso, quando sei in coda al supermercato.

“Devo caca’”.
“Come? Ora?”
“Sì, devo caca’. Adesso”.
“Ma aspetta che arriviamo a casa”.
“Nun posso. E’ liquida”.
Ecco, provate a comandare all’intestino.

Insomma, tutto questo per dire che il cuore è una mammoletta. Non è vero che al cuor non si comanda. Anzi, al cuore si comanda, eccome. E se decidete che lei non fa per voi. E non volete più vederla. Né sentirla. Be’, basta solo un po’ di volontà.

“Dai, facciamo che la chiamo io, così siamo tutti contenti e scopiamo pure”.
Ah, già, anche al cazzo è difficile dare ordini.

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